170 ANNI FA IL PLEBISCITO DI PIACENZA PRIMOGENITA. CONSIGLIO COMUNALE AI TEATINI

È stata una seduta speciale del consiglio comunale quella che si è svolta nella cornice dei Teatini in occasione di 170 anni dal Plebiscito di Piacenza Primogenita d’Italia. Ad aprire i lavori il prefetto Maurizio Falco, il sindaco Patrizia Barbieri.

Nel corso della seduta si sono susseguiti gli interventi dei consiglieri che hanno ricordato e celebrato questa data.

Alla città di Piacenza fu concessa la medaglia d’oro istituita in riconoscimento delle benemerenze patriottiche perché, prima fra le città italiane, il 10 maggio 1848, con plebiscito pressoché unanime, votò la sua annessione al Piemonte meritando da Carlo Alberto l’appellativo di Primogenita.

 

 

CONFALONIERI: “FACCIAMO GOVERNARE SALVINI E DI MAIO”. BERLUSCONI? “FACCIA UN ATTO RESPONSABILE”

“Studio e formazione continua” è il consiglio del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ospite d’eccezione alla sede dell’Università Cattolica di Piacenza alla convention degli studenti del corso di Food Marketing. “Sono studenti molto preparati a cui consiglio di prepararsi continuamente lo dico anche ai miei collaboratori. Oggi Internet ha cambiato il mondo anche in modo pericoloso, bisogna saper sfruttare le tecnologie nel migliore dei modi”. Non si è sottratto alla questione politica di più stretta attualità ovvero il tema della nascita del nuovo Governo: “Aspettiamo, aspettiamo, penso che dovrebbero fare lavorare quei due lì (riferendosi a Salvini e Di Maio), sono quelli che ne sanno di più. Vediamo se sono bravi risolvono i problemi, se non sono bravi si andrà un’altra volta al voto. Però adesso ci sono rischi grossi per il Paese. Le nuove elezioni subito sono un rischio grosso”. Quindi Berlusconi dovrebbe farsi da parte, o di lato come predica Di Maio? “Non è che debba fare un passo indietro, farebbe una cosa molto responsabile. Ovviamente tenendo conto di quello che rappresenta, perché Berlusconi rappresenta un mondo che forse è maggioritario in questo paese. Tenete conto – ha aggiunto rivolgendosi alla Lega e al M5S– che certe cose che avete magnificato in campagna elettorale non si possono fare, come il reddito di cittadinanza, non si possono dare mille euro per tenere in spiaggia le persone tutto il giorno…”.

SINDACATI-GIUNTA: E’ L’ORA DELLA PACE

Pace armata? Niente di tutto questo, almeno secondo quanto hanno dichiarato le parti. La parti in questione sono il sindaco Barbieri e i sindacati confederali Cgil Cils e Uil che hanno firmato un protocollo sulle relazioni sindacali.

Una firma che arriva dopo settimane non proprio distese nei rapporti tra le parti, uno scambio di battute a dire poco vivace che aveva infastidito il sindaco tanto da organizzare una conferenza stampa ad hoc e che oggi sembra tornato sulla giusta via all’insegna del confronto.

CUGINI-PD: SIAMO AI FERRI CORTI?

Se non è insoddisfazione poco ci manca, o almeno questa è la sensazione leggendo alcuni post. Stefano Cugini, oggi capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico, ex assessore della giunta Dosi, non ha mai lesinato critiche verso il partito, ma oggi, almeno all’apparenza, sembra abbiano un sapore diverso. Molto più amaro.

Nei giorni delle febbrili consultazioni tra Movimento 5 Stelle e PD per il naufragato tentativo di trovare un punto di accordo in vista di un futuro Governo, Cugini aveva affidato al suo profilo Facebook alcuni riflessioni: “Serve una #consultazione con la base! Altrimenti la pillola per me sarebbe troppo indigesta. Oltre a questo, se é vero come il sorgere del sole che ci vuole un “nuovo” PD, di certo per ragionare insieme sarebbe necessario un altrettanto nuovo #M5S, che non mi sembra di scorgere all’orizzonte (se non in qualche sparuto caso)”.

Nuovo Pd, pillola indigesta, consultazioni. L’animo non è quello di un militante fiducioso che si mette nella mani del partito e attende. Anzi. Quello che si percepisce è un senso di vuoto, di mancanza, forse anche di aspettativa?

“Io come la penso già l’ho detto e per me le distanze sono inconciliabili (il riferimento è sempre all’ipotetico dialogo PD M5S ndr) Ma come la vedo io é relativissimo. Il punto però é che, presi uno a uno, sono altrettanto relativi i pensieri di tutti i dirigenti, notabili, caminettari e opinionisti alla bisogna. Pure quello del Segretario nazionale vale uno, se non si ha una linea. E allora, santo cielo, é così difficile per il #PartitoDemocratico chiedere formalmente il parere dei suoi iscritti? Che paura può mai esserci a consultare la propria base?”

