“LA SINSITRA GUARDA INDIETRO PER NON VEDERE LO SCEMPIO CHE HA FATTO A PIACENZA”

“Abbiamo ottenuto oltre 90 milioni di finanziamenti per progetti ed opere che ora si stanno pian piano inaugurando, a partire dall’ex Acna; abbiamo definito l’area 6 per la realizzazione del nuovo ospedale con il plauso della Regione Emilia-Romagna che lo avrebbe finanziato in toto invece di dover ricorrere oggi alla partecipazione maggioritaria di un privato sulla sanità pubblica. Una Regione che si era impegnata inoltre anche formalmente al recupero dell’ex Ospedale Militare che è ormai su un binario morto. Per non parlare del sociale, su cui eravamo intervenuti con progetti innovativi e assistenza efficiente senza ricorrere alla leva fiscale come fatto dalla sinistra con l’aumento dell’Irpef. Anzi, appena insediati abbiamo abrogato il provvedimento di aumento dell’Irpef deliberato dalla Giunta Dosi che invece la Giunta Tarasconi si è affrettata a riesumare, infilando le mani nelle tasche dei piacentini. E poi, ancora, e’ nostra l’incisiva azione di marketing territoriale con Piacenza Capitale della Cultura, il recupero e la valorizzazione del Klimt, l’avvio del nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in Lingua inglese. Tutto questo, e molto altro, in 5 anni in cui sommessamente lo ricordiamo a chi finge di dimenticare, la nostra città fu la frontiera della pandemia da Covid, con innumerevoli perdite umane e blocco delle attività. Se questo è l’immobilismo che la sinistra denuncia, noi continuiamo ad andarne fieri”. I gruppi consiliari del centrodestra al Comune di Piacenza respingono decisamente al mittente le accuse arrivate dalla lista Piacenza Oltre all’Amministrazione Barbieri, sottolineando come “dopo quattro anni di governo di questa città, il fatto che la sinistra sia decisamente più occupata a guardare al passato che al futuro è segno evidente del tentativo di far dimenticare lo scempio di cui ha fatto oggetto Piacenza”.
“Non solo la ferita di Piazza Cittadella che, nonostante video pubblicitari ed entusiastici comunicati, mai si rimarginerà nelle menti dei piacentini – ribattono i consiglieri del centrodestra – ma anche tanti incredibili capolavori al contrario che hanno precipitato la città in una situazione di abbandono, di degrado, di maggiore sporcizia con le modalità delle nuova raccolta dei rifiuti e di forte insicurezza, con il lampante esempio di Viale Dante”.
“Tutto ciò gestito con la supponenza e l’arroganza del potere – concludono – noncuranti del sentire comune se non dei suggerimenti dei consiglieri di opposizione. L’invito, sincero e sentito, è di non andare troppo oltre con le parole, ma di pensare di concludere almeno dignitosamente questo mandato, quanto meno come risarcimento morale nei confronti dei piacentini che non si meritano tale amministrazione”.

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