PRIMO GIORNO DI VOTO: SCRUTATORE POSITIVO AL COVID A CALANDASCO

Seggi di nuovo aperti fino alle 15 di oggi per votare il referendum sul taglio dei parlamentari. Alle 23 di ieri si è recato ai seggi il 37,7% degli aventi diritto, il comune con maggiore affluenza è stato Ferriere con il 67% dove si vota anche per eleggere il nuovo sindaco.

Nella prima giornata non sono mancati le “sorprese”: al seggio di Calendasco è risultato positivo uno scrutatore. In breve tempo il sindaco Filippo Zangrandi ha provveduto ha spostare il seggio in sale consiliare per riprendere le operazioni in sicurezza.

L’Ausl ha diramato una nota: “Nessun rischio di contagio per le persone che avevano già votato prima della chiusura. Relativamente alla presenza di uno scrutatore risultato positivo al tampone per covid19 nel seggio n. 2 del comune di Calendasco, l’Azienda Usl conferma che la persona in oggetto aveva eseguito tampone venerdì scorso, 18 settembre. Il risultato del test è pervenuto nella giornata successiva, quando le operazioni preliminari all’apertura del seggio erano già state avviate. Per questo motivo il presidente, il segretario e gli scrutatori, considerati contatti stretti della persona positiva, sono già stati posti in isolamento”.

 

DE MICHELI TRA I CANDIDATI AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO?

Il quorum non c’è stato, pure ben lontano dall’essere raggiunto. A Piacenza ha votato il 26,7% degli elettori, ancora meno rispetto al livello nazionale dove la percentuale si è fermata al 32% rendendo non valida la consultazione. Per qualcuno era molto di più che il referendum sulle trivelle; per molti si è trattato di dare o meno fiducia al Governo che sul quesito referendario ha invitato, senza troppi giri di parole, ad astenersi. Il premier era praticamente certo che non si raggiungesse il quorum del 50 per cento più uno; il nodo davvero intricato, non legato al referendum, ma alla politica energetica dell’Italia, è quello della nomina del successore di Guidi allo Sviluppo Economico. Il Corriere della Sera pubblica i nomi dei tre candidati papabili alla successione, tra cui spicca anche quello del sottosegretario Paola De Micheli, che in questo momento preferisce non commentare. Gli altri due nomi sono Claudio De Vincenti, che secondo il Corriere sarebbe il favorito del premier, e Teresa Bellanova. Una decisione che dipenderà per lo più dal prosieguo dell’inchiesta sull’ex ministro Guidi.

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