FINO A 3000 TAMPONI NEL NUOVO LABORATORIO DI BIOLOGIA MOLECOLARE. DA META’ MARZO PRONTI PER LE VARIANTI

Il cuore della diagnostica Covid e non solo si rinnova, grazie a nuovi spazi che accolgono macchinari di ultima generazione per il processamento dei tamponi. I locali si trovano al primo piano dell’edificio 5 dell’ospedale, i lavori sono stati realizzati nelle ultime settimane ed hanno messo a disposizione  il nuovo laboratorio di biologia molecolare. In questi spazi sono quindi state concentrate tutte le attività diagnostiche Covid19, prima eseguite in ambienti temporanei: si tratta quindi di un intervento cruciale e strategico nella lotta al virus.

Il laboratorio è aperto 7 giorni su 7, 24 ore su 24, pronto ad eseguire giornalmente 1200 tamponi che possono aumentare fino a 3000 grazie alle diciotto persone che compongono le staff. La refertazione avviene in 24/36 ore ma in caso di urgenza anche 1/2 ore. Le strumentazioni acquistate sono di ultima generazione indispensabili per far fronte anche alle  nuove varianti del virus per cui il laboratorio dovrebbe essere pronto entro metà marzo. Da dicembre sono state completate anche la diagnostica con antigeni e sierologici.

Nel laboratorio si concentrano anche attività extra Covid come diagnosi e follow up di pazienti trapiantati, con epatite, hiv e infezioni respiratorie e sessualmente trasmesse.

“Il problema degli spazi nel nostro ospedale è molto serio – ha sottolineato il direttore generale Baldino – questa ristrutturazione ha permesso di operare in condizioni di sicurezza e stabilità. Un investimento importante per l’azienda per un laboratorio all’avanguardia da tutti i punti di vista”.

 

ZERO CASI COVID NELLE CRA. “SEGNO DELL’EFFICACIA DEL VACCINO”

Nessun contagi nelle CRA del territorio, né tra ospiti né tra operatori. E’ la prima volta che si raggiunge questo risultato ottimo, ovvero la copertura pressoché totale delle case di residenza per anziani, raggiungendo così una sorta di immunità di gregge frutto di una campagna vaccinale che ha puntato, fin dall’inizio, alla tutela delle persone più fragili.

Anche tra gli operatori sanitari i livello di positivi è bassissimo da qualche settimana, i positivi sono tra coloro che non sono ancora stati vaccinati o hanno ricevuto la prima dose.

Prosegue la vaccinazione over 85: il target è circa 13mila persone, di queste il 23% è già stato vaccinato, il 37% da vaccinare e il 40% si è già prenotato. Rispetto al target, la risposta positiva al vaccino è arrivata al 60%.

Per quanto riguarda le altre categorie di persone, le dosi in totale somministrate sono state 22379, per 5321 la prima dose, 8530 la seconda. Il 49% degli operatori sanitari è vaccinato, il 24% dei non sanitari, il 16% delle CRA, l’11% degli over 80 e caregiver.

Dalla prossima settimana partiranno le vaccinazioni per il personale scolastico: il target è di 5500 persone in carico al servizio sanitario regionale che dovranno contattare in questi giorni il proprio medico di famiglia per prenotare giorno e ora del vaccino.

I positivi al Covid sono ancora in calo a Piacenza del 10.5%, 349 in tutto nella settimana appena trascorsa. Il nostro territorio è in controtendenza rispetto alla regione Emilia Romagna dove i positivi sono aumentati del 16.8%, in Lombardia del 19.2% e i Italia del 2.6%. “Il nostro dato tuttavia non ci rende del tutto tranquilli – ha detto il direttore sanitario Guido Pedrazzini – perché in regione si registrano numerosi casi di varianti, il 40/50% dei positivi. A Piacenza, ad ora non ci sono stati più casi dopo il camionista di passaggio sul nostro territorio affetto da variante inglese. Stiamo aspettando un risultato dal laboratorio di Parma.

I tamponi eseguiti sono stati 10282, il 3.4% di questi è positivo. Il 60% dei positivi è sintomatico, il 40% asintomatico.

