MOLINARI CISL: “LA PICCOLE ATTIVITA’ FATICHERANNO A RIPARTIRE. CI VUOLE SOLIDARIETA’ SOCIALE”

“Molte piccole attività commerciali faticheranno a ripartire, alcune di queste sono destinate a chiudere”. Così il segretario della Cisl Parma e Piacenza Marina Molinari che aggiunge “per la Fase 2 ci vorrà una squadra di lavoro formata da sindacati, ispettorato del lavoro e forze dell’ordine per garantire sì la ripresa ma in totale sicurezza”.

 

BARBIERI: “HO CHIESTO A CONTE GLI STESSI PROVVEDIMENTI DELLA LOMBARDIA”

“Ho chiesto al presidente Conte gli stessi provvedimenti che saranno adottati in Lombardia” così il sindaco Barbieri apre il suo consueto post serale sulla pagina Facebook. Insieme ai sindaci di Brescia, Bergamo e Cremona ha chiesto ulteriori misure di, più restrittive, per fermare il virus e “che i provvedimenti non fossero presi “a macchia di leopardo”, ma in modo omogeneo. Anche il dialogo con il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, è stato costante anche con riferimento alle decisioni assunte nel riminese. Mi aspetto – scrive Barbieri –  che nell’immediato venga definito con chiarezza a livello nazionale quali tipologie di aziende debbano restare aperte per garantire servizi essenziali o per cause di necessità, e quali possano essere chiuse. Vi prego di ascoltarmi bene. Nessuna decisione è facile in queste ore. Stiamo fronteggiando in tutto il Paese un’emergenza sanitaria e stiamo combattendo un virus nuovo, mutevole, che sembra comportarsi in modo diverso nelle diverse regioni del mondo. Non stupitevi se certe decisioni vengono prese dal Governo e dalle Regioni giorno per giorno, perché lo scenario cambia continuamente. Noi Sindaci della Provincia di Piacenza stiamo lavorando senza sosta per indirizzare queste decisioni o per offrire il nostro contributo”

DE MICHELI: “BLOCCARE IL CONTAGIO E’ LA PREMESSA PER RIPARTIRE”

Saranno quasi 30 giorni di “chiusura” a cui la provincia di Piacenza, insieme ad altre 13, dovrà sottoporsi senza se e senza ma . E speriamo che sia sufficiente per arginare il virus. Il nuovo decreto, nel suo primo giorno di emanazione non è stato da tutti recepito, grande incertezza e un pò di panico. Dubbi che hanno coinvolto non solo i cittadini ma anche le istituzioni.

il cuore della norme in vigore fino al 3 aprile è evitare gli spostamenti di persone nelle aree oggetto delle misure più stringenti, fra cui le cinque province emiliano-romagnole, limitandole a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, il Governo ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo possa fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Lo ha ribadito anche il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli al telefono nella trasmissione 24OreLive.

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere al proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante. Per colore che sono sottoposti alla quarantena o risultati positivi al virus, vietato uscire dalla propria abitazione o domicilio.

Chiusi nidi, scuole e università. Chiusi anche cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, porte chiuse anche per musei e biblioteche. 

Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle ore 6.00 alle ore 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. In caso di violazione, la sanzione prevista è la sospensione dell’attività. Restano chiusi nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita, oltre che gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Resta consentito il solo allenamento per gli atleti professionisti che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, oppure all’aperto senza la presenza di pubblico.

Chiusi i comprensori sciistici. Sospesi i concorsi (ad eccezione di quelli per il personale sanitario), i congedi, gli esami di idoneità alla guida.

In tutti i casi dove è possibile, le riunioni devono essere svolte in videoconferenza.

NUOVO DECRETO DEL GOVERNO: LA VERSIONE UFFICIALE

Confermate per la gran parte le nuove misure restrittive anche nel documento definitivo del Governo che, questa notte, il premier Conte ha illustrato agli italiani. Si tratta di misure di contenimento del contagio che interessano l’intera regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria.

Per contrastare il diffondersi del Covid 19 in queste aree bisogna:

  • evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza
  • ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al
    massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
  • divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
  • sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi
    pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni,
    nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro
  • sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  • sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato,  compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali
  • l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali
    da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle
    caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose e funebri;
  • sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie
  • sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura
  • sono sospesi i concorsi pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in
    modalità telematica; sono esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della
    professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile
  • Sono consentite le attività di ristorazione e bar, ma dalle 6 alle 18, con l’obbligo da parte del ristoratore di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con la sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione
  • è vietato agli accompagnatori dei pazienti permanere nelle sale di attesa dei
    dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso
  • sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, del personale
    le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
  • sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalità
    di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e
    sociosanitarie,
  • nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita,
    gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei
    mercati. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • ono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri
    benessere, centri termali

NUOVE RESTRIZIONI DAL GOVERNO: SI POTRA’ USCIRE DALLA PROVINCIA DI PIACENZA SOLO PER MOTIVI “GRAVI E INDIFFERIBILI”

Nuove restrizioni per contrastare il diffondersi del Coronavirus. Il Governo le sta discutendo in queste ore, tuttavia la bozza del nuovo decreto è già stata anticipata da tv e siti web nazionali.

All’interno delle nuove misure c’è anche la provincia di Piacenza, insieme alle province di Parma, Reggio Emilia, Rimini, Modena, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria, Asti e all’intera regione Lombardia. Le misure dovrebbero restare in vigore fino al 3 aprile, ma manca ancora la conferma dei provvedimenti da parte del Governo.

Gli spostamenti sarebbero consentiti solo per motivi “gravi e indifferibili”, di lavoro o di famiglia. Le restrizioni si allargano alla chiusura delle scuole, musei, palestre, piscine, teatri, centri sociali e culturali.