PIACENZA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA, SI AVVIA UFFICIALMENTE IL PERCORSO

La Giunta ha approvato un atto di indirizzo politico che avvia ufficialmente il percorso verso la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2033, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Unione Europea per valorizzare la cultura come leva di sviluppo urbano, sociale ed economico .

Il provvedimento riconosce il valore strategico del titolo di Capitale Europea della Cultura come opportunità di lungo periodo, capace di rafforzare l’identità culturale del territorio, accrescerne la visibilità internazionale, sostenere l’innovazione sociale e favorire nuovi modelli di governance partecipativa. La candidatura viene letta non come un obiettivo isolato, ma come un processo in grado di generare ricadute strutturali e durature per l’intera comunità.

La Giunta sottolinea come l’Italia sia il Paese chiamato a esprimere la propria città candidata per il 2033 e come il percorso di selezione, coordinato dal Ministero della Cultura e da una giuria europea indipendente, richieda una preparazione ampia e anticipata. Le esperienze di successo dimostrano infatti che il lavoro più efficace prende forma ben prima dell’uscita del bando ufficiale, attraverso un percorso di ascolto, confronto e coinvolgimento diffuso del territorio.

Per questo motivo il Comune intende avviare fin dall’inizio del 2026 un cammino strutturato di analisi, partecipazione e costruzione condivisa, che accompagni la città verso la definizione del concept culturale e del dossier di candidatura. Un percorso che si inserisce in una visione più ampia di sviluppo, coerente anche con il lavoro in corso sul piano di marketing territoriale.

Nel quadro delineato, viene individuata in Rete Cultura Piacenza il naturale Comitato promotore della candidatura. Una scelta che valorizza una rete istituzionale già consolidata e attiva, capace di mettere in relazione enti pubblici, soggetti privati e realtà del terzo settore, e che negli anni ha maturato competenze significative nella progettazione e gestione di iniziative culturali complesse. In questo contesto, il successo del Festival del Pensare Contemporaneo viene indicato come esempio emblematico della capacità di Piacenza di interrogare il presente e guardare al futuro attraverso la cultura.

Il Comitato promotore avrà il compito di coordinare e promuovere il percorso di partecipazione, coinvolgimento e costruzione della candidatura, accompagnando la città nelle diverse fasi che porteranno alla presentazione del dossier.

L’atto precisa infine che, trattandosi di un indirizzo politico, non comporta in questa fase oneri economici per il Comune. Spetterà alla sindaca avviare formalmente il percorso, concordando con i soggetti coinvolti un primo apporto di risorse umane e strumentali. La deliberazione è dichiarata immediatamente eseguibile, per consentire l’avvio tempestivo del lavoro partecipato verso la candidatura di Piacenza a Capitale Europea della Cultura 2033.

 

RIFIUTI, CENTRODESTRA “VI SIETE ACCORTI SOLO ORA CHE CI VUOLE UN CAMBIO DI PASSO?”. TARASCONI “TRE SQUADRE OPERATIVE SONO GIA’ IN CAMPO”

Pare abbia già prodotti effetti positivi la strigliata che la sindaca ha rivolto ai vertici di Iren sul tema rifiuti. A confermarlo è stata la stessa Tarasconi, in consiglio comunale, dopo i numerosi interventi dei consiglieri in sede di comunicazioni. “Il tema della tariffa puntuale è una questione di equità perché mi troverò a pagare per i rifiuti  che produco – ha detto la prima cittadina – oltre che una questione di tutela dell’ambiente. Dal 1 gennaio è successo qualcosa che viene da lontano; ci vogliono anni. Ferrara – ha portato come esempio Tarasconi – è passata alla puntuale nel 2018; siamo nel 2026, noi ci arriviamo oggi. Che ci siano difficolta è innegabile, ci sono errati conferimenti che non sono figli della puntuale. Iren ha gestito bene il passaggio? Vi rispondo di no – ha ribadito la sindaca – la richiesta che ho fatto ai vertici è stata netta e chiara, ma da tempo era in corso una interlocuzione. Sono 19 giorni che è iniziato il nuovo sistema, vediamo cosa c’è da sistema e riparare in corso d’opera, intanto ci sono già tre squadre operative che girano in città”.