Ad oggi la finestra di dialogo tra PD M5S sembra ormai chiusa, così come Renzi ha esplicitato durante l’intervista a Che Tempo che Fa, nonostante la linea dell’attuale segretario Martina avesse aperto, quantomeno, al confronto.  Ma fino a che punto questa situazione avrà conseguenze sulla tenuta del partito e non si rischi una nuova emorragia di voti? E le conseguenze a livello locale? Cugini in questa fase non commenta, almeno ufficialmente. Ma  ciò che affida ai social lascia poco spazio all’immaginazione. C’è all’orizzonte un abbandono del partito oltre che parecchio malessere?

 

BARBIERI: “DAI SINDACATI SCORRETTEZZE ISTITUZIONALI”

Un tritacarne di polemiche inutili. Il sindaco Barbieri ha definito così le critiche mosse dal segretario della Cisl Marina Molinari rispetto alla gestione dei bandi Spazio 4 e SpaziAli, soprattutto in merito all’assenza all’interno dei bandi della clausole sociali che garantirebbero una continuità del personale impiegato.
Nessuna clausola è obbligatoria né automatica – ha ribattuto il sindaco – le amministrazioni possono decidere di inserirle in modo autonomo, così come è stato fatto per il bando di Iren.

SERGIO DAGNINO, IL GRILLINO 2.0

Sergio Dagnino, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, racconta a #Diprofilo la sua prima esperienza politica tra i banchi dell’opposizione  a Palazzo Mercanti. Il M5S ha cambiato pelle? “Non è più solo di protesta, oggi è un partito di responsabilità”.

MOVIMENTO 5 STELLE: PROVE DI GOVERNO ANCHE IN COMUNE?

 

MOVIMENTO 5 STELLE: PROVE DI GOVERNO ANCHE IN COMUNE?

La sensazione è quella di una evoluzioni anche a livello locale. Il Movimento 5 Stelle che si candida a formare il Governo, sempre più probabilmente nell’asse con la Lega, passa ufficialmente dall’opposizione al comando. Anche a Piacenza nel senso, sulla scia di quello che accadrà a Roma, le ripercussioni si faranno sentire anche a casa nostra.

L’associazione Piacenza a 5 Stelle è nata, da pochi giorni, per “aiutare i nostri portavoce nelle istituzioni. Vogliamo essere propositivi e, visto che siamo un gruppo eterogeneo ed ampio, ci metteremo a completa disposizione di quei cittadini che vorranno lavorare per il bene comune rimanendo lontano da polemiche sterili e puerili”. Una sostegno concreto ai colleghi che siedono in consiglio comunale ma anche una risposta, neanche troppo velata, ai cosiddetti dissidenti riuniti nel gruppo “4vallia5Stelle” hanno dato il via ad una petizione on line contro il piano edilizio del nuovo supermercato di via Calciati passato con il sì anche del M5S? Noi questa domanda ce la siamo posta e la gireremo anche al consigliere Sergio Dagnino che sarà l’ospite della prossima puntata di #Diprofilo, venerdì 30 marzo in di dalla pagina Facebook.

La percezione è le “prove di governo” abbiamo acuito la distanza, già ampia, tra la parte del Movimento “istituzionale” e quello degli attivisti. Il Movimento ha cambiato pelle o occorre cambiare la pelle per poter governare?

 

SEN. PISANI: “PORTEREMO L’ESERCITO IN CITTA’ “

Pietro Pisani, neo senatore della Lega, spiega a #DiProfilo, le priorità per Piacenza e per il territorio.”Porteremo in città l’esercito per dare maggiore sicurezza ai cittadini”. Tra le priorità anche lavoro e agricoltura. “Mi dedicherò a tempo pieno ai problemi delle persone.Sarò a Roma tre volte alla settimana e il resto sul territorio”.

CUGINI: CHE FINE HA FATTO IL CENTRO SINISTRA?

E’ un esame lucido ed obiettivo quello che, a ferita ancora aperta, fa il capogruppo del Pd Stefano Cugini. Il risultato del centro sinistra impone una riflessione, i cui segnali per altro arrivano da lontano, e che forse necessitava di essere presa maggiormente in considerazione.

IPPOLITO NEGRI: “GOVERNO M5S-LEGA? CI SAREBBE LA MAGGIORANZA”

Un governo e una maggioranza sono possibili, forti del fatto che ci sono due forze che hanno voglia, eccome, di governare. Le due forze sono Movimento 5 Stelle e Lega, che se trovassero un accordo sia alla Camera (dove la maggioranza è 316) che al Sanato (dove il numero magico è 158), potrebbero governare. Come e con che equilibri è tutto da vedere.
Abbiamo fatto una disamina del voto con il giornalista Ippolito Negri