QUANDO LE PAROLE SONO PARTE DEL CONFLITTO STESSO. SALA E RUDENKO EMOZIONANO PALAZZO GOTICO

Entrambe concordano che le parole fanno parte del conflitto stesso, del suo racconto e della sua essenza; Olga Rudenko, direttrice del quotidiano Kyiv Indipendent, si è trovata a raccontare la guerra che ha violentemente invaso la sua terra, l’Ucraina; Cecilia Sala invece si reca nei luoghi dei conflitti, in Medio Oriente, e racconta le storie di chi vive la guerra sulla propria pelle. Sono state accolte a palazzo Gotico da un pubblico numerosissimo e attento nell’ambito del Festival del Pensare Contemporaneo.

LAVORO: ECCO PERCHE’ I GIOVANI PIACENTINI NON SI ACCONTENTANO

Tasso di occupazione superiore rispetto alla media nazionale, disoccupazione tra le più basse d’Italia, velocità nel reperimento di opportunità di lavoro; dall’altra parte retribuzioni considerate insufficienti, difficoltà a trovare casa e lavori in linea con le proprie vocazioni, preoccupazione rispetto dell’instabilità lavorativa. Sono i dati principali emersi dall’indagine sistematica sul rapporto giovani e lavoro del comune e redata dal laboratorio di economia locale dell’università cattolica. Lo studio, quali-quantitativo, ha coinvolto oltre 2.500 ragazze e ragazzi ed evidenzia luci e ombre.

Dai dati emerge una platea giovanile che chiede stipendi adeguati, prospettive di carriera e conciliazione vita-lavoro, con una forte preferenza per l’autonomia professionale. Emerge un tasso di giovani inattivi che conta la presenza di circa 1.800 persone sul territorio comunale, ma resta comunque tra i più bassi in Italia. Intorno al 40% del campione dichiara di voler lasciare Piacenza nei prossimi anni alla ricerca di maggiori opportunità, anche se il giudizio in merito alle iniziative rivolte ai giovani a livello locale è molto positivo e traccia un trend in crescita negli anni.

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IL DIALOGO SPIRITUALE TRA SPADARO E PISTOLETTO: ARTE E RELIGIONE SI FONDONO PER CREARE QUALCOSA CHE NON ESISTEVA

Il maestro Michelangelo Pistoletto e il gesuita Antonio Spadaro in dialogo alla ricerca di qualcosa che ancora non esiste. Il libro Spiritualità, che pone questi due personaggi uno di fronte all’altro, cerca di fondere arte e religione per arrivare ad un’entità nuova e particolare capace di compensarsi l’una con l’altro, superando quel concetto per cui l’arte era a servizio della religione; concetto che con la modernità è stato ampiamente valicato.

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ANTONIO SCURATI E IL RITRATTO DI “M. ARCHETIPO DEL LEADER POPULISTA”

Lo ha accolto una piazza Cavalli gremita, attenta e silenziosa: Antonio Scurati ha chiuso la prima giornata del Festival del Pensare Contemporaneo rispondendo alle sollecitazione di Andrea Colamedici su M. Il figlio del secolo, il primo volume che gli è valso il premio Strega nel 2019, della saga di cinque volumi dedicati a Mussolini. “Nessuna comicità nella figura di Mussolini, questo porterebbe ad una sottovalutazione del suo ruolo storico. Il fascismo non è stata una commedia, ma una tragedia che ha steso la sua scia di sangue sulla storia dell’Italia fino ai giorni nostri. M inoltre non è stata una figura ridicola e insignificante, io dico che purtroppo è stato uno dei personaggi più lungimiranti e abili del suo tempo: ad esempio le sue intuizioni sul rapporto con le masse, che sono ancora valide oggi”.

Poi una lunga riflessione rispetto al corpo posto al centro che rappresenta “anche un abbassamento del livello della comunicazione, il messaggio passa così da pancia a pancia e non più da testa a testa. Non passa più attraverso il ragionamento ma a dominare sono le vibrazioni di tipo corporale. Le conseguenze sono disastrose, all’epoca di M l’offerta del proprio corpo al popolo significa la sua trasformazione in una massa di succubi in grado solo di venerare il capo, oppure di scannarlo e distruggerlo. Esattamente come poi è andata la storia”.

Un altro tema affrontato quello del tradimento e della vergogna come elementi costitutivi del fascismo “i miei libri sono contro lo stereotipo che i fascisti sono sempre gli altri. “Il mio lavoro si sforza di respingere questa interpretazione farlocca per cercare di fare i conti fino in fondo con il fascismo, cosa che non è mai successa realmente nel nostro paese e lo dimostrano gli eventi politici degli ultimi anni. Gli italiani i conti col fascismo non li hanno fatti fino in fondo”.