“C’era bisogno di fare un incontro per capire che occorreva un cambio di passo? – è la domanda retorica del consigliere Massimo Trespidi – le criticità c’erano da tempo, non da un paio di giorni. Prima però, sembrava fossero solo da addossare all’inciviltà dei cittadini; ma la fase preliminare all’avvio ufficiale del nuovo sistema a cosa è servita allora? Iren ha le sue responsabilità sottolinea il consigliere del gruppo Barbieri Liberi – ma anche il Comune di Piacenza; siamo soci di Iren, forse sarebbe stato il caso di farci sentire nelle opportune stanze, finiamola di gettare fumo negli occhi dei cittadini”.

“La tariffa puntuale non è stata configurata da questa amministrazione -precisa il consigliere di maggioranza Luca Dallanegra – noi stiamo operando la fase più delicate, la transizione.  I problemi li affrontiamo, non li strumentalizziamo. La sindaca ha ottenuto il cambio di passo richiesto ad Iren
saggezza sarebbe aiutare a gestire questo cambiamento, non criticarlo”.

A fargli eco la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi “vedo che oggi, anche la maggioranza si è resa conto del disastro di questo sistema – e riferendosi alle 1700 segnalazioni che i cittadini hanno rivolto ad Aresir, ha detto “Iren è stata multata e, avendo così fatto una figura terribili, il Comune è stato costretto ad intervenire”.

La consigliera del gruppo Misto Claudia Gnocchi ha puntato l’attenzione sui controlli che siano “veri e sistematici” auspicando “indagini più rigorose sui rifiuti abbandonati, per risalire alla persona che ha compiuto il reato, anche utilizzando la videosorveglianza e comminando sanzioni amministrative. Iren potrebbe investire anche solo una microscopica parte del suo utile nei confronti delle associazioni che promuovono raccolte dei rifiuti abbandonati, definendo una premialità nei confronti di chi le organizza”. Poi c’è il tema della comunicazione “attraverso l’enfatizzazione di due aspetti: economico e sociale”. E poi perché non copiare chi è più virtuoso? “uno per tutti: il modello austriaco” ha concluso Gnocchi.

“Siete bravi a fare i disastri, poi quando vi schiacciate le dite date la colpe agli altri. Questo è essere incapaci!!” sbotta la capogruppo della civica di centro destra Patrizia Barbieri – “le criticità de sistema erano già emerse anche nelle commissioni, il problema esiste, cerchiamo di affrontarlo; in Iren ci sono rappresentati come Samuele Raggi e Stefano Borotti che avete scelto voi!”

“Questa amministrazione per tutto il 2025 ha assecondato Iren – ha detto il consigliere della Lega Luca Zandonella – poi nell’anno delle pre-elezioni ha chiesto un cambio di passo, non siete credibili”. Per contro la consigliere di maggioranza Sibilla Brusamonti “la raccolta puntuale non è solo un capriccio ma soprattutto ecologia, perché il nostro ambiente ha bisogno che differenziamo di più. Collaboriamo tutti e non sosteniamo gli atteggiamenti incivili”.

 

LA PROTESTA DI GENITORI E INSEGNANTI CONTRO GLI ISTITUTI COMPRENSIVI. “CI AVETE TACIUTO TUTTO”. PASSA LA MOZIONE DEL CENTRO SINSITRA PER UNA TRANSIZIONE PROGRESSIVA

Cresce la protesta di insegnanti e genitori verso l’imminente attuazione, dal prossimo anno scolastico degli istituti comprensivi, incrementata dall’imminenza del termine delle iscrizioni fissata, a livello, ministeriale al 14 febbraio prossimo. In piazza Mercanti c’erano sia docenti di primaria di primo e secondo e grado sia genitori e piccoli studenti, in tutto 100 /150 persone. Tutti alla ricerca di risposte che, fino ad ora, pare non ci siano state o non abbastanza; soprattutto per quello che riguarda il passaggio dalla primaria di primo grado a quella di secondo. “Disonesti – recita un cartello – ci avete taciuto tutto”.

