ALESSANDRO LOSI NUOVO PRESIDENTE DI ANCE PIACENZA

L’assemblea di ANCE Piacenza riunita al Castello di Rivalta ha eletto il suo nuovo presidente: Alessandro Losi (Losi Costruzioni Srl). L’imprenditore piacentino raccoglie il testimone di Matteo Raffi alla guida della territoriale piacentina dei Costruttori Edili.

Alessandro Losi è imprenditore edile. La sua azienda è radicata nel territorio piacentino da generazioni e incentrata sulla realizzazione di immobili di pregio.

“Per me è un onore poter rappresentare ANCE Piacenza”, il commento di Alessandro Losi. “Ringrazio tutti coloro che mi hanno accordato la loro fiducia, porterò la loro voce in questa fase storica così determinante per il nostro settore. Ci attendono sfide epocali che andranno affrontate con grandissimo impegno e con capacità di fare rete tra imprese perché oggi più che mai abbiamo bisogno di nuove idee e di sinergie tra aziende. Un ringraziamento particolare va anche a Matteo Raffi per il suo lavoro, a Maurizio Croci per la sua attività a livello regionale e al presidente di Confindustria Nicola Parenti, con cui abbiamo già avviato un dialogo proficuo”.

IL TOUR DE FRANCE INCANTA IL CENTRO DI PIACENZA

E’ stata una festa per la città che per una mattinata ha vissuto quasi sospesa l’evento del Tour de France. Da Piacenza è partita la terza tappa, fino a Torino, 231 chilometri interamente in pianura, per una tappa tutta da velocisti.
Il cronografo è scattato dopo il ponte sul Trebbia, prima il serpentone ha salutato la città, per le vie del centro, una sfilata a favore di telecamere e telefoni per immortalare l’evento storico.
Un evento unico per la nostra città e per la regione Emilia Romagna, le cui strutture recettive hanno ospitato centomila persone nei tre giorni del Tour e 130 milioni di indotto economico. Ecco come é andata

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RABUFFI SU TRASFERIMENTO VEZZULLI: “UNA FORMA DI MASOCHISMO AMMINISTRATIVO”

Il consigliere di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi interviene, con una nota, sul trasferimento di Elena Vezzulli, coordinatrice dell’Avvocatura comunale alla Protezione Civile. “Una forma di masochismo amministrativo – ha detto – a rimetterci saranno come sempre i piacentini”.

Ecco il testo della nota:

Amministrare un Comune è attività assai complicata. Serve la capacità di riconoscere i bisogni collettivi e di offrire soluzioni efficaci. Facendolo con la giusta autorevolezza, che non deve mai trascendere in autoritarismo.
Partendo da questi presupposti, il ventilato trasferimento alla Protezione Civile di Elena Vezzulli, storica coordinatrice dell’Avvocatura comunale piacentina, per ordine del Sindaco (che assegna gli incarichi dirigenziali), rappresenta una forma di masochismo amministrativo.

Una “piccola” vendetta finalizzata ad enfatizzare il potere autoritario o, più banalmente, a rappresentare quella frase “io sono io e voi non siete un c.…” che il marchese del Grillo ha “sdoganato” e che, applicata all’azione amministrativa di un Ente, ha la capacità di annientare le corrette scelte operative, gestionali ed organizzative, avvelenando il clima ed avvilendo i protagonisti.
A pagare il conto “salato” di questa “rappresaglia” saranno come al solito i piacentini, che si troveranno a finanziare – con i propri risparmi – incarichi esterni di difesa (come già avvenuto per il primo round presso il TAR dell’appaltone, per un importo vicino ai 6.000 €) e che prenderanno atto
di essere, purtroppo, governati da un Sindaco desideroso solo di essere circondato da una corte di Signorsì. Situazione, ce lo ricorda la storia, che solitamente rappresenta l’inizio della fine…

D’altronde, se autorevolezza è fatica, mediazione e confronto, autoritarismo è usare la voce grossa  per scansare furbescamente i fastidi, per nascondere la polvere sotto il tappeto, per volgere lo sguardo altrove. Molto più comodo… Ed è quello che sta avvenendo con l’allontanamento del massimo dirigente dell’Avvocatura, che da un quarto di secolo svolge la propria funzione al
servizio della comunità, rappresentando il Comune di Piacenza in tutte le cause legali.
Personaggio scomodo, l’Avv. Vezzulli, per autonomia di pensiero e irreprensibilità, caratteristiche fondamentali per evitare scivoloni legali e derive pericolose. Fidejussioni docet…
Da domani, se effettivamente l’allontanamento di Elena Vezzulli andrà in porto, prenderemo quindi atto – con preoccupazione – che a tutelare i nostri interessi giuridico-legali sarà chi non lo ha mai fatto per mestiere.
Da domani, se davvero Elena Vezzulli diventerà dirigente della Protezione Civile, sapremo – con non meno preoccupazione – che a garantirci sicurezza nelle attività di prevenzione dai disastri naturali (e non solo) sarà chi non ne ha le competenze tecnico/professionali specifiche.

