EMILIA 2020, UN CALENDARIO RICCO DI EVENTI. PIACENZA IN PRIMO PIANO

Un lungo elenco di eventi, mostre, itinerari enogastronomici, oltre 500 in tutto che coinvolgeranno i territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia in questo ambizioso viaggio tra sapori e cultura. Si chiama Emilia 2020 nata da Destinazione Turistica Emilia, un’avventura che in pochi anni ha saputo mettere a sistema, per lavorare fianco a fianco i territori di Piacenza, Reggio Emilia e Parma dopo quest’ultima ha conquistato il titolo di capitale italiana delle cultura per il 2020. 

Piacenza è in primo piano in questo ricco calendario: si parte a gennaio con il nuovo allestimento della collezione di ceramiche e a febbraio con l’apertura del rinnovato palazzo ex Enel di via Santa Franca, XNL Piacenza Contemporanea, dove sarà inaugurata la mostra La rivoluzione siamo noi, collezionismo italiano contemporaneo. 

A TAVOLA INFORMATI: PUNTATA SPECIALE DI SANTA LUCIA

Siete pronti per scoprire i dolci di Santa Lucia? Si chiamano Lussekatter, hanno origini svedesi e saranno preparati per voi nella prossima puntata speciale dedicata proprio a Santa Lucia. Monica Maj, Giuliana Donati e Genti Ashiku vi accompagneranno in questo magico mondo fiabesco grazie al libro La vera storia di Santa Lucia. 

#SCIOPERO AL TEATRO TRIESTE 34

Si concluderà con lo spettacolo #sciopero la prima parte della stagione del teatro Trieste 34. Appuntamento venerdì 6 e sabato 7 dicembre alle 21
Un cartellone con titoli di qualità e con un occhio sempre attento alle novità apprezzate dal pubblico.

CARLO GREPPI “L’ILLUSIONE DI VIVERE SENZA MURI”

Racconta con passione la storia del 900 passando in rassegna tutti coloro che hanno significativamente segnato una tappa importante in quel percorso costellato dai muri sorti in europa ancora prima della shoah. La divisione, il muro sono centrali nella ricostruzione di Carlo Greppi, storico e scrittore non ancora 40 enne, autore del recente L’età dei muri a cui si è ispirata la rassegna omonima organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano che si è conclusa proprio con il suo intervento.

OLTRE PULCHERIA: OMAGGIO ALLA DONNE E ALLA CULTURA

L’edizione 2019 di Oltre Pulcheria arriva come un regalo di Natale. Più spostata nel calendario rispetto alla consuetudine, l’edizione di quest’anno sarà concentrata in tre giornate ma densa e ricca di contenuti. Da martedì 10 a giovedì 12 dicembre, saranno ospiti la giornalista Rita Dalla Chiesa, l’attrice Alessandra Faiella e la figura di Anna Magnani con il film La passione di Anna Magnani. 

UN CONCERTO A PIU’ VOCI PER CELEBRARE I DIRITTI DEI BAMBINI

Sarà un concerto dove a cantare saranno i bambini, insieme per festeggiare i diritti dell’infanzia nella giornata internazionale dedicata proprio ai diritti dell’infanzia. Mercoledì 20 novembre alle 20.45 nella Basilica di Santa Maria di Campagna si svolgerà la seconda edizione del Concerto a più voci con la direzione artistica di Patrizia Bernelich. 

Parteciperanno il coro Consonanze di Piacenza diretto da Patrizia Bernelich, Le voci del Terzo, 3°Circolo Didattico di Piacenza dirette da Raffaella Fellegara, Ensamble Praetorius diretto da Tommaso Battilocchi, Voci bianche del coro Farnesiano diretto da Mario Pigazzini, Coro e orchestra scuola media Calvino direttore del coro Ilaria Italia, direttore d’orchestra Franco Nobis, voce narrante Aldo Verrone. 

L’ingresso sarà ad offerta a favore del Comitato di Piacenza per Unicef per sostenere i progetti “bambini in pericolo”, “bambini sperduti” e gli interventi a favore della tutela dei diritti e dell’istruzioni delle bambine nei paesi in emergenza povertà e guerra. 

MASSIMO FINI E I MALI DELLA MODERNITA’

Un bicchiere di vino rosso ha aperto l’intervento di Massimo Fini Le disavventure della ragione. Quel tocco di politicamente scorretto che calza a pennello per la rassegna Le ragioni del torto organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Lo stesso Fini, in uno dei suoi primi saggi datato 1985 intitolato La ragione aveva torto? percorre proprio quella strada all’insegna del “si stava meglio quando si stava peggio”, cioè prima della rivoluzione industriale e dell’avvento della modernità.

“L’ETA’ DEI MURI”: SABATO IN FONDAZIONE ANTONIO POLITO E CARLO ORSI

Il giornalista Antonio Polito e il fotografo Carlo Orsi saranno ospiti della Fondazione sabato 9 novembre alle 18 per il ciclo di eventi “L’età dei Muri”, organizzato in collaborazione con il Centro Culturale Italo-Tedesco di Piacenza.
Nella giornata in cui ricorrono i trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino Antonio Polito presenterà il nuovo libro “Il muro che cadde due volte”, introdotto da Giangiacomo Schiavi. Nel volume Polito racconta i giorni dell’89 a Berlino e ripercorre
trent’anni della nostra storia, intrecciando l’analisi politica con la vicenda personale e di una generazione, prima comunista e poi liberale: dall’impegno politico negli anni Settanta al Capodanno sulle rovine del Muro, dall’Inghilterra di Blair all’Ungheria di Orbán, alla Brexit.

All’incontro porterà la sua personale testimonianza Carlo Orsi, del quale nell’occasione si inaugurerà la mostra ExStasi, dedicata alle immagini scattate in occasione della caduta del muro e allestita presso lo Spazio Espositivo della Fondazione.
Milanese, classe 1941, Orsi ha esordito come assistente di Ugo Mulas. All’inizio degli anni ‘60 realizza reportage dall’Italia e dal mondo per le principali riviste nazionali. In seguito, si occupa di moda con le più qualificate testate del mondo. Tra i suoi libri “ExStasi” (1999) sulla caduta del muro di Berlino. Le sue fotografie ricostruiscono la grande festa collettiva di quei giorni ritraendone i protagonisti: berlinesi, turisti, forze dell’ordine. La mostra resterà allestita fino all’8 dicembre da venerdì a domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. 

PIETRO BUFFA: “PER SCRIVERE DEL CARCERE CI VUOLE PUDORE”

La galera ha i confini dei vostri cervelli. Così Pietro Buffa, profondo conoscitore delle realtà carcerarie italiane, la sua prima esperienza risale al 1993, ha intitolato il suo ultimo libro edito da Itaca. Un testo di racconti, storie, episodi che riguardano i detenuti ma anche il personale che vive e lavora ogni giorno nelle carceri. “CI vuole pudore per scrivere del carcere” ci dice. Lo stesso pudore e rispetto che esce dalla pagine di questo libro. 

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