LA MODELLA DI KLIMT NEL LIBRO DI GABRIELE DADATI

Tutto incominciò il 10 dicembre del 2019 quando il capolavoro del Klimt fu ritrovato in una nicchia del giardino della galleria Ricci Oddi. A pochi giorni sarebbe stata inaugurata la mostra dedicata a Stefano Fugazza, il compianto direttore della galleria, che soffrì moltissimo il furto del quadro nel 1996.

Il libro La modella di Klimt, la vera storia del capolavoro ritrovato dello scrittore Gabriele Dadati è da considerarsi anche un omaggio allo stesso Fugazza. Dadati racconta di sé, di come ha appreso la notizia del ritrovamento e va oltre, grazie al personaggio che gli rivela di conoscere la vera storia del capolavoro di Klimt.

CHIARA: “VI RACCONTO LA MIA STORIA CHE SIA DI SPERANZA AI PAZIENTI”. L’INCASSO DEL LIBRO DEVOLUTO A APL

“Il mio grande dono, la mia nuova vita” è il libro di Chiara Pizzasegola che ripercorre le tappe della malattia, dalla diagnosi del linfoma di Hogdking nel 2012 fino a oggi. Chiara ha accettato di raccontare la sua esperienza per dare speranza e condividere con  i pazienti una storia che potrebbe essere di molti. “Non ho nessuna ricetta magica, non mi permetterei mai, ma io oggi sono felice ed è questo che vorrei condividere con voi. Solo se riesco a farvi dubitare o pensare, io ho già raggiunto il mio obiettivo”. Il ricavato della vendita del libro verrà devoluto all’associazione piacentina APL.

PIETRO BUFFA: “PER SCRIVERE DEL CARCERE CI VUOLE PUDORE”

La galera ha i confini dei vostri cervelli. Così Pietro Buffa, profondo conoscitore delle realtà carcerarie italiane, la sua prima esperienza risale al 1993, ha intitolato il suo ultimo libro edito da Itaca. Un testo di racconti, storie, episodi che riguardano i detenuti ma anche il personale che vive e lavora ogni giorno nelle carceri. “CI vuole pudore per scrivere del carcere” ci dice. Lo stesso pudore e rispetto che esce dalla pagine di questo libro. 

<

FRANCO LOSI: “VI RACCONTO PERCHE’ HO FONDATO CINELLO”

Il mondo dei “uaired” è un mondo possibile? Partiamo da qui per l’intervista a Franco Losi autore, insieme a Elio, del romanzo Uaired, che diventerà una serie tv, ce lo ha anticipato lui stesso nel corso dell’intervista.
Esperto di comunicazione, ingegnere informatico, già direttore generale di Class Editori, Losi ha fondato Cinello (in omaggio al padre pittore), una società privata che ha brevettato una nuova tecnologia per la creazione di DAW (Digital Art Work) copie digitali in scala 1:1 gestite da una piattaforma che utilizza le più moderne tecnologie. La metà dei ricavi netti delle vendite dei DAW va ai musei possessori dei diritti degli originali. 
“Un omaggio a mio padre che Piacenza continua ad amare”

ADELE: “VI RACCONTO COME LA MALATTIA MI HA FATTO CRESCERE”

Un’esperienza di crescita interiore e di consapevolezza. Adele Calicchio e la sua storia sono i protagonisti del libro A tu per tu con me, che questa insegnante coraggiosa ha deciso di scrivere per raccontare la malattia che cinque anni fa le è stata diagnosticata. Un cancro al seno.

Tra le cose che la facevano stare meglio e che le davano la forza di superare più facilmente i momenti pesanti della malattia c’è stata l’oncologia integrata in cui Adele ha trovato un supporto a 360 gradi .

MINNITI: “LA DEMOCRAZIA DEVE STARE ACCANTO A CHI HA PAURA”

Non ha rilasciato interviste alla stampa che lo ha atteso in cattolica dove era in programma la presentazione del libro Sicurezza è libertà Terrorismo e immigrazione contro la fabbrica della paura. Nessun cenno quindi al suo futuro politico che lo vede candidato in pectore alla segretaria nazionale del partito democratico. L’ex ministro Marco Minniti ha parlato come un fiume in piena, in modo appassionato del suo passato, fino all’esperienza politica cominciata nel 1998, davanti ad una platea attenta di studenti, docenti, autorità oltre che alcuni esponenti del Pd locale.

ANTONELLA “HO RACCONTATO ANCHE I RESPIRI”

Antonella Lenti “vi racconto la mia estate con Fritz”.
“Tra le braccia di Fritz. La mia bella estate col cancro” è l’ultimo libro di Antonella che racconta la sua storia da quando ha scoperto di avere un tumore al seno. Era l’aprile del 2011, il 13. “Ho raccontato anche i respiri”. Antonella ha raccontato tutto, anche i dettagli più segreti perché “fa bene ricordare. E poi raccontare fa bene e fa del bene”.