Le fasce d’età più colpite si confermano le più giovani, tra 0-17 anni con il 28% dei positivi, la scorsa settimana erano il 25%. Nelle scuole i positivo sono 1331 con un incremento settimanale di 56 casi, 34classi e 10 contagi interni. I dati in leggero calo rispetto alla settimana scorsa. Le quarantene e gli isolamenti in leggero calo del 10% in linea con la diminuzione dei positivi.

Bassissimi gli accessi al pronto soccorso, 5 in media al giorno, 119 i ricoveri Covid, 11 i pazienti in terapia intensiva e 16 i decessi.

IN EMILIA, A MARZO, IN ARRIVO 470MILA DOSI DI VACCINO. A PIACENZA 35MILA FIALE

Sono in arrivo oltre 470mila dosi di vaccino contro il Covid 19 in Emilia Romagna nel mese di marzo. Un aumento del 38% rispetto alle forniture di febbraio, quando il quantitativo ha raggiunto le 340mila dosi.

La maggior parte dei vaccini saranno consegnati da Pfzier-Biontech (287.820 somministrazioni), a seguire da Astrazeneca (116.100) e Moderna (68.900).

“Noi siamo pronti ed auspichiamo sempre più un aumento della fornitura di vaccini per la popolazione, soprattutto la più vulnerabile- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Occorre che si recuperi al più presto le quantità di dosi decurtate e non consegnate nei due mesi scorsi, accelerando il percorso di immunizzazione dei cittadini. Il quantitativo previsto per il mese di marzo sarebbe un segnale positivo”.

A Piacenza saranno consegnate 35.030 dosi di cui di cui 22.230 Pfizer-Biontech, 5.900 Moderna e 6.900 Astrazeneca

L’INDUSTRIA PIACENTINA TIENE, ROLLERI: “IMPRENDITORI ABBIATE CORAGGIO”

Nonostante il contesto globale e nazionale sia fortemente influenza dalla pandemia da covid 19, l’industria piacentina fatica ma tiene. I dati che si riferiscono al secondo semestre 2020 e la previsione per i primi sei mesi del 2021 sono incoraggianti se paragonati ad un anno fa.

Il presidente di Confindustria Piacenza Rolleri lancia un appello agli imprenditori: “abbiate ancora più coraggio negli investimenti”. Il nuovo Governo è per il mondo imprenditoriale un’iniezione di fiducia.

ORTOPEDIA DIVENTA SEDE UNIVERSITARIA DAL PRIMO MARZO

Dal 1° marzo il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Piacenza diventerà sede ulteriore dell’Università di Parma. Uno step ulteriore che va ad aggiungere un tassello importante per l’integrazione tra Ausl di Piacenza e l’Ateneo parmense che sfocerà nell’istituzione del nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese che nella dovrebbe partire a settembre, per l’anno accademico 2021/22. “Manca solo la conferma da parte dell’Agenzia nazionale del sistema di valutazione universitaria che darà l’ok definitivo alla partenza del nuovo corso di laurea” ha spiegato il rettore Paolo Andrei che ha aggiunto “Piacenza ha pieno titolo per diventare città universitaria e di interscambio tra didattica, ricerca e formazione, in vista dell’obiettivo di avere un ospedale universitario”. A proposito proprio di questo anche il direttore generale Luca Baldino ha specificato che “occorrerà rivedere lo studio di fattibilità del nuovo ospedale perché di incardinerà con il corso di laurea in medicina. Stiamo lavorando sulla sede provvisoria -ha specificato il dg – ma non possiamo ancora anticipare nulla”.

“Niente si è fermato, neppure in piena pandemia – ha precisato il sindaco Patrizia Barbieri – ma abbiamo concretizzato un progetto strategico e di respiro internazionale per la nostra città. Oggi è un’altra tappa importante per la nostra sanità”.

“E’ un sogno che si realizza – ha detto con emozione il professor Pietro Maniscalco che dal primo marzo entrerà a far dei docenti della facoltà di medicina di Parma – torno a Parma dopo 30 anni, da quando mi sono laureato. Nel luglio scorso ho partecipato al concorso e l’ho vinto, ora per me si apre un nuovo percorso, non solo per la traumatologia ma per tutta la sanità piacentina. Per ora concretamente cambierà poco – ha detto Maniscalco – perché non ci saranno esami che avranno a che fare con la traumatologia, ma questo è un progetto a lunga gittata”.

