SICUREZZA SUL LAVORO: OCCORRONO INVESTIMENTI E CULTURA

Undici persone morte sul lavoro in sole 48 ore; è una settimana nera quella che si va a concludere per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro che richiama ancora più forte la necessità di porre una fine a queste morti assurde. Anche all’interno del GIS a Piacenza Expo, è stata organizzata una mattinata di convegno per discutere del tema della sicurezza dei mezzi di sollevamento. A snocciolare i dati INAIL del 2021 è stato Bruno Galvani,  Presidente della Fondazione ANMIL.

PIACENZA LOVES SICUREZZA: LINGUAGGIO NON CONVENZIONALE SUL TEMA

Non si parla né si fa mai abbastanza per la sicurezza. Purtroppo a confermarlo sono i numeri: ogni giorni tre persone muoiono sul lavoro e nove sulle strade. Il movimento Italia loves Sicurezza ha già organizzato, in cinque anni, oltre 1700 eventi in tutta Italia par parlare del tema in modo nuovo, a volte irriverente, ma incisivo. Come l’evento del 29 febbraio a Piacenza, al teatro dei Filodrammatici, con una serata non convenzionale sul tema sicurezza sul lavoro e fuori dal lavoro. 

A TAVOLA IN SICUREZZA

L’ostruzione delle vie aree costituisce la principale causa di morte nei bambini da 0 a 4 anni. Questo a causa delle differenze anatomiche delle vie aree dei bambini che, rispetto a quelle degli adulti, hanno una forma conoide che favorisce, in caso di inalazione, fenomeni di ostruzione da corpi estranei o alimenti. Sarà il tema della nuova puntata di A Tavola Informati, martedì alle 13 sul canale 95.

SICUREZZA: LA SVOLTA DELLA POLIZIA LOCALE

La direzione è chiara, l’impronta del neo assessore Zandonella guarda ad interventi mirati e localizzati con la polizia municipale perno principale di questo nuovo corso. Dopo meno di un mese dall’insediamento, il più giovane degli assessori delle giunta barbieri, ha fatto intendere quale è l’idea di sicurezza che vuole seguire per Piacenza, partendo proprio dalle operazioni di bonifica all’interno dei giardini Margherita e Merluzzo svolte pochi giorni fa eseguite dalla polizia municipale.

GALVANI, ANMIL:”BASTA TAGLI ALLA SICUREZZA”

In occasione della ricorrenza del 1 Maggio Bruno Galvani, Presidente della Fondazione Animl, racconta, a Di Profilo, la sua esperienza personale e chiede alla politica di investire sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “Il ricatto occupazionale non è ammesso in un paese civile” ha detto.

NUOVO OSPEDALE, AREA VASTA E SICUREZZA: GLI IMPEGNI DELL’AMMINISTRAZIONE PER IL 2016

Sindaco e giunta al lavoro per mettere nero su bianco ciò che nell’ultimo anno e mezzo di mandato vedrà concretamente la luce. La location scelta per la ripresa dei lavori, che ha coinciso con il rientro del sindaco Dosi dopo la convalescenza delle ultime settimane, è stato il ridotto del teatro municipale. Progetti e tempistiche, suddivisi per argomenti in una decina di capitoli. Ogni assessore ha, in pratica, stilato cosa realisticamente verrà portato a termine.

Al di là delle singole deleghe sono stati individuati tre macro argomenti: nuovo ospedale, area vasta e sicurezza. Sul nuovo nosocomio l’amministrazione è pronta ad accogliere l’invito della Regione e, quindi, a sedersi al tavolo con Asl per far partire il percorso. Questo significa appunto, elaborare un nuovo progetto, individuare l’area e capire cosa si vuole fare dell’attuale struttura, che tanto vecchia non è. “Come primo cittadino – ha detto il sindaco in una nota – formalizzerò per iscritto la disponibilità di Piacenza ad accompagnare il futuro intervento e a fornire ogni supporto urbanistico e progettuale utile e necessario”.

Capitolo area vasta: l’amministrazione vorrebbe fosse “emiliana”, non perdesse cioè quel senso di appartenenza al territorio. Di fatto in termini di area vasta si ragiona già da diversi anni, soprattutto per quanto riguarda alcuni argomenti come salute, rifiuti, trasporto pubblico e partecipate. Il 2016, sembra di capire, sarà l’anno della concretizzazione di ciò di cui finora si è parlato, la realizzazione in termini pratici e di ricadute sui cittadini di quello che sarà l’area vasta. Il nuovo tema del turismo è di sicuro interesse nella logica di entrare in modo coordinato sui mercati nazionali.

Infine sicurezza: sorvegliata speciale soprattutto la zona di via Roma dove già l’amministrazione ha portato avanti numerosi nuovi progetti che guardano al sociale ma con l’occhio alla sicurezza: ultimo l’ambulatorio di via Pozzo aperto h24, ma anche il progetto Porta Galera 3.0. Una sicurezza che passerà anche attraverso azione di controllo delle forze dell’ordine, con interventi di sorveglianza speciale, nell’ambito di un controllo allargato alla Questura, Prefettura e Carabinieri. Verrà implementato il controllo di vicinato, sia a tutela delle persone che degli spazi privati. Aumenteranno i controlli nei pubblici esercizi e nelle aree  pubbliche come parcheggi e giardini anche attraverso l’implementazione delle videosorveglianza.