E intanto in consiglio comunale era in discissione la mozione del centro sinistra “indirizzi e azioni di supporto per la transizione al sistema degli Istituti Comprensivi”, approvata all’unanimità.

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RACCOLTA RIFIUTI, TARASCONI CONVOCA IREN: “COSI’ NON VA. SERVIZIO INACCETTABILE. CI VUOLE UN CAMBIO DI PASSO IMMEDIATO”

Che la nuova raccolta porta a porta dei rifiuti porti con sé parecchie criticità è sotto gli occhi di tutti; e non tutte le responsabilità sono da addossare all’inciviltà di alcuni. C’è qualcosa che non va nel sistema, evidentemente. In poche occasione la sindaca Tarasconi è intervenuta sull’argomento delegando spesso il vice sindaco Bongiorni. In una nota, Palazzo Mercanti fa sapere che la prima cittadina “ha convocato Iren a un confronto operativo sul tema del decoro urbano e della gestione dei rifiuti, alla luce delle criticità emerse nelle ultime settimane con l’avvio del nuovo sistema. Un incontro dal tono diretto e senza ambiguità, al quale hanno partecipato anche il vicesindaco Matteo Bongiorni e lo stato maggiore di Iren Ambiente, con la presenza dei vertici Eugenio Bertolini, Federica Grassi, Domenico Mazzocchi, Samuele Raggi e Stefano Borotti, a conferma della rilevanza e dell’urgenza del tema”.

Chiarezza prima di tutto: “Così non va – dice chiaramente la sindaca – ho detto a Iren che il livello di servizio attuale è inaccettabile: Piacenza merita molto di più e serve un cambio di passo immediato, nei fatti, non a parole. Le difficoltà riscontrate sul territorio non possono essere archiviate come una normale fase di assestamento. Una città sporca, segnata da abbandoni di rifiuti e situazioni di degrado diffuse, rappresenta un segnale sbagliato per i cittadini e un danno concreto sul piano ambientale.

Il Comune ha quindi chiesto a Iren un cambio di passo immediato e misurabile. “Abbiamo chiesto a Iren un cambio di passo immediato e misurabile. Non promesse, ma risultati concreti sul territorio”,  ha ribadito la sindaca. Il sistema di raccolta puntuale si basa su un disciplinare approvato nel 2018, che definisce obiettivi precisi in termini di efficienza, qualità del servizio e decoro urbano. Proprio per questo l’Amministrazione ritiene inaccettabile che le criticità emerse ricadano sui cittadini. Il decoro non è una questione meramente estetica: è rispetto per Piacenza, è qualità della vita, è responsabilità verso l’ambiente e verso le generazioni future. Una raccolta differenziata che funziona male non è solo un problema operativo, ma un fallimento che incide sull’intera comunità.

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema delle card per il nuovo sistema di raccolta. Il Comune ha chiesto conto dello stato delle consegne: ad oggi ne sono state distribuite circa 50mila, mentre le restanti verranno consegnate nelle prossime due settimane. Un passaggio cruciale, perché la piena operatività del sistema non può prescindere da una dotazione completa e tempestiva per tutti i cittadini.

L’Amministrazione ha inoltre sottolineato come ogni cambiamento, soprattutto quando incide sulle abitudini quotidiane, possa generare smarrimento e confusione. È proprio in questi contesti che i comportamenti incivili rischiano di proliferare, sfruttando le difficoltà iniziali e le incertezze. Per questo il Comune ha ribadito la necessità di contrastare con decisione i fenomeni di inciviltà legati all’abbandono dei rifiuti, affiancando alle azioni organizzative un presidio costante del territorio.

In questo quadro, sono già operative squadre straordinarie impegnate ogni giorno nella pulizia della città, con l’obiettivo di garantire decoro e interventi tempestivi nelle situazioni più critiche. Accanto a ciò, l’Amministrazione ha rivolto un appello chiaro ai cittadini: non abbandonare rifiuti fuori dai contenitori e segnalare tempestivamente, tramite l’app di Iren, le situazioni di degrado e incuria. La collaborazione dei cittadini è fondamentale, ma deve poggiare su un servizio che funzioni e su risposte rapide e visibili.

