COVID: “POSITIVI ANCORA IN AUMENTO. PIACENZA LA PROVINCIA ITALIANA CHE ESEGUE PIU’ TAMPONI”

Ci si aspettava dati migliori, soprattutto ad un settimana dall’entrata in vigore delle nuove restrizioni regionali e nazionali. Insomma Piacenza in zona arancione avrebbe fatto sperare in qualcosa di meno in termini di nuovi positivi. “Non sono dati buoni – ha riferito il dg Luca Baldino – perché la curva non si è appiattita come sta avvenendo nel resto del paese”. I nuovi positivi sono cresciuti del 18% arrivando a 1555 in una settimana. Piacenza conta 5.4 positivi ogni mille abitanti con un aumento del 17.4%, contro lo 0.6 della regione e addirittura il -5.4 dell’Italia.

I tamponi eseguiti nella settimana sono stati 11827 di questi il 13.1% sono positivi. Sono 41.2 i tamponi effettuati per mille abitanti, contro i 29.5 della regione, i 25.6 della Lombardia e o 25.1 dell’Italia. “Possiamo dire con certezza che Piacenza è la provincia italiana che fa il maggior numero di tamponi per abitanti. Questo spiega anche il crescente numero di positivi” ha spiegato Baldino.

Un altro dato nuovo che ritorna dopo circa un mese è quello che riguarda la sintomatologia: il 66% dei positivi è asintomatico, il 34 manifesta i sintomi. I positivi sono stati identificati per lo più dal contact tracing 32%, ospedale e pronto soccorso 21%, sintomatici 20%, privati 12% e Cra 4% (su 66 positivi 53 sono asintomatici).

Per quanto riguarda le età stanno crescendo i grandi anziani: tra i 65-79 anni i positivi sono 14%, oltre 80 anni il 10%.

Le persone in isolamento e quarantena sono in totale 5969, di cui 3928 quarantene e 2671 Covid positive.

Scuole; il totale dei positivi è 427, con un incremento di 87 casi. 130 gli istituti coinvolti e 419 classi (+91 casi).

Gli interventi delle USCA restano stabili rispetto alla scorsa settimana: 727 visite.

Gli accessi in ospedale attraverso il pronto soccorso sono 18 alla settimana. I ricoveri sono 310, dato che la rete ospedaliere regge senza criticità, I malati in terapia intensiva sono 14 (un paio arrivano dall’ospedale di Reggio Emilia). Sono aumentati i decessi: 26 nell’ultima settimana. Neppure il dato di oggi è confortante: 8 persone sono decedute. Si tratta di gradi anziani e di un uomo e una donna di 69 e 67 anni affetti da gravi patologie. “Per ridurre il numero dei decessi – ha detto il direttore generale – occorre impedire i contagi”.

Da domani anche la clinica San Giacomo di Pontedellolio ospiterà i malati covid, con 40 posti letto.

Da domani sarà attivo un nuovo numero telefonico 0523.1790900,  attivo tutti i giorni, dalle 7 alle 21 a cui poter rivolgere domande generali da parte dei cittadini che non si sostituisce ovviamente al 118 e non servirà quindi a sostituire le chiamate relative all’urgenza. Tutte le risposte verranno pubblicate anche sul sito dell’asl di Piacenza.

La dottoressa Daniela Aschieri e il dottor Massimo Piepoli i direttori della cardiologia di Castel San Govanni e Piacenza hanno ribadito che l’attività regolare dei pazienti che necessitano di cure cardiologiche e di interventi chirurgici prosegue regolarmente e in costante sinergia.

DAD: TRA SPIRITO DI ADATTAMENTO E DESIDERIO DI TORNARE IN CLASSE

Martedì mattina ore 9, prima ora di lezione al Liceo Gioia. Terzo piano, laboratorio di chimica, nella stanza c’è solo il prof. Franco Marzaroli, gli studenti di seconda sono collegati da casa in modalità didattica a distanza, imposta dall’ultimo decreto per gli studenti delle superiori. I ragazzi sono alle prese con il processo di distillazione. Abbiamo seguito anche noi la lezione a distanza.

COVID: 6 DECESSI A PIACENZA. 155 NUOVI POSITIVI

Sono 155 i nuovi positivi, di cui 42 sintomatici, registrati oggi sul territorio piacentino. Purtroppo il numero dei decessi registra un preoccupante aumento: 6 persone (due uomini di 76 anni, 1 di 77 e 1 di 84;  due donne rispettivamente di 79 e 89 anni). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 a Piacenza (-1   rispetto a ieri).

