ADDIO A RENATO ZURLA, MEDICO, VOLONTARIO E PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA CROCE ROSSA

La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza annuncia con profonda tristezza la scomparsa, avvenuta oggi, del Dott. Renato Zurla, medico, volontario e già presidente del Comitato e della CRI regionale. Punto di riferimento della sanità e del volontariato piacentino, ha dedicato oltre
trent’anni alla Croce Rossa con impegno, competenza e una straordinaria umanità.
Solo sabato scorso il Dott. Zurla aveva svolto regolarmente servizio come medico CRI, confermando, ancora una volta, quello spirito di dedizione che ha caratterizzato tutta la sua vita.
Il Presidente del Comitato di Piacenza, Giuseppe Colla, che con lui ha condiviso un lungo percorso associativo, lo ricorda così: «Ho incontrato Renato proprio sabato, durante un servizio. Era sereno, disponibile, animato da quella passione che non ha mai smesso di trasmettere. Con lui ho avuto l’onore di fondare gli Operatori del Sorriso a Piacenza, un progetto che ancora oggi porta gioia e vicinanza a chi soffre.
Renato era un uomo di valori profondi, un volontario esemplare, un riferimento per tutti noi. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella Croce Rossa e nella comunità.»

Il Dott. Zurla ha rappresentato per la Croce Rossa un motivo di orgoglio costante: ha partecipato a missioni internazionali, contribuito allo sviluppo del Comitato e promosso senza sosta i Principi e i valori umanitari. Il suo impegno verso i più fragili e la sua visione etica del servizio resteranno patrimonio di tutti. La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza si stringe con profonda commozione alla famiglia, agli amici e a quanti lo hanno conosciuto e stimato.

TURISMO: CRESCONO I PERNOTTAMENTI E IL RAGGIO D’AZIONE SI ALLARGA ALLA PROVINCIA

Nel 2025 il turismo cresce in tutta la regione, e lo fa anche anche in provincia di Piacenza dove i turisti crescono del 6,40% e i pernottamenti del 6,98. Quest’ultimo dato, tradotto, significa che chi arriva si ferma di più, tra città e territorio, in particolare sulle colline. Ma anche nei borghi e nelle città d’arte che offrono un turismo lento, legato ai cammini e alla natura.
Dati che insegnano e spingono ad agire in una direzione allargata: ecco da dove nasce l’intesa tra il comune di piacenza e i comuni di Bobbio, Castell’Arquato e l’unione dei comuni Valnure e Valchero, Vigolzone e Grazzano Visconti in particolare, per la gestione coordinata tra i servizi di accoglienza e informazione turistica. Nell’ultimo anno la domanda turistica, a Bobbio, è cresciuta di oltre 37 punti percentuali, nonostante la presenza di sei cantieri lungo la Statale 45, e gli introiti arrivati dai parchimetri aumentati del 40%, così come la presenza negli ostelli.

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AUSL: “LA PROCEDURA DEL PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO PER IL NUOVO OSPEDALE PUO’ PROSEGUIRE REGOLARMENTE”

L’Ausl di Piacenza risponde, attraverso una nota, ai dubbi sollevati dal Comitato Salviamospedale in merito alla proceduta di partenariato pubblico privato per la realizzazione del nuovo ospedale https://www.zerocinque23.com/attualita/salviamospedale-che-impatto-avra-la-sentenza-della-corte-di-giustizia-europea-sul-parteneriato-pubblico-privato/

A seguito di un approfondimento tecnico-giuridico e acquisito il parere dei legali di supporto al RUP aziendale, la Direzione aziendale conferma che la procedura attualmente in corso non è viziata ab origine e può proseguire regolarmente. Le recenti pronunce della giurisprudenza europea, che hanno evidenziato l’incompatibilità del diritto di prelazione con i principi dell’ordinamento dell’Unione, non incidono sulla legittimità del percorso avviato, ma riguardano esclusivamente le modalità da adottare nella fase successiva di gara. Come chiarito anche dai più recenti orientamenti interpretativi, gli atti fin qui adottati – inclusa la fase di valutazione delle proposte pervenute – appartengono a una fase preliminare del percorso e non definiscono in modo definitivo le regole della gara, che si stabiliscono solo con la pubblicazione del bando.

