CONTAGI IN CRESCITA NELL’ULTIMA SETTIMANA. 195 RICOVERATI PER COVID

I nuovi positivi nell’ultima settimana sono 1320 con un incremento del 20% rispetto alla precedente, i tamponi eseguiti 11769. Il rapporto tra tamponi e positivi è dell’11.2%, in regione 13.11% e in Italia 16.19%. “Piacenza si conferma – ha sottolineato il direttore generale Luca Baldino – la provincia all’interno dell’Emilia Romagna con il maggior numero di positivi ogni mille abitanti 4.64. Un dato che non si spiega con il maggior numero di tamponi effettuati, ma piuttosto con la vicinanza alla Lombardia e al fatto che molti piacentini lavorano in quella regione, ma non siamo assolutamente nella situazione di marzo”.

Le USCA hanno eseguito 736 visite tutte a domicilio, in totale da marzo hanno visitato 7492 pazienti; le persone in quarantena perché contatti stretti sono 2909, in isolamento fiduciario perché di rientro da paesi a rischio 66, in isolamento in quanto Covid postivi 2011. In tutto le persone 4986, la settimana scorsa 4277.

Nelle scuole i positivi, tra docenti e studenti, sono in tutto 1692, 84 in più rispetto alla settimana precedente; coinvolte 328 classi e 113 istituti di città e provincia.

Del totale dei positivi il 53% è sintomatico e il 47 asintomatico. Per la maggior parte la diagnosi è avvenuta tramite contact tracing 40%, sintomi e Usca 33%, da laboratori privati 10%.

L’età dei positivi: si registra una diminuzione nella fascia 41-64 che passa da 39% a 35%; nella fascia 0-17 i positivi sono il 16%; tra i 18 e i 40 il 30.4%, 65-79 11.3% e aumenta la percentuale dei positivi nei grandi anziani oltre 80 anni che passa da 5.5% a 7.3%.

I pazienti in terapia intensiva sono 13: 6 ricoverati in UTIR e 7 in terapia intensiva. I pazienti ricoverati nei reparti intensivi e non intensivi sono 195. Diciassette i deceduti nell’ultima settimana.

AUMENTANO I POSITIVI MA CON MENO SINTOMI. AI PAZIENTI CHE ANNULLANO LE VISITE, BALDINO “OSPEDALE LUOGO SICURO”

Sono 963 i nuovi positivi su 9954 tamponi effettuati. Il rapporto tra tamponi e postivi è 9.7%, il 30% in più superiore alla media regionale che è cresciuta del 22%. “Il numero dei positivi – ha detto il direttore generale Baldino – è cresciuto in maniera importante, sono 963, con un incremento del 58%. A livello regionale la media è dell’86%, quindi la media è inferiore rispetto a Piacenza perché stanno crescendo molto i dati relativi alle province più grandi, Modena e Bologna. Il dato che non è buono, per Piacenza, riguarda la proporzione rispetto ai mille abitanti: la media regionale è del 2,5. Noi siamo al 3,4%. Noi facciamo più tamponi, il numero di positivi in media è più basso della media regionale, ma quelli che identifichiamo settimana per settimana è più alto della media regionale. Lo dimostra il dato dei positivi rispetto al numero dei tamponi eseguiti: è del 9,7%. Vuol dire che su 10 tamponi, uno è positivo. In Regione la media è dell’8,7%, è una distanza che si sta riducendo”.

Entrando nel dettaglio dei positivi è evidente che il numero degli asintomatici torna a salire: 62%, il resto 38% è sintomatico. “Piacenza – ha spiegato Baldino – ha una situazione peggiore quanto a positivi rispetto alle altre città della regione, me al tempo stesso le persone ricoverate con sintomi sono meno rispetto ai dati regionali. Abbiamo più positivi ma con meno sintomi. Questo grazie all’opera costante sul territorio, alla presa in carico del paziente prima che le condizioni si aggravino. La maggior parte dei positivi arriva dal contact tracing, dalle usca e dai laboratori privati”.

Il sistema ospedaliero sta reggendo bene: gli accessi ordinari al pronto soccorso stanno diminuendo a fronte di un aumento degli accessi per Covid, 6 pazienti sono ricoverati in UTIR, 3 in terapia intensiva, 110 i ricoveri totali tra reparti intensivi e non.

