“IL 25 APILE E’ LA RINASCITA DELL’ L’ITALIA. CELEBRIAMOLA GUARDANDO AL FUTURO”

Una memoria che non appartiene al passato ma guarda al futuro, un impegno costante continuo per diritti. Questo rappresenta oggi la celebrazione del 25 aprile, come l’ha declamata la senatrice Albertina Soliani, vicepresidente di ANPI, nella sua orazione ufficiale in piazza Cavalli.
“Quella che è avvenuta 81 anni fa rappresenta una rinascita per l’Italia liberata dal nazi fascismo, una libertà che ha dato la vita alla Costituzione – ha detto –  come può dire oggi chi ha giurato nella Costituzione che la Resistenza è uguale alla repubblica di Salò?” Ha domandato Soliani alla piazza facendo riferimento alla parole del presidente del senato La Russa.

Il corteo, aperto dalla banda Ponchielli, con le istituzioni civili e militari oltre che tanti cittadini è partito da piazzale Genova per fermarsi al Dolmen di Stradone Farnese dove la sindaca Tarasconi ha reso omaggio ai caduti. Poi tutti verso piazza Cavalli dove in tanti hanno atteso gli interventi delle istituzioni. Personale e toccante quello della prima cittadina che ha ricordato il nonno Franco nei suoi racconti della resistenza.

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VALIGIA SPECIALE E SCORTA ARMATA PER IL FEGATO ETRUSCO CHE LASCIA PIACENZA PER LA PRIMA VOLTA

Il Fegato etrusco ha lasciato oggi Piacenza per la prima volta nella storia dal suo ritrovamento, nel 1877. Il prezioso oggetto in bronzo, realizzato oltre due millenni fa e custodito presso i Musei Civici di Palazzo Farnese, è partito per gli Stati Uniti con destinazione finale San Francisco. Sarà il “pezzo forte” della mostra internazionale “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy” in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum della città californiana.

Ad accompagnare oltreoceano il tesoro piacentino è il direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli. Lo sta trasportando personalmente e fisicamente all’interno di una speciale valigia – con tanto di catena e manetta al polso – dalla quale non si separerà mai sino alla destinazione finale, dove il Fegato di Piacenza verrà preso in custodia dal museo di San Francisco che ospita la mostra curata da Renée Dreyfus, studioso di riferimento a livello internazionale.

Alle operazioni di smontaggio della teca presso la sezione archeologica di Palazzo Farnese e allo spostamento del Fegato dal suo supporto alla speciale valigia messa a disposizione da un’azienda specializzate nel trasporto di opere d’arte, erano presenti anche la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e l’assessore alla Cultura Christian Fiazza.

In queste delicate fasi, l’unico autorizzato a toccare fisicamente il Fegato era, ed è, il direttore Antonio Iommelli (che lo andrà anche a recuperare a mostra conclusa e lo riporterà a Palazzo Farnese).

Con guanti bianchi in tessuto particolare, estrema cautela e una buona dose di visibile emozione, Iommelli ha prelevato il reperto e l’ha posizionato nello speciale contenitore il cui interno era stato precedentemente sagomato a mano in modo da renderlo perfettamente personalizzato sul Fegato grazie a una riproduzione pressoché perfetta dello stesso. Una volta chiuso nella valigia – rigida, climatizzata e dotata di tecnologia per il tracciamento – il reperto etrusco è stato caricato su un furgone alla presenza dello stesso Antonio Iommelli e, scortato da guardie armate, è partito per l’aeroporto.

La scorta è prevista per tutto il tragitto, compreso lo scalo statunitense prima dell’arrivo a San Francisco, dove verrà poi preso in custodia dal museo.

E’ il primo viaggio che il Fegato di Piacenza intraprende dopo quello, ancora misterioso, che l’ha portato in territorio piacentino, dove è stato ritrovato il 26 settembre 1877 in modo del tutto fortuito da un contadino che stava arando un campo agricolo nei pressi di Gossolengo. Mai avrebbe immaginato che quella riproduzione in bronzo del fegato di una pecora rappresentasse – e rappresenti tutt’oggi – uno dei reperti più importanti al mondo per comprendere la religione e la straordinaria cultura della civiltà etrusca.