La procedura potrà quindi proseguire con l’individuazione del soggetto promotore e la successiva predisposizione del bando di gara, che sarà adeguato al quadro normativo vigente e non prevederà il diritto di prelazione.

L’Azienda conferma pertanto la correttezza giuridica del percorso intrapreso e l’assenza di elementi che ne impongano l’annullamento, assicurando al contempo che la fase di gara sarà pienamente conforme ai principi europei di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento.

L’obiettivo resta quello di proseguire con determinazione verso la realizzazione di un’infrastruttura strategica per il territorio, nel pieno rispetto delle norme e dell’interesse pubblico.

NUOVA SEDE PER MEDICINE AND SURGERY: “550 STUDENTI, OLTRE LA META’ INTERNAZIONALI”

Aule nuove di zecca, sale studio, spazi accoglienza e di ristoro, uffici, auditorium da 170 posti e una ampio parcheggio riservato interrato. Quella  di via san Bartolomeo, resta tuttavia una sede non definitiva, in attesa della collocazione all’interno del nuovo ospedale. La prima sede che ha ospitato la facoltà di medicina è stata quella di proprietà dell’Opera Pia Alberoni in via Emilia Parmense, da subito è apparso chiaro non rispondesse alle esigenze; l’individuazione dell’ex campus di Credit Agricole è avvenuta a seguiti di avviso pubblico per manifestazione d’interesse emanato dall’ateneo. Il periodo di durata del contratto è di sei anni. I locali, in questi mesi, sono stati oggetto di interventi di adeguamento e riorganizzazione, per renderli pienamente aderenti alle esigenze di campus medico sanitario universitario.

Ad oggi il corso in Medicine and Surgery conta 550 studenti e studentesse, il 53% internazionali; le nuove immatricolazione sono aumentate del 4%. Su Piacenza, dove sono attivi anche i corsi in Fisioterapia e Infermieristica, gravitano nel complesso circa 850 studenti dell’Università di Parma.

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I I GRANDI NOMI DI PIACENZA SUMMER CULT 2026: RANUCCI, MANNOIA, MASINI, I BLUE, ARISA E I NOMADI

Dopo varie e frammentarie anticipazioni è stato presentato ufficialmente il programma di Piacenza Summer Cult 2026 alla presenza dell’assessora alla Cultura Christian Fiazza e degli organizzatori. “Musica, teatro, narrazione e intrattenimento di qualità in un cartellone capace di intrecciare intrattenimento di qualità”. Dal 25 giugno al 17 luglio, Palazzo Farnese accoglierà alcuni dei protagonisti più amati della scena italiana tra concerti, spettacoli e incontri che mettono al centro cultura e spettacolo dal vivo.

Si parte il 25 giugno con Delirium, grande spettacolo con ballerini del Teatro alla Scala, teatri europei e orchestra sinfonica. Delirium è un balletto contemporaneo che esplora il progressivo smarrimento dell’equilibrio interiore. Attraverso un percorso diviso in tre quadri, l’opera racconta la crisi di un individuo che, partendo da una condizione di apparente
normalità, viene lentamente travolto da isolamento, inquietudine e perdita di controllo. Con Delirium, la danza diventa strumento per indagare la fragilità dell’essere umano e il confine sottile tra coscienza e smarrimento, restituendo al pubblico un’esperienza intensa, visionaria e profondamente emotiva.

Il 26 giugno i Nomadi, storica band italiana tra le più longeve, i Nomadi portano sul palco un repertorio che attraversa generazioni, tra grandi classici e nuove produzioni, sempre all’insegna dell’impegno e dell’emozione.

27 giugno – Federico Buffa Narratore raffinato e coinvolgente, Buffa trasforma lo sport e la storia in racconto teatrale, mescolando aneddoti, cultura e memoria collettiva con uno stile unico. In questo spettacolo,
Number 23, Buffa fa un ritratto di Michael Jordan, grande campione di basket e giocatore iconico nella storia dello sport mondiale.

