LA SALA DEL SOLLIEVO, PER PRESERVARE LA DIGNITA’ DEL PAZIENTE NEL FINE VITA

E’ un luogo silenzioso ed appartato che ospita i pazienti e familiari in un momento difficile come il fine vita. E’ la Sala del Sollievo, pensata e strutturata per ospitare persone che giungono in pronto soccorso in condizioni di fine vita. Uno spazio dedicato, studiato nei minimi dettagli grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Onlus Il Pellicano Piacenza e della presidente Maria Angela Spezia che ne ha curato gli arredi per rendere la stanza ancora più accogliente ricreando un ambiente sereno e ospitale, lontano dai rumori e dalla luce artificiale del reparto.

Attiva da alcuni mesi, è stata inaugurata nella giornata nazionale delle Cure Palliative. La Sala del Sollievo  nasce da un profondo senso di rispetto nei confronti del fine vita: un luogo in cui viene preservata la dignità del paziente, evitando cure non appropriate. Aperta ai familiari 24 ore su 24, senza limite numerico, la sala garantisce silenzio, intimità, tranquillità, accudimento e ascolto, in accordo con il modello delle cure palliative, che richiedono una grande vicinanza e un basso impatto tecnologico.

CINQUE ISOLE E CINQUE NOCCHIERI PER GLI STATI GENERALI DELLA CULTURA

A Palazzo Farnese apre il Cantiere Cultura Piacenza all’interno degli stati generali della cultura 2022. Domenica 13 novembre una settantina tra artisti, creativi, rappresentanti di associazioni culturali professioniste e non si troveranno a Palazzo Farnese per individuare necessità, bisogni e progetti da condividere con l’amministrazione comunale, nella fattispecie l’assessorato alla cultura.

Cinque isole: musica, danza, arti figurative e scrittura, cinema e fotografia, teatro saranno gli interlocutori del comune a cui chiederanno, attraverso un nocchiero che indicherà la rotta, come rilanciare la città con proposte e idee.

CAMMINARE, PELLEGRINARE AL TEATRO TRIESTE 34. RACCONTI E SUGGESTIONI LUNGO LA VIA FRANCIGENA

Camminare pellegrinare, la conferenza spettacolo in cui Filippo Arcelloni restituirà l’esperienza del suo cammino incominciato tre anni fa lungo la via Francigena. Racconti, incontri, suggestioni che hanno segnato un’esperienza unica per chi la decide, un giorno, di mettersi zaino in spalla e di cominciare il cammino. Come è accaduto a Filippo. Comincerà proprio così lo spettacolo in programma venerdì, sabato e domenica alle 21 al teatro Trieste 34.

MOSTRA FOTOGRAFICA SU SAN VITTORE: IL CARCERE COME LUOGO DI ANIME E DI STORIE

C’è un forte bisogno di momenti profondi di scambi di esperienze ed emozioni, e se ad andare in questa direzione è una mostra di fotografie, ben venga.

Ad essere ritratti sono gallerie, cortili, celle, mura e orizzonti ristretti. Lo sguardo non può andare oltre un certo limite, perché quello è il luogo del limite. È il carcere di San Vittore, nel cuore di Milano.

La mostra San Vittore quartiere della città, allestita presso lo spazio espositivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano grazie al progetto di Verso Itaca onlus, racconta un luogo circoscritto nel centro di Milano, dove si intrecciano storie di vita.

Il primo allestimento della mostra è stato proprio nel quarto raggio di San Vittore, dove la memoria storica del carcere è più dolorosa. Oggi il racconto di quegli spazi si può ammirare e rivivere da fuori grazie agli splendidi scatti di Margherita Lazzati.

DE MICHELI, PD: “LA MIA UNA CANDIDATURA DI ROTTURA NEI CONTENUTI, NEL METODO E DEL GRUPPO DIRIGENTE”

A poche settimana dall’uscita in libreria del suo libro, Paola De Micheli racconta come sta vivendo questa delicata fase che la porta verso il congresso e le primarie del PD che la vedono tra le candidate alla segretarie. La prima a scendere in campo. Sicura e decisa, come è sempre stata.

“Con la segreteria di Letta si è chiusa un’epoca, quella del tatticismo e del verticismo, per cui cinque o sei persone decidono e prendono le decisioni. Ci vuole una nuova  stagione: la partecipazione sia decisione”.  E ancora “un partito che vuole essere punto di riferimento della sinistra deve dare risposte concrete alle persone. La mia è una candidatura di rottura nei contenuti, nel metodo e dei gruppi dirigenti”.