ECCO I NUOVI GIARDINI MARGHERITA CHE RIAPRONO ALLA CITTA’

Sono stati i bambini delle scuole Alberoni e Mazzini i protagonisti della riapertura dei Giardini Margherita, che dopo 25 anni sono stati oggetto di una importante riqualificazione. Oggi l’inaugurazione alla presenza delle istituzioni ma anche di tanti cittadini, in anticipo di qualche settimana rispetto al cronoprogramma, dopo circa quattro mesi di chiusura.
Costo complessivo dell’intervento 500 mila euro a carico del Comune; sono stati sistemati i vialetti, è stato predisposto un nuovo sistema di deflusso per l’acqua piovana, nuova illuminazioni, panchine rinnovate, predisposizione per la videosorveglianza.

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UNA CITTA’ AUTISTICA E’ UNA CITTA’ PER TUTTI. PRENDE VITA IL PROGETTO LA BOTTEGA ACCANTO

Immaginate una città dove gli stimoli sensoriali sono ridotti al minimo, una città capace di offrire esperienze per qualsiasi persona, incluse le neuro divergenti, una città aperta verso la stranezza, l’eccentricità in tutte le sue forme; insomma una città autistica come l’ha definita nel suo libro Alberto Vanoli, docente di geografia politica.
In questo contesto cittadino, i negozi e i pubblici esercizi hanno la parte del leone. La fondazione La Casa Accanto, che si occupa di ragazzi autistici adulti, ha messo le basi perché questa trasformazione avvenga. Il progetto si chiama La Bottega Accanto e vuole agire concretamente per diffondere la cultura verso l’autismo e per combattere la non conoscenza.

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SERVIZI ENERGETICI E SMART CITY, IL TAR RESPINGE IL RICORSO DI GETEC

Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna, sezione di Parma, ha respinto il ricorso presentato da Getec Italia contro il Comune di Piacenza, condannando la società anche al pagamento delle spese legali. La sentenza conferma la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione nella procedura di partenariato pubblico-privato per i servizi energetici e di smart city.

Al centro della vicenda c’era la decisione del Comune di dichiarare di pubblico interesse la proposta avanzata da Edison Next Government e di procedere poi all’affidamento in concessione tramite finanza di progetto. Getec, parte di un raggruppamento concorrente, aveva impugnato l’intero iter amministrativo, contestando criteri, modalità di valutazione e atti successivi fino all’aggiudicazione.

Il TAR ha ritenuto infondate tutte le contestazioni, evidenziando come la procedura sia stata condotta correttamente e nel rispetto della normativa vigente. I giudici hanno riconosciuto che nella fase iniziale della finanza di progetto l’amministrazione dispone di un’ampia discrezionalità nella valutazione dell’interesse pubblico e nella scelta della proposta ritenuta più adeguata, valutazione che nel caso di Piacenza è stata considerata coerente, motivata e supportata da un’istruttoria adeguata.

Respinte anche le censure relative alla presunta violazione dei principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento, così come le questioni di diritto europeo. Il Tribunale ha chiarito che non si è verificata alcuna distorsione della competizione, rilevando che l’aggiudicazione a Edison è avvenuta direttamente, senza ricorso al diritto di prelazione.

La sentenza conferma quindi l’impianto complessivo dell’operazione e l’iter seguito dal Comune di Piacenza, sancendo la correttezza del percorso amministrativo che ha portato all’affidamento della concessione. Getec è stata condannata alla refusione delle spese di lite per 5.000 euro a favore del Comune di Piacenza e per ulteriori 5.000 euro a favore di Edison Next Government, oltre agli accessori di legge, nonché al pagamento di 3.000 euro aggiuntivi.

IL FEGATO ETRUSCO VOLA A SAN FRANCISCO. TARASCONI “PORTIAMO PIACENZA NEL MONDO”

Sarà il celebre Fegato di Piacenza, reperto etrusco unico al mondo e simbolo della città, uno dei protagonisti della mostra internazionale The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy, in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum di San Francisco.