In Emilia-Romagna si sono registrati 108.073 casi di positività, 2.347 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.558 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 20,3%, stabile rispetto a ieri.  L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,1 anni.

Bologna, 17/03/2020.
Policlinico di S.Orsola.
I lavori di allestimento nel reparto COVD-19 nel padiglione 25 precedentemente dismesso.
La terapia intensiva pronta a ricevere pazienti.
Foto Paolo Righi

A PIACENZA 236 POSITIVI, SOLO 31 SINTOMATICI. NESSUN DECESSO

Sono 236 i nuovi positivi registrati a Piacenza, di questi solo 31 sono sintomatici. Nessun decesso. I pazienti in terapia intensiva sono 11, uno in meno rispetto a ieri.

In Emilia-Romagna si sono registrati 95.654 casi di positività, 2.371 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.732 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,4 %, rispetto al 9,9% di ieri.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,2 anni.

CONTAGI IN CRESCITA NELL’ULTIMA SETTIMANA. 195 RICOVERATI PER COVID

I nuovi positivi nell’ultima settimana sono 1320 con un incremento del 20% rispetto alla precedente, i tamponi eseguiti 11769. Il rapporto tra tamponi e positivi è dell’11.2%, in regione 13.11% e in Italia 16.19%. “Piacenza si conferma – ha sottolineato il direttore generale Luca Baldino – la provincia all’interno dell’Emilia Romagna con il maggior numero di positivi ogni mille abitanti 4.64. Un dato che non si spiega con il maggior numero di tamponi effettuati, ma piuttosto con la vicinanza alla Lombardia e al fatto che molti piacentini lavorano in quella regione, ma non siamo assolutamente nella situazione di marzo”.

Le USCA hanno eseguito 736 visite tutte a domicilio, in totale da marzo hanno visitato 7492 pazienti; le persone in quarantena perché contatti stretti sono 2909, in isolamento fiduciario perché di rientro da paesi a rischio 66, in isolamento in quanto Covid postivi 2011. In tutto le persone 4986, la settimana scorsa 4277.

Nelle scuole i positivi, tra docenti e studenti, sono in tutto 1692, 84 in più rispetto alla settimana precedente; coinvolte 328 classi e 113 istituti di città e provincia.

Del totale dei positivi il 53% è sintomatico e il 47 asintomatico. Per la maggior parte la diagnosi è avvenuta tramite contact tracing 40%, sintomi e Usca 33%, da laboratori privati 10%.

L’età dei positivi: si registra una diminuzione nella fascia 41-64 che passa da 39% a 35%; nella fascia 0-17 i positivi sono il 16%; tra i 18 e i 40 il 30.4%, 65-79 11.3% e aumenta la percentuale dei positivi nei grandi anziani oltre 80 anni che passa da 5.5% a 7.3%.

I pazienti in terapia intensiva sono 13: 6 ricoverati in UTIR e 7 in terapia intensiva. I pazienti ricoverati nei reparti intensivi e non intensivi sono 195. Diciassette i deceduti nell’ultima settimana.

LE STORIE DEI BIMBI PREMATURI SCRITTE DALLE MAMME

Sono stati 150 nel 2019 i bimbi nati prematuri nel reparto di Pediatria dell’ospedale, neonati che hanno bisogno di cure particolari perché sono nati prima del termine.

Le statistiche indicano che oggi un bambino su 10 nasce in questa condizione. Più grave é la prematurità, maggiori sono le problematiche che il neonato dovrà affrontare: difficoltà respiratorie e di alimentazione, possibili complicanze cardiocircolatorie e cerebrali, infezioni e altre condizioni legate all’immaturità anatomica e funzionale dei vari organi. Il reparto piacentino accoglie i piccoli nati dalla 31esima settimana di gestazione, con un peso di almeno 1000 grammi.

Per celebrare questa giornata diamo voce alla mamme e ai papà di questi piccoli con i loro scritti. Eccone alcuni.

