ISABELLA FERRARI: “IL PREMIO PULCHERIA LO DEDICO A MIA MADRE”

Si sente molto più madre che attrice, nonostante la sua carriera sia costellata di successi fin da giovanissima. Forse perchè, come ci ha raccontato, i suoi figli (due femmine e un maschio) se li è sempre portati appresso, come si dice, nel dietro le quinte , sulle roulotte che l’accompagnavano sui set dei film. Di film Isabella Ferrari ne ha fatti tanti, dagli esordi in Sapore di mare di Carlo Vanzina, fino al premio oscar con La grande bellezza di Paolo sorrentino.

Si è raccontata come nel salotto di casa, quasi tra amici, all’auditorium delle fondazione in occasione dell’ultimo appuntamento con Oltre Pulcheria la rassegna diretta da Paola Pedrazzini.

CON IL FESTIVAL DI TEATRO ANTICO RIFLETTORI PUNTATI SU VELEIA

Sarà Isabella Ferrari ad aprire la stagione 2015 del Festival di Teatro Antico di Veleia. Giovedì 16 luglio alle 21.30 sarà lei a dar voce e volto alla confessione dell’amore impossibile di Fedra per il figliastro Ippolito, in uno struggente monologo dove eros, tenerezza, tormento, quotidianità si mescolano nel flusso di coscienza della protagonista. Bellissima rilettura moderna del greco Ritsos di una delle figure femminili più totalizzanti della tragedia greca nell’appassionata interpretazione di Isabella Ferrari. Gli altri appuntamenti sono martedì 21 luglio con Piergiorgio Odifreddi in Odissea un racconto mediterraneo, venerdì 24 Stefania Sandrelli in Elena, mercoledì 29 Giancarlo Giannini in Il mio nome è Nessuno.

Il Festival di Veleia offre ogni anno la possibilità di puntare occhi e attenzione su un sito unico che possiede la nostra provincia e che con questi spettacoli viene riportato alla luce. Il contesto attorno è la scenografia stessa che con l’interpretazioni che calcano il palco fa lo spettacolo stesso. Un sito che in molti non conoscono forse perchè la valorizzazione di questo luogo passa attraverso un unico evento, il Festival appunto, che pur portando nomi nomi noti del cinema e del teatro italiano e confermandosi un successo ad ogni edizione, si svolge una volta all’anno. Perchè allora non pensare ad eventi ciclici che abbiano come cornice gli antichi resti romanici, che magari coprano l’intero periodo estivo? Eventi non necessariamente che coinvolgano grandi nomi, questo avrebbe costi maggiori, ma semplicemente serate che portino gente a visitare il luogo perchè non venga dimenticato, è pur sempre un patrimonio culturale del territorio.

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