Tra le richieste avanzate dal Comune resta prioritaria anche quella dell’azzeramento del conteggio dei conferimenti del mese di gennaio ai fini della tariffa, per evitare che i cittadini paghino le conseguenze di una fase di transizione gestita in modo insufficiente. «Non permetteremo che i cittadini paghino le conseguenze di una fase di transizione gestita male: chi gestisce un servizio pubblico deve garantire qualità, efficienza e rispetto per la città», ha concluso la sindaca Tarasconi.

Sul fronte dell’informazione, è stato chiesto di rafforzare e prolungare il punto informativo di Iren già attivo in piazza Sant’Antonino, oltre alla presenza in Piazza Cavalli nei giorni di mercato, per accompagnare i cittadini in modo chiaro e continuo.

Accanto agli interventi immediati, il Comune ha chiesto l’istituzione di un tavolo permanente Comune–Iren, finalizzato a individuare correttivi adeguati attraverso un confronto diretto, costante e operativo, basato sui dati e sull’andamento reale del servizio. In questo percorso rientra anche la sostituzione progressiva delle attuali campane per la raccolta differenziata, ritenute non adeguate al livello di decoro che Piacenza merita.

L’obiettivo dell’Amministrazione è uno solo: risultati concreti, non promesse. Piacenza ha bisogno di una città più pulita, più decorosa e più sostenibile. Il confronto con Iren proseguirà nelle prossime settimane, ma con una linea chiara e non negoziabile: chi gestisce un servizio pubblico essenziale deve garantire qualità, efficienza e rispetto per la città e per i suoi cittadini.

LA FIAMMA OLIMPICA TRASCINA PIACENZA. CARINI ACCENDE IL BRACIERE IN PIAZZA CAVALLI

C’è anche Piacenza tra le città italiane che hanno ospitato il passaggio della fiamma olimpica in vista dei giochi invernali di Milano Cortina che inizieranno il 5 febbraio. E lo ha fatto nel migliore, con trepidazione e attesa, con entusiasmo e voglia di protagonismo. È stato l’atleta olimpico Giacomo Carini, nuotatore piacentino della società Vittorino da Feltre l’ultimo tedoforo che ha attraversato piazza Cavalli gremita come non mai; a lui l’onore di accendere il braciere olimpico.

La fiaccola ha iniziato il suo cammino per la città da via Maculani seguita dalla carovana olimpica, lunga 800 metri; in piazzale Milano in tantissimi hanno acclamato i primi tedofori, un gruppo di studenti dell’università Cattolica del sacro cuore. Prima di loro, il passaggio di due pulmini che hanno trasportato la ventina di tedofori, nei punti prestabiliti per il passaggio della fiamma.

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APPALTO ENERGIA: IL TAR RESPINGE IL RICORSO DI GETEC. IL COMUNE PUO’ PRISEGUIRE NELL’ITER PER I SERVIZI ENERGETICI

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna – sezione staccata di Parma – ha respinto l’istanza cautelare presentata da Getec Italia S.p.A. nell’ambito del contenzioso relativo alla procedura di partenariato pubblico-privato per l’affidamento del servizio integrato di efficientamento energetico e gestione degli impianti comunali.

Con ordinanza depositata il 15 gennaio 2026, il TAR ha respinto la richiesta di sospensione degli atti, consentendo al Comune di Piacenza di proseguire nel percorso intrapreso. L’Amministrazione comunale prende atto con favore della decisione del Tribunale, che ad oggi conferma la solidità del lavoro svolto e la correttezza dell’iter seguito.

“Questo pronunciamento – dichiara la sindaca Katia Tarasconi – ci dice, al momento, che il percorso innovativo scelto dal Comune di Piacenza è stato impostato con serietà, rigore e nel pieno rispetto delle regole. È un passaggio importante che rafforza la convinzione di aver agito nell’interesse pubblico e con una visione di lungo periodo per la città. Proseguiremo nel percorso avviato – aggiunge Tarasconi – che punta a modernizzare il patrimonio pubblico, migliorare l’efficienza energetica e investire su innovazione e sostenibilità, senza farci condizionare da polemiche o strumentalizzazioni. Continueremo a lavorare con trasparenza e responsabilità, nell’interesse esclusivo di Piacenza”.

CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PASSAGGIO DELLA FIAMMA OLIMPICA. GIACOMO CARINI ACCENDERA’ IL BRACIERE OLIMPICO

Cresce l’attesa per il passaggio della Fiamma Olimpica a Piacenza, a conclusione della 40° tappa del viaggio che, dopo la partenza dalla Grecia e l’approdo a Roma il 6 dicembre scorso, sta attraversando l’Italia per raggiungere Milano – sede dei Giochi Olimpici invernali insieme a Cortina d’Ampezzo – il prossimo 5 febbraio. Domani, venerdì 16 gennaio, l’iconica Torcia arriverà a Piacenza nel pomeriggio, dopo aver toccato Alessandria, Tortona, Voghera, Lodi, Casalpusterlengo e Codogno.

Il tragitto urbano della carovana olimpica, lunga 800 metri, si snoderà da piazzale Milano – prendendo il via alle 18.12 dall’area abitualmente riservata ai bus in via Maculani – per poi proseguire lungo viale Sant’Ambrogio, piazzale Roma, viale Patrioti, piazzale Libertà, Stradone Farnese, via San Vincenzo, via Scalabrini, via Pace, piazza Duomo, via Chiapponi, piazza Sant’Antonino e via Giordani, ritornando quindi su Stradone Farnese e proseguendo lungo via Venturini, viale Malta, piazzale Torino, via Taverna, piazza Borgo, corso Garibaldi e largo Battisti. Poche centinaia di metri per ciascuno dei tedofori che si alterneranno sino al culmine, alle 19.30 in piazza Cavalli, con l’accensione del braciere olimpico da parte del nuotatore piacentino Giacomo Carini, già tra i portacolori della Nazionale italiana alle Olimpiadi di Tokyo e di Parigi, che riceverà il “testimone” dal velocista Simone Boiocchi, portacolori dell’Atletica Piacenza e detentore di numerosi titoli Fisdir.

Già a partire dalle 17, piazza Cavalli aprirà le porte del “Villaggio” della City
Celebration, dove tutto sarà rivolto al coinvolgimento del pubblico: un ledwall per proiezioni e dirette live, spazi per la realtà virtuale, il photo booth “Torch Kiss”, installazioni luminose interattive, il simulatore dello sci, aree ristoro e stand dove si potranno trovare i gadget ufficiali dei Giochi, dando a tutti i visitatori l’opportunità di sentirsi protagonisti e vivere un’esperienza immersiva.
Oltre all’animazione a cura degli organizzatori, dalle 17.30 alle 18 si terrà il momento istituzionale condotto dal giornalista Andrea Amorini – inconfondibile voce delle radiocronache del Piacenza Calcio – che vedrà ospiti, accanto alla sindaca Katia Tarasconi, all’assessore allo Sport Mario Dadati, i delegati provinciali di Coni e Cip, Robert Gionelli e Marta Consonni, il referente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Fiorenzo Zani e alcuni rappresentanti del mondo sportivo e delle realtà più strettamente legate alle discipline invernali. Sul palco, infatti, salirà il centrale della Gas Sales Bluenergy Volley Gianluca Galassi, campione del mondo con l’Italvolley nel 2022 e nel 2025, oro europeo nel 2021, tra le colonne in campo anche alle Olimpiadi di Parigi, nonché l’ex cestista Matteo Soragna, argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004 con la Nazionale di Basket, dalla stagione 2025-2026 Special Advisor dei Fiorenzuola Bees. E ancora Corrado Pagani, azzurro di bob con 67 presenze
all’attivo tra il 1992 e il 2002, l’avvocato Flavio Saltarelli tra i protagonisti della
spedizione scialpinistica “Skyline around the Matterhorn” nella primavera 2024, il presidente del Piacenza Ski Team Nicola Bergonzi, i titolari degli impianti sciistici del Passo Penice. Non mancheranno, inoltre, il CAI di Piacenza rappresentato da Claudio Faimali e una figura simbolo qual è il maestro di sport Carlo Devoti, ambasciatore per l’Emilia Romagna dell’Accademia Olimpica nazionale italiana.