Insomma, da domani, il vascello Piacenza avrà un timoniere che non governerà più il timone, seguendo la rotta faticosa ma sicura fissata dal programma di viaggio, ma lo comanderà fra le tempestose onde della politica piacentina, brindando di superbia e presunzione.
In questo caso, come sa bene capitan Schettino, a schiantarsi sugli scogli basta decisamente poco…

ELENA VEZZULLI TRASFERITA ALLA PROTEZIONE CIVILE. SI PROFILA IL RICORSO. AL SUO POSTO POTREBBE ANDARE AVANZI

Era nell’aria già da qualche tempo (https://www.zerocinque23.com/attualita/elena-vezzulli-sollevata-dallincarico-in-avvocatura-il-rumor-insistente-a-palazzo-mercanti/ ) e nei giorni scorsi il rumor si è concretizzato. Elena Vezzulli, dirigente da 25 anni dell’Avvocatura comunale, è stata traferita al settore Protezione Civile. Nelle scorse settimane, la sindaca Tarasconi l’aveva sollevata dalla procura alle liti, un primo passo, evidentemente, verso un demansionamento del suo incarico. Poche ore fa è stata raggiunta dalla notizia del trasferimento ad altro incarico, a cui manca solo l’ufficialità ma che è Vezzulli stessa a confermare.

Al suo posto, in qualità di dirigente dell’Avvocatura, dovrebbe andare Vittoria Avanzi che riveste già il ruolo di dirigente dello Staff del Sindaco oltre che del settore Piacenza per il Cittadino. Avanzi avrebbe le competenze necessarie anche per dirigere l’Avvocatura ma le mancherebbe l’esperienza maturata sul campo. Quella che non manca all’avvocato Vezzulli che ha ricoperto il ruolo di dirigente per 25 anni. Per contro, la Protezione Civile si troverà ad essere coordinata da una dirigente a cui manca l’esperienza tecnica necessaria (solitamente la figura più consona è quella dell’ingegnere non dell’avvocato)

Si profila così la concreta ipotesi che Vuzzulli impugnerà il provvedimento di demansionamento forte anche di ciò che riporta il nuovo PIAO, strumento specifico del Comune di Piacenza (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), aggiornato nel febbraio del 2024 a firma del direttore generale Luca Canessa. Secondo questo documento tutti i dirigenti delle pubbliche amministrazioni sono chiamati alla turnazione ad altri incarichi, ad eccezione del comandante della Polizia Municipale, del Ragioniere Capo e dell’a. C’è da aspettarsi che Vezzulli farà leva proprio su questa eccezione. Nel caso di contenzioso, il Comune si troverà così costretto a ricorrere ad un incarico legale esterno, per l’incompatibilità che si verrebbe a creare.

Lo ha già fatto, peraltro, con una determina del 21 giugno, quando ha affidato ad un avvocato del foro di Bologna l’incarico per la rappresentanza a difesa dell’ente nel contenzioso promosso davanti al TAR per il maxi appalto energia.

Fonti interne a Palazzo Mercanti descrivono Elena Vezzulli fortemente determinata ad andare fino in fondo nel far valere il diritto di restare nel ruolo che ha gestito per 25 anni e che le vicende di Piazza Cittadella, in particolare la falsa fideiussione, hanno fatto vacillare fino al trasferimento.

 

MINORANZA CONTRO GAZZOLO ACCUSATA DI NON AVER FORNITO PER TEMPO IL VERBALE DEI REVISORI. LEI REPLICA: “HO AGITO SUPER PARTES. MI SONO ASSUNTA TUTTE LE RESPONSABILITA’ “

Critiche nella forma e nella sostanza: le hanno rivolte in consiglieri di minoranza, in particolare Cugini, Barbieri e Soresi, all’indirizzo della Presidente del Consiglio Paola Gazzolo. Il culmine lo ha raggiunto la capogruppo Barbieri definendosi “offesa per quello che non ci ha detto (riferendosi a Gazzolo); lei è un pubblico ufficiale e non posso pensare che, in quanto tale, ci dica il falso”.