 

CONTAGI IN CALO MA I SANITARI SI ASPETTANO UNA RIPRESA. CINQUE SOSPETTI DI VARIANTE INGLESE

Sono state 11 mila in poche ore le telefonate ai Cuptel dell’Asl per le prenotazione dei vaccini degli over 85, le persone nate nel 1936 o anni precedenti. Il target della popolazione interessata è di 14087 persone di cui 1489 già vaccinate nelle CRA, 4117 hanno prenotato il vaccino. Ad oggi l’11% degli over 85 è stato vaccinato, il 60% deve ancora prenotarsi, il 29% si è già prenotato. Nelle prossime ore l’Asl farà una lista dei nominativi delle persone non ancora prenotate che invierà ai medici di famiglia per un’azione di persuasione e convincimento a sottoporsi alla vaccinazione.

Per quanto riguarda la dosi di vaccino somministrate finora sono 19902, di cui 3437 hanno ricevuto la prima dose, 8234 la seconda dose.

Gli ospiti delle CRA sono 2112, di questi 1988 sono già stati vaccinati.

I dati sulle positività da Covid che riguardano Piacenza e provincia: sono 390 i positivi in calo del 13%. Il dato piacentino è in controtendenza perché vede l’Emilia Romagna in aumento del 6.4% , la Lombardia cresce del 18.9% e l’Italia del 1.7%. I sanitari però si aspettano una ripresa dei contagi nelle prossime settimane.

Cinque invece sono i casi sospetti che potrebbero riguardare la variante inglese, in attesa di conferma.

I tamponi eseguiti sono stati 10738, di questi il 3.6% è positivo. I sintomatici sono il 56%, il 44% gli asintomatici.

Nelle CRA sono stati individuati 10 positivi di cui 2 sintomatici.

Le fasce d’età vedono un calo dei contagi nell’intervallo 65-79 che arrivano al 9%, e over 80 che arrivano a 7%; aumenta invece la percentuale dei positivi nella fascia 0-17 che arriva a 28%.

La situazione delle scuole vede 89 nuovi casi che porta il totale a 1275; 55 classi coinvolte, 175 contagi interni, con un incremento settimane di 19 casi.

Gli accessi in ospedale sono 8 al giorno, i ricoveri sono scesi a 147, in terapia intensiva sono 10 e i decessi sono scesi a 19.

 

UN ANNO DI PANDEMIA, BARBIERI: “IL COVID HA STRAVOLTO OGNI COSA, RIPARTIAMO DAI GIOVANI CHE SONO IL FUTURO”

Ad un anno dal primo caso di Covid in Italia abbiamo chiesto al sindaco Patrizia Barbieri cosa è cambiato nell’azione amministrativa, nel rapporto coi cittadini e quali sono le nuove priorità. “La pandemia ha stravolto ogni cosa – ha detto – anche il modo di far politica. Oggi occorrono risposte veloci e rapide verso i cittadini logorati psicologicamente. Ho grande fiducia nei giovani che sono il futuro”.

VACCINAZIONI OVER 80, AL VIA DALLA PROSSIMA SETTIMANA

Si potranno prenotare a partire da lunedì le vaccinazioni anti Covid per gli ultra 80enni, da martedì si comincerà a somministrare le dosi. La lettera del presidente Stefano Bonaccini è in corso di definizione e sta per essere spedita alla popolazione interessata. Due saranno le fasce d’età interessate: nati nel 1936 o prima e le persone con una età compresa tra 80 e 84 anni. La prenotazione potrà avvenire presso gli sportelli, attraverso il servizio Cuptel, presso le farmacie o il fascicolo sanitario elettronico. I cittadini potranno vaccinarsi nella sede che desiderano indipendentemente dal distretto di appartenenza. L’obiettivo – ha specificato il direttore generale Baldino – è vaccinare nelle cinque sedi previste (Piacenza, Fiorenzuola, Castel San Giovanni, Bobbio e Bettola) entro il mese di marzo. Nei prossimi giorni verranno fornite informazioni più dettagliate in merito dall’Ausl.