«Portare a San Francisco il Fegato di Piacenza significa portare nel mondo una delle testimonianze più importanti della nostra storia e della civiltà etrusca» ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi, che sarà presente allinaugurazione ufficiale della mostra, il prossimo 30 aprile, insieme al direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli. «È una scelta precisa – ha proseguito la sindaca – la scelta è valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere Piacenza su palcoscenici internazionali, come abbiamo già fatto in altre occasioni. Non è solo una mostra, ma unoperazione che contribuisce a costruire il posizionamento della nostra città a livello globale».

Lannuncio è stato fatto dalla sindaca Tarasconi durante il suo intervento che ha concluso levento di presentazione di Piacenza Nexus, il Piano di marketing territoriale del Comune di Piacenza, oggi pomeriggio alla Sala dei Teatini. E sempre il quel contesto la prima cittadina ha spiegato che l‘Amministrazione comunale «sta lavorando affinché a breve possa concludere una operazione di mutuo a tasso agevolato per due milioni di euro per rendere il Palazzo Farnese un Museo sempre più di carattere internazionale».

Tornando al Fegato di Piacenza che vola in California, la sindaca Tarasconi ha sottolineato la straordinaria rilevanza del prestito: il Fegato di Piacenza, conservato a Palazzo Farnese e ritrovato nel territorio di Gossolengo, non è mai uscito dalla città dal 1877. La sua presenza negli Stati Uniti rappresenta quindi un evento eccezionale, inserito in un progetto espositivo di altissimo livello che riunisce circa 150 opere provenienti da una trentina di musei, configurandosi come una delle più importanti mostre mai realizzate sugli Etruschi fuori dallItalia.

Reperto fondamentale per la comprensione della religione etrusca e delle pratiche divinatorie, il Fegato di Piacenza è considerato un elemento chiave per la lettura complessiva della civiltà etrusca. La sua partecipazione alla mostra contribuisce in modo decisivo a completare il racconto scientifico dellesposizione, curata da Renée Dreyfus, figura di riferimento a livello internazionale.

Il prestito si inserisce in un quadro di collaborazione istituzionale che ha visto un ruolo determinante del Ministero della Cultura, in particolare del Direttore Generale Musei Massimo Osanna.

Liniziativa assume un valore che va oltre il piano culturale e scientifico, configurandosi come unimportante operazione di posizionamento internazionale per la città. Portare a San Francisco uno dei reperti più significativi al mondo per la conoscenza della civiltà etrusca significa infatti promuovere Piacenza e le sue eccellenze su un palcoscenico globale.

Una strategia che lAmministrazione comunale sta portando avanti con determinazione, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e archeologico rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e lattrattività del territorio. Un percorso già avviato con esperienze di rilievo internazionale, come la recente esposizione del Ritratto di Signoradi Klimt a Seoul, e che oggi trova una nuova, significativa tappa.

Non solo una mostra, dunque, ma unazione concreta per portare sempre più in alto il nome di Piacenza nel mondo, attraverso le sue eccellenze.

ECCO I PRIMI 37 ESERCIZI COMMERCIALI A ZER0STACOLI

Sono 37, gli esercizi aperti al pubblico che per primi hanno aderito al progetto Zer0stacoli, frutto dell’impegno congiunto per l’accessibilità e l’accoglienza che ha riunito alcune componenti del Tavolo Disabilità e le associazioni di categoria di Commercio e Artigianato, con il coordinamento del Comune di Piacenza. A consegnare loro la vetrofania con le libellule biancorosse simbolo dell’iniziativa, la sindaca Katia Tarasconi, gli assessori Nicoletta Corvi, Adriana Fantini e Simone Fornasari, oltre alla garante per i diritti delle persone con disabilità Miriam Stefanoni, accanto ai rappresentanti delle diverse realtà coinvolte.

Presentato nei mesi scorsi come strumento di coesione sociale capace di rispondere ai bisogni speciali e alle esigenze di cui ogni fragilità può essere portatrice, Zer0stacoli nasce parallelamente al percorso partecipato avviato per il PEBA – il primo Piano comunale per l’eliminazione delle barriere architettoniche – concentrandosi non sui luoghi pubblici, ma sui locali commerciali, ristorativi e artigianali di quotidiana fruizione per tanti cittadini. Dal centro storico a quartieri periferici e frazioni, i titolari che hanno candidato la propria attività hanno scelto di sottoscrivere l’impegno a rispettare – per i punti di competenza del loro settore – il decalogo stilato dal gruppo di lavoro: dalla disponibilità ad abbassare la musica, consegnare la merce all’esterno o permettere al cliente di pagare restando sulla soglia, sino all’installazione di sistemi saltafila, alla dotazione di menù a lettura facilitata e porte sempre aperte per i cani guida. Solo alcuni esempi dei gesti di piccola attenzione alle necessità di chi convive con una difficoltà motoria, sensoriale o psicologica che richiede qualche accorgimento in più – e la collaborazione altrui – per poter essere superata.