28 giugno – Arisa Voce intensa e versatile, Arisa spazia tra pop, soul e cantautorato, regalando interpretazioni autentiche e profonde che conquistano pubblico e critica.

30 giugno – Paolo Cevoli Comico romagnolo amatissimo, Cevoli porta in scena uno humor diretto e irresistibile, fatto di quotidianità, ironia e grande capacità di coinvolgimento. Ne “Il meglio di Paolo Cevoli Show”, ripropone tutti i suoi skecth più iconici che lo hanno reso il travolgente pluri- personaggio che tutti conosciamo.

2 luglio – Orchestra Musicalia
L’Orchestra MusicAlia è un’orchestra sinfonica integrata da persone con e senza fragilità, attualmente formata da undici ragazzi con disabilità e oltre trenta operatori, tra educatori, musicisti e strumentisti professionisti. La musica è davvero un ottimo veicolo di inclusione, comunicazione ed espressione. L’attività di musicoterapia orchestrale proposta dall’APS è
ormai radicata nel territorio piacentino da sedici anni; la metodologia applicata si riferisce all’esperienza di Esagramma Onlus – Milano. L’Orchestra MusicAlia è diretta da Franco Marzaroli e Alessandra Capelli.

3 luglio – Francesco Gabbani
Cantautore brillante e originale, Gabbani unisce ritmo e contenuto con leggerezza e profondità, dando vita a uno spettacolo energico e contemporaneo.

4 e 5 luglio – Din Don Down- Paolo Ruffini e la compagnia Mayor Von Frinzius
Uno spettacolo corale e inclusivo che emoziona e diverte, dove talento, umanità e spontaneità si fondono in un’esperienza teatrale fuori dagli schemi.

8 luglio – Elio e le Storie Tese
Geniali e irriverenti, Elio e le Storie Tese portano sul palco uno show travolgente, tra virtuosismo musicale e satira intelligente.

9 luglio – Sigfrido Ranucci
Volto noto del giornalismo d’inchiesta, Ranucci propone incontri di grande impatto, offrendo uno sguardo lucido e approfondito sull’attualità. Il Diario del Trapezista, questo il titolo dello spettacoli, è la presentazione teatrale che racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siamo abituati a vedere in onda, che per realizzare le inchieste ha dovuto fare delle scelte, anche in pochi secondi, che hanno condizionato per sempre la sua vita.

10 luglio – Daniele Silvestri
Tra i più apprezzati cantautori italiani, Silvestri unisce impegno civile e ricerca musicale in uno spettacolo intenso e coinvolgente.

11 luglio – Blue
Iconica band pop internazionale, i Blue arrivano in Italia con 25 anniversary, riportano sul palco le hit che hanno segnato gli anni 2000, tra energia, nostalgia e grande spettacolo.

12 luglio – Fiorella Mannoia canta Fabrizio e Ivano, Anime Salve
Voce simbolo della musica italiana, Mannoia incanta con interpretazioni eleganti e profonde, capaci di attraversare generazioni. Questo appuntamento sarà un viaggio potente e intenso tra i brani più amati di due dei più grandi e influenti cantautori di sempre, De Andrè e Fossati, entrambi figure cruciali per la carriera e il repertorio di Fiorella

16 luglio – Max Angioni
Volto emergente della comicità italiana, Angioni conquista con uno stile fresco, ironico e fortemente contemporaneo.

17 luglio – Marco Masini
Cantautore intenso e diretto, Masini porta sul palco i suoi grandi successi, tra emozione, introspezione e grande forza interpretativa.

L’EX ACNA RINASCE CON PARCHEGGIO E AREA VERDE, APPROVATO IL PROGETTO. TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE SCONTRO SULLA CONTINUITA’ AMMINISTRATIVA