LA COMMISSIONE DELLE ELETTE SCOMPIGLIA LA MINORANZA. CUGINI APP “CI VUOLE COERENZA NELLE AZIONI”. ZANARDI ELETTA PRESIDENTE

Chi pensava che la commissione delle elette avrebbe messo tutti, o meglio tutte, d’accordo è rimasto deluso. Gran parte dell’ultima seduta di consiglio si è discussa sulla costituzione delle commissione delle elette, proprio su richiesta di un consistente numero di consigliere. Il risultato finale è che la commissione torna ad esistere dopo cinque anni, alla cui presidenza siede Gloria Zanardi FdI, l’unica donna della minoranza che ha accettato di farne parte.

Proprio così, la crepa più fragorosa si è consumata proprio tra le donne della minoranza. L’ex sindaca Barbieri ha esordito dicendo che non dovrebbe servire una commissione per parlare di temi che dovrebbero già essere nell’agenda quotidiana. Se proprio la commissione delle elette deve essere istituita che almeno ne facciano parte pure gli uomini, è il succo del discorso di Barbieri che ha annunciato di devolvere il gettone di presenza al Centro Antiviolenza del Telefono Rosa “una iniziativa personale della lista civica” ha tenuto a precisare.

La consigliera Zanardi ha ribadito invece come “la commissione sia utile ed efficace per la promozione delle pari opportunità contro le disparità esistenti. Il tema è a 360 gradi: dalla violenza di genere alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Nella precedente consiliatura – ha detto – era stata richiesta e poi non costituita per motivazioni che non intendo rivangare”. Perplessità, da parte sua, anche sull’iniziativa di devolvere il gettone di presenza.

La collega Sara Soresi FdI ha dichiarato che non parteciperà alla commissione “già il nome mi infastidisce” ha detto “perché si escludono a priori gli uomini? La trovo un’ammissione di inferiorità delle donne. Una forzatura e un inutile dispiego di energie”.

Barbara Mazza della lista civica Barbieri è più cauta “c’è bisogno, ma la modalità mi trova perplessa. Perché solo le donne ne possono fare parte. I temi da trattare sono trasversali”.

Di diverso avviso Tiziana Albasi (Pd), che ritiene “importante discutere di pari opportunità in un’ottica femminile”, quindi anche tra sole donne.
“La voterò – riprende la parola Barbieri- ma non ne farò parte”. “Auspico che si possa trovare una quadra” spera la consigliera Claudia Gnocchi della civica Tarasconi.
Il capogruppo di ApP Cugini prende la parola, volutamente, dopo gli interventi delle colleghe, portando la questione sul tema della credibilità e della coerenza. Il nocciolo del suo discorso si riferiva alla bocciatura della mozione di ApP che proponeva la modifica dello statuto fortemente maschilista della galleria Ricci Oddi. “Non c’è credibilità in una commissione del genere, dopo la bocciatura della nostra mozione sulla proposta di modifica dello statuto della galleria che l’aula ha respinto per cavilli giuridici. Qui si pone una questione di credibilità, quando si ritiene che un principio sia giusto lo si difende a prescindere dalla condizioni. Ci vuole coerenza nelle azioni. Non crediamo sia possibile la nascita di un ente del terzo settore che pone gravi discriminazioni di genere. Per questo – ha concluso rilanciando all’assemblea – stiamo facendo un passaggio formala con il Ministero e la regione Emilia Romagna per capire se e come si può intervenire. Oggi tendiamo ancora una volta la mano e chiediamo chi ci sta a sottoscrivere la richiesta di informazione, un modo per rimediare alla brutta figura che il consiglio ha fatto e sta continuando a fare. Solo così cominceremo a mettere in atto azioni delle politiche di pari opportunità”.

“Uno strumento vetusto” lo ha definito Massimo Trespidi della Civica Barbieri, “sulla commissione delle elette in passato si è sempre litigato su chi doveva fare la presidente. Si sono consumate delle lotte di potere e non hanno fatto granché poi”.

Alla fine della seduta la commissione ha visto la luce con i voti della maggioranza: contro Mazza e Soresi, astenuti ApP e centro destra, ad accezione di Sgorbati e Zanardi.

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PUG: AL VIA IL PERCORSO PARTECIPATIVO CON I CITTADINI

Il primo incontro che darà al via al percorso partecipativo è fissto per giovedì 10 novembre alle 17 a Palazzo Farnese. Stiamo parlando del PUG, il piano urbanistico generale, che ha l’ambizioso compito di disegnare la Piacenza del futuro. E perché questo non sia solo uno slogan, l’amministrazione ha deciso di avviare un percorso di partecipazione di cittadini, associazioni e portatori di interesse affinché possano portare contributi concreti e non essere solo spettatori.