 

LE UNIVERSITA’ E LA CITTA’ CHE CAMBIA: LA FONDAZIONE FINANZIA DUE STUDI

È stata sottoscritta in Municipio, nell’ambito della riunione del Tavolo Atenei, la
convenzione tra Amministrazione comunale e Fondazione di Piacenza e Vigevano a sostegno del progetto “Piacenza Città delle Università”, che sancisce e consolida ulteriormente l’impegno condiviso delle istituzioni per promuovere e valorizzare il tessuto accademico locale come elemento identitario e altamente qualificante del territorio.

Si concretizza così, con l’approvazione della proposta presentata dal Comune, il contributo complessivo di 50 mila euro che la Fondazione aveva annunciato per il biennio 2025-2026, a supporto delle attività del Protocollo, definendo alcuni obiettivi specifici. Innanzitutto, la redazione di un piano di comunicazione mirato, che accompagni e dia risalto al percorso della “Città delle Università”, rendendo visibile il contributo socioculturale degli studenti alla vita della comunità e accrescendo la consapevolezza di quanto ciò rappresenti una risorsa anche in termini di potenzialità future di innovazione ed evoluzione del contesto urbano.
A questo primo punto si aggiunge l’esigenza di un’analisi strutturata dell’impatto che la presenza e l’attività degli Atenei esercitano in ambito locale, come elemento strategico che può favorire la creazione di nuove imprese e attività economiche, misurandone le ricadute occupazionali, i benefici sociali e in termini di sviluppo sostenibile, nonché l’impatto delle iniziative di coinvolgimento pubblico promosse dalle Università.

La convenzione evidenzia inoltre la necessità di realizzare uno studio approfondito sui caratteri spaziali, orari e temporali di funzionamento delle
sedi universitarie, finalizzato a migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici e privati, a garantire una distribuzione più equilibrata dei flussi e una più ampia disponibilità in fasce orarie congruenti con i ritmi di vita degli universitari.

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RACCOLTA RIFIUTI: ATERSIR HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO DI VERIFICA VERSO IREN. APPLICATA PENALE DA 2500 EURO

“Atersir, l’Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi idrici e Rifiuti, ha avviato un procedimento di verifica e penale nei confronti di Iren in conseguenza di alcune segnalazioni provenienti da cittadini di Piacenza”, è quanto si apprende dal riscontro ad un accesso agli atti effettuato da Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, con il quale chiedeva conto delle segnalazioni, comunicazioni ufficiali e contestazioni sollevate dal Comune di Piacenza verso Iren nonché da Atersir.

“Dalla risposta all’accesso agli atti – spiega Soresi – emerge innanzitutto che dal 2023 ad oggi il Comune di Piacenza ha ricevuto dai cittadini oltre 1700 segnalazioni connesse alla raccolta dei rifiuti ma che, ciò nonostante, l’Ente non ha sollevato alcuna contestazione nei confronti di Iren né ha trasmesso segnalazioni ad ATERSIR. Un dato grave, perché dimostra che il Comune non ha svolto il proprio ruolo di controllo e non ha tutelato i cittadini nonostante le numerose segnalazioni pervenute”.

“Accanto a questa criticità – prosegue la capogruppo – emerge anche un elemento positivo: a dicembre avevo analizzato il contratto della raccolta puntuale, evidenziando diverse prescrizioni spesso disattese da IREN, ed avevo invitato i cittadini a segnalare i disservizi non solo al Comune ma anche direttamente ad ATERSIR. Quelle segnalazioni hanno prodotto effetti concreti. Da un atto ufficiale risulta infatti che, a seguito di una segnalazione presentata da un cittadino il 29 dicembre e di successive ulteriori segnalazioni per il mancato ritiro dell’indifferenziato nei giorni previsti, ATERSIR ha avviato un procedimento di verifica nei confronti di IREN, applicando una penale di 2.500 euro per mancanza o irregolarità nell’esecuzione delle prestazioni, oltre alla decurtazione dell’importo relativo al servizio non erogato”.

“Non solo, commenta Soresi: ATERSIR ha qualificato la violazione come “inadempimento grave del contratto”. E questo è un elemento molto importante, in quanto il raggiungimento, nell’arco di un anno solare, di tre inadempimenti gravi, può condurre alla risoluzione contrattuale”.

