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SICUREZZA: LA SVOLTA DELLA POLIZIA LOCALE

La direzione è chiara, l’impronta del neo assessore Zandonella guarda ad interventi mirati e localizzati con la polizia municipale perno principale di questo nuovo corso. Dopo meno di un mese dall’insediamento, il più giovane degli assessori delle giunta barbieri, ha fatto intendere quale è l’idea di sicurezza che vuole seguire per Piacenza, partendo proprio dalle operazioni di bonifica all’interno dei giardini Margherita e Merluzzo svolte pochi giorni fa eseguite dalla polizia municipale.

GARETTTI: “PRIMA LE NECESSITA’ PRIMARIE, POI LE GRANDI OPERE”

Ha i piedi ben piantati a terra e le idee chiare sulle priorità per Piacenza. Paolo Garetti, 48 anni sposato con Claudia, papà di Giulia 8 anni, è il nuovo assessore ai lavori pubblici, manutenzione e qualità del patrimonio comunale, impiantistica sportiva, sviluppo smart city; da pochi giorni ha preso possesso del suo ufficio in via Verdi da dove ci elenca una serie di necessità per la città, che Garetti chiama bisogni primari, immediati, quasi lampanti che oggi, a suo parere, Piacenza non è in grado di offrire ai cittadini.

Tra le deleghe spicca Sviluppo dei progetti Smart City, inteso come la progetti in sintonia con le necessità della città; anche qui si respira una forte aria di concretezza e pochi voli pindarici.

OPIZZI: “HO IN MANO IL FUTURO DELLA CITTA’ “

“Ho in mano il futuro della città” sono le parole del neo assessore Erika Opizzi riferendosi alla pesanti deleghe che le ha conferito il sindaco Patrizia Barbieri: Urbanistica, territorio, riqualificazione urbana e Politiche scolastiche ed educative.

Tra i temi sul tavolo ci sono le aree dell’ex consorzio agrario, ma anche l’area nord della città, piazza Cittadella e bastione San Sisto. Ma è sulla partita di Borgo Faxhall l’assessore avrebbe agito diversamente.

“PIACENZA LABORATORIO POLITICO DEL CENTRO DESTRA. MODELLO DA ESPORTARE”

Piacenza ha cambiato verso, è evidente. Non solo per l’esito delle amministrative, questo è chiaro. Uno dei segnali è l’evento organizzato dalla Lega Nord “Facciamo Squadra” che ha visto proprio il leader del Carroccio Matteo Salvini arrivare a Piacenza per elaborare il programma di governo. Un segnale forte, inequivocabile che qualcosa sta cambiando, almeno tra le forze del centro destra tra le quali la Lega, evidentemente, vuole un posto di riguardo.

L’invito da parte della Lega è rivolto a tutto il centro destra, Forza Italia e Fratelli dItalia prima di tutto, un esortazione a fare squadra, proprio come è avvenuto a Piacenza, per le comunali.

Piacenza laboratorio politico, un modello da esportare – hanno detto sia Salvini che il sindaco Barbieri – come a dire che se il centro destra si presenta unito ha la vittoria in mano, come è accaduto nella maggior parte dei comune italiani chiamati a rinnovare il consiglio comunale. Effettivamente gli elettori, oltre che gli amministratori del Carroccio, nonostante il periodo tipicamente dedicato alla vacanze, hanno partecipato numerosi all’evento, molto simile per contenuti ed organizzazione ad una convenction. Presente lo stato maggiore del Carroccio che ha scelto Piacenza come laboratorio per lanciare il progetto politico nazionale. Tra gli altri ci sono il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga, il vicesegretario Giancarlo Giorgetti, l’ex ministro Roberto Calderoli, e anche l’ex candidato alle elezioni comunali di Milano Stefano Parisi, che ha concluso l’incontro.

 

