BARBIERI, CIVICA CENTRODESTRA: “AZIENDA UNICA TPL, RISCHIO DI PERDITA DI POTERE DECISIONALE PER PIACENZA”

“Con il progetto regionale di un’unica agenzia per la gestione del trasporto pubblico locale i singoli territori, quindi anche Piacenza, potrebbero subire gli effetti negativi dovuti a una perdita di potere decisionale, a fronte di una centralizzazione delle decisioni”. Ad esprimere la preoccupazione è Patrizia Barbieri, capogruppo della civica di centrodestra, che dopo aver affrontato il tema in sede di consiglio comunale, ha presentato un’interrogazione orale urgente, “alla luce del percorso politico e tecnico intrapreso dalla Regione Emilia Romagna”.
L’iniziativa regionale – spiega Barbieri nell’atto ispettivo – “andrebbe ad incidere sull’attuale assetto societario territoriale del trasporto pubblico, che per il nostro territorio vede come soggetto operativo SETA S.p.A. (di cui fanno parte Piacenza, Modena e Reggio Emilia), con la conseguenza di una programmazione dei servizi locali totalmente centralizzata”.

I rischi richiamati dall’ex prima cittadina sono quelli di una “privatizzazione che incida negativamente sui contratti di lavoro precari, sulle tariffe di trasporto, sulla cancellazione di tratte considerate di scarso interesse, etc.”.
Evidenziando come il Comune di Modena – con amministrazione di centrosinistra – abbia “già espresso fortissime preoccupazioni per il futuro della governance delle società coinvolte”, Patrizia Barbieri, che ha chiesto sul tema anche la convocazione di una commissione consiliare per discutere della situazione, sollecita l’Amministrazione per conoscere oltre a quale sia “lo stato di avanzamento del progetto”, “quali possano essere le conseguenze per il sistema del trasporto pubblico locale nel territorio piacentino”, “quali strumenti sono stati messi in campo per evitare la perdita del potere decisionale con riferimento al nostro territorio” e “quali iniziative si stiano mettendo in campo per evitare la perdita del potere decisionale di Piacenza sul trasporto pubblico locale”.

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