CHIARA BORGHINI ENTRA IN GIUNTA “IL MIO INDENNIZZO PER L’UCRAINA”

Come primo segnale ha deciso di devolvere l’intero indennizzo all’Ucraina, in che modo lo stabilirà insieme al sindaco. Chiara Borghini, nuovo assessore alla comunicazione e al marketing è stata presentata ufficialmente dal primo cittadino Patrizia Barbieri; sostituirà l’ex assessore all’urbanistica Erika Opizzi, dimessasi dopo aver appresso di essere indagata nell’inchiesta della procura sulla corruzione.

40 anni, architetto, con un passato giovanile in Alleanza Nazionale, fuori dalla politica ormai da anni, Borghini si è messa al servizio dell’amministrazione come figura distensiva, si è autodefinita così, lontana dalle polemiche delle ultime settimane, riferendosi probabilmente ai nomi che prima di lei sono usciti per sostituire Opizzi.

BARBIERI: “LA MIA CANDIDATURA VOTATA AL CIVISMO E ALLA TRASVERSALITA’ “

Civismo e trasversalità. Così Patrizia Barbieri, all’indomani del video in cui ha annunciato la volontà di ricandidarsi, torna a commentare i passaggi chiavi di una messaggio che si presta ad essere commentato e chiarito. È proprio su quel Piacenza è il mio partito che si concentra l’impatto comunicativamente più forte del massaggio del primo cittadino.

I partiti restano, al momento, sullo sfondo è il messaggio del sindaco che vuole favorire il più possibile il civismo dal basso. Ma accanto a lei ci sono Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, oltre che il gruppo Liberi. Resta ancora da capire cosa faranno i Liberali.

BARBIERI SI RICANDIDA. L’ANNUNCIO IN UN VIDEO. UN ACCENNO ALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA, POI IL MANDATO IN PIENO COVID”UN SACRIFICIO CHE RIFAREI OGNI GIORNO”

Il sindaco Barbieri scioglie le riserve e si candida ufficialmente per il secondo mandato. Lo ha fatto con un video postato sul profilo facebook https://www.facebook.com/patriziabarbierisindaco

Solo 3 minuti e 20 secondi, poche parole, nella luminosa cornice del suo studio a palazzo Mercanti, alle spalle, si intravedono le tre bandiere, di Piacenza, dell’Italia e dell’Europa.

Un breve accenno inziale all’inchiesta giudiziaria in corso, ribadendo che “la giunta comunale è estranea ai fatti se non per un caso isolato che spero venga chiarito quanto prima”, riferendosi all’ex assessore Opizzi.

Nel clima generale di sgomento e sfiducia dei cittadini verso la politica, Barbieri invita “a far ripensare a tutti quello che è stato l’impegno dei sindaci e degli amministratori hanno portato avanti nel periodo più difficile rispetto al dopoguerra, il Covid. Un periodo in cui – continua il sindaco – alla sera si arrivava senza più neanche una lacrima per piangere”.

Abnegazione, spirito di servizio, sacrificio sono le parole utilizzate dal primo cittadino per descrivere l’impegno e il lavoro del primo periodo della pandemia. Una dedizione per la città che “porta ad anteporre gli interessi di tutta la comunità rispetto all’idea del singolo”.

E ancora un riferimento a quello che la sua amministrazione ha portato avanti, interventi ordinari e straordinari, “uno straordinario impensabile perché nonostante le difficoltà abbiamo realizzato progetti per il futuro della città”.

“Non ho avuto un mandato facile – sottolinea – ma non è mai venuta la voglia di fare e la passione. Quel sacrificio lo rifarei ogni giorno. Mi metto a disposizione della mia comunità, perché il mio partito è Piacenza”.

In realtà i partiti che sostengono il sindaco uscente ci sono eccome: a partire dalla Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Liberi, molto probabilmente ci sarà anche una lista civica di cui potrebbero far parte gli attuali assessori Sgorbati e Papamarenghi. Ancora da capire cosa faranno i Liberali, la tendenza è che costituiranno un terzo polo alternativo sia al centro destra che al centro sinistra.