ECCO LA SQUADRA DEL SINDACO BARBIERI: ELENA BAIO VICE

Nove assessori, di cui tre donne oltre il sindaco. È questa la squadra che patrizia Barbieri ha presentato alla stampa dopo aver trovato la quadra tra delicati equilibri di pesi e contrappesi. “Professionalità e competenza” ha detto il sindaco Barbieri, ma anche equilibri di partito e risultati elettorali, aggiungiamo noi per fare una squadra che avrà molto da lavorare per i prossimi cinque anni. Eccoli:
Elena Baio, con funzioni di vice sindaco, uno dei nomi di fiducia del primo cittadino. A lei vanno affari generali e legali, riordino istituzionale, trasparenza, semplificazione, formazione, università e ricerca, tutela degli animali; Filiberto Putzu, in quota Forza Italia, a cui vanno le deleghe di valorizzazione centro storico, eventi, valorizzazione del grande fiume, demanio, patrimonio, progettazione europea, servizi al cittadino;
Paolo Passoni, indipendente, nome che Barbieri ha voluto nel suo team fin dall’inizio, avrà le deleghe al bilancio , fondi comunitari, partecipate, personale, rapporti con il consiglio comunale; a Massimo Polledri, Lega Nord, uno nodi che il sindaco ha dovuto sciogliere si è sviluppato proprio intorno al nome del leghista, vanno sport, politiche per la famiglia, promozione turistica, turismo sociale, politiche culturali valorizzazione patrimonio artistico culturale; a Paolo Mancioppi, Lega Nord, vanno ambiente, parchi, mondo agricolo, protezione civile, commercio, mobilità pendolari; a Paolo Garetti, civica Prima Piacenza, vanno le deleghe lavori pubblici, manutenzione qualità patrimonio comunale, progetti speciali di valorizzazione patrimoniale, impiantistica sportiva, sviluppo commercio Smart city; Erika Opizzi, Fratelli d’Italia, urbanistica territorio, arredo e riqualificazione urbana, politiche educative scolastiche; Federica Sgorbati, Forza Italia, avrà la pesante delega ai servizi sociali, infanzia, pari opportunità, abitazioni; Luca Zandonella, Lega Nord, uno dei nomi fine da subito accreditati ad entrare in giunta, ottiene sicurezza, politiche giovanili, identità e tradizioni, partecipazione.
Al sindaco Barbieri restano sviluppo economico, lavoro, servizi alle imprese, innovazione dei servizi informativi, attuazione del programma, frazioni, marketing territoriale, comunicazione e salute

TRESPIDI: “AUSPICO UN’AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DAI POTERI FORTI”. LIBERI DIVENTA UN LABORATORIO POLITICO CULTURALE

Lo abbiamo incontrato a scuola, quasi al termine degli orali della maturità, dove da metà giugno è stato commissario interno per due classi quinte. A quindici giorni dal ballottaggio e ad una settimana dal primo consiglio comunale con l’insediamento della nuova amministrazione, Massimo Trespidi spiega il futuro di Liberi, il movimento su cui ha fondato la candidatura a primo cittadino, gli sviluppi e le attese di cui il movimento, oggi divenuta ufficialmente associazione civica amministrativa politico culturale, sarà protagonista. Per la nuova amministrazione un auspicio “sia autonoma dai poteri forti”.

PRIMA USCITA PUBBLICA PER IL NEO SINDACO BARBIERI “ENTRO POCHI GIORNI LA SQUADRA DI GOVERNO”

La fiera del santo patrono è stata l’occasione per la prima uscita ufficiale del neo sindaco Patrizia Barbieri, un momento emozionante carico di simbolismo come la consegna del cero, caricato di forte responsabilità per il momento difficile e delicato che sta attraversando l’intero palazzo comunale. Come aveva anticipato più volte in campagna elettorale il sindaco ha incontrato i dipendenti degli uffici comunale “li ho incontrati e tra loro ho visto persone valenti e capaci, è con loro che dobbiamo uscire da questo momento di forte difficoltà”. Il sindaco, in queste ore, sta ultimando la squadra di governo, le ultime limature per trovare la quadra che non sembra stato complicato raggiungere. “conto di convocare il primo consiglio comunale prima del 14 luglio, quindi posso dire di avere le idee chiare sulla squadra di governo”.

http://www.zerocinque23.com/senza-categoria/antonino-doro-mons-corbellini-grazie-alle-persone-mi-cresciuto/

CUGINI: “IL PD DEVE TORNARE DELLA GENTE” 

E’ stata una disamina del voto comunale lucida e precisa quella dell’assessore uscente al Welfare Stefano Cugini oggi consigliere comunale del PD, il più eletto in assoluto tra i candidati consiglieri, con 417 preferenze. “Bisogna prendere atto del voto dei cittadini, la sinistra deve ricominciare e da qui ripartire”. Non è stato solo il vento di destra che sta soffiando a livello nazionale a sancire il risultato piacentino, secondo Cugini è necessario e doveroso fare un serio esame di coscienza e capire cosa non è funzionato. “Il PD è troppo concentrato a guardarsi l’ombelico mentre la gente sta fuori con i suoi bisogni e le sue necessità. Se il PD torna della gente ha finito io suo scopo”. La puntata intera alla pagina Facebook DiProfiloweb e Zerocinque23.