“Clara è nata il 04/06/2020 a 34 settimane. Pesava 1460
gr, ed è stata ricoverata 20 giorni in patologia neonatale.
Essere mamma ti cambia, esserlo di una bambina
prematura, ancora di più. Ti senti stanca, fragile, hai paura
di sbagliare, di non essere all’altezza. Ti ripetevi come un
mantra che tu saresti stata in grado di gestire tutto, ma
arriva un momento in cui le tue convinzioni vacillano.
In molti descrivono i bambini prematuri come guerrieri.
Se devo dirla tutta non amo questa parola…Eppure la
prima volta che ho visto mia figlia, ho visto proprio una
guerriera. In mia figlia, ho trovato il coraggio e un pò
di sano ottimismo. La ringrazio, come ringrazio tutto il
personale della patologia neonatale di Piacenza, che per
un pò, si è preso cura di noi. Sentirsi ascoltati, sostenuti e
incoraggiati è importante. Grazie”.
Rossella, mamma di Clara 34 settimane.

“Vi racconto di un viaggio iniziato a dicembre 2016, da
un test di gravidanza positivo, la gioia e la curiosità di
vedere questo puntino dentro di me.
Alla visita scopro che non é un puntino, ma due puntini
che stanno crescendo dentro di me e che il viaggio che
devo intraprendere é più duro di ciò che mi aspettavo,
una gravidanza gemellare monocoriale, una gravidanza
a rischio, fatta di visite su visite.
Due femmine, dal momento che abbiamo saputo il
sesso non erano più feto A e feto B, ma Siria e Stella.
Tutto prosegue bene fino alla trentesima settimana,
poi Siria sembra non cresca più. Il ricovero, il panico, la
maturazione polmonare delle bimbe appena arrivata in
reparto, e dopo una settimana di monitoraggi e tracciati
hanno deciso che era ora. Cosi sono nate. Un cesareo ben
diverso dal parto in acqua tanto sognato da sempre, Siria
la prima a nascere non ha pianto ed é stata portata via,
Stella con una vocina flebile ha pianto, mi ha guardata, l’ho
baciata e l’hanno portata via. Mi hanno riportato indietro
Siria per farmi vedere che era ok. Erano belle? No. Erano
due mostriciattoli, grosse come una mano, non proprio
il genere di bambino che ti immagini quando scopri di
essere in attesa. Il giorno dopo, con tutti i dolori del caso,
mi sono alzata e ho fatto quel corridoio lunghissimo.
Non sentivo neanche il male dalla voglia di vederle che
avevo, ed é stato un colpo vederle lì dentro l’incubatrice,
quando tutte le altre mamme avevano i loro bimbi
vicini. La prima volta che le ho prese in braccio per
fare la marsupioterapia ed ogni volta che le guardavo
avevo sentimenti contrastanti, perché da una parte mi
esplodeva il cuore di gioia, dall’altra chiedevo loro scusa
per quello che dovevano passare, perché non ho potuto
tenerle più nella mia pancia. Abbiamo fatto due mesi di ricovero post nascita, in cui ci sono stati alti e bassi: trasfusioni, fili, suoni, aghi,
disinfettanti e il tiralatte.
Ma una cosa l’ho imparata da loro e da tutte le storie che
ho visto: Che questi bimbi sono leoni, nascono prima si,
ma hanno una forza sovraumana, tanto che a ripensarci
ora, mi vien da dire che la debole fossi io. Non é un
percorso facile per noi genitori, non é una cosa neanche
naturale… Ma quando trovi medici, infermieri e oss che
ti fanno sentire a casa, tutto diventa più facile. I momenti
di sconforto ci sono stati, ma ricordo ogni faccia amica
incontrata nel reparto di neonatologia.
I rapporti creati, con le mamme dei bimbi ricoverati con
Siria e Stella, sono legami fortissimi ancora adesso. Oggi
Siria e Stella hanno tre anni, sono bambine bellissime e
serene. Sulle braccia hanno ancora i segni delle flebo,
ma di quei mostriciattoli che erano nati a giugno 2017
non c’è più ombra, solo meraviglia. Anche quando tutto
sembra andare storto, é il momento in cui c’é la svolta e
si migliora. Un abbraccio a tutti i genitori dei bimbi nati “di fretta”, e
credeteci quando vi dicono che diventano bimbi come
tutti gli altri, io pensavo fosse impossibile, invece cosi è
stato”.
Sara, mamma di Siria e Stella, gemelle 32+2 settimane.

COVID: 190 NUOVI CASI E UN DECESSO A PIACENZA

Sono 190 i nuovi positivi a Piacenza e un decesso, una donna di 83 anni. Dei positivi, 92 sono sintomatici. 13 sono i ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri.

In Emilia-Romagna si sono registrati 88.520 casi di positività, 2.822 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.562 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 22,5%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,5 anni.