Molti consiglieri, per lo più della maggioranza, l’hanno definito un momento storico, considerati i decenni in cui lo stallo si è protratto. Stiamo parlando dell’area ex Acna che da quasi 40 anni costituisce un vulnus per la città, da quando la fabbrica di vernici cessò la sua attività. Un’area che tanti hanno vissuto come un problema, mai al servizio della città e dei piacentini, ma sempre come un problema da risolvere. “L’ex Acna è un’area da anni caratterizzata da degrado e abbandono che si avvia a una trasformazione, per contribuire alla vivibilità di tutta la zona – ha detto l’assessora all’Urbanista Adriana Fantini – oggi introduciamo anche la variante urbanistica, apponiamo il  vincolo preordinato all’esproprio e dichiariamo la pubblica utilità”. Nell’area ra via Cantarana a il vallo della mura farnesiana sorgeranno un parcheggio da 287 posti auto, un parco pubblico e verrà predisposta un’area dedicata alla sosta dei camper che per il momento sarà lasciata a verde. Il progetto è stato approvato dal consiglio con 21 voti favorevoli e tre non partecipanti, i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia. “Non votiamo perché non vogliamo che domani questo di oggi sia un altro progetto – ha spiegato la capogruppo Soresi riferendosi a quanto accaduto per l’ex Manifattura Tabacchi – votiamo le pratiche sulla base o meno dell’utilità per la città. Poi se le cose vengono cambiate, non ci fidiamo più. La responsabilità non ce la prendiamo, perché non sappiamo quello che può avvenire dopo”. “E’ una giustificazione che fa ridere – ha ribattuto il consigliere di ApP Cugini – su una partita così perdiamo una occasione. Tutto questo svilisce l’attività che facciamo qua dentro”.

Nel corso della discussione il consigliere Rabuffi ha fatto la cronistoria dell’area definendo quella di oggi “la chiusura positiva di una della pagine più complicate della storia di Piacenza, una storia ultradecennale che ha penalizzato l’intera comunità piacentina, una vicenda che va a sintesi grazie alla intelligente continuità amministrativa tra giunta di colore politico diverso”. Proprio il tema della continuità tra le ultime amministrazioni ha caratterizzato gli interventi di molti consiglieri. “Possiamo sentire dire una volta sentire che prima di voi non ci fosse il diluvio universale? – ha chiesto retoricamente il consigliere Trespidi alla giunta – si può dire che due amministrazioni hanno portato avanti e realizzato tutti questo? Da parte della sinistra ci sono responsabilità politiche enormi che il centro destra ha corretto. Il progetto è della giunta Barbieri di centro destra, non di Reggi. E bisogna dirlo. Mi sarei aspettato che si fosse parlato di continuità amministrativa”. “Oggi è una occasione persa – ha fatto eco la consigliera Barbieri – sarebbe bastato parlare dire che si è portato avanti un lavoro cominciato dalla precedente amministrazione, invece no.  Eppure non sarebbe partito nulla se non fossero stati i 9 milioni di euro per la bonifica arrivati perché abbiamo chiesto che l’area fosse inserita nei siti orfani grazie ai fondi Pnrr. Vedere che non si fa cenno a quanto fatto prima lo considero un atto di scorrettezza e scarsa onestà intellettuale”.

“Un passo concreto di continuità amministrativa – non ha esitato a definire l’operazione il consigliere PD Perrucci –  che consente di ritrovare nuovo spazio per i cittadini, una nuova funzione pubblica di un’area strategica.
Sarà fondamentale garantire modalità e tempi di esproprio evitando contenziosi che potrebbero rallentare attuazione del progetto”. “Non può passare inosservato il comportato che l’amministrazione ha tenuto nel percorso partecipativo che i cittadini della zona hanno richiesto – ha detto la consigliere del gruppo Misto Gnocchi – c’era preoccupazione rispetto alla progettualità di cui poco o nulla si sapeva. Grazie invece ad alcune abitanti si è riusciti ad organizzare gli incontri sempre molto partecipati a cui ha preso parte anche l’assessore Bongiorni”. “Inviterei ad uscire dalla logica del detto non detto, confermando il riconoscimento dei meriti ultradecennali – ha risposto alla minoranza il consigliere di Piacenza Oltre Spezia – quello che conta è che si è risolto uno dei più grandi problemi di inquinamento della città”. Una pratica mastodontica – l’ha definita il capogruppo PD Fossati – di cui oggi si vede la luce in fondo al tunnel. Il collaudo avverrò entro giugno, i lavori partiranno a fine estate per concludersi entro il mandato”. “Mi piace pensare che da non luogo diverrà un luogo vissuto che risponde ai bisogni del verde e di parcheggio”. “La buona politica oggi porta a casa un risultato ottimo – ha detto la consigliera PD Albasi – anche per quelle famiglie che hanno perso un familiare a causa delle esalazioni di quella fabbrica”.
“E’ un momento storico per la città per cui sarebbe stato bello che il dibattito non fosse tra chi è stato più bravo, chi ha fatto di più e meno – ha concluso gli interventi il consigliere Cugini –  spiace perché stiamo entrando in campagna elettorale e si vede tutto, sempre peggio fino al momento clou, oggi sarebbe stato bello se oggi ci fosse stata umiltà condivisa per dire ai cittadini cosa abbiamo portato a casa”.