“Il fascismo è stata un’invenzione italiana che si è poi propagata nel mondo, noi italiani siamo stati fascisti e lo siamo stati in tanti. Allora ho scelto di raccontare questa storia italiana e il suo lato oscuro. Ho ribaltato la prospettiva raccontando da antifascista il fascismo dall’interno. M fu un maestro di menzogne dal primo all’ultimo giorno. A partire dalla questione della violenza”.

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BIANCONI, BAUSTELLE: “NELLA MUSICA NON C’E’ PIU’ DEMOCRAZIA. LA COLPA E’ DEGLI ARTISTI”

Si sono alternati sul palco di piazza Cavalli tra talk e musica, le cantautrici e i cantautori più influenti del panorama musicale del momento che hanno raccontato come, attraverso le parole delle canzoni, ci si può esporre e svelare. Tra brani storici e ultimi singoli si sono esibiti Francesco Bianconi dei Baustelle, Anna Castiglia, Emma Nolde, Giulia Mei, N.A.I.P. e NAYT.

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SI ALZA IL SIPARIO SU “VITE SVELATE”: I GIOVANI PROPONGONO UN MURALE PER GIORGIO ARMANI

Palazzo Farnese con gli studenti provenienti da tutta l’Italia e piazza Cavalli dove con musica, parole e riflessioni si è entrati nel vivo della terza edizione del Festival del Pensare Contemporaneo. Sindaca e comitato organizzativo composto dai curatori Alessandro Fusacchia, Andrea Colamedici e Maura Gancitano hanno accompagnato i presenti, tanti per la verità, al tema del festival che quest’anno si focalizza, in particolare, sull’interiorità con uno sguardo più allargato su ciò che sta avvenendo nel mondo. E dal palco di piazza Cavalli, che rappresenta il cuore della kermesse, la sindaca ha ringraziato gli organizzatori e citato più volte il ruolo chiave dei più giovani per coltivare un futuro migliore. Proprio da loro, ha detto, è arrivata la proposta di realizzare un murale per Giorgio Armani nell’ambito del progetto Uau PC! – Urban Art Unites che ha come obiettivo valorizzare la street art come elemento di rigenerazione urbana e aggregazione sociale.

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FESTIVAL DEL PENSARE CONTEMPORANEO: ANCHE I 59 VOLONTARI PRONTI PER LA KERMESSE

Sono 59, per la maggior parte – circa l’80% – di età compresa tra i 18 e i 25 anni, qualcuno proveniente anche da fuori Piacenza: questa, in sintesi, la squadra dei volontari pronta a dare il suo fondamentale contributo alla terza edizione del Festival del Pensare Contemporaneo. Riconoscibili grazie all’inconfondibile maglietta rossa e al pass identificativo, tra loro ci sono anche adulti e persone nella fascia della terza età che si sono rese disponibili soprattutto nel fine settimana.

A incontrarli oggi, per un’ultima riunione plenaria prima di entrare nel vivo della manifestazione, la direttrice di produzione dell’evento Renza Malchiodi e la coordinatrice dei volontari Caterina Mozzi, insieme ad altre componenti dello staff. Non sono voluti mancare, per un saluto iniziale di ringraziamento e un caloroso augurio di buon lavoro, la sindaca Katia Tarasconi, il vice presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Mario Magnelli, alla guida del Comitato promotore del Festival e il curatore Alessandro Fusacchia.

L’impegno dei volontari si articolerà su tre turni quotidiani, con mansioni di supporto nella cura, allestimento e gestione delle sale che ospiteranno i diversi incontri, assistenza nell’accoglienza degli ospiti e del pubblico – con particolare attenzione alle esigenze degli spettatori con disabilità – ma anche affiancamento allo staff operativo presso l’Infopoint di piazza Cavalli, la sala stampa approntata nell’aula consiliare di Palazzo Mercanti e il team del Festival dedicato ai social network.

Nell’esprimere la gratitudine dell’organizzazione per il prezioso ruolo che i volontari svolgono nel garantire la buona riuscita della kermesse, l’auspicio condiviso è che sia per tutti un’esperienza intensa, costruttiva e gratificante, che consenta di cogliere e vivere appieno l’atmosfera della quattro giorni piacentina e gli spunti offerti dagli oltre 200 ospiti protagonisti, a Piacenza, dall’11 al 14 settembre.

