Quando la solidarietà chiama Confapi Piacenza risponde. Ammonta a 15mila euro la raccolta fondi pro Ucraina che l’associazione ha donato alla Croce Rossa di Piacenza per il sostegno delle donne ucraine e dei loro bambini che devono far fronte alle spese e ai costi di trasporto.
FONDAZIONE: BANDO DA 600MILA EURO PER INTERCETTARE I FONDI DEL PNRR
Un aiuto per gli enti locali e gestori di servizi per progettare e definire infrastrutture sociali che possono ricevere i finanziamenti europei nazionali e regionali del PNRR. In sostanza una mani tesa affinché si riesca ad elaborare progetti che possano ottenere un finanziamento. Perché si sa i soldi arrivano a fronte di progettualità ben strutturate.
Il bando della fondazione di piacenza e vigevano si chiama Post Covid: supporto allo sviluppi delle infrastrutture sociali; il budget è di 600 mila euro e proviene da un suo fondo creato per finanziare alcuni progetti prioritari del documento programmatico previsionale 2022. due gli obiettivi: far fronte alle problematiche legare alla pandemia da Covid e attivare servizi utili per rispondere alle nuove fragilità.
COVID: IN AUMENTO ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO E RICOVERI IN OSPEDALE
Continua il trend di crescita dei nuovi contagi da Covid19. Per la quinta settimana consecutiva, sale il numero dei positivi, che passano da 1333 a 1506, con un incremento del 12,9%. L’aumento dei casi è comune al resto della Regione Emilia-Romagna, dove la media di incremento è comunque più bassa (+3,4%) mentre la Lombardia e il resto del Paese hanno dati in diminuzione (-2,7% e -7,2%).
Se però si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza più basso rispetto alla media nazionale (530 a fronte di 753) e più basso di quella regionale (697) e lombarda (567).
Nella settimana scorsa sono aumentati anche i tamponi, che salgono a 8.233: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dal 16,4% al 18,3%.
Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana ha permesso di far emergere 37 nuove diagnosi tra gli ospiti e 25 fra gli operatori. Gli anziani sono in grande maggioranza asintomatici o paucisintomatici: per un solo caso si è reso necessario un ricovero ospedaliero. La situazione è costantemente monitorata dall’Azienda, in stretto raccordo con le direzioni sanitarie delle strutture e in collaborazione con le Usca, che possono essere attivate in caso di necessità.
La crescita dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento, che passa da 1933 e 2330. Secondo la normativa, dal 1 aprile, non vengono più posti in quarantena i contatti stretti di un positivo: i dati rilevati nel report si riferiscono quindi a rientri da aree a rischio.
È invece in diminuzione il ricorso alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono 41,9, con 293 cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre: la settimana scorsa erano stati 306.
Al momento le ripercussioni sulla rete ospedaliera sono contenute anche se gli indicatori sono in rialzo. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid sale a 10 casi, a fronte degli 8 della settimana scorsa.
I ricoveri in ospedale sono in aumento. La media settimanale è di 95 casi contro i 73 della settimana precedente. La situazione in Terapia intensiva è invece in controtendenza: qui non si registrano ricoveri di positivi. I decessi della settimana sono 2, tutti ultraottantenni.
“I dati che emergono questa settimana – commenta Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – mostrano ancora un trend di crescita. Sicuramente i nuovi casi sono caratterizzati da una bassa intensità assistenziale ma siamo convinti che serva ancora la collaborazione di tutti per limitare la circolazione del virus. Chiediamo quindi ai cittadini di fare il possibile per rispettare le misure precauzionali ancora in essere e mettere in atto i comportamenti più opportuni per non favorire il contagio”.
Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività registra ancora una diminuzione della richiesta, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 745 somministrazioni, quasi la metà di quelle della settimana precedente; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta sul 90,2%.
Al momento restano contenute anche le prenotazioni, 1585 in totale, suddivise per il ciclo primario (47), booster (1472) e quarta dose (66).
Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicati giorni e orari di apertura dei centri vaccinali. Si segnala che dal 24 aprile le attività di vaccinazione a Bettola si sposteranno dalla Sala polivalente alla Casa della Salute.
Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 16 e 19 aprile, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, è prevista una mattina di somministrazione il 19 aprile in Arsenale.