Andando con ordine, in sede di comunicazioni, il consigliere Cugini ha dato lettura di alcuni messaggi inviati alla Presidente Gazzolo, nella chat dei capigruppo, in merito ai verbali inviati dal Collegio dei Revisori. Verbale che porta la data del 12 giugno 2024 e che è stato inviato ai consiglieri solo il 27 giugno. “Dopo quanto accaduto nei mesi scorsi con la vicenda Cittadella – ha detto il capogruppo di Alternativa per Piacenza – si era impegnata a non omettere più nulla. Ad oggi il mio messaggio non ha ancora una risposta. Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Qui sono venute meno educazione di base, cortesia politica, correttezza istituzionale”.

“Posso sapere quando le è pervenuto il verbale del Collegio dei Revisori, dal momento che la data è del 12 giugno?” chiede la capogruppo di FdI alla Presidente Gazzolo. “Abbiamo evitato di fare un accesso agli atti per evitare di intasare gli uffici, pensavamo di ottenere una risposta – ha lamentato il capogruppo della Lega Zandonella – ma dopo ore di silenzio non si può non dire che non si tratti di una presa in giro e di mancanza di rispetto verso i consiglieri”.

“Ho ricevuto i documenti il 26 giugno, come da protocollo e come gli atti rilevano. La mia carica mi impone di parlare per atti e penso di essermi fatta carico del ruolo super partes perché, non essendoci precedenti i tal senso, mi è sembrato corretto passare attraverso il protocollo. Ho anche convenuto con i colleghi revisori le finalità e il metodo. Mi sono assunta tutte le responsabilità” ha risposto Gazzolo alle critiche dei consiglieri.

“Mi sento offesa perché non ci spiega la sequenza  dei fatti e questo è un venire meno del principio di democrazia e trasparenza” tuona Barbieri. “Si era deciso nella capigruppo che la documentazione sarebbe stata condivisa subito con i consiglieri – dà manforte il consigliere Cugini –  e ciò non è avvenuto neanche questa volta”.

DA SAMANTHA CRISTOFORETTI A DARIA BIGNARDI: ECCO GLI OSPITI DELLA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL PENSARE CONTEMPORANEO

Samantha Cristoforetti,  Paolo Giordano, Daria Bignardi, Loredana
Frediano Finucci, Luciano Violante, Stefano Zamagni, Dargen D’Amico, La Rappresentante di Lista, sono solo alcuni dei 100 ospiti che parteciperanno agli oltre 50 incontri della seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo in programma dal 19 al 23 settembre 2024. Vivere la meraviglia tra stupore e spavento è il tema dell’edizione numero due che si presenta come un viaggio emozionale e cognitivo attraverso i sentimenti più profondi che animano l’esperienza umana: dialoghi, interviste, lezioni pratiche di pensiero e concerti filosofici diffusi accompagneranno ad approfondire il dibattito sul contemporaneo per reimparare a pensare e portare la meraviglia dentro di noi.

Un’iniziativa di Rete Cultura Piacenza; come la prima edizione curatore del Festival sarà Alessandro Fusacchia, affiancato dal direttore filosofico Andrea Colamedici. Da giovedì 19 settembre fino al lunedì, Piacenza torna a farsi “città che pensa” e a offrire occasioni di approfondimento con importanti ospiti italiani e internazionali, per esplorare, conoscere e scoprire la meraviglia, lo stupore di fronte all’immensità e alla varietà del mondo che ci circonda, e lo spavento che a volte ne deriva e che va affrontato con lucidità.

Saranno al Festival ad esplorare le possibilità del contemporaneo: l’astronauta Samantha Cristoforetti, il vice premier sloveno Luka Mesec, lo scrittore, giornalista e Consigliere per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica Italiana Giovanni Grasso, lo scrittore Paolo Giordano con Mix Ensemble, lo scrittore, filologo e traduttore Björn Larsson, lo scienziato e divulgatore Stefano Mancuso, la scrittrice, giornalista e conduttrice televisiva Daria Bignardi, la scrittrice Donatella di Pietrantonio, l’autore e
giornalista scientifico Ananyo Bhattacharya, la giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini, la storica, autrice e conduttrice televisiva Michela Ponzani, la glaciologa di fama internazionale specializzata nello studio dei ghiacciai e del cambiamento climatico Heïdi Sevestre, la sociologa e tra le più importanti studiose internazionali di tecnofemminismo Judy Wayjcman, il traduttore e scrittore Paolo Nori, la scrittrice Chiara Valerio, il co-fondatore di Arduino Massimo Banzi, la cantautrice, attrice e regista Margherita Vicario, il fisico sperimentale tra gli scopritori delle onde gravitazionali Eugenio Coccia, il filosofo e saggista Gino Roncaglia, una tra le voci europee più importanti sulla Libia Mary Fitzgerald, lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo, lo scrittore Paolo di Paolo, la traduttrice e sociolinguista Vera Gheno, il giornalista e capo della redazione economia ed esteri del Tg di La7 Frediano Finucci, il capo della comunicazione del G7 Antonio Deruda, la vice-presidente della “Commission nationale du
débat public” istituita dal Presidente Macron Ilaria Casillo, la scrittrice best-seller Francesca Cavallo, il solista del Royal Ballet di Londra Giacomo Rovero, il presidente di Elettricità Futura Agostino Re Rebaudengo, l’ex Presidente della Camera Luciano Violante, l’economista Stefano Zamagni, il rapper, cantautore e produttore Dargen D’Amico, il gruppo musicale italiano La Rappresentante di Lista.