PIAZZA CITTADELLA: SORESI PRESENTA UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI: “DENARO PUBBLICO GESTITO IN MODO INADEGUATO”

La capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi ha presentato un esposto alla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna in merito alla gestione, da parte dell’amministrazione, della concessione, della progettazione definitiva ed esecutiva del parcheggio di piazza Cittadella e alla gestione delle aree di sosta a pagamento. Il documento è stato inviato anche alla Procura della Repubblica di Piacenza e alla Prefettura.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia l’amministrazione sarebbe responsabile di “una mala gestione di denaro pubblico” ampiamente motivata nell’esposto in base a tre temi: garanzie bancarie, fideiussione falsa e questione avvocatura. Nel documento vengono ripercorse le tappe più significative della vicenda: dalla scoperta della fideiussione fasulla, alla mancata bancabilità dell’opera fino al cambio al vertice dell’avvocatura comunale e all’avvio di procedura di risoluzione per grave inadempimento del concessionario da parte dell’amministrazione; “attualmente i lavori sono fermi – si legge – la Piazza è devastata, il Concessionario sta continuando ad incassare i proventi della gestione delle strisce blu, comprensivi dell’aumento delle tariffe garantito dalla sottoscrizione del cosiddetto addendum”.

“Ho ritenuto doveroso presentare un esposto alla Corte dei Conti – e per conoscenza alla Procura ed alla Prefettura – ha commentato la consigliera Soresi – perché, sin dall’inizio, ho ravvisato nella gestione di questa vicenda un comportamento quantomeno negligente da parte del Comune.
Alla luce dell’avvio – a mio avviso tardivo – della procedura di risoluzione e dell’esito dei recenti provvedimenti giurisdizionali, ritengo ancora più evidente che il denaro pubblico sia stato gestito in modo inadeguato. È un tema che non riguarda soltanto la politica, ma la tutela delle risorse della nostra comunità, e per questo ho ritenuto giusto investire della questione la magistratura contabile”.

CITTADELLA: IL GIUDICE CONFERMA LA SOSPENSIVA DELLA PENALE. IL COMUNE “PIENAMENTE VALIDA LA DIFFIDA SULLE GARANZIE BANCARIE”. SI PROFILA UNA GUERRA LEGALE?

Il giudice Antonio Fazio ha depositato ieri il decreto, a seguito dell’udienza del 4 settembre, che conferma il provvedimento di sospensione della diffida comunale a Piacenza Parcheggi, esprimendosi dunque a favore della società di Lodetti Alliata. In sostanza, la penale da oltre 800 mila euro comminata dal Comune a GPS per il ritardo di 240 giorni sul cantiere sarebbe non adeguata.

Dall’amministrazione arriva una nota in cui si precisa che il decreto del Tribunale “riguarda solo ed esclusivamente “la parte relativa all’ingiunzione di pagamento” della penale per i ritardi accumulati nello svolgimento dei lavori; peraltro definendo “ingiunzione”, come fosse un titolo di credito immediatamente esigibile, ciò che in realtà è un avvio di procedimento con contestazione di ritardi. Il resto, ovvero la contestazione relativa alle dichiarazioni bancarie, “non è oggetto di domanda”, come si legge testualmente nel decreto firmato ieri dal giudice Antonino Fazio. Rimane pienamente valida, dunque, la diffida del Comune a Piacenza Parcheggi con riferimento alla mancata ricezione delle dichiarazioni bancarie aggiornate a garanzia del finanziamento del parcheggio interrato di piazza Cittadella.

Sospensiva sulla penale, dunque, ovvero su una sola delle contestazioni avanzate dal Comune nella diffida recapitata a Piacenza Parcheggi il 23 luglio scorso. Si tratta di una contestazione per 812.961,95 euro motivata dai ritardi accumulati nello svolgimento dei lavori dopo la consegna delle aree di cantiere avvenuta nel luglio 2024. In altre parole, un avvio di procedimento in ordine all’applicazione di penali per ritardi rispetto al cronoprogramma. A tale contestazione, si affianca – come detto – quella ben più rilevante che riguarda la mancata ricezione delle dichiarazioni bancarie aggiornate rispetto a quelle fornite dal concessionario nel luglio dello scorso anno”.

A questo la domanda é: quale sarà la prossima mossa dell’amministrazione? La risposta si legge, in parte, nel prosieguo della nota:

“Il decreto emesso ieri dal Tribunale sarà comunque oggetto di reclamo da parte del Comune di Piacenza che ritiene valide le ragioni delle sue contestazioni in merito ai ritardi accumulati da parte del concessionario nello svolgimento dei lavori indipendentemente dalla valutazione sull’importo delle penali. L’ente dunque ribadisce e sottoscrive le ragioni per le quali ha inviato al concessionario la diffida contestando gravi inadempimenti contrattuali ed è al lavoro per valutare la miglior strategia nell’interesse della comunità e a tutela dell’ente, visto che il contenuto sostanziale del procedimento avviato con la diffida rimane vigente.