 

RIFIUTI E DECORO, NUOVE MISURE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO DI RACCOLTA: RITIRO NEI CORTILI E MASTELLI DA 20 LITRI

L’amministrazione, insieme ad Iren, ha messo a punto nuovi interventi per migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti volti a rafforzare il decoro urbano. Tra le novità il ritorno al ritiro nei cortili delle vie commerciali e mastelli da 20 litri (anziché 40) per gli over 65enni. Le misure intervengono in modo mirato sulle criticità emerse nelle ultime settimane, grazie anche alle segnalazioni da parte dei cittadini di cui l’ente si è fatto portavoce, e introducono modifiche concrete nell’organizzazione quotidiana del servizio. Le novità entreranno in vigore progressivamente entro il 30 aprile, con alcuni interventi già attivi.

Esposizione dei rifiuti: nuovo orario serale
Per tutte le utenze che si trovano nella zona monumentale del centro storico, sia domestiche che commerciali, l’esposizione dei rifiuti – sia indifferenziati che differenziati – potrà essere effettuata entro le ore 21 anziché entro le ore 20 come previsto finora. Il posticipo dell’orario entro cui esporre i rifiuti, che sarà oggetto di successiva e specifica comunicazione, accoglie le istanze dei cittadini: per molti il limite delle ore 20 risulta incompatibile con i ritmi di vita lavorativa o familiare, con il rischio concreto di esporre i rifiuti in ritardo rispetto al passaggio degli operatori addetti al ritiro. Orario posticipato alle 21 dunque, ferma restando – naturalmente – la possibilità di esporre prima per coloro che hanno esigenze diverse (come ad esempio i commercianti che, nella maggior parte dei casi, chiudono le proprie attività alle 19:30).

Condomini nei fronti commerciali: ritiro nei cortili
Per i condomini delle vie commerciali in centro storico, zona monumentale, già serviti, il ritiro dei rifiuti differenziati (carta, plastica e barattolame, organico e vetro) potrà avvenire direttamente nei cortili, previa richiesta dell’amministratore e solo se l’accesso è possibile senza l’uso di chiavi. Le modalità di accesso potranno prevedere soluzioni diverse, come tastierini, aperture automatiche nelle fasce orarie di servizio, box dedicati o la presenza di un addetto condominiale. Dove necessario, sarà quindi richiesto un adeguamento dei sistemi di accesso ai cancelli. Questo servizio verrà svolto in orario diurno a partire dalle ore 6.

I rifiuti indifferenziati dovranno necessariamente essere esposti entro le ore 21 nei giorni indicati per la raccolta.

Potenziamento dello spazzamento e della pulizia urbana
È previsto un rafforzamento significativo delle attività di pulizia. In centro storico saranno attive due squadre aggiuntive al mattino, per sei giorni alla settimana, dedicate allo svuotamento dei cestini, pulizia dell’area intorno ai cestini e alla rimozione dei rifiuti abbandonati, mentre nei quartieri è prevista una squadra pomeridiana, anch’essa attiva sei giorni su sette, dedicata allo svuotamento dei cestini, pulizia dell’area intorno ai cestini e alla rimozione di sacchi e rifiuti ingombranti abbandonati. A queste si aggiungeranno un servizio di pulizia anche la domenica mattina in centro storico e la figura dello “spazzino di quartiere” al pomeriggio, attivo sei giorni su sette. Alcuni di questi interventi sono già operativi, mentre altri – in particolare il servizio domenicale e lo “spazzino di quartiere” – saranno avviati nelle prossime settimane.