 

PIACENZA E’ PRONTA AD ACCOGLIERE IL TOUR. DIVIETI DI SOSTA GIA’ DA SABATO 29

E’ una macchina organizzativa imponente quella messa a punto in questi mesi in vista del Tour de France. Ormai ci siamo: lunedì primo luglio la carovana gialla partirà da Piacenza per la terza tappa della gara ciclistica più importante al mondo. Sarà una mattinata storica per la nostra città, perché le immagini delle piazze e delle vie di Piacenza faranno letteralmente il giro del mondo.
Tante attesa, tante aspettative dagli amministratori, che dovranno essere abili a sfruttare l’ondata di visibilità che il tour porta con sé.

Intanto lunedì è il gran giorno: dalle 9,15 dal Facsal partirà la carovana pubblicitaria del tour, circa 200 mezzi, a seguire alle 11,15 la partenza dei ciclisti che dal Pubblico Passeggio raggiungeranno viale Malta, per sfilare a velocità controllata lungo il tracciato cittadino: via Venturini, Stradone, via Giordani, piazza sant’Antonino, largo Battisti, piazza Cavalli, via xx Settembre, piazza Duomo, via Romagnosi, via Cavour, viale Risorgimento, piazzale Milano, via XXI Aprile, piazzale Torino, via Emilia Pavese fino a Ponte Trebbia dove alle 11,35 prenderà il via la gara agonistica.
Lungo il circuito, i divieti di sosta scatteranno già da sabato 29 giugno, fino alle 14 di lunedì, il divieto di circolazione invece entrerà in vigore dalle 8,15 del primo luglio. Lunedì sarà chiuso dalle 8,15 alle 12,45 il casello autostradale Piacenza Ovest e il ponte sul Po. Sono stati predisposti quattro parcheggi scambiatori dove i bus navetta partiranno ogni dieci minuti dalle 7 alle 20: via Tirotti presso l’ente fiera, via Caorsana via Portapuglia, via Gorgni Visconti zona stadio, via Pirandello Einaudi zona Veggioletta.

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LA PROTESTA PACIFICA NON PUO’ MAI ESSERE NEGATA. LA MOSTRA DI AMNESTY ALLA PASSERINI LANDI

A nessuno può essere negato il diritto di protestare, lo sancisce la stessa costituzione. Amnesty International ha allestito, nei locali della biblioteca Passerini Landi, una mostra fotografica: Proteggi la Protesta.
Si tratta di scatti raccolti tra il 201 e il 2022, gli ultimi, i più osservati, quelli della protesta in iran e sul conflitti israelo palestinese. Ognuna di queste foto ha un dettaglio, uno slogan, un particolare che fa riflettere.

https://fb.watch/sXOPthY-Fl/

PUG, AMMINISTRAZIONE: “DA NOI PARTECIPAZIONE COME IN NESSUN ALTRO COMUNE”

Arriva a stretto giro la replica dell’amministrazione alle associazione e comitati (12 in tutto) che venerdì, in conferenza stampa, avevano denunciato una partecipazione solo di facciata in merito al percorso di avvicinamento verso il Piano Urbanistico Generale.

Una critica che il Comune rispedisce al mittente, portando dati e numeri, definendo il percorso che sta portando alla stesura del PUG “una delle più importanti e articolate iniziative di partecipazione mai messe in campo dall’Amministrazione comunale, e non solo da quella attuale, ma in assoluto”.

