PIACENZA E LOGISTICA: DUE MONDI PARALLELI

E’ da 20 anni che la logistica abita nella città. Perché è nell’anima stessa di Piacenza, nel suo genius loci, quale luogo di passaggio che i grandi insediamenti trovano l’habitat naturale. E non solo a Piacenza, il discorso si allarga anche alla provincia con Castel san Giovanni, Monticelli e negli ultimi anni Pontenure. Le ricadute? I ritorni sia in termini di occupabilità sia urbanistici quali sono?

Nel libro presentato all’Isii Marconi Città della logistica, Piacenza territorio lavoro, diversi attori hanno hanno cercato di rispondere a queste domande. 287 pagine scritte grazie a molteplici contributi, in cui, per la verità, manca solo quello ambientalista. Tante voci insomma per affrontare un fenomeno che ha profondamente segnato la storia e lo sviluppo urbano della città negli ultimi 20 anni, a partire dal punto di vista sociale e urbano.

USB: “CONTRO DI NOI UN ATTACCO IDEOLOGICO DA PARTE DELLA PROCURA”

Le lotte sindacali non si arrestano. È lo striscione che campeggia nella sala del park hotel dove per due giorni Usb ha organizzato il convegno La spirale della logistica. Si alterneranno sindacalisti, rsu, lavoratori, avvocati e giornalisti. Ognuno porterà il proprio contributo sulla tema logistica e lavoratori, diritti e vertenze sindacali.

Nel video inziale hanno parlato i lavoratori che ogni giorni vivono nella logistica, le difficoltà con le coooertative appaltatrici e con le multinazionali.

Al centro del dibattito una riflessione sull’inchiesta condotta dalla procura della repubblica di piacenza che ha portato all’arresto di alcuni dirigenti di Usb, poi rimessi in libertà dal tribunale della libertà di Bologna.

LOGISTICA: RINNOVATO IL PROTOCOLLO SULLA LEGALITA’ DEGLI APPALTI. ERA FERMO DA DIECI ANNI

l’ ultimo protocollo risaliva al 2012, dieci anni fa. Era più che impellente rinnovare uno strumento fondamentale per gestire e regolarmente uno dei settori più controversi del tessuto sociale ed economico piacentino, la logistica.

Il nuovo protocollo d’intesa per la legalità e la qualificazione degli appalti di facchinaggio, logistica e movimentazione merci nei poli logistici della provincia di Piacenza, sottoscritto in Prefettura, vede l’adesione dei comuni dove sono presenti i maggiori insediamenti, degli enti ispettivi, delle associazioni di categoria e dei sindacati, oltre che la supervisione delle regione Emilia Romagna.

LOGISTICA RONCAGLIA, LEGAMBIENTE “ALTRO CHE ALLARMISTI, SIAMO REALISTI!”

“Ma che allarmisti, siamo semplicemente realisti!” Lo scrivono sui social e sui profili Facebook alcuni cittadini del circolo di Legambiente Piacenza riferendosi all’immensa area di 1.800.000 mq fra Roncaglia e Borghetto, accanto a quella dove sta sorgendo l’Akno Business Park, l’ultimo dei capannoni della logistica che occupa 147mila mq tra Roncaglia e i Dossi.

“Confindustria mette in vetrina sul proprio sito Invest in Piacenza per eventuali investitori, un’area attualmente agricola di 1.800.000 mq fra Roncaglia e Borghetto – si legge nel post su Facebook di Legambiente –  prima che l’Amministrazione Comunale decida formalmente la sua destinazione d’uso negli strumenti di pianificazione urbanistica e noi saremmo degli allarmisti?Riteniamo che la nostra segnalazione vada nella direzione del rispetto dei cittadini e delle istituzioni.