A PIACENZA 153 NUOVI CASI E 3 DECESSI

Sono 153 i nuovi positivi a Piacenza (di cui 49 sintomatici) e 3  decessi (una donna di 92 anni e due uomini, rispettivamente di 78 e 90 anni); sono i numeri registrati nella giornata di oggi. Undici i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri.

in Emilia-Romagna si sono registrati 2.430 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.539 tamponi eseguiti. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 10,8%, in netto calo rispetto a ieri (16,2%). L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,6 anni.

COVID, LA CURVA DEI CONTAGI RALLENTA. VICINI AL PICCO? “TROPPO PRESTO PER DIRLO”

Siamo vicini al picco? E’ ancora troppo presto per dirlo, ma è un’evidenza che si legge dai dati che la curva dei positivi si sta lentamente appiattendo, almeno nell’ultima settimana. Con tutte le precauzioni che la pandemia impone, questo dato apre uno squarcio di positività dopo settimane di buio.

La prudenza è massima, ha ribadito più volte il direttore generale Luca Baldino analizzando i dati, occorre aspettare anche la prossima settimana, ma resta il fatto che la curva sta, al momento, rallentando. I casi positivi registrati sono 1101, il 14% in più della scorsa settimana, (in regione Emilia Romagna il 27% in più), percentuale dunque in netto calo, ancora più bassa se si mettono a confronto le settimane ancora precedenti quando l’aumento era del 118%; i tamponi effettuati sono stati 10480, con un incremento del 5%. “Oggi i dati piacentini – ha detto Baldino – dimostrano che a Piacenza l’incremento è minore rispetto agli altri capoluoghi della regione, segno chele misure di restrizione stanno funzionando mitigando l’aumento. Ma per la valenza effettiva occorre ancora attendere”.

Le USCA hanno eseguito 679 interventi a domicilio, anticipando così la cura dei pazienti nelle proprie abitazioni evitando, nella maggior parte dei casi l’ospedalizzazione.

Il totale delle persone i isolamento e quarantena è di 4277: 2211 le persone in quarantena perché contatti stretti, 2023 quelle in isolamento perché Covid positive.

Aumenta il divario tra positivi asintomatici e sintomatici: il 56% ha i sintomi della malattia, il 44% è asintomatico. La tipologia dei pazienti è per la maggior parte segnalata dalle USCA o da coloro che hanno o sintomi (37%), contact tracing 28%, laboratori privati 22%. Nelle CRA il sistema sta tenendo molto bene, i positivi sono tutti asintomatici.

La suddivisione in età vede un aumento della fascia 41-64 che sale al 39%, 18-40 al 29%, 0-17 scende al 15%, 65-79 sale all’11%, oltre 80 anni è stabile al 5.5%.

L’impatto sul pronto soccorso è stabile come la scorsa settimana: circa la metà degli accessi per Covid (25) viene ricoverato (10/12). I pazienti ricoverati per polmoniti hanno un incremento molto lento (14), quelli in terapia intensiva sono 13 di cui 7 in UTIR e 6 in intensiva. Di questi ultimi 5 sono intubati.

Sono 167 i pazienti totali ricoverati per Covid, un incremento lineare ben lontano dai 716 del picco del 31 marzo. I decessi sono stati 7.

“Il livello di pressione attuale – ha spiegato il dg – non mette in difficoltà l’azienda, A Piacenza non sta accadendo quello che purtroppo vediamo in altre città. Il contact tracing sta rientrando nella normalità, non ci sono code di ore per i tamponi e il referto viene fornito in 24/36 ore”.

L’attività chirurgica continua a funzionare regolarmente, soprattutto per preservare la chirurgia elettiva, cioè tumorale e non differibile. Il dott. Patrizio Capelli ha spiegato che si è operata una delocalizzazione della chirurgia in aree covid free: Castel San Giovanni per la chirurgia generale, Casa di cura Piacenza per la senologia e otorino. A Piacenza è rimasta la chirurgia urgente. “I percorsi sono assolutamente sicuri – hanno ribadito Baldino e Capelli – per cui non occorre disdire nè rinunciare ad interventi o visite programmate”.

COVID: A PIACENZA 159 PERSONE POSITIVE E 4 DECESSI

Sono 159 i nuovi positivi registrati nella provincia di Piacenza, di cui 71 sintomatici. In tutto sono 8317. Purtroppo anche 4 decessi (3 uomini di 94, 92, 84 anni e una donna di 93); le persone in terapia intensiva sono 11, uno in più rispetto a ieri.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 71.408 casi di positività, 2.360 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.950 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 18,2%.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,4 anni.