KLIMT: PROSSIMA TAPPA ROMA – PIACENZA

Un Klimt pubblico e uno più intimo, saranno svelati presto al pubblico grazie ad una mostra, che ha i tratti di una vera e propria operazione culturale di carattere internazionale. Si chiama Klimt progetto 2021 2022 Roma Piacenza: il protagonista, è chiaro, sarà il grande pittore austriaco le cui opere legheranno molto più che virtualmente, Piacenza e la capitale. La presentazione del progetto è avvenuta on line, dalla galleria Ricci Oddi dove è esposto il Ritratto di Signora.

La mostra romana si svolgerà dal 27 ottobre a palazzo Braschi fino a marzo, dove sarà messa in luce la parte più pubblica del pittore; a Piacenza invece dal 5 aprile 2022 fino a luglio sarà il Klimt più intimo ad emergere dalle 60 opere che saranno esposte alla galleria Ricci Oddi e in altri spazi si cui al momento non c’è conferma.

IL RITRATTO DI SIGNORA DI KLIMT E’ AUTENTICO

E’ il sostituto procuratore Ornella Chicca a dare l’annuncio: il Klimt ritrovato nell’intercapedine del giardino della Ricci Oddi il 10 dicembre scorso, è autentico. Lo stesso rubato il 22 febbraio del 1997 dalla sala XX della galleria. L’esito delle perizie ha dato riscontro positivo: il quadro è dunque autentico. La conferenza si è svolta nella sala della Banca d’Italia dove la tela è stata conservata dal giorno del ritrovamento.

L’indagine stratigrafica ha rivelato la presenza del secondo dipinto, realizzato sempre da Klimt, scoperto nel 1996 dall’allora studentessa Claudia Maga. Le condizioni dell’opera sono state definite discrete, sul retro sono stati ritrovati i tre marchi e anche la sfrangiatura corrisponde a quella dell’opera rubata 23 anni fa. Le indagini hanno quindi portato a confermare che il quadro è lo stesso trafugato alla Ricci Oddi. Confermare se davvero si tratta di un’opera di Klimt, ad oggi non è possibile sostenerlo, perché non non sono stati fatti interventi invasivi sulla tela e sul pigmento.

Da parte degli esperti resta tuttavia la convinzione che il dipinto sia effettivamente di Gustav Klimt e che non sia una copia.

RITRATTO DI SIGNORA: NASCOSTO PER 22 ANNI NEL GIARDINO DELLA RICCI ODDI?

Se ne fosse accertata l’originalità sarebbe una notizia incredibile. Ancora di più se si pensa al luogo dove è stata ritrovata. Quella tela trafugata 22 anni fa e ritrovata lì, in quella che era la sua casa. Potrebbe essere davvero l’originale Ritratto di Signora di Gustav Klimt il quadro ritrovato dai giardinieri, nell’intercapedine nascosta dall’edera, mentre stavano eseguendo lavori di ripulitura all’interno proprio del giardino della stessa galleria Ricci Oddi. La galleria di via san Siro, la stessa da dove il 22 febbraio del 1997 il quadro fu rubato, proprio mentre si stava preparando l’allestimento di una mostra a palazzo Gotico dove il Klimt sarebbe dovuto essere temporaneamente collocato. Tra l’altro, del furto, ci si accorse solo dopo un paio di giorni, nell’incredulità e nello sgomento dell’allora direttore Stefano Fugazza. 

Il quadro è stato ritrovato all’interno dell’intercapedine avvolto da un sacco nero. La cronaca dei fatti ci svela che su quel sacco ci sia il marchio di Enia, nata nel 2005, ben dopo il furto del Klimt. Dalle prime valutazioni dei tecnici pare, tuttavia, che i timbri e i sigilli attestino l’autenticità del dipinto. Ci sarà comunque da lavorare e molto, perché tutto questo avrà ricadute molto importanti per la città, oltre che per la galleria d’arte moderna. Il valore del Ritratto di Signora oggi è stimato intorno ai 130 milioni di euro.

Un dipinto che ha sempre racchiuso un alone di mistero: sotto il Ritratto di Signora c’è un altro ritratto di Donna con Cappello. Klimt si pentì del primo e lo coprì con un’altra immagine Il Ritratto di Signora, appunto.

Possibile quindi che la tela sia rimasta per tutto questo tempo a casa? Questa è un’ipotesi che appare abbastanza inverosimile. Potrebbe essere che i ladri l’abbiano restituita e maldestramente l’abbiano riposta nell’unico pertugio che poteva ospitarla, a due passi dalla sua collocazione, quasi a rendere meno grave il gesto? Anche questo ha dell’inverosimile, soprattutto perché niente e nessuno pare essersi accorto di nulla, mentre per anni le indagini sul ritrovamento hanno portato da ogni parte del mondo: Montecarlo, Londra, Tunisia.

Di certo c’è che se il dipinto fosse davvero il Ritratto di Signora del viennese Gustav Klimt sarebbe veramente un regalo per Piacenza, sorprendente quanto inaspettetato e unico.