UNO SCAMBIO EUROPEO PER L’INCLUSIONE SOCIALE

Ha appena fatto rientro in Italia la delegazione piacentina protagonista dello scambio giovanile ‘INTEGRATION 2020’ ad Ortigosa de Cameros (Spagna). I giovani delle due associazioni (PIACENZA IN BLU APS e TADAM SCUOLA DI CIRCO) raccontano di aver vissuto un’esperienza unica nel suo genere: una settimana nella quale le differenze personali, culturali e linguistiche sono scomparse, per lasciare il posto a condivisione, comprensione, rispetto reciproco e molto altro.

‘INTEGRATION 2020’ è un progetto presentato dall’associazione spagnola di teatro sociale ‘On&Off’ e rientra all’interno dei progetti finanziati dall’Unione Europea che promuovono scambi ed esperienze per i giovani dai 16 ai 30 anni per sviluppare l’inclusione sociale e l’abbattimento delle barriere legate alle discriminazioni. Durante la settimana, 3 delegazioni hanno vissuto a stretto contatto, condividendo ogni momento della giornata: ‘Agenzija Support’ di Malta, un gruppo di 12 persone tra accompagnatori e persone con disabilità
intellettiva; ‘Arpa -La Rioja”, associazione di persone con Disturbo dello Spettro Autistico e Sindrome di Down, ‘Piacenza in Blu APS e Tadam Scuola di Circo’, un gruppo di 11 persone tra accompagnatori, ragazzi e ragazze adolescenti allievi della scuola di circo e 3 persone con Disturbo dello Spettro Autistico.
Durante la settimana i protagonisti dello scambio hanno alloggiato all’interno di una struttura ricettiva del piccolo paese spagnolo: divisi in 3 gruppi misti, hanno dovuto auto-organizzarsi per preparare pranzi, cene e per mantenere pulita la struttura, proprio come una grande famiglia: tutto questo ha sicuramente contribuito ad accrescere la loro conoscenza reciproca
e a far maturare un grande senso di appartenenza al gruppo.
Le giornate ad Ortigosa vedevano alternarsi laboratori di teatro, laboratori espressivi, giochi a piccolo e grande gruppo e momenti di riflessione condivisa: lo scopo era aumentare la consapevolezza su quelle che sono le barriere che quotidianamente ognuno di noi si trova a dover superare, sia che si tratti di barriere legate alla disabilità, sia che si tratti di barriere culturali o barriere legate all’orientamento sessuale. Le attività, pensate per poter permettere
a tutti di partecipare, hanno visto un grande coinvolgimento del corpo e delle emozioni, per superare anche le difficoltà legate alle diverse lingue parlate dai partecipanti al progetto: questo ha permesso loro di sentirsi protagonisti e mai esclusi dal percorso.

Ognuno dei partecipanti durante le attività ha potuto insegnare agli altri alcune competenze attingendo dalle proprie esperienze di vita e tutto questo è stato utile ai fini dello spettacolo teatrale svoltosi nella piazza del piccolo paese spagnolo: attività legate alla disciplina circense e drammatizzazioni che avevano come sfondo esperienze di inclusione o esclusione sociale vissute direttamente dai protagonisti dello scambio: “On&Off’,infatti, da anni è la capofila di questi scambi europei e mira alla sensibilizzazione di zone rurali
spagnole che stanno subendo un grande spopolamento.
La piazza era gremita di persone del luogo che hanno avuto la possibilità di riflettere a loro volta sull’importanza dell’utilizzo del teatro e delle arti espressive per realizzare una piena inclusione e non è mancato alla fine un momento di scambio e di conoscenza reciproca.
Esperienze di questo genere arricchiscono tutti coloro che le vivono: sarà importante ora cercare di mettere a frutto ciò che si è appreso sul nostro territorio piacentino al fine di ripetere esperienze analoghe, coinvolgendo il maggior numero di giovani possibile.

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