Con questo annuncio, sono due, al momento, i candidati alle amministrative: Barbieri e Stefano Cugini per Alternativa per Piacenza.

“ALLA RICANDIDATURA PENSERO’ A GENNAIO. ALLE CRITICHE NON BADO”. LA SINDACA TRACCIA IL BILANCIO DELL’ANNO SEGNATO DALLA PANDEMIA

Un anno sconvolto dal Covid, in cui le priorità sono state soppiantate dall’emergenza sanitaria. Tutte le attenzioni sono state rivolte alle persone fragili, in difficoltà, a coloro che ne avevano bisogno. La sindaca Barbieri lo ha ribadito più di una volta nel corso del tradizionale incontro di fine anno con la stampa piacentina. Al termine del video che ha snocciolato con immagini e dati quanto è stato fatto, non ha mancato di rimarcare i progetti portati a casa, frutto di quella progettualità che è proseguita nonostante la pandemia, un esempio su tutti la facoltà di medicina e chirurgia in lingua inglese e l’ottenimento dell’ospedale militare che la ospiterà.

Un pregio che potrebbe diventare un difetto, quando l’esigenza che si ha verso se stessi si riserva sugli altri, nel caso specifico sulla squadra di governo: la sindaca Barbieri ha rimarcato quanto alcuni suoi assessori avrebbero potuto fare di più, ammettendo però che da loro ha sempre chiesto il massimo. Un discorso che si lega a doppio giro con il futuro prossimo di patrizia barbieri: le elezioni sono dietro l’angolo e la riserva ufficiale sulla candidatura non è ancora stata sciolta.

CASO DRAG QUEEN, SINDACO BARBIERI “ACCUSE INACCETTABILI”

La sindaca Barbieri ha doverosamente deciso di intervenire sulla questione legata al drag queen show organizzato da Arcigay Piacenza Lambda che sarebbe dovuto andare in scesa stasera a Spazio 4.

“Ho letto, in queste ore, paragoni inaccettabili sotto il profilo politico e personale, tra accuse di oscurantismo, repressione, pregiudizi e paura della diversità che non solo non mi appartengono in alcun modo, ma di cui rifiuto categoricamente l’accostamento all’Amministrazione comunale. Esibizioni analoghe a quelle delle artiste che avrebbero dovuto salire sul palco questa sera si sono tenute un paio di mesi fa sul Facsal, durante l’iniziativa promossa dalla rete di associazioni Piacenza Pride, così come nell’edizione 2019 dei “Venerdì piacentini”, durante un evento in piazza Borgo. 

In entrambe le occasioni c’è stata, da parte del Comune, assoluta disponibilità e collaborazione nel garantire lo svolgimento e la promozione di questi
spettacoli in uno spazio pubblico, nel massimo rispetto della libertà di manifestare e di una forma di intrattenimento di cui nessuno mette in discussione la professionalità e la qualità”. 

Allora cosa cambia in questa specifica circostanza se già altri spettacoli di questo tipo si sono svolti a Piacenza? Nella nota la sindaca Barbieri spiega che una questione di “contesti”.

“Ben diverso è il contesto di una realtà come Spazio 4, affidata in concessione a seguito di un bando che esplicitava le finalità educative delle attività proposte e i criteri cui devono essere ispirate, tant’è che la dirigente di settore ha richiamato i gestori – sotto il profilo tecnico e amministrativo, certo non politico – al dovere di assicurare la totale rispondenza a questi principi. Il Comune ha la responsabilità di vigilare sull’affidamento delle proprie strutture e sul fatto che vi sia una costante, rigorosa adesione ai requisiti previsti in sede di gara. Mi sembra fondamentale riportare su questo piano il dibattito, perché qui risiede il nocciolo della questione.

