IL DIARIO DI BARBARA SOINI IN “RISERVA DI PROGNOSI”

Quella di Barbara Soini è una testimonianza serena e coraggiosa dell’ultimo anno di vita. Un diario lucido e consapevole di quello a cui stava andando incontro. Diagnosi: cancro con prognosi severa. Barbara di mestiere i tumori li cura, è un’affermata oncologa, ma questa volta i ruoli si sono ribaltati. Una sorte beffarda ha fatto sì che fosse lei la paziente. Il libro Riserva di Prognosi, comincia dalla storia di questa coraggiosa 44 enne con l’aiuto delle giornalista Milena Di Camillo e del medico Loretta Rocchetti. La struttura del libero è cresciuta nel tempo, all’interno vi è un ampio spazio dedicato all’approfondimento di queste tematiche legate alla cure palliative e al fine vita. Il servizio completo con le interviste alle autrici, nella prossima puntata di A Tutto Tondo.

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“IO NON AVEVO L’AVVOCATO”, UNA STORIA DI MALAGIUSTIZIA ITALIANA

“Guardia di finanza, apra subito”. Erano le 5 del mattino del 23 febbraio 2010, e da quel giorno la vita di Mario Rossetti è completamente cambianta. Dallo sbigottimento iniziale, alla presa di coscienza che quella che si accingeva a vivere sarebbe stata un’esperienza lunga, dolorosa e soprattutto ingiusta. Mario Rossetti, milanese, ex direttore finanziario di Fastweb è stato coinvolto nell’inchiesta Fastweb – Telecom Italia su una maxi frode da due miliardi di euro. Ma Rossetti, che all’epoca dei fatti è ormai lontano dal mondo della telecomunicazioni da tre anni, in tutto questo non c’entra nulla. Il libro è stato presentato alla Fondazione in un incontro organizzato con l’autore dall’Associazione Verso Itaca onlus.

DIARIO AFRICANO, SABATO LA PRESENTAZIONE DEI RACCONTI DI PROSPERO CRAVEDI

Un altro significativo evento per ricordare Prospero Cravedi. Sabato 31 ottobre dalle 17 a Palazzo Galli verrà presentato il libro “Abbi fede …. facciamo da mangiare” diario africano di Prospero che contiene una serie di scritti, appunti di viaggio e riflessioni raccolte proprio nei suoi viaggi in Uganda e Sud Africa. Il titolo prende spunto da una frase confidata a Prospero Cravedi da Don Vittorio Pastori, fondatore di Africa Mission, durante una delle missioni per portare aiuti in Uganda nel corso di una carestia e che ben sintetizza lo spirito del diario scritto da Prospero Cravedi: un racconto straordinario e vivido dell’opera di cooperazione internazionale e di sostegno alle popolazioni portata avanti in questi anni in Uganda dall’Ong piacentina. Il libro è già disponibile al prezzo di 5 euro nelle principali librerie della città, il ricavato andrà interamente devoluto ad Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo per la realizzazione de “Il pozzo di Prospero” per la raccolta dell’acqua in Uganda nell’ambito della campagna “100 pozzi in Karamoja”. “Abbi fede… facciamo da mangiare” è uscito da pochi giorni nella collana di pubblicazioni di PiacenzaSera “Le Graffette”, edita dalla cooperativa sociale Officine Gutenberg e realizzato grazie al lavoro di ragazzi disabili. Nel corso della presentazione a Palazzo Galli ricorderanno la grande professionalità e umanità di Prospero Corrado Sforza Fogliani, Don Maurizio Noberini, Maria Vittoria Gazzola e Mauro Ferri. Saranno letti brani del diario africano di Prospero Cravedi e proiettate alcune sue fotografie dell’Uganda.

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GRATTACIELO DEI MILLE: UN LIBRO, UNA APP E UNO SGUARDO AL FUTURO

Arrivata a Piacenza quattro anni fa, dopo aver vissuto tra Roma, Milano e Buenos Aires, è rimasta colpita dal fascino del Grattacielo dei Mille. Una piccola città nella città, a cui mai nessun piacentino prima d’ora aveva rivolto la sua attenzione in modo così particolare. Ci ha pensato l’architetto Patricia Ferro, argentina, arrivata a Piacenza un pò per caso, ma che qui ha deciso di restare. E soprattutto di studiare la storia di uno simboli della città, dalla sua costruzione fino alla ristrutturazione del 2003. Non solo, il Grattacielo, nel quale abita una piccola grande comunità di 300 persone poche famiglie ma molti liberi professionisti dei più svariati campi, è stato visto anche proiettato nel futuro. Tantissime nozioni racchiuse in un libro, oltre che cartaceo, anche multimediale, nel quale si racconta, ad esempio, che la riqualificazione è stata affidata a due architetti non piacentini, che i giardini margherita erano, in origine, l’area verde privata della villa adiacente. “Ci sono andata a vivere per caso – racconta l’architetto Ferro – e mi sono innamorata della città vista dall’alto. Ho iniziato a fare le ricerche e ho iniziato a conoscere i condomini pensando, con loro, ad un futuro sostenibile con questo edificio”. Il libro analizza anche l’impatto ambientale e sociale dell’edificio, proponendo una serie di azioni e progetto realizzabili per ridurne l’impatto ambientale e i costi di gestione; attraverso la promozione di una economia della condivisione e l’introduzione di innovazioni tecnologiche e gestionali, appare possibile coniugare l’uso delle risorse e l’abbattimento della CO2, così facendo il grattacielo diverrebbe uno Smart & Green Building in linea con i principi promossi dall’Unione Europea. “E’ un libro un pò particolare – spiega Ferro – progettuale, nel quale propongo idee da realizzare”. Tra i condomini si è creata una vera rete di condivisione e partecipazione: il fumettista di Dylan Dog Giovanni Freghieri ha prodotto alcune illustrazioni nelle quali il Grattacielo e Palazzo Farnese si raccontano dall’alto della loro imponenza. La start up XNOOVA, con Antonio Curedda, si è occupata di creare una App disponibile da settembre dalla quale sarà possibile accedere virtualmente all’edificio con uno smartphone o un tablet. Proprio con la redazione del volume, disponibile alla libreria Romagnosi o sul sito www.grattacielodeimille.it, è nata l’idea di ridare vita ai locali, oggi tristemente vuoti, del corpo basso della struttura tra via Alberoni e via Torricella, con attività di carattere innovativo e nuova sede di start up che hanno vinto la Start Cup 2014. “Sono molto contento che si sia creata questa sinergia tra mondo dei professionisti e giovani innovatori – ha spiegato il vicesindaco Francesco Timpano – un incrocio virtuoso di reti e relazioni creato anche grazie alle varie edizioni delle Start Cup. Da qui ha preso vita l’idea del bando per far rivivere i locali del corpo basso dell’edificio, dove in parte troveranno casa nuove start up, in parte resteranno al Comune con il progetto Porta Galera 3.0”.