CISL: “IN GIUNTA ANIME TROPPO DIVERSE PER UNA VISIONE UNITARIA”

Fiammate a cui non è seguito alcun innesco che, tradotto in linguaggio amministrativo, significa scelte che si sono rivelate non-scelte.
Non ha usato giri di parole la Cisl per elaborare il documento inoltrato al sindaco Barbieri e alla giunta dopo il primo anno di insediamento. Quattordici punti che avrebbero dovuto portare a risultati concreti e che per ora, tardano a venire. Come a dire gli input iniziali dove sono finiti?

MOLINARI, CISL: “CON IL DECRETO DIGNITA’ AUMENTERA’ IL PRECARIATO”

Contraddizioni e ambiguità: queste secondo il sindacato della Cisl le principali caratteristiche del decreto dignità varato dal governo Lega – M5S in materia di lavoro, fisco e gioco d’azzardo.
Secondo la Cisl la principale conseguenza sarà un aumento del precariato.

TRESPIDI: “SULLA PERTITE LA GIUNTA PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”

E’ ora che sul nuovo ospedale e sulla Pertite l’amministrazione passi dagli intenti alla fase operativa, anche perchè il tempo stringe. A parlare è il capogruppo di Liberi Massimo Trespidi a poche settimane dal voto in consiglio che ha stralciato il protocollo con il Demanio del febbraio 2017 in cui si indicavano come area per il nuovo ospedale Pertite ed ex caserma Lusignani. ll ragionamento di Trespidi, che ha votato a favore dello stralcio, è che non sarà un nuovo immobile ad aumentare la qualità dei servizi ma semmai il capitale umano. Fermo restando che l’ospedale alla Pertite non si può fare per tre ragioni di natura urbanistica, viabilistica e ambientale.

CUGINI E L’ULTIMA CHIAMATA AL PD. “CI RESTA LA PROVOCAZIONE”

Se non è una sferzata poco ci manca anche se, a dire la verità, da lui ci siamo abituati. Stefano Cugini, capogruppo in consiglio comunale del PD, torna a riflettere suo suo partito a cui tiene talmente tanto che cerca di dare uno scrollone per farlo riemergere dalla condizione di profondo stallo, per dirla edulcorata, in cui versa da tempo. Dall’assemblea romana dalla scorsa settimana poco o nulla è cambiato, anzi, forse peggiorato. E allora quello che resta è la provocazione, scrive Cugini, rivolgendosi alla “masnada di illuminati strateghi”, affidando ad un post alcune riflessioni. Partendo dalle dimissioni in blocco della direzione incapace, evidentemente nell’ultimo periodo, di calarsi nel ruolo; un percorso di contatto vero e autentico nei circoli unico luogo dove si percepiscono i bisogni; mozioni congressuali elaborate dal basso perché più si sale meno più si perde il contatto con la realtà; primarie sui contenuti e non per individuare una leadership, cosa che dovrà avvenire solo in un secondo momento.
Un sistema snello, lo definisce l’esponente piacentino, credibile, cosa che manca oggi, scrive autocriticamente.
Sarà utopia, si domanda? Forse. A noi suona più come l’ultima chiamata.

CUGINI: IN BILICO NEL PD TRA SMARRIMENTO E PASSIONE PER LA POLITICA

Stefano Cugini, ex assessore comunale della giunta Dosi, da un anno capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico ha la passione per la politica, altrmenti, par di capire, forse avrebbe già lasciato. Un partito che a livello locale, nonostante tutto, da l’idea di uscire in modo unitario, ma che, al contario, a livello nazionale naviga nel più totale smarrimento.

NUOVO OSPEDALE: CORTO CIRCUITO ISTITUZIONALE?

Dopo mesi di dibattiti e polemiche, a tratti, aspri il consiglio comunale ha preso una decisione: il nuovo ospedale si farà su un’area privata. Sopratutto nelle ultime settimane in molti avrebbero scommesso che sarebbe andata così perché in ballo, da una parte c’è la Regione che spinge e che mette sul tavolo 100 milioni di euro, dall’altra la volontà popolare e le promesse elettorali di lasciare l’ex Pertite a parco. Stralciata l’ipotesi Pertite e l’ancor meno probabile caserma Lusignani resta da decidere il luogo dove sorgerà il nuovo ospedale; tra le opzioni fino ad oggi in campo ci sono il terreno tra La Verza e strada Valnure e quello dell’Opera Pia Alberoni tra la Madonnina e il quartiere Farnesiana che al momento pare il più accreditato.