Proprio a questo proposito il direttore generale Baldino ha lanciato un appello ai cittadini a non avere paura ad andare in ospedale, “è un luogo sicuro” ha detto. “In questi giorni sono stati annullati interventi chirurgici nelle ore precedenti all’operazione. La causa è stata la paura dei pazienti di contrarre il Covid in sala operatoria e durante il ricovero. Gli ospedali di Castello e Fiorenzuola sono “puliti”, non hanno pazienti Covid. Quello della città di Piacenza ha pazienti che hanno il Covid, ma con percorsi separati da tutto il resto dell’attività ospedaliera. Non c’è motivo di rinunciare a visite e interventi programmati presso le nostre strutture. Quest’estate abbiamo fatto una enorme fatica per garantire distanziamenti e percorsi sicuri all’interno degli ospedali”

Leggermente inferiore il numero degli interventi delle Usca (da 525 a 495), 4024 sono in totale le persone in isolamento  fiduciario o in quarantena perché in contatto con positivi o perché positivi a loro volta.

I positivi nelle scuole sono 220, 77 istituti coinvolti e 219 classi, con un incremento di 8 istituti e di 92 classi. La crescita del contagio all’interno della stessa classa è limitata, in tutto 22 casi.

 

 

 

BALDINO: “MASSIMA ALLERTA, TREND IN CRESCITA”

Sono 67 i positivi dell’ultima settimana a Piacenza e provincia: 38 asintomatici e 29 sintomatici. Per quanto riguarda la curva epidemica la situazione è ben lontana da quella del marzo scorso, ma se a giugno e luglio la curva dei contagi si riferiva alla fase precedente, nelle ultime settimane ci sono registrati casi con sintomi recenti e autoctoni, non importati dall’estero come è accaduto ad agosto.

Per questo, ha sottolineato il direttore generale Luca Baldino, “lo stato è di massima allerta e preoccupazione” seppur in bassa pressione sulla rete ospedaliera. La terapia intensiva è nuovamente vuota e il numero dei ricoverati è stabile

BALDINO IN CONSIGLIO COMUNALE: “INVESTIMENTI SUI TRE OSPEDALE PER ESSERE PRONTI AD UNA SECONDA ONDATA”. UN ANNO PER IL RITORNO ALLA NORMALITA’

Investimenti strutturali sui tre principali ospedali provinciali per aumentare fino a 53 posti l’attuale disponibilità di posti letto di Terapia intensiva e farsi trovare pronti a gestire un’eventuale ripresa epidemica del coronavirus.

E’ questo il succo del discorso del direttore generale Luca Baldino in audizione nella seduta del consiglio comunale, concentrandosi sulle tre principali strutture ospedaliere: Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola.  L’obiettivo è quello di creare zone dotate delle necessarie caratteristiche fisiche e strutturali per ospitare posti di Terapia intensiva e di Sub intensiva. Gli interventi, che porteranno a 54 posti letto di terapia intensiva, si concluderanno entro il mese di agosto e avranno un costo complessivo di 2,5 milioni di euro.
“Nell’ottica di assicurare strutture e professionisti capaci di intercettare e gestire un nuovo picco, stiamo lavorando – ha spiegato Baldino – per incrementare la flessibilità complessiva delle strutture ospedaliere e la dotazione di posti letto intensivi e semi-intensivi”.

Il primo fondamentale passaggio è quello di riuscire a liberare le sale operatorie che oggi ospitano posti di Terapia intensiva, per riprendere l’ordinaria attività chirurgica.
Le modifiche strutturali previste a Piacenza, Fiorenzuola e Castel San Giovanni creeranno una situazione permanente ma flessibile: i locali potranno essere adibiti alle degenze ordinarie o a Terapia intensiva qualora ulteriori ondate di pandemia lo rendessero necessario.
Ecco il dettaglio degli interventi previsti:
A Piacenza, al terzo piano del polichirurgico, nel blocco A, è già in atto un intervento di ristrutturazione. Le stanze saranno dotate di ricambi d’aria e aree a pressione negativa. I posti letto saranno dedicati normalmente alla degenze dei reparti di Pneumologia e Area critica(Sub Intensiva). In caso di necessità, in un tempo brevissimo (poche ore) le stanze potranno essere utilizzate per Terapia intensiva.
Sempre a Piacenza, è previsto un intervento di riqualificazione anche per i 14 letti del reparto di Terapia intensiva: gli ambienti saranno dotati di ricambi d’aria e aree a pressione negativa.
Infine, nell’ospedale cittadino è prevista la ristrutturazione e l’incremento di dotazioni tecnologiche per letti di Sub Intensiva nei reparti di Malattie infettive e in Medicina d’urgenza.
A Castel San Giovanniè in programma un intervento di riqualificazione: i 12 posti letto di Sub Intensiva in Cardiologia saranno dotati di ricambi d’aria e aree a pressione negativa.
A Fiorenzuola la riqualificazione riguarda alcuni ambienti del reparto di Medicina, nei quali si ricaveranno 8 posti letto di Sub Intensiva, dotati di ricambi d’aria e aree a pressione negativa.L’idea che sottende gli interventi è improntata al criterio di massima flessibilità, ovvero attivarsi immediatamente e attivamente nel caso in cui arrivi una seconda ondata del virus.