Meraviglia invece l’impermeabilità assoluta di alcuni imprenditori nei confronti della drammaticità dei cambiamenti climatici in corso, come se non riguardassero il nostro prossimo futuro e quello dei nostri figli. Se invece non è così, ci auguriamo che se ne possa discutere seriamente e approfonditamente nel percorso partecipato di costruzione del PUG (Piano Urbanistico Generale) e del PTAV (Piano territoriale Provinciale).”

E ancora gli ambientalisti si chiedono se esiste davvero la consapevolezza dell’emergenza climatica in corso; per questo chiedono seria valutazione cumulativa di tutti i carichi inquinanti prodotti dagli insediamenti produttivi e logistici presenti nell’area di pianura, da Castel San Giovanni a Fiorenzuola.

“E’ troppo chiedere agli organi preposti alla tutela ambientale misure cautelative per impedire il peggioramento della qualità dell’aria e la tutela dei nostri polmoni e della qualità e aspettativa di vita sana? Nostra e dei nostri figli?” si domandano nel post.

SINDACA E GIUNTA: “NESSUNA POSIZIONE SULLE INDAGINI IN CORSO”

Sindaca e giunta prendono le distanze e smentiscono seccamente quanto scritto da Carlo Pallavicini in merito ai due assessori che avrebbero manifestato, a titolo personale, la propria solidarietà al sindacalista di SiCobas per le vicende relative all’indagine della procura sulla logistica piacentina.

Una nota ufficiale a firma della sindaca Tarasconi e della giunta ribadisce “come l’attuale Amministrazione non intenda prendere posizione, in alcun modo, su indagini giudiziarie in corso. Quanto scritto dal Sig Pallavicini sulla propria pagina facebook circa le dichiarazioni di due assessori, oggi ripreso dalle testate giornalistiche, non trova quindi alcun riscontro nella realtà dei fatti”.

 

MONTANARI USB, REVOCATI I DOMICILIARI: “NOI NON ABBIAMO PAURA”

Il giorno dopo la sentenza in cui il Tribunale del Riesame di Bologna ha disposto la revoca delle misure cautelari per i sei sindacalisti di SiCobas e Usb, uno di loro, Roberto Montanari (Usb) affida a Facebook una lunga riflessione sulla vicenda personale.

“Noi non abbiamo paura” scrive Montanari “non è un’ostentazione di virilità machista (per quanto mi riguarda mi confronto quotidianamente con un sacco di paure, pur cercando sempre di addomesticarle per non farmi travolgere) è una scelta di vita, un imperativo ideologico, è l’ottimismo della volontà. È soprattutto un insegnamento che mi ha dato la militanza nei magazzini della logistica dove si confrontano e confliggono due paure: quella che i padroni esercitano verso i facchini e quella che i facchini mettono in campo per difendersi dai padroni.

Noi abbiamo costruito coi facchini pratiche che contrastassero la paura dei padroni: abbiamo fatto lotte “spaventose”, scioperi che hanno spaventato i padroni e i loro servi, abbiamo agito legittima difesa dallo sfruttamento capitalistico. In questo senso “noi non abbiamo paura”.
Perché non vogliamo restare schiacciati dal peso dell’ingiustizia, vogliamo continuare a strappare risultati fino alla vittoria finale”.
Nel post si fa cenno all’inchiesta della Procura che Montanari definisce “L’anomalia piacentina sta in un ribaltamento di ruoli e gerarchie che ha visto l’operato della questura di Piacenza “imboccare” e dirigere la Procura andando a rafforzare la paura contro i lavoratori. Si sono abbondantemente sottovalutati i numerosi casi di infiltrazione della malavita organizzata nei poli logistici provinciali (sui quali hanno invece indagato gli organi di polizia giudiziaria campani e lombardi con ricadute in casa nostra) e il problema sono diventati quei “delinquenti” dei sindacati conflittuali piacentini che hanno maltrattato le povere multinazionali della logistica”.
Ci hanno dipinto come quelli che strumentalizzavano i facchini che non avrebbero invece avuto alcuna ragione per lamentarsi della loro condizione.
Davvero un’indagine e delle conclusioni da brividi.
Sappiano però lorsignori che per quanto spaventati continueremo a sforzarci di essere, noi, un incubo per i padroni perché noi la paura la vinciamo e la vinceremo”.