Rifiuti abbandonati: rafforzati gli interventi diurni
È già operativo il potenziamento della raccolta diurna dei rifiuti abbandonati, sia nel centro storico sia nell’area dell’anello, con l’obiettivo di garantire interventi più tempestivi sulle situazioni di degrado in tutto il territorio comunale. Si raccomanda ai cittadini di utilizzare l’app “Iren Ambiente” per le segnalazioni.

Mastelli da 20 litri per gli over 65
Per andare incontro alle esigenze delle persone che hanno più di 65 anni, è prevista – su richiesta – la sostituzione dei mastelli con contenitori da 20 litri. La riduzione della capacità sarà accompagnata dal raddoppio delle vuotature minime, così da garantire un servizio adeguato e più gestibile.

Attivazione progressiva dei servizi
Il piano prevede un’attivazione progressiva: alcune misure sono già in funzione, mentre le restanti entreranno in vigore nel corso del mese di aprile, secondo una pianificazione condivisa tra Comune e gestore. Con questo insieme di interventi, l’amministrazione comunale introduce un pacchetto di nuove misure concrete, con l’obiettivo di migliorare il servizio, potenziare gli interventi per il decoro urbano della nostra città e sostenere le fasce più fragili.

In tema di raccolta differenziata, è opportuno sottolineare l’importanza della collaborazione da parte di tutti i cittadini: la differenziata non è una facoltà ma un obbligo di legge a livello nazionale, disciplinato da norme e regolamenti che hanno visto aggiornamenti anche di recente. Il decreto legge 116 dell’8 agosto 2025, poi convertito nella legge 147 dello stesso anno, introduce pene più severe e sanzioni accessorie per i reati legati alla gestione illecita dei rifiuti. Le sanzioni per i conferimenti scorretti e gli abbandoni sono diventate decisamente pesanti: si parla di un minimo di 1.500 euro a un massimo di 3.000 euro; e, se si utilizza l’automobile, è prevista anche la confisca del mezzo e la sospensione della patente.

SALVIAMOSPEDALE. “CHE IMPATTO AVRA’ LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA SUL PARTENERIATO PUBBLICO PRIVATO?”

A giorni l’Ausl di Piacenza si pronuncerà sulla scelta del soggetto promotore che si è candidato come partner per la realizzazione del nuovo ospedale. Delle iniziali nove imprese, solo tre hanno deciso di presentare il progetto. Una volta che l’Azienda Sanitaria Piacentina ne sceglierà uno, questo verrà messo a bando; bando al quale potranno partecipare, al ribasso, anche le altre due escluse. Ma se ciò accedesse, il soggetto promotore avrebbe il diritto di prelazione sulle altre due concorrenti; una recente sentenza della Corte di Giustizia del 5 febbraio 2026 ha affermato che questo è incompatibile con il Diritto dell’Unione Europea.

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I VIAGGIATTORI TORNANO AL POLITEAMA CON IL MUSICAL THE FULL MONTY

La storia è nota, ma nel musical The Full Monty portato in scena dalla compagnia I Viaggiattori, non mancheranno novità e colpi di scena. L’appuntamento con la terza replica dello spettacolo, ispirato al film originale del 1997, è per sabato 18 aprile al teatro Politeama. In scena tutto il gruppo teatrale di 30 elementi, che saprà portare sul palco, come in ogni spettacolo, professionalità, ironia e tanta passione. Li abbiamo incontrati durante le prove dello spettacolo.

