BONACCINI: “LA REGIONE SOSTIENE LA FIERA PIACENTINA”

E l’evento con il meglio delle tecnologie e delle produzioni internazionali dell catena del freddo: sono 180 le aziende espositrici che partecipano a Refrigera 2019 l’unico evento nazionale dedicato alla filiera dell’industria della refrigerazione industriale, commerciale e logistica.
Una prima edizione che ha scelto, per il suo esordio, i padiglioni di Piacenza Expo soprattutto per l’invidiabile localizzazione logistica.
Al taglio del nastro ha partecipato anche il presidente della regione Stefano Bonaccini.

FIORENZUOLA: NUOVO OSPEDALE ENTRO IL 2017 MA ANCHE LA CASA DELLA SALUTE

Non solo il nuovo ospedale ma anche una nuova Casa della Salute e 1 milione 500 mila euro in più per ultimare e completare i lavori. Il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, nel corso della cerimonia della posa della prima pietra del nuovo ospedale di Fiorenzuola, ha confermato che il nosocomio vedrà la luce entro il 2017 all’interno del quale troveranno spazio anche i reparti di chirurgia e ed ortopedia che non sono stati compresi nel padiglione A già in funzione. Una cerimonia alla quale hanno partecipato gli amministratori locale i regionali, con la presenza anche del governo con il sottosegretario De Micheli. “La Regione – ha confermato Bonaccini – ha messo a disposizione 1 milioni 500 mila euro in più per questo ospedale per renderlo più bello e funzionale possibile. Qui verranno avviate collaborazioni importanti con la vicina facoltà di fisioterapia di Parma, il tutto verrà completato con la nuova Casa per la Salute. Inoltre ho firmato, in qualità di presidente della conferenza Stato Regioni, un accordo con il governo per l’aumento del fondo sanitario nazionale di 1 miliardo 300 milioni di euro. Per la Regione Emilia Romagna significa 100 milioni di euro in più oltre agli 8 che già abbiamo”. Nel suo intervento Bonaccini ha toccato anche il tema del nuovo ospedale di Piacenza: “C’è la volontà da parte della Regione – ha confermato il Presidente – a realizzare un nuovo ospedale in futuro con il coinvolgimento del territorio locale del mondo sanitario e socio assistenziale. In prospettiva credo che Piacenza abbia bisogno di un nuovo ospedale, questo non significa dismettere quello vecchio suo quale si investirà fino all’ultimo giorno”. Il sasso nella stagno la Regione lo ha lanciato, ora, sembra di capire, tocca agli amministratori locali rimboccarsi le maniche e trovare le giusta condivisione su un progetto certamente non banale.

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BONACCINI A RONCAGLIA: “SAREMO QUI OGNI GIORNO”. I RESIDENTI CHIEDONO I FATTI

Non voleva essere il giorno delle passerelle ma della reale e concreta presa visione degli interventi urgenti per mettere in sicurezza un intero territorio flagellato dall’alluvione del Nure e del Trebbia. Il presidente delle Regione Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore Paola Gazzolo, dai consiglieri regionali Katia Tarasconi, Gianluigi Molinari e dal sindaco Paolo Dosi hanno ripercorso le zone sventrate dall’alluvione. Partendo da Roncaglia dove hanno incontrato i residenti che chiedono interventi urgenti e immediati, per arrivare fino a Farini passando anche per la val Trebbia. Di confermato ci sono lo stato di emergenza proclamato dal Governo con lo stanziamento di 10 milioni di euro, in meno di quindicina di giorni dall’alluvione, i 5 milioni dalla Regione che serviranno per gli interventi di somma urgenza. A questo si aggiunge lo sblocco del patto di stabilità per i comuni colpiti che potranno impiegare le risorse per gli interventi più necessari. Dal governo si attende disco verde sulla sospensione dei tributi. Oltre agli interventi sul territorio, al rifacimento e massa in sicurezza degli argini, la regione sta valutando come intervenire a favore dei privati, ad esempio pagando l’affitto a chi ha l’abitazione lesionata. “I piacentini sappiano che saremo qui ogni giorno, dobbiamo fare le cose bene e in fretta”.