Superata la fase del voto in consiglio si presenta la Regione con una lettera dell’assessore alla Salute Sergio Venturi che mette in guardia l’amministrazione dal motivare adeguatamente la scelta di abbandonare la strada di un’area pubblica rinunciando ad alcuni interessi come “il minor consumo di suolo, la rivitalizzazione di contesti territoriali degradati, il riuso non oneroso dei beni immobili dello Stato”. La sostanza è: il Comune ha rinunciato ad un bene pubblico come area per il nuovo ospedale? Bene – è la posizione della Regione – ma ora occorrono precise motivazioni tecniche ed economiche che stiano alla base del cambio di rotta. Una posizione che ha spazientito non poco il sindaco Barbieri che ha ribadito l’assoluta inidoneità della Pertite e della Lusignani da un punto di vista meramente tecnico. Questa la posizione della maggioranza affiancata dal voto di Liberi e dalla consigliera del gruppo Misto Gloria Zanardi; contro ha votato il PD mentre Piacenza Più, Piacenza in Comune e Movimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto. Sta di fatto che ora la Regione ha fissato nuovi paletti nei confronto dell’amministrazione: oltre alle motivazione anche una sorta di cronopragramma per l’individuazione della nuova area.

 

GABBIANI: “SONO UN BATTITORE LIBERO NON UNO YES MAN”

E’ Andrea Gabbiani il nuovo ospite di #Diprofilo. In primo piano la questione del nuovo ospedale che infiamma i dibattiti delle ultime settimane, in vista del consiglio comunale di lunedì 25 giugno in cui si deciderà se stralciare l’ipotesi Pertite. “E’ davvero necessario?” si domanda Gabbiani che si definisce “un battitore libero non uno yes man” fortemente critico nei confronti del Movimento 5 Stelle.

IPPOLITO NEGRI: “LA GIUNTA BARBIERI? NE PARLIAMO TRA UN ANNO”

Ippolito Negri, giornalista, a Di Profilo. In primo piano il nuovo governo Lega-M5S, il governo della città  e i temi più caldi come il nuovo ospedale. E sull’operato della giunta, ad un anno dall’insediamento ha detto: Ne parliamo tra un anno”.

170 ANNI FA IL PLEBISCITO DI PIACENZA PRIMOGENITA. CONSIGLIO COMUNALE AI TEATINI

È stata una seduta speciale del consiglio comunale quella che si è svolta nella cornice dei Teatini in occasione di 170 anni dal Plebiscito di Piacenza Primogenita d’Italia. Ad aprire i lavori il prefetto Maurizio Falco, il sindaco Patrizia Barbieri.

Nel corso della seduta si sono susseguiti gli interventi dei consiglieri che hanno ricordato e celebrato questa data.

Alla città di Piacenza fu concessa la medaglia d’oro istituita in riconoscimento delle benemerenze patriottiche perché, prima fra le città italiane, il 10 maggio 1848, con plebiscito pressoché unanime, votò la sua annessione al Piemonte meritando da Carlo Alberto l’appellativo di Primogenita.

 

 

CONFALONIERI: “FACCIAMO GOVERNARE SALVINI E DI MAIO”. BERLUSCONI? “FACCIA UN ATTO RESPONSABILE”

“Studio e formazione continua” è il consiglio del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri ospite d’eccezione alla sede dell’Università Cattolica di Piacenza alla convention degli studenti del corso di Food Marketing. “Sono studenti molto preparati a cui consiglio di prepararsi continuamente lo dico anche ai miei collaboratori. Oggi Internet ha cambiato il mondo anche in modo pericoloso, bisogna saper sfruttare le tecnologie nel migliore dei modi”. Non si è sottratto alla questione politica di più stretta attualità ovvero il tema della nascita del nuovo Governo: “Aspettiamo, aspettiamo, penso che dovrebbero fare lavorare quei due lì (riferendosi a Salvini e Di Maio), sono quelli che ne sanno di più. Vediamo se sono bravi risolvono i problemi, se non sono bravi si andrà un’altra volta al voto. Però adesso ci sono rischi grossi per il Paese. Le nuove elezioni subito sono un rischio grosso”. Quindi Berlusconi dovrebbe farsi da parte, o di lato come predica Di Maio? “Non è che debba fare un passo indietro, farebbe una cosa molto responsabile. Ovviamente tenendo conto di quello che rappresenta, perché Berlusconi rappresenta un mondo che forse è maggioritario in questo paese. Tenete conto – ha aggiunto rivolgendosi alla Lega e al M5S– che certe cose che avete magnificato in campagna elettorale non si possono fare, come il reddito di cittadinanza, non si possono dare mille euro per tenere in spiaggia le persone tutto il giorno…”.