Se la legge prevede l’obbligo che i Comuni organizzino un solo incontro per illustrare le proposte del PUG una volta assunte dalle giunte e lascia facoltà alle amministrazioni di organizzare altri eventi formativi prima dell’assunzione “il Comune di Piacenza ha promosso o partecipato ad oggi a più di trenta eventi tra incontri, workshop, visite guidate, commissioni consiliari e riunioni della Consulta Ambiente e Territorio. Ci sono Comuni che si sono limitati a organizzare l’unico incontro previsto per legge dopo l’assunzione della proposta di Piano da parte della Giunta”

“Mai così tanta partecipazione, dunque, anche sotto il profilo della condivisione in itinere dei vari documenti e sotto il profilo dell’allargamento alle proposte e considerazioni da parte dei singoli cittadini, associazione e stakeholder tramite un indirizzo e-mail istituito ad hoc” si legge nella nota.

“C’è da chiarire cosa si intende per partecipazione. E per farlo, ancora una volta, i numeri aiutano: sono 100 le associazioni che hanno partecipato al workshop dello scorso 25 febbraio 2023 presso la “Casa del Piano” ovvero a Palazzo Farnese. E tutte queste associazioni hanno portato istanze che devono trovare risposte nella stesura del Piano e, di conseguenza, il lavoro di un’Amministrazione è mediare cercando di raggiungere vari obiettivi che devono necessariamente coesistere: la sostenibilità ambientale, ma anche quella sociale ed economica. In altre parole, l’Amministrazione non può lavorare tenendo conto solo di alcune istanze ignorandone altre. In parole ancora più semplici: l’Amministrazione non può certo scrivere il Piano sotto dettatura di alcuni. Questa non è partecipazione.

Inoltre è stato sottoposto alla cittadinanza un questionario che ha avuto un riscontro eccezionale rispetto alle dimensioni della nostra città: 910 risposte. Si pensi, come termine di paragone, che un questionario analogo a Bologna, ovvero una città capoluogo di regione con il quadruplo della popolazione rispetto a Piacenza, ha raccolto 500 risposte.

Nell’ambito di questo percorso, la fase “Accendiamo il Pug” ha consentito di aprire le porte di luoghi dismessi, non solo di proprietà del Comune ma anche del Demanio e di Cassa Depositi e Prestiti.

Ora, giusto per chiudere il cerchio di ciò che prevede l’articolato percorso partecipativo in questione – conclude la nota – si apre la fase Condividiamo il Pug. Una fase che prevede un incontro già fissato per il prossimo 3 luglio in Sant’Ilario con la presentazione dei dati socio-demografici e l’offerta abitativa nel territorio di Piacenza, e un ulteriore e fondamentale incontro che verrà fissato a stretto giro e che vedrà la presentazione della proposta di Pug da parte dei consulenti che hanno lavorato in questi mesi e alla presenza della sindaca Katia Tarasconi e dell’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini. Un incontro che rappresenterà un momento di condivisione e di dibattito e che avverrà nella fase ancora precedente all’assunzione della proposta di Piano da parte della Giunta e sarà un’ulteriore occasione di partecipazione nella quale i presenti potranno assistere all’illustrazione dei contenuti e delle strategie del nuovo Pug che delineerà lo sviluppo di Piacenza sino al 2050″.

La proposta di piano verrà poi assunta dalla giunta entro il mese di luglio; dopodiché la legge prevede che la stessa proposta venga pubblicata sul Burert (il Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna) e lì resti per 60 giorni durante i quali chiunque abbia osservazioni possa presentarle. “E a tal proposito si fa presente che l’Amministrazione, proprio per favorire la più ampia partecipazione, ha già deciso che dopo l’assunzione della proposta di Pug entro la fine di luglio, pubblicherà la proposta stessa sul Burert a settembre (e non subito, come potrebbe fare); ciò per consentire anche a coloro che in agosto saranno eventualmente in vacanza di poter avere il tempo necessario per leggere, studiare e successivamente presentare osservazioni”.

I MITI DEL CICLISMO A PALAZZO GOTICO, PREMIATI CON LA COPPA D’ORO

Vincenzo Nibali, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Giancarlo Perini: sono stati i miti del ciclismo italiano i protagonisti della 16esima edizione della Coppa d’Oro. Un’edizione che si è tinta di giallo in attesa del passaggio della terza tappa del Tour de France che partirà proprio da Piacenza lunedì primo luglio. La città si sta preparando a un evento unico che rappresenta una vetrina mondiale per la promozione del nostro territorio e i suoi prodotti tipici, tra cui le tre DOP. Un evento di portata mondiale che, si stima, porterà un indotto di 50milioni di euro.

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