I vaccini somministrati sono 17313, di cui 457 nell’ultima settimana, il numero massimo che l’Asl ha a disposizione stante le dosi attuali. Per 151 si tratta della prima dose, per 306 della seconda. Del totale delle dosi inoculate, 10238 sono state destinate ad operatori sanitari, 4321 ad operatori non sanitari, 2686 a strutture sanitari e 68 a over 80 e caregiver. Sono 7581 colore che hanno già ricevuto entrambe le dosi

Nelle residenze per anziani la situazione è molto buona: sul totale degli ospiti 2101, i vaccinabili sono 1934, di questi 1051 hanno ricevuto la prima dose, 815 anche la seconda, per un totale di 1866, di poco lontano alla totalità. Questo si riflette positivamente anche sulle positività all’interno delle CRA: solo 9 casi, di cui 3 operatori e 6 ospiti, nessuno sintomatico.

Il totale dei positivi, della settimana, sulla popolazione piacentina è stato 448, con un decremento di 0,9%. La variazione di Piacenza è, più o meno, in linea con il dato nazionale -2,9%.

Sono stati eseguiti 11258 tamponi, di questi il 4% è risultato positivo. Del totale il 61% è sintomatico, il 39% asintomatico.

Le fasce d’età vedono una diminuzione del virus tra 65-79 al 10% e un aumento nella fascia 18-40 al 23% e 0-17 al 22%.

Nelle scuole la situazione continua a non essere buona: il totale dei positivi è 1186, l’incremento settimanale di 85 nuovi casi tra dicenti e studenti. 278 gli istituti coinvolti, 845 le classi (+52), 16 contagi interni. A Carpaneto, dove nella primaria sono state sospese le lezioni, sono in corso gli screening su tutta la popolazione scolastica.

Molto bassi gli accessi giornalieri al pronto soccorso: 6. I ricoveri Covid sono 180, in decisa discesa, i ricoveri in terapia intensiva 14 e i decessi 24.

“La situazione epidemiologica è buona – ha riassunto Baldino – ma tra i sanitari c’è la preoccupazione che i dati possano riprendere a risalire nelle prossime settimane”.

Il dottor Patrizio Capelli, direttore del Dipartimento di Chirurgia generale, ha fatto il punto della situazione chirurgica: negli ultimi tre mesi l’attività è stata delocalizzata a Castel San Giovanni e alla Casa di cura Piacenza. Sono stati eseguiti 1280 interventi chirurgici, solo l’8% ha abbandonato perché Covid positivo,

Comparando i dati dell’attività chirurgica svolta nel 2020 con lo stesso periodo del 2019 è emerso un dato preoccupante: dagli esami istologici è evidente la maggiore gravità dei pazienti operati rispetto all’anno precedente; in particolare i tumori avevano una stadio più avanzato. Questo a causa della sospensione degli screening, per cui l’appello alla popolazione è di aderire alle attività di prevenzione dell’Asl per arrivare prima e meglio all’individuazione di eventuali patologie.

 

“PIACENZA RINASCE DAL VACCINO”

E’ stato l’alzabandiera militare sulle note dell’inno d’Italia ad inaugurare ufficialmente il centro vaccinale di Piacenza, operativo già dal 18 gennaio all’ex Arsenale di viale Malta. Un luogo di rinascita, ribattezzato dagli stessi sanitari, che con assoluta abnegazione vi lavorano per assicurare a tutte le categoria il maggior numero di vaccini, rispettando le priorità. Dosi permettendo, ovviamente, perchè questa è la grande incognita con cui devono fare i conti tutte le aziende sanitarie. L’Emilia Romagna è pronta a vaccinare 45 mila persone al giorno, con l’ambizioso obiettivo dell’immunità entro l’estate, piacenza a pieno regime e dosi permettendo, sarà in grado di somministrare 2500/3000 vaccini al giorno, nei centri vaccinali di Piacenza, Fiorenzuola, Castel San Giovanni, Bobbio e Bettola