ALLUVIONE IL GIORNO DOPO, BETTOLA UN PAESE IN GINOCCHIO

La provinciale accartocciata su se stessa resterà una delle immagini simbolo della spaventosa alluvione che ha messo in ginocchio mezza provincia. Dove c’era una strada, oggi si snoda il Nure, seguendo, guarda caso, un percorso che appare assolutamente naturale. La provinciale per Bettola all’altezza di Recesio crollata rimarrà uno dei simboli di questo disastro impressionante. Proprio Bettola e l’alta val Nure restano le zone più colpite: strade, vie di comunicazione saltate, infrastrutture completamente distrutte, tutto ciò che animava il lungo Nure è stato spazzato via; dal nuovissimo campo giochi per bambini, ai campi da tennis inaugurati due mesi fa, dal campo da calcio alla piscina gravemente compromessa, nulla di tutto questo oggi esiste più. “Al di delle strade – ha detto il sindaco Sandro Busca – a Bettola sono state distrutte tutte le principali infrastrutture, tutti gli impianti sportivi; dal campo di calcio della BF al campo giochi per i bambini, dai campi da tennis alla piscina”. Il giorno dopo il disastro la situazione è surreale; nell’aria vola il fango ormai seccato, la strada è ricoperta di una spessa di coltre di melma. Saracinesche abbassate, i pochi negozi aperti in piazza danno una parvenza di normalità che faticherà ad arrivare. Nei comuni della val Nure e dall’alta val Trebbia c’è tanto da fare; da rimboccarsi le maniche e lavorare, come stano facendo i cittadini, la protezione civile e i tanti volontari che da ieri all’alba sono al lavoro per ripulire cantina e garage. “Siamo qui dalle 4 di ieri mattina – ci spiega un giovane volontario del Gruppo Cinofili La Lupa – stiamo ripulendo cantine e seminterrati. Lo facciamo da volontari perchè siamo animati dal buon senso, come se fossimo una famiglia dove c’è bisogno di aiuto”. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha confermato che il Premier Matteo Renzi entro la settimana visiterà i luoghi del disastro, per rendersi conto della gravità della situazione e per approvare lo stato di calamità naturale. Intanto dalla Regione è stato confermato lo stanziamento dei 2 milioni di euro per far fronte all’emergenza e dei 200 milioni già a bilancio per l’intera Emilia Romagna. “Chiederemo che vengano fatti interventi di prevenzione su torrenti e affluenti che finiscono nel Nure – spiega Busca – se non si lavora sulla prevenzione questa cose possono riaccadere”. Il presidente della Provincia Francesco Rolleri ha assicurato che la situazione verrà riportata alla normalità nel minor tempo possibile, almeno per quanto riguarda il ripristino delle condizioni di sicurezza sulle strade principali e delle reti telematiche, Bettola, Farini, Ferriere e Coli sono isolate anche dal punto di vista della comunicazioni.

FRANE E DISSESTO , BONACCINI: “LA VERA SFIDA E’ LA PREVENZIONE”

Oltre 5 milioni 500 mila euro a disposizione per il dissesto idrogeologico destinati al territorio piacentino messi a disposizione dalla Regione. 480 mila euro già a disposizione dalla regione hanno permesso di realizzare i primi lavoro urgenti sulle problematiche generate dalla neve e sulle criticità segnalate dagli enti locali di cui 420 mila a disposizione dei comuni di Coli, Ferriere, Travo e Vernasca per il ripristino della viabilità. Un gruzzolo ingente che la regione ha stanziato la difesa del suolo e del territorio costituiscono una priorità del mandato.

A queste si aggiungono risorse per 500 mila euro che riguarderanno 19 interventi su 13 comuni. Un ulteriore concorso finanziario dal bilancio regionale di 1milione 300 mila euro coprirà interventi che segnaleranno comuni e province. Risorse che complessivamente serviranno non solo a coprire le emergenza ma anche per attuare un piano decennale di prevenzione con interventi strutturali. “La vera sfida – ha detto il presidente Bonaccini – è un piano di programmazione decennale che miri alla prevenzione del dissesto come priorità. Questo creerà lavoro e occupazione come è accaduto con gli interventi presentati”.

BONACCINI SU AREA VASTA: E’ LA SFIDA DEI PROSSIMI ANNI

Basta dire che Piacenza è la cenerentola della regione, perchè poi ci si crede davvero. È il monito che lancia il presidente Stefano Bonaccini a Piacenza nel suo tour accompagnato dalla giunta. La giornata è iniziata con il taglio del nastro della mostra mercato seminat apimell e buon vivere a piacenza expo, nel pomeriggio in provincia all’incontro con i 48 sindaci e in serata a Rivalta per parlare di expo 2015. Dopo i territori devastati dal terremoto che hanno la priorità su tutto, il presidente ha scelto di incominciare dall’ultima città dell’emila che si affaccia sulla lombardia. Un po’ per ricucire quello strappo che si è creato con il voto delle regionali di novembre dove ha vinto l’astensionismo e la disaffezione, un po’ perchè di temi caldi da affrontare ce ne sono tanti. “Vorrei si superasse la continua lamentela dell’abbandono, perchè poi il rischio è che lo si creda davvero e questo non fa bene a nessuno – ha detto Bonaccini – Piacenza ha tante potenzialità ed eccellenze”. Il lavoro in primo piano, obiettivo creare nuova occupazione, grazie a quei segnali di ripresa evidenziati da più parti. “Abbiamo bisogno di riportare la Regione agli standard occupazionali di qualche decennio fa; dopo Trento e Bolzano l’Emilia è capofila delle Regioni per livello di qualità della vita e servizi offerti”. Sull’area vasta e sul timore di parecchi sindaci di scarsa considerazione, Bonaccini non ha dubbi: “tra qualche anno le Province di secondo livello non esisteranno più – risponde – si potranno tenere contatti tra Regione Unione dei Comuni oppure sperimentare l’area vasta. Il piccolo e bello non vale più se sta da solo, ma solo sta insieme agli altri. Nell’era della globalizzazione a stare da soli non si diventa una forza ma una debolezza anche se si possiedono eccellenze”.