Al primo bando emanato dall’Amministrazione comunale hanno risposto 37 insegne, che la Commissione valutatrice ha iscritto all’elenco consultabile alla pagina web www.comune.piacenza.it/zerostacoli, soggetto a periodici aggiornamenti e sempre aperto a nuove iscrizioni. Al momento, comprende 7 tra ristoranti, pizzerie e trattorie, 4 botteghe alimentari con ristorazione, 4 bar, 4 negozi di abbigliamento e 2 di calzature, 6 negozi di prodotti alimentari, frutta e verdura, un garden florovivaistico e un punto vendita di piante, fiori e progettazione di allestimenti green, 2 farmacie, 2 negozi di ottica, una tabaccheria, una gioielleria, una agenzia viaggi e un centro di assistenza informatica.

Aderire o richiedere informazioni è semplice: si può scrivere a peba@comune.piacenza.it o contattare il Ceas Infoambiente comunale al numero 0523-492171. Dalla pagina web dedicata sul sito Internet comunale si può scaricare direttamente la domanda di ammissione e il “decalogo” che ci si impegna a sottoscrivere.

 

IL COMUNE RICHIAMA RETE FERROVIARIA ALLE PROPRIE RESPONSABILITA’, “MESSA IN SICUREZZA IMMEDIATA DEL TRATTO DOVE E’ STATO TRAVOLTO IL GIOVANE LAVORATORE”

Il Comune di Piacenza ha emesso un’ordinanza nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per la messa in sicurezza immediata di un tratto di ferrovia compreso tra via Martelli e via Francesco Maria Bazzani, a seguito delle criticità emerse durante un sopralluogo tecnico effettuato nei giorni scorsi. Lo stesso sopralluogo si inseriva in un contesto e in un momento particolarmente delicati alla luce della recente tragedia avvenuta proprio in quell’area tra San Lazzaro e Montale, dove un giovane è stato travolto e ucciso da un treno mentre attraversava i binari per raggiungere il luogo di lavoro.

Nel corso delle verifiche, il personale del settore Pianificazione strategica del Comune ha riscontrato condizioni di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica legate in particolare allo stato deteriorato della recinzione lungo via Bazzani, con pali deformati in più punti, e alla presenza di un varco accessibile attraverso un sentiero, che consente l’ingresso non autorizzato all’area ferroviaria. Alla luce di questi elementi, l’Amministrazione comunale ha disposto un intervento urgente, richiamando RFI alle proprie responsabilità in materia di sicurezza delle infrastrutture. L’ordinanza impone infatti l’immediata installazione o il ripristino di una recinzione idonea con l’obiettivo di impedire gli accessi e garantire condizioni adeguate di sicurezza. Il provvedimento si fonda sulle normative vigenti che attribuiscono al gestore ferroviario l’obbligo di proteggere le aree di esercizio e prevenire situazioni di rischio attraverso opere adeguate di delimitazione e manutenzione. La necessità di intervenire con tempestività è legata al rischio concreto che persone (e anche animali) possano accedere all’area ferroviaria, con possibili conseguenze gravi sia per la sicurezza pubblica sia per la regolarità del servizio.

Proprio alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane, l’Amministrazione comunale sottolinea la necessità di prevenire ogni possibile situazione di rischio attraverso interventi puntuali e tempestivi, a tutela della sicurezza dei cittadini. Il Comune, attraverso i propri uffici tecnici e la Polizia Locale, monitorerà l’esecuzione dell’ordinanza, verificando che vengano adottate in tempi rapidi tutte le misure necessarie.