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PERCORSO PARTECIPATIVO PER CITTADELLA, LEGAMBIENTE “CI SIAMO PER SENSO DI RESPONSABILITA’, SCELTA NON SCONTATA. OGGI SERVE UN CAMBIO NETTO”

Un percorso partecipativo che non è tutto rosa e fiori, nella consapevolezza che qualcosa, molto per alcuni, non è andato come doveva. Il percorso partecipativo avviato dall’amministrazione, che si avvarrà del contributo della società Arcadis, per la riqualificazione di piazza Cittadella spinge Legambiente a spiegare perché quanto sta avvenendo non sia così scontato. Nell’incontro di venerdì, la plenaria di cittadini e associazioni, a cui ne seguiranno altri quattro fino al passaggio in consiglio comunale il 27 aprile, Laura Chiappa, in qualità di presidente Legambiente ha letto una lettere rivolta alla città e all’amministrazione. “Una scelta non scontata quella di partecipare al percorso – si legge – lo abbiamo fatto per senso di responsabilità. Essere qui oggi non significa voltare pagina senza guardare cosa è successo. Al contrario, essere qui oggi non significa per noi legittimare il percorso partecipativo in sé, ma ribadire quanto sia urgente per questa città – e per chi la amministra – cambiare paradigma nel modo di intendere la partecipazione dei cittadini”.

Per Legambiente la storia di piazza Cittadella dimostra che sono mancate le basi per costruire un percorso partecipativo “anni di incertezze, scelte portate avanti senza ascolto, un decisionismo di questa giunta rigido che ha ignorato osservazioni puntuali, anche quando riguardavano criticità evidenti, sia sul piano amministrativo sia nei rapporti con il concessionario. E oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: una piazza stravolta, ferita, sospesa in un tempo indefinito. Non solo brutta da vedere, ma dolorosa perché ciò che è accaduto era stato previsto, segnalato, discusso e soprattutto ignorato”. Non c’è stato quel riconoscimento che “qualcosa non ha funzionato – scrive Legambiente – che quella fiducia assoluta nel progetto era, nei fatti, un azzardo. Questo passaggio non c’è stato”.

Nella lettera si fa riferimento all’apice che ha portato alla frattura con una parte di cittadini e associazioni, il taglio delle 15 alberature e il ricorso promosso da Legambiente e undici cittadini per scongiurarne l’abbattimento, “un’azione rivolta al solo gestore non al Comune – specifica la lettera- che ha scelto comunque di schierarsi in giudizio a difesa del concessionario e contro ai propri cittadini. Lo stesso soggetto che, dopo l’abbattimento velocissimo degli alberi 2 giorni dopo l’ordinanza, ha poi lasciato la piazza bloccata per oltre un anno, mettendo in difficoltà l’intera città . Di tutto questo oggi non si parla . Si racconta invece un percorso di partecipazione come fosse l’evento finale di un percorso lineare, andato come previsto. Ma non è così. E senza questa consapevolezza è difficile ricostruire quella fiducia che serve davvero per ripartire”.

“Un parcheggio interrato in centro storico è una scelta superata, in contrasto con la mobilità sostenibile; esistono soluzioni diverse per la sosta nell’area nord; serviva un progetto unitario con Piazza Casali, come richiesto dalla Soprintendenza; il degrado dell’autostazione si poteva affrontare con interventi semplici; le alberature erano una difesa concreta contro il caldo sempre più intenso; era indispensabile verificare prima la presenza di reperti archeologici nel sottosuolo.  Oggi colpisce che, nonostante l’evidenza, non ci sia neppure un riconoscimento, anche parziale, della fondatezza di queste preoccupazioni, portate avanti per anni da cittadini e associazioni con senso civico”.
La domanda che oggi si pone l’associazione ambientalista è: da dove ripartire La linea d’azione è chiara “serve un cambio netto: abbandonare definitivamente il parcheggio interrato e individuare soluzioni alternative per la sosta; riportare il verde e le alberature, indispensabili anche per difendersi dal caldo; ripensare l’area davanti alla scuola Mazzini come spazio sicuro e vivo per studenti e attività all’aperto; pedonalizzare via Cittadella; valutare una struttura leggera nell’area dell’ex autostazione, accogliente per cittadini e visitatori, ripensare al progetto di piazza Casali alla luce di quanto risulterà dal percorso partecipato di piazza Cittadella . Non è solo una questione urbanistica. È una questione di idea di città. Una città che ascolta prima di decidere. Una città che non consuma i propri spazi, ma li cura. Una città che ricostruisce fiducia. È da qui che bisogna ripartire, è da qui che chiediamo di ripartire”.

 

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