Mi pare che si siano scatenate prese di posizione strumentali e di una
violenza verbale inaudita, peraltro fomentate non certo dalla comunità LGBTQ+ con cui saremo sempre aperti all’ascolto e al dialogo, come ho ribadito anche al presidente di Arcigay Lambda Davide Bastoni, che ho voluto chiamare stamani per un chiarimento franco e diretto. Per me è stata l’occasione di ribadire che, qualora gli organizzatori volessero riproporre l’appuntamento in un altro contesto, in conformità con tutti gli iter autorizzativi e le misure anti Covid in vigore, ci sarebbe da parte dell’Amministrazione la piena volontà di consentirne la realizzazione.
Perché nulla è più lontano dalla sottoscritta, dai miei colleghi di Giunta, così come da un ente pubblico che dev’essere la casa di tutti i cittadini – senza discriminazioni e tutelando, con equità, i diritti di ciascuno – dell’idea della censura preventiva e dell’intolleranza.

La nostra è una comunità inclusiva, in cui ci sarà sempre spazio per il confronto tra posizioni divergenti o contrapposte, ma con un cardine fondamentale, che per me è una regola nella vita come nella politica: il rispetto per chi la pensa diversamente. Con rammarico, devo sottolineare che neppure nei giorni più bui dell’emergenza Covid ho percepito tanta attenzione, a livello extra provinciale e nazionale, nei confronti della nostra comunità. Mi dispiace constatare che ancora una volta le strumentalizzazioni e i pretesti per polemiche non costruttive, fini a se stesse, prevalgano sul confronto civile e legittimo tra le parti, anche perché credo che questo non giovi a un percorso di riconoscimento e difesa dei diritti e dell’identità delle persone, della loro libertà di espressione e di opinione. Ben volentieri, qualora le Drag Queen invitate questa sera replicassero in futuro il loro spettacolo a Piacenza, siederei in prima fila, certa di rappresentare tutti i cittadini che credono
nell’inviolabilità di questi valori”. 

 

IL SINDACO DIFENDE OPIZZI: “L’ASSESSORE HA AGITO LEGITTIMAMENTE”

“L’assessore Opizzi ha agito nell’esercizio dei poteri che le sono riconosciuti per legge”. Il sindaco Patrizia Barbieri è intervenuta sulla vicenda del cambio di destinazione d’uso dell’immobile di strada Caorsana in difesa del suo assessore. Le forze si minoranza, centrosinistra e Movimento 5 Stelle, avevano contestato l’operato dell’assessore chiedendone le dimissioni.

“Pare che sulla legittima posizione espressa dall’Assessore Erika Opizzi, che mai ha interferito né tanto meno intende interferire su competenze ed iter rimessi alla parte tecnica, si stia montando un casus belli che non ha ragione di esistere. Ritengo che l’Assessore non abbia meno diritti dei consiglieri di chiedere di poter visionare una pratica onde espletare il proprio diritto-dovere di fornire risposte su richieste di chiarimento che, da più parti, le sono state avanzate. Richieste che arrivano anche da privati cittadini che si rivolgono a un assessore in quanto tale, e non certo all’assessore in quanto politico”.

“E’ ben nota a tutti la distinzione tra funzione di diritto politico e funzione di gestione amministrativa, ma quando si imputa a un assessore di essere responsabile di una procedura amministrativa che invece non rientra nei procedimenti sottoposti alla sua attenzione, il minimo che questo assessore possa fare, per chiarezza e trasparenza nei confronti di tutti (consiglieri di minoranza e sindacati compresi), è di verificare ciò che è accaduto”.

“Quello che deve allarmare, in questa vicenda non è dunque il modo di intendere l’azione amministrativa da parte dell’Assessore Opizzi, bensì la bassa strumentalizzazione politica fatta da alcuni, che vogliono contestare un agire che è invece rispondente all’esercizio dei poteri che sono riconosciuti per legge a un assessore”.