SOLE 24 ORE: MARONI “25 MILIONI DI EURO PER IL COLLEGAMENTO PIACENZA MILANO”

Sarà la volta buona? Il livello di aspettativa è alto, altissimo. Il governatore della Lombardia Roberto Maroni, che giovedì incontrerà l’omologo dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, sta facendo pressing sul governo per il trasporto ferroviario extraregionale in vista di Expo 2015. All’argomento il Sole 24Ore di oggi dedica un lungo articolo. La Lombardia è pronta a chiedere a Palazzo Chigi 25 milioni di euro aggiuntivi per “rafforzare il collegamento su ferro da Piacenza a Milano, servizio peraltro richiesto anche dal presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini”. Un’iniziativa già discussa più volte di cui si sono fatti portavoce gli amministratori piacentini e soprattutto gli industriali. Ora anche Maroni se ne fa portavoce. “Avremmo bisogno di 25 milioni da parte dello Stato, senza i quali è oggettivamente impossibile intensificare il servizio», spiega Maroni.

treno av

GIUNTA REGIONALE, GAZZOLO C’E’

Alla fine Paola Gazzolo c’è. A dispetto di quando il Presidente Bonaccini aveva detto a Gragnano a pochi giorni dalla sua elezione, che non sarebbe stato rappresentato criterio territoriale, la nuova giunta regionale mostra esattamente il contrario. Paola Gazzolo è stata confermata nel ruolo di assessore alla Protezione Civile, Difesa del suolo, politiche ambientali. Una scelta probabilmente dettata dall’intenzione di dare continuità ad un lavoro svolto con serietà dalla Gazzolo.
“E’ una squadra scelta in base alle due caratteristiche che mi ero prefissato, e cioè competenze tecniche specifiche e competenze amministrative, composta da dieci assessori, cinque donne e cinque uomini” ha sottolineato Bonaccini.

gazzolo

CALZA: “RIFORMA DELRIO, AD OGGI INATTUABILE”

“La riforma Delrio così è inattualbile”. Lo ha detto, senza usare giri di parole, la vicepresidente della Provincia Patrizia Calza cge ha incontrato a Bologna il neo presi Bonaccini insieme a tutti i Presidenti emiliano romagnoli.  “Come Provincia di Piacenza – ha riferito – abbiamo fatto presente il problema del servizio agricoltura esternalizzato e dei lavoratori a cui non può essere rinnovato il contratto”. Non ci si oppone al progetto di semplificazione ististituzionale del Governo, ma ad oggi la riforma non è attuabile e metterebbe a rischio i servizi essenziali creando un problema occupazionale significativo. “Servonontempi più lunghi – ha riferito Calza – a partire dalla procedura di assunzione del personale delle Province da parte di altri enti che riteniamo debba essere raffredata fino a che non sarà effettuato un monitoraggio complessivo per capire prima di tutto quali di questi enti potranno effettivamente accogliere i dipendenti trasferiti e quanti posti saranno disponibili”. La richiesta al Presidente Bonaccini è di organizzare un incontro urgente con il Governo a cui partecipino anche i sindaci dei comuni capoluogo.3

PROVINCIA: DIPENDENTI APPESI AD UN FILO

La questione profughi e il nodo dipendenti. Il presidente della Provincia Francesco Rolleri, a due mesi dal suo insediamento, è alle prese con due temi particolarmente delicati. Da una parte sta cercando di trovare uno spiraglio con quei sindaci che si oppongono ad ospitare profughi nel proprio comune, che si sono espressi negativamente verso il tentativo di alcuni colleghi di trovare una soluzione, seppur parziale, al problema. Dall’altra ci sono i dipendenti dell’ente che non trovano spazio nella nuova Provincia di secondo livello. A sei di loro, impiegati nel settore agricoltura, non sono stati rinnovati i contratti; non lo saranno neppure ai 24 dipendenti del Centro per l’Impiego che hanno avuto contratti subordinati a cooperative o agenzie interinali. Lavoratori a tempo determinato, insomma, il cui contratto è stato rinnovato ogni anno e che ora, per il taglio alla Legge di Stabilità, rischiano di trovarsi senza lavoro. Il discorso è diverso per i dipendenti pubblici a tempo indeterminato: “per loro – ha spiegato il Presidente Rolleri – abbiamo chiesto alla Regione il rinnovo dei contratti o la possibilità di reinserimento in altri enti regionali. Per alcuni, quelli con più anni di servizio,  stiamo attivando prepensionamenti”. Il contatto con la Regione sembra costante, anche se leggermente rallentato dal fatto che non è ancora stata formata la giunta. Mercoledì la vice presidente Patrizia Calza avrà un incontro con il Presidente Stefano Bonaccini proprio sul tema della riorganizzazione dei dipendenti. Rolleri, si aspettava una matassa così ingarbugliata? “Sapevo che con la nuova Provincia ci sarebbero stati tagli per 4 milioni di euro per il 2015, ma la Legge di Stabilità, entrata in vigore dieci giorni dopo la mia elezioni, sinceramente ha peggiorato il quadro generale. Comunque con serietà si va avanti”.