Un interesse, quello per la comunità e la tutela del Comune, che ha guidato ogni scelta dell’attuale amministrazione, anche nella gestione della vicenda in oggetto che richiedeva di essere sbloccata dopo anni di stallo. Uscire dallo stallo, come ha spiegato più volte la sindaca Katia Tarasconi, portava di fronte a un bivio, l’unico possibile in presenza di un contratto valido: realizzare il parcheggio di piazza Cittadella (di cui la città ha assoluto bisogno) con l’attuale concessionario, oppure risolvere il contratto di concessione nel caso in cui vi fossero i presupposti per farlo”.

Il Comune quindi farà reclamo contro la decisione del giudice Fazio, ribadendo e confermando la diffida per le garanzie bancarie di cui nel dispositivo del Tribunale non si fa menzione. Si profila una guerra legale di cui la fine, ad oggi, non è per nulla certa.

 

 

XNL APERTO: MUSEI, GALLERIE E SPAZI PUBBLICI APERTI IN CONTEMPORANEA

Dal 19 al 21 settembre 2025 XNL Arte presenta la quarta edizione di
XNL Aperto, il progetto diffuso di arte contemporanea che coinvolge la città di Piacenza e il suo territorio in un articolato programma di eventi, mostre, performance, incontri e aperture straordinarie.
Nato nel 2022 sotto il coordinamento di XNL Arte, XNL Aperto propone una modalità innovativa di fruizione dell’arte contemporanea, valorizzando il patrimonio culturale e artistico locale all’interno di una cornice istituzionale e condivisa. Durante i giorni della manifestazione, musei e gallerie
fondatrici, insieme a nuovi spazi culturali e attori coinvolti per la prima volta, apriranno le proprie sedi per invitare il pubblico alla scoperta del territorio attraverso l’esperienza artistica.
La quarta edizione della manifestazione – che nei suoi primi tre anni ha coinvolto 21 musei, gallerie e spazi indipendenti, 5 studi d’artista e archivi, e ha avviato un lavoro di mappatura sulle strutture ricettive del territorio – rinnova il proprio impegno a favore di una rete sempre più ampia di professionisti e realtà del contemporaneo, in dialogo con istituzioni pubbliche e private.

L’obiettivo è promuovere eventi, interventi nello spazio pubblico e laboratori collettivi che attivino nuovi legami tra comunità e patrimonio. L’edizione 2025 segna un’ulteriore espansione del progetto, che si estende a nuove aree urbane e coinvolge una rete territoriale ancora più articolata, inserita in circuiti di produzione culturale e progetti speciali.

Dopo la lupa, l’ape e il cavallo, protagonisti simbolici delle prime tre edizioni, l’identità visiva 2025 – a cura dello studio Propp, che firma la grafica fin dal 2022 – ruota attorno alla figura dell’aquila napoleonica, emblema stratificato e potente della storia di Piacenza, evocativa del periodo compreso
tra il 1796 e il 1814. Simbolo di forza, visione, ambizione e potere, ma anche di oppressione e dominio, l’aquila permette di riflettere – con lo sguardo rivolto al futuro – sul ruolo dell’arte nel rapporto tra antico e contemporaneo, pubblico e privato: intento rinnovato anche quest’anno da XNL Aperto per promuovere un dialogo costante tra arte, architettura, memoria storica e contemporaneità.

Venerdì 19 settembre alle ore 21, XNL Aperto 2025 aprirà ufficialmente con la La forma del suono realizzata presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Nicolini in collaborazione con XNL Musica: un’esperienza immersiva che unisce composizione, performance e improvvisazione, in un ascolto attivo e non convenzionale.
Sabato 20 settembre sarà la giornata dedicata all’inaugurazione delle gallerie, spazi espositivi e progetti diffusi. XNL Arte presenta la video installazione Manifesto di Julian Rosefeldt, realizzata in collaborazione con la casa editrice Electa, in occasione del decimo anniversario della sua prima presentazione
presso ACMI – Australian Centre for the Moving Image di Melbourne nel dicembre del 2015. L’opera, una video-installazione a 13 canali, è un potente omaggio alla pratica dei manifesti artistici del Novecento: testi programmatici e assertivi con cui gli artisti dichiaravano la rottura col passato, delineando – con parole incisive e poetiche – una nuova visione dell’arte, specchio di un
mondo in trasformazione.