“Non vi è alcuna intenzione di apportare modifiche permanenti alla rete di emergenza urgenza. Nessuno vuole chiudere i pronti soccorso di Piacenza, Fiorenzuola o Castel San Giovanni” ha ribadito Baldino che ha confermato fino al 31/12/2020 e per tutto il 2021 il mantenimento del personale acquisito durante l’emergenza.

Quasi tutte le attività ambulatoriali sono state regolarmente riprese, tutti i reparti hanno riaperto e recuperato il 50% delle prestazioni sospese. Tuttavia – ha specificato il direttore Baldino “Il ripristino della normalità non vuol dire che tra 10-15 giorni tutto tornerà come prima. Ora dobbiamo rispettare una serie di prescrizioni di sicurezza che condizionano la produttività. Per tornare come prima sarà necessario attendere un anno”.

 

A PIACENZA ANCORA ZERO DECESSI, 10 I NUOVI CONTAGI (5 OSPITI DI CRA). BALDINO: “IL VIRUS CIRCOLA ANCORA”

Ancora zero decessi ma 10 nuovi contagi a Piacenza dall’inizio dell’epidemia da Covid 19. In regione sono 31 i nuovi casi per un totale di 27790, di questi nuovi casi, 23 sono asintomatici, che derivano dall’attività di screening regionale.

Dei 10 casi registrati a Piacenza, 5 sono stati individuati in strutture per anziani della provincia. “Queste  persone – si legge nella nota dell’Ausl – non hanno sintomi di malattia e sono alloggiati in settori isolati per non compromettere gli altri ospiti. Gli operatori del servizio di Igiene Pubblica hanno effettuato immediatamente un sopralluogo per verificare le procedure messe in atto dalla struttura e il rispetto delle misure anti contagio. La loro situazione viene comunque monitorata attentamente grazie alle Unità speciali di Continuità assistenziali che, anche nei prossimi giorni, effettueranno i controlli del caso.”

“Capisco quanto passare da zero a 10 casi sia difficile accettare – evidenzia Luca Baldino, direttore generale dell’Azienda usl di Piacenza – ma come ho più volte ripetuto, non dobbiamo mai sottovalutare questa epidemia. Il virus circola ancora. Sottolineo però che l’efficace e tempestiva attività di vigilanza attiva che l’Azienda mette in campo, grazie all’incessante all’operato dei medici di famiglia e dei professionisti dell’Igiene Pubblica e delle Cure Primarie, lo screening sierologico e il successivo tracciamento permettono di riconoscere e spegnere i residui focolai con cui ci troveremo ancora a combattere nei prossimi giorni. Raccomando ancora una volta quanto sia importante rispettare le misure di distanziamento sociale e di igiene che ormai abbiamo imparato ad accettare”.

4.109 i tamponi effettuati, che raggiungono così complessivamente quota 325.482, a cui si aggiungono, sempre da ieri, 2.300 test sierologici. Un allargamento dell’azione regionale utile a mappare l’andamento del contagio e a scopo preventivo, scovando il virus fra le persone senza sintomi.
Le nuove guarigioni sono 140, per un totale di 20.513: oltre il 73% sul totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi a 3.164 (-116 da ieri).

Le persone in isolamento a casa  sono complessivamente 2.713 (circa l’86% di quelle malate), -103 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 57 (-8). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 393 (-5).
Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 20.513 (+140): 883 “clinicamente guarite” e 19.630 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Si registrano 7 nuovi decessi: 5 donne 2 uomini.

 

BALDINO: “NON SIAMO A CONTAGIO ZERO. GRANDE ATTENZIONE ALLA SORVEGLIANZA SANITARIA. AZIENDA PRONTA AD AFFRONTARE UNA NUOVA ONDATA”

“Non siamo a contagio zero, decidendo di uscire dal lockdown corriamo un rischio necessario, per cui occorre rispettare in modo ferreo tutte le regole”. E’ il messaggio del direttore generale Luca Baldino che, a pochi giorni dall’ingresso nella Fase 2, si rivolge con un lungo intervento direttamente ai piacentini ripercorrendo, dati alla mano gli ultimi due mesi. Dai 140 accessi al pronto soccorso dell’inizio di marzo, fino al calo che si è registrato nelle ultime settimane; dallo sforzo di triplicare i posti letto necessari per le terapie intensive che sono arrivati a 152 pazienti ricoverati, all’ultimo dato che vede i guariti superare il numero dei casi attivi.