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ZORZELLA: “LOGISTICA, PRIORITA’ ALLA SICUREZZA”

Cinquemila addetti divisi tra Piacenza, Castel San Giovanni, Monticelli e Pontenure. Il comparto della logistica è uno dei più numericamente numerosi, concentrato in zone ben definite sul nostro territorio e quindi più facilmente monitorabile a livello sindacale, ma non ovunque costruito e collaudato. Nascono proprio da qui alcune situazioni per le quali occorre costituire un dialogo con la controparte e avere delegati all’interno delle aziende, per recuperare quel senso di sfiducia che, a livello generale, molti lavoratori nutrono verso il sindacato. Floiariano Zorzella, da poche settimane nominato segretario generale della Filt Cgil, traccia le priorità del suo mandato. “E’ importante stabilire un punto di partenza – conferma Zorzella – secondo me, nel settore, c’è una forte carenza dal punto di vista della tutela dei diritti del lavoratore. Non si può lavorare in un capannone come in un forno, in un ambiente caldissimo in estate, dove non ci sono le condizioni minime come il rifornimento d’acqua o integratori. Tra l’altro – continua – queste fatiche comportano un calo di attenzione che possono portare agli infortuni”. Un settore, quello della logistica, che necessita di un costante e assiduo monitoraggio, per permettere ai lavoratori di lavorare in condizioni di massima sicurezza. “Mi sono stati segnalati episodi di colpi di calore e svenimenti soprattutto da parte di manodopera femminile, mi piacerebbe che questi casi venissero vagliati anche dalle strutture sanitarie, per capire se l’episodio è stato trattato come infortunio o giornata di ferie. A Piacenza bisogna riportare ordine nel settore, anche se già molto si è fatto”. I delegati sindacali all’interno delle singole realtà, più o meno grandi, aiutano. Ma la presenza non è sempre scontata. Quello che è avvenuto nella giornata di ferragosto alla Xpo Logistic Italia di Pontenure, è stato un esempio. Il sindacato ha indetto una mobilitazione contro la decisione dell’azienda di far prestare servizio ai lavoratori in una giornata festiva senza che ne fosse informato il sindacato di categoria. “Quando abbiamo fatto il presidio davanti all’azienda – spiega il segretario della Filt – una delle critiche più forti dei lavoratori è stata proprio verso il sindacato in senso generale; la Cgil può fare molti di più per recuperare quella credibilità che oggi manca. Non entreremo certamente a gamba tesa, la cosa necessaria è, ad esempio, partire dagli accordi che già ci sono. Come il protocollo d’intesa firmato con il comune di Pontenure per istituire una fermata dell’autobus a ridosso della logistica, per permettere ai lavoratori di non farsi un chilometro e mezzo a piedi prima per arrivare sul posto di lavoro”.

TRA SICUREZZA REALE E SICUREZZA PERCEPITA. A TUTTO TONDO

Sicurezza reale e sicurezza percepita. Questo tema occupa sempre di più la pagine dei giornali e preoccupa i cittadini. Furti praticamente quotidiani hanno portato ad un clima di forte esasperazione. Ci sembra che questa votla la retorica c’entri poco, certo cavalcare queste paure, però, può essere pericoloso. I sindaci stessi si sono fatti portavoce di questo malessere, hanno redatto un documento con alcune richieste e hanno colto l’occasione del Viceministro degli Interni Filippo Bubbico per consegnarglielo. Alcune promesse sono arrivate come l’arrivo di alcuni carabinieri sul territorio, peccato però solo per una quindicina di giorni nel mese di maggio. Le priorità per il governo sono Expo 2015, la minaccia terroristica e il Giubileo del prossimo inverno. Tra sicurezza reale e percepita abbiamo fatto un viaggio tra le armerie di Piacenza per sapere che aria tira. E ci sono delle sorprese.

Alessandro D’Avenia ha parlato ai giovani studenti come in una lezione, spiegando cosa sta dietro al suo ultimo romanzo Ciò che inferno non è in cui rinasce la figura di don Pino Puglisi, lo stesso sacerdote che a 17 anni era stato il suo insegnante, lo stesso che ha fatto della lotta contro la mafia una ragione di vita.

SICUREZZA REALE, SICUREZZA PERCEPITA: VIAGGIO NELLE ARMERIE DI PIACENZA

Mentre a Roma si valutano e si decidono strategie, i cittadini sono esasperati dai furti che aumentano soprattutto in abitazione. La stampa e i talk show nazionali ci mostrano che sempre più persone che tengono in casa le armi, con il pericolo dietro l’angolo della giustizia fai da te; i dati locali confermano che negli ultimi anni il numero di richieste di porto d’armi rilasciate dalla Questura è aumentato, non quello della Prefettura che rilascia documenti per porto d’armi ad uso esclusivamente personale, concesso in rarissimi e certificati casi. Le armerie, almeno quelle che hanno risposto alle nostre domande, descrivono questa realtà: le vendite di armi non sono aumentate, lo sono invece le richieste di porto d’armi. Il titolare dell’armeria Di Piacenza ci conferma che chi chiede il porto d’armi per il 90% ha subito un furto in abitazione o una minaccia. Molto frequenti le richieste di chi preferisce disfarsi di un’arma, magari particolarmente datata ricevuta in eredità da un parente. Ce lo conferma anche Davide Giuliani titolare dell’armeria La Lupa: “La norma vigente attualmente richiede una visita medica specifica per chi detiene un’arma ma non ha il porto d’armi; in tanti preferiscono non sobbarcarsi questi costi e disfarsi dell’arma”. Giuliani gestisce da 5 anni il negozio in via Corneliana, certo il suo non è un lavoro comune, a partire dalla responsabilità nel momento della vendita di un’arma.

Il servizio completo con le interviste nella prossima puntata di A Tutto Tondo 

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