SINDACA E ASSESSORE AI COMMERCIANTI “PRONTI AL DIALOGO, MA ANTICIPARE LA ZTL NON E’ LA SOLUZIONE”

E’ arrivata la risposta della sindaca e dall’assessore al Commercio alle richieste che le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, avevano rivolto all’amministrazione. In merito alla proposta di anticipare la ztl alle 18, sindaca e assessore sono chiari: “l’Amministrazione Barbieri aveva anticipato, per qualche mese, l’apertura alle 18, ma il fatto che non sia stata confermata in via definitiva vuol dire che forse non ha dato i risultati sperati. L’ho ribadito più volte, anche in veste di consigliera regionale e prima ancora come assessora al Commercio, ormai 15 anni fa: tutti perseguiamo l’obiettivo di un centro più attrattivo, accogliente e accessibile, ma questo non significa ampliare ulteriormente le fasce orarie o la concessione dei permessi per l’ingresso nella zona a traffico limitato”. Ciò si cui si deve puntare, secondo l’amministrazione è “la disponibilità di parcheggi limitrofi, dotati di servizi adeguati e facilmente raggiungibili, conciliando questa esigenza con la bellezza di una città in cui sia sempre più piacevole passeggiare tra le vetrine. E’ su questo che stiamo lavorando: perché le aree pedonali siano a tutti gli effetti tutelate e valorizzate come tali, ma al tempo stesso la mobilità sia più scorrevole, pensata per chi nei negozi ci lavora, per chi ha poco tempo da dedicare agli acquisti o a una commissione urgente, così come per chi vuole invece godersi un centro storico da vivere appieno”.

Non può mancare uno sguardo d’insieme alla città intera anche laddove si interviene in singoli aspetti, dalle urgenze sociali a quelle ambientali,  è il pensiero della prima cittadina, “detto questo, i commercianti, così come le altre rappresentanze di categoria ci troveranno sempre pronti al dialogo”.

Un’apertura che si manifesta fin dalla prime righe delle nota, con una serie di proposte che saranno vagliate per venire incontro alle esigenze del commercio e calmierare i costi. “Una prima valutazione – sottolineano – riguarda la possibilità, per gli ambulanti del mercato, di introdurre una tariffa oraria per l’occupazione di suolo pubblico, diciamo dalle 6 alle 14, anziché giornaliera: stiamo accertando se si può andare incontro a questa proposta. Per quanto concerne l’occupazione su posto fisso, invece, ricordiamo, che il canone Cosap a Piacenza è invariato da oltre 10 anni e corrisponde, per le concessioni annuali, a uno dei costi più bassi rispetto a città simili; 40 centesimi al metro quadro a confronto, ad esempio, con Alessandria, dove si paga più del doppio: 1 euro e 3 centesimi. Un costo che scende, se parliamo di occupazioni permanenti, a 15 centesimi al giorno, al metro quadro, nelle vie principali”.

E’ più complesso invece il discorso relativo alla Tari ““Fermo restando che il Comune non ha completa autonomia sulla questione, perché la classificazione delle attività è definita dai codici Ateco fissati a livello nazionale, faremo il possibile, per quanto di nostra competenza, per introdurre meccanismi correttivi in ambito locale, magari collegati al nuovo bando per la raccolta dei rifiuti previsto per il 2023”.

Per quanto riguarda le luminarie di Natale, il Comune metterà a disposizione fondi per 100mila euro; “nella stessa prospettiva, puntiamo a rafforzare la sinergia tra pubblico e privato, nonché la collaborazione tra tutte le realtà del territorio, perché si realizzi sempre più spesso quel connubio tra cultura e commercio che troverà espressione già domenica 6 novembre, con la concomitanza tra l’inaugurazione dell’apertura nei weekend di Palazzo Gotico e l’Estate di San Martino. Puntiamo su un marketing territoriale che si nutra non solo di grandi eventi – con il primo già in cantiere dagli inizi di dicembre alla seconda metà di febbraio, quando proprio Palazzo Gotico ospiterà la mostra esperienziale e didattica “Egitto svelato” – ma di un fermento costante di appuntamenti e iniziative che riteniamo la città abbia il potenziale di offrire, grazie alle tante associazioni che la animano”.

TARASCONI: “RICORDO E GRATITUDINE NEL SEGNO DEL 4 NOVEMBRE”

Nell’intreccio tra il ricordo e la gratitudine oggi ci sentiamo di dire viva l’Italia unita, viva le nostre forze armate”. Così la sindaca Katia Tarasconi ha chiuso il discorso in occasione della cerimonia istituzionale in piazza Cavalli per la ricorrenza del 4 novembre. Erano presenti la massime autorità civili e molti studenti piacentini accompagnati dai loro insegnanti.