BARACCHI E LA VISIONE FUTURA DEL VECCHIO OSPEDALE
L’hanno chiamata Visione Futura, pensando una parte centrale da qui ai prossimi vent’anni. Un’idea nata in pieno lock down, quando tutto era fermo e chiuso. L’architetto Giuseppe Baracchi, insieme ai giovani colleghi di studio, a distanza, ha pensato alla trasformazione della zona dell’ospedale una volta che questo verrà ricostruito. Cosa fare dell’esistente? Riqualificare? Abbattere? La domanda principale è come restituire ad uno spazio la funzione di utilità. Certo la mobilità demografica, da oggi al 2040 cambierà eccome, tuttavia questa visione futura resta sullo sfondo, con il recupero del nucleo antico e la demolizione dell’attuale polichirurgico a parco urbano.
ROLLERI, INDUSTRIALI: “NON SIAMO A RISCHIO RECESSIONE. MA A SETTEMBRE POTREBBE PEGGIORARE”
Dopo un blocco alla propensione degli investimenti avvenuto nelle prime settimane dopo lo scoppio della guerra in ucraina, oggi anche gli imprenditori piacentini si stanno necessariamente organizzando per far fronte alla nuova situazione che il conflitto ha imposto, prima di tutto fare a meno del gas russo. A confermarlo è il numero uno di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri che descrive una situazione certamente difficile sia a causa del conflitto ma anche dell’aumento smisurato del costo delle materie prime.
Si prospettano dunque ancora sei mesi di tranquillità dal punto di vista economico frutto degli ordini del 2021. Ma a settembre che situazione si presenterà?
COVID: POSITIVI ANCORA IN CRESCITA. BENSA: “NON ABBASSIAMO LA GUARDIA NONOSTANTE L’ALLEGGERIMENTO DELLE MISURE”
I nuovi casi di positività al Covid sono ancora in salita, per la quarta settimana consecutiva. I positivi passano da 1167 a 1333, con un ulteriore incremento del 14,2%. L’aumento dei casi è ancora una volta generalizzato: la tendenza piacentina è sovrapponibile a quella emiliano-romagnola (+14,9%) mentre in Lombardia si registra un +2,9%. La media nazionale, invece, questa settimana è negativa e fa registrare un -4,4%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza quasi dimezzato rispetto alla media nazionale (469 a fronte di 812) e più basso di quella regionale (674).
Nella settimana scorsa sono aumentati anche i tamponi, che salgono a 8.110: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale ancora dal 15,7% al 16,4%.
Nelle Craquesta settimana le nuove diagnosi tra gli ospiti sono 12, cui se ne aggiunge una fra gli operatori.
La crescita dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 1614 a 1933.
È invece stazionario il ricorso alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono 43,7, con 306 cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre: i dati sono analoghi a quelli della settimana precedente.
Al momento le ripercussioni sulla rete ospedaliera sono contenute. La media giornaliera degli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di 8 casi.
I ricoveri in ospedale sono però in aumento. La media settimanale è di 73 casi contro i 43 della settimana precedente. Stazionaria invece la situazione in Terapia intensiva, con due casi. I decessi della settimana sono 4, tutti ultraottantenni.
“Ci rendiamo conto che questo ulteriore aumento dei casi – è l’appello di Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Azienda Usl di Piacenza – arriva in una fase della pandemia percepita come da molti come di alleggerimento delle misure precauzionali. Invece, a nome di tutti i sanitari ancora impegnati a fronteggiare quotidianamente il dilagare del virus, non posso fare altro che rinnovare l’invito a non abbassare la guardia. È essenziale che ogni cittadino faccia il possibile per evitare di favorire un’ulteriore circolazione del virus”.
Per quanto riguarda la vaccinazione, l’attività risulta stabile, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 1.320 somministrazioni; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta sul 90,3%.
Al momento restano contenute anche le prenotazioni: 105 persone per il ciclo primario, 1.255 per il booster, 79 per la quarta dose.
Si ricorda che, dalla scorsa settimana, la rete dei centri vaccinali è stata riorganizzata con giorni e orari di apertura differenziati per le 5 sedi attive: le informazioni sono consultabili sul sito www.covidpiacenza.it
Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 6 e 9 aprile, al mattino in Arsenale.
Per quanto riguarda il vaccino Novavax, sono previste due mattinate di somministrazione il 6 e 11 aprile in Arsenale.
In riferimento alla IV dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.

PIACENZA 25ESIMA NELLA CLASSIFICA DELLE CITTA’ PIU’ DIGITALIZZATE
Piacenza si piazza al 25esimo posto della classifica delle città più digitali: 242mila persone accedono a Internet e 205.600 hanno profili social. E’ la fotografia scattata dall’indagine “Social media e digital trends 2022” dedicata ai social media e alle tendenze digitali, con focus sul territorio piacentino, redatta da Blacklemon per Confindustria Piacenza. Le province analizzate sono state le lombarde Milano, Monza-Brianza, Lodi, Pavia e quelle emiliano-romagnole Piacenza, Parma e Reggio-Emilia.
Nella classifica delle piattaforme più utilizzate nella provincia di Piacenza ci sono WhatsApp, Facebook, Instragram, Messanger, Telegram, TikTok e Twitter, un’ultima posizione dovuta al fatto che è la meno utilizzata dal marketing aziendale, molto di più in politica e nel giornalismo.
Quasi 170mila piacentini acquistano on line almeno una volta a settimana e delivery 63mila persone, soprattutto cibo. On line vengono spesi circa 200.000.000 euro.
L’audience, ovvero il pubblico potenziale per advertising delle tre province emiliano romagnole è 900mila persone in target per comunicazione d’impresa.
Una curiosità sul pubblico over 65 che si fortemente digitalizzato negli ultimi anni: il 43% utilizza home banking, il 61.8% possiede lo Spid, il 32% fa acquisti on line.

“L’ATTUALITA’ CI IMPONE UNA NUOVA SFIDA PER LA FORMAZIONE”
La crisi internazionale che sta attraversando il nostro paese avrà certamente conseguenze anche sui processo produttivi a causa della scarsità di risorse. Il magnifico rettore dell’università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli ha analizzato la situazione attuale: la pandemia prima, la guerra ora, e le pesanti conseguenze sul tessuto produttivo e sociale anche in ambito universitario. Lo ha fatto nel corso del tradizionale Dies Academicus che si è aperto con la celebrazione presieduta da Mons. Cevolotto.
EMERGENZA UCRAINA: RACCOLTI FARMACI PER 50MILA EURO
E’ di oltre 50mila euro il materiale raccolto dalle farmacie piacentine che hanno aderito alla raccolta di farmaci “We Cure Ucraina” organizzata da Croce Rossa Italiana Comitato di Piacenza, Federfarma e Rotary Distretto 2050.
In poche ore ha realizzato una perfetta macchina organizzativa di ritiro, raccolta, sistemazione e invio di farmaci e materiale da distribuire nei territori più colpiti dal conflitto.
Squadre di Volontari e Operatori CRI del Comitato di