“È un risultato molto importante – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – perché dimostra che le segnalazioni corrette e documentate dei cittadini funzionano e che, quando i controlli vengono esercitati, il contratto viene fatto rispettare”.

Da qui l’invito a continuare a segnalare i disservizi: “È giusto informare il Comune, ma è fondamentale rivolgersi anche ad ATERSIR, allegando sempre le comunicazioni di IREN, le foto dei rifiuti non ritirati e ogni irregolarità riscontrata. La raccolta puntuale non è un favore: è un servizio che i cittadini pagano. E chi non rispetta il contratto deve risponderne”.

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“ISRAELE FUORI DALLE OLIMPIADI”: PROTESTA DEI COLLETTIVI AL PASSAGGIO DELLA FIAMMA

Una voce per Gaza, ControTendenze, Collettivo Schiaffo, Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte, Collettivo 26×1, Palestra Popolare Stevenson, Coro Infrangibile, Rete del Caffè Sospeso, Salaam Ragazzi dell’olivo, USB, SiCobas, SGB, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!  parteciperanno al passaggio della Fiamma Olimpica, venerdì 16 gennaio dalle 18, per manifestare il proprio dissenso contro la partecipazione di Israele alle Olimpiadi invernali.

“Anche a Piacenza la fiamma olimpica arriverà il 16 gennaio, sfilando per diverse vie del centro storico per essere accolta da un villaggio olimpico temporaneo in piazza Cavalli. Diversi collettivi, partiti e sindacati di base (Una voce per Gaza, ControTendenze, Collettivo Schiaffo, Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte, Collettivo 26×1, Palestra Popolare Stevenson, Coro Infrangibile, Rete del Caffè Sospeso, Salaam Ragazzi dell’olivo, USB, SiCobas, SGB, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!) chiamano però alla mobilitazione come sta accadendo già in altre città italiane, anche su sollecitazione di BDS Italia.

Israele infatti potrà partecipare con le sue squadre a questo evento, che diviene un’altra occasione di propaganda e sportwashing per un’istituzione che sta continuando a perpetrare un genocidio, nonostante la presunta tregua firmata a novembre: da allora centinaia di palestinesi sono stati uccisi da Israele e le frontiere continuano ad essere chiuse al passaggio di aiuti umanitari, mentre i palestinesi sopravvissuti continuano a vivere in tende, senza servizi fognari o riscaldamento, al freddo e sotto le intemperie. Recentemente inoltre Israele ha revocato la possibilità di operare a Gaza e in Cisgiordania ad una serie di organizzazioni umanitarie (tra cui Medici Senza Frontiere, Oxfam, ActionAid e Caritas), rendendo ancora più difficile il soccorso alla popolazione palestinese in estrema difficoltà.

Le Olimpiadi, come altri eventi pubblici e di respiro mondiale, sono un’occasione per Israele per presentarsi come uno stato come gli altri, attento ai principi espressi dalla Carta Olimpica: Israele invece ha dimostrato sempre più ferocemente negli ultimi anni di voler imporre sulla Palestina e l’intero Medio Oriente una “democrazia” basata sulla noncuranza dei diritti umani, sulla discriminazione, sul genocidio e la repressione.

Non normalizziamo il genocidio! Rompiamo ogni complicità con la politica di Israele: tra gli sponsor delle Olimpiadi ci sono ENI e Coca Cola, due aziende che stanno lucrando grazie al colonialismo e al genocidio imposti da Israele.

Per tutto questo anche a Piacenza invitiamo ad “accogliere” la fiamma olimpica con bandiere della Palestina e mostrando le vere mani insanguinate di chi sta continuando a uccidere migliaia di civili, bombardando ospedali, affamando e assetando bambini e bambine. Aderisci anche tu, venerdì 16 gennaio tra le 18 e le 19, scegli un punto del percorso e sventola la bandiera della Palestina al passaggio della fiaccola o presentati con le mani insanguinate, la kefya, un fazzoletto rosso del sangue versato in Palestina e in Cisgiordania. No al genocidio, no al colonialismo in Palestina, in Venezuela e dovunque”

 

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