UN ANNO DI PANDEMIA, BARBIERI: “IL COVID HA STRAVOLTO OGNI COSA, RIPARTIAMO DAI GIOVANI CHE SONO IL FUTURO”

Ad un anno dal primo caso di Covid in Italia abbiamo chiesto al sindaco Patrizia Barbieri cosa è cambiato nell’azione amministrativa, nel rapporto coi cittadini e quali sono le nuove priorità. “La pandemia ha stravolto ogni cosa – ha detto – anche il modo di far politica. Oggi occorrono risposte veloci e rapide verso i cittadini logorati psicologicamente. Ho grande fiducia nei giovani che sono il futuro”.

“LA PANDEMIA HA TRAVOLTO L’AZIONE AMMINISTRATIVA. ABBIAMO TENUTO LA BARRA DRITTA”

E’ un Grazie a caratteri cubitali quello che il sindaco Barbieri rivolge, attraverso il video, ai cittadini e alla sua squadra di governo nella tradizionale conferenza stampa di fine anno che si è svolta a distanza dalla sala del consiglio comunale

Un ringraziamento per la collaborazione, per la pazienza per la comprensione che la città ha avuto in questo anno travolto dalla pandemia. Perché è un dato di fatto che l’emergenza sanitaria scoppiata febbraio, divenuta sociale e poi economica, ha rallentato tutta l’attività nei vari percorsi. Uno stallo obbligato, le priorità che sono inevitabilmente cambiate, “anche se abbiamo volito tenere le barre dritte” ha specificato il sindaco. Doveva essere l’anno della cultura con piacenza 2020, ed è proprio la cultura uno dei settori a soffrire maggiormente i contraccolpi della pandemia da covid 19.

MISURE ANTI ASSEMBRAMENTO PROROGATE AL 31 GENNAIO

E’ stata prorogata fino al 31 gennaio2021 l’ordinanza di divieto di ogni forma di stazionamento, aggregazione e /o stabile e continuativa occupazione”  dei gradini della scalinata del Duomo di Piacenza e della Basilica di San Francesco, dei gradini di accesso e dei portici di Palazzo Gotico, dell’intera superficie di Piazzetta Pescheria, della rientranza di via San Siro in prossimità dell’accesso
alla Galleria del cinema Politeama.
Il provvedimento, in continuità con il precedente emanato il 6 agosto scorso, ha validità immediata, specificando che “sono fatte salve le occupazioni autorizzate per i pubblici esercizi e in occasione di eventi pubblici”.

Una proroga dovuta al perdurare della “perdurare della situazione di emergenza igienico-sanitaria”, che “impone particolare rigore nell’adozione di misure finalizzate a impedire la diffusione del Covid-19, con riguardo alle zone di spontanea aggregazione delle persone. Lo scopo è quello di evitare assembramenti che compromettano il rispetto della misura di distanziamento sociale interpersonale di 1 metro”.

L’inosservanza comporta una sanzione da 400 a 1000 euro.

SINDACO: BASTA ALLA CHIUSURE INDISCRIMINATE

“Le chiusure non possono essere indiscriminate, ma mirate ed orientate, in caso contrario affossano l’economia”. Lo ha scritto il sindaco Barbieri nella lettera inviata al premier Conte, al ministro dell’Interno e al presidente della regione Emilia Romagna.

Al centro della missiva l’ultimo DPCM del 24 ottobre che ha costretto alla chiusura palestre, scuole di danza e impianti sportivi, oltre che la chiusura alle 18 di bar e ristoranti. Qualche giorno il sindaco ha incontrato i rappresentanti dei settori più colpiti; alcuni di loro non beneficeranno dei ristori previsti. Per questo, nella lettera, il primo cittadino chiede la “giusta attenzione per i settori colpiti con le prescrizioni del D.P.C.M. 24 ottobre 2020 e per tutte le attività che, a vario titolo, subiscono restrizioni a causa dei provvedimenti conseguenti al Covid — 19, affinché sia loro riconosciuto il giusto e doveroso sostegno economico che dovrà essere immediato ed efficace per garantire il proseguo della loro attività”.