“FURBETTI DEL CARTELLINO”, DOSI: “IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE”. PASSAGGIO DI CONSEGNE CON IL NEO SINDACO BARBIERI

“Questa è una vicenda che danneggia sicuramente l’immagine della città e del Comune, che già opera tra mille difficoltà , che avvilisce e fa sentire tutti traditi”. Così il sindaco uscente Paolo Dosi commenta l’inchiesta sui dipendenti comunali condotta dalla Procura che ha visto 50 indagati, tra cui uno agli arresti domiciliari. “Fatto salvo che tutte le accuse dovranno essere provate e fatta salva la presunzione di innocenza per ciascuno, non posso che biasimare il comportamento di quei dipendenti che sono venuti meno ai principi di etica e moralità pubblica per favorire situazioni personali. Quello che è successo è offensivo soprattutto nei confronti dei cittadini che non hanno un posto di lavoro o vivono una situazione di precarietà.

Auspico che la prossima amministrazione possa costituirsi parte civile negli eventuali processi che dovessero vedere coinvolti gli attuali indagati per il risarcimento quantomeno del danno d’immagine arrecato all’Ente. Auspico anche che Magistratura e Forze dell’Ordine possano chiudere in tempi brevi  le indagini per arrivare a individuare con certezza i responsabili effettivi , perchè il coinvolgimento di tanti dipendenti, indagati per reati gravi, può provocare il rischio di una vera e propria paralisi della macchina comunale”.

Nel tardo pomeriggio di ieri è avvenute il passaggio di consegne con il neo sindaco Patrizia Barbieri. La cerimonia doveva avvenire in mattinata, evidentemente rimandata a causa delle perquisizioni nelle sedi comunali della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale. Ufficializzata, di conseguenza, anche la composizione del Consiglio comunale per il mandato 2017-2022.

Otto i consiglieri spettanti alla Lega Nord: Massimo Polledri, Luca Zandonella, Stefano Cavalli, Carlo Segalini, Paolo Mancioppi, Davide Garilli, Marco Montanari e Marvin Di Corcia.

Cinque i seggi di Forza Italia: Filiberto Putzu, Mauro Saccardi, Michele Giardino, Ivan Chiappa, Sergio Pecorara.

Altrettanti per Fratelli d’Italia: Tommaso Foti, Erika Opizzi, Gian Carlo Migli, Giuseppe Caruso, Gianluca Micconi. Due i consiglieri che rappresenteranno la lista Prima Piacenza: Gian Paolo Ultori e Antonio Levoni.

Per quanto riguarda i seggi di minoranza, uno spetterà al candidato sindaco Paolo Rizzi, mentre quattro – Stefano Cugini, Giulia Piroli, Christian Fiazza e Giorgia Buscarini – saranno i consiglieri comunali del Partito Democratico e uno, Roberto Colla, per la lista Piacenza Più.

Un seggio andrà al candidato sindaco Massimo Trespidi, affiancato da due rappresentanti della lista civica Trespidi Sindaco: Gloria Zanardi e Mauro Monti.

Un seggio, quello del candidato sindaco Luigi Rabuffi, spetta alla lista Piacenza in Comune e due, infine, al Movimento 5 Stelle: il candidato sindaco Andrea Pugni e Sergio Dagnino.

Il nuovo sindaco ha 10 giorni di tempo per convocare la prima seduta del consiglio comunale di Piacenza.

DOSI: “IN CINQUE ANNI ABBIAMO FATTO TUTTO IL POSSIBILE”

A botta fresca è difficile fare una disamina approfondita di un risultato che segna una evidente e sonora sconfitta del centro sinistra non solo a livello locale ma anche in altre città da sempre roccaforti rosse come Genova, La Spezia, L’Aquila, dove da oggi governa compatto l’intera compagine di centro destra con la Lega Nord, per lo più, il principale partito della coalizione. Un risultato prevedibile, non così tanto, forse, nelle percentuali finali. Nonostante la bassissima affluenza segno, ancora una volta, della disaffezione dei cittadini verso le persone che amministrano la città, i piacentini hanno scelto il centro destra come l’alternativa più credibile al centrosinistra. Una sconfitta che brucia, brucia al candidato Paolo Rizzi, al Partito Democratico, in particolare, e costringe il sindaco uscente Paolo Dosi ad una riflessione sui cinque anni di mandato.