VERTENZA ADIDAS: SCIOPERO SOSPESO FINO ALLA FINE DEL MESE

E’ stato sospeso questa mattina lo sciopero in corso al magazzino che gestisce la logistica di Adidas, a Piacenza, presso il magazzino Difarco, in via Strinati al Polo logistico del comune emiliano. Uno stop frutto dell’intervento istituzionale della Prefettura, Comune di Piacenza e regione Emilia Romagna con l’assessore al Lavoro.

Filt Cgil e Fit Cisl con i segretari generali di Piacenza Massimo Tarenchi (Cgil) e Salvatore Buon (Cisl)  sottolineano che lo sciopero è stato sospeso fino al prossimo incontro convocato dalla Regione e a cui Adidas ha garantito la partecipazione. “Ringraziando le istituzioni per la sensibilità mostrata nei confronti delle 200 persone che vogliono da Adidas delle risposte sul loro futuro, l’assemblea convocata questa mattina ha dichiarato al sospensione delle proteste fino al prossimo appuntamento, previsto entro la fine del mese di luglio”, scrivono Filt e Fit Cisl in una nota. I lavori sono ripresi a pieno regime ma “la guardia resta alta in difesa del lavoro e dei diritti di chi lavora per vivere” scrivono Filt Cgil e Fit Cisl in una nota.

 

E-COMMERCE: COSA C’E’ DIETRO AL CLICK

Cosa c’è dietro al click di un acquisto on line? Un mondo di magazzinieri, corrieri, insomma i lavoratori della logistica. La Cisl di Parma e Piacenza è partita da qui nell’organizzazione del convegno “E commerce e logistica conquistiamo insieme il buon lavoro” a cui hanno partecipato i vari attori che fanno parte di questo comparto.  La logica dell’etica del consumatore è fondamentale per dare al mondo della logistica quella dignità in termini di qualità del lavoro che a volte manca.

NESSUN DECESSO IN REGIONE, A PIACENZA 4 NUOVI CASI. DONINI “DA PIACENZA A RIMINI TEST SIEROLOGICI PER TUTTI I LAVORATORI DELLA LOGISTICA”

Nessun decesso in regione, a Piacenza 4 nuovi casi di cui un asintomatico.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.822 casi di positività, 53 in più rispetto a ieri, di cui 41 persone asintomatiche individuate nell’ambito del contact tracing e dell’attività di screening regionale a seguito di test sierologici.

Dei 53 nuovi casi, 36 sono relativi alla provincia di Bologna: 29 di questi riconducibili a un focolaio che si è sviluppato in una impresa della logistica. Un comparto sul quale la Regione Emilia-Romagna intende intervenire rendendo obbligatori i test sierologici per tutti i lavoratori del settore da Piacenza a Rimini, avviando così una vasta operazione di prevenzione e tracciamento.

Tornando ai dati di oggi, i sintomatici in tutta la Regione sono 12: uno a Piacenza, uno a Reggio Emilia, cinque a Modena, tre a Bologna, uno a Ferrara e uno a Rimini, per la maggior parte riconducibili a focolai o a casi già noti.

I nuovi tamponi effettuati sono 4.182, che raggiungono così complessivamente quota 540.614, a cui si aggiungono altri 1.662 test sierologici.

Le nuove guarigioni sono 6, per un totale di 23.440, l’81,3% dei contagiati da inizio crisi. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.113 (47 in più di ieri).

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.007, 47 in più rispetto a ieri, il 90,4% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 10 (come ieri), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 96 (come ieri).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.440 (+6 rispetto a ieri): 227 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.213 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.