“L’azienda – sottolinea Baldino – è pronta ad affrontare la Fase 2 così come un’eventuale nuova ondata. Grande importanza al tema della sorveglianza sanitaria che deve avvenire attraverso i medici di medicina generale, le USCA e il dipartimento di prevenzione”. Un messaggio chiaro e forte infine rivolto ai cittadini: rispetto delle regole e dei comportamenti corretti.

BALDINO, AUSL: “DOVREMO RIPENSARE UNA NUOVA NORMALITA’ “. A BREVE LA MAPPATURA DEI CONTAGI PER LE POSITIVITA’

“Mollare ora sarebbe una follia”. Sono le parole del direttore generale dell’Asl di Piacenza Luca Baldino per commentare i dati confortanti che riguardano la nostra provincia. Il numero dei decessi non si è ancora azzerato, ma è sceso e di molto il numero dei contagi. Segno che le misure di restrizione stanno funzionando limitando al minimo i contatti sociali. Proprio per questo farsi abbagliare dallo spiraglio di positività “vorrebbe dire mollare al 41 esimo km di una maratona” per citare la metafora di Baldino.

Fare previsioni di quando l’emergenza finirà non è possibile, una cosa invece è certa, cioè che dovremo imparare a convivere con il virus per questo “dovremo ripensare ad una nuova normalità per il tempo a venire” ha detto il direttore generale annunciando che passata l’emergenza si procederà con una mappatura del territorio di Piacenza e provincia per capire la positività effettiva della popolazione, alla ricerca di chi ha sviluppato gli anticorpi al virus in modo asintomatico, in previsione ad una nuova ondata.

BALDINO: “A PIACENZA RIUSCIAMO A PROCESSARE 200 TAMPONI AL GIORNO. INUTILE RACCOGLIERNE DI PIU'”

Il direttore generale Luca Baldino risponde alla domande che i cittadini rivolgono all’azienda: di cosa ha maggiormente bisogno l’Asl? “Di dispositivi di protezione individuale per i sanitari, di operatori sanitari e che ogni cittadino faccia il proprio di dovere di stare a casa e limitare il più possibile il contatto con le persone.

Gli operatori stanno facendo il massimo, anzi di più, per non vanificare il loro sforzo occorre limitare al minimo le relazioni sociali, perché il virus cammina sulle gambe degli uomini.

Questione tamponi: perché non è possibile sottoporvi tutti i cittadini, anche gli asintomatici? E’ questione del tempo con cui vengono processati. In Emilia Romagna ad oggi e vengono eseguiti 2800, tra pochi giorni arriveranno a 4800. Piacenza si è resa autonoma e con il suo laboratorio è in grado di processare 200 tamponi al giorno. “E’ inutile quindi – spiega Baldino – raccoglierne migliaia se la nostra capacità di processare non va oltre un certo limite”.

Ogni giorno tanti di voi ci fanno domande, nei commenti ma soprattutto nella chat.Abbiamo chiesto al direttore generale Luca Baldino di rispondere ad alcune di queste.In due video, ci parla di alcuni degli argomenti di maggior interesse di questi giorni.Nel primo si parla di tamponi (Perché non lo fate a tutti?) e di cosa serve alla Ausl per affrontare l’emergenza.Infine, anche la risposta a una domanda che assilla molti: la situazione a Piacenza è sotto controllo?

Publiée par Azienda Usl di Piacenza sur Dimanche 22 mars 2020

 

 

BALDINO, AUSL: “POLMONITI AGGRESSIVE MA ORA STABILI”

Sono al momento 261 i ricoverati con i sintomi tipici del Coronavirus, che possono peggiorare velocemente; di questi 50 sono in terapia intensiva, 21 presso l’ospedale di Piacenza e Castel San Giovanni e 29 presso le aziende ospedaliere della regione, una rete regionale che permette alla struttura di reggere sui posti letto. I restanti 211 ricoverati non sono in terapia intensiva perché le condizioni non lo richiedono.Lo ha riferito il direttore generale Baldino in videoconferenza per fare il punto sulla situazione piacentina.