“PIACENZA EXPO PORTA AL TERRITORIO 50 MILIONI DI INDOTTO”: I DATI DELLA RICERCA DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA

Dati molto soddisfacenti sia in termini i indotto che di qualità. Uno su tutti: 50, 6 milioni di euro il contributo complessivo di Piacenza Expo all’economia del territorio. Lo rivela la ricerca che l’ente fiera ha commissionato all’Università Cattolica in collaborazione con il Laboratorio di Economia Locale e Res Hub,
proprio sull’impatto socio economico generato sul territorio dall’attività fieristica. Lo studio, nelle intenzioni del presidente e dalla direzione, è stato richiesto anche per dare una risposta ai dibattiti che si creano ciclicamente intorno all’efficacia della fiera per il territorio che la ospita. Rilevante anche il dato sui visitatori comparato al 2015: l’incremento è stato del 40% 2025 ha visto il dato record di 174mila partecipanti, superando il picco del 2019 di 169mila presenze, prima del crollo legato al covid e alle limitazioni imposte agli spostamenti.

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ANELLI PORTA LA MORTE DI SULEMAN IN CONSIGLIO, “LO SVILUPPO DEL POLO LOGISTICO SENZA SICUREZZA E DIGNITA’ NON E’ PROGRESSO”

“La morte di Suleman non è una fatalità ma il sintomo di una carenza di servizi che deve farci sentire, in quest’aula, tutti moralmente un po’ responsabili”. Sono le parole del consigliere di Coraggiosa Matteo Anelli che, nelle comunicazioni in consiglio comunale, ha ricordato la morte del 21enne pakistano travolto da un treno mentre attraversava i binari per raggiungere il turno di lavoro al polo logistico.

“Lo ha fatto perché non aveva alternative sicure e comode – ha proseguito Anelli – Poi i giorni da questo tragico evento scorrono e nel frattempo si leggiamo i più beceri commenti sui social network sulla morte di questo ragazzo. Commenti che mi hanno fatto vergognare di appartenere a questa città. E intanto gruppi di imprenditori esercitano nuove richieste di spazi per la logistica. Uno stridente contrasto – prosegue – da una parte l’ignoranza di certa gente e la velocità del profitto e del cemento; dall’altra la lentezza, quasi l’immobilità, nel garantire servizi minimi a chi quei capannoni li fa funzionare. Se migliaia di persone lavorano in un’area, ma non dispongono di percorsi ciclabili sicuri o mezzi pubblici adeguati agli orari dei turni, quel comparto è monco. In tutti questi anni abbiamo creato delle isole produttive scollate dalla vita e dalla sicurezza delle persone. Siamo davvero in grado di supportare qualsiasi futura espansione logistica?” domanda Anelli.

A fronte di un forte aumento dei terreni occupati dalla logistica negli ultimi , oggi il focus del problema è, se vogliamo, ben più grave “c’è il consumo delle vite – sottolinea Anelli – c’è un fattore sociale di cui non si può più far finta di niente. Il 60% della forza lavoro della logistica vive in condizioni di precarietà: possiamo davvero ignorare le ripercussioni sociali che questo modello sta avendo e avrà nel prossimo futuro sulla nostra città? Non possiamo continuare a pensare di autorizzare nuovi insediamenti senza chiederci quale prezzo siamo disposti a far pagare al territorio, alla nostra città. Lo sviluppo senza dignità e senza sicurezza non è progresso: è solo crescita numerica a discapito della vita umana. Chiedo che si apra una riflessione seria e urgente sulla governance del polo logistico. La responsabilità politica oggi si misura su questo: sulla capacità di mettere la tutela della vita e dei servizi essenziali davanti alla fretta dell’espansione.

In chiusura il consigliere di Coraggiosa si è rivolto ai colleghi “spesso, e giustamente, in quest’aula dedichiamo minuti di silenzio in ricordo di illustri personalità, Suleman Muhammad non ha avuto il tempo di diventare una di esse, ma meritava comunque questo omaggio. La politica, infatti, ha il compito di sancire l’uguaglianza di ogni vita. Un minuto di silenzio anche per lui sarebbe stato il doveroso riconoscimento della sua dignità, ma anche un richiamo al cuore di questa amministrazione: non lasciamo che Suleman rimanga un nome su un giornale, ma facciamo in modo che il nostro cordoglio diventi cura, protezione e speranza per chi oggi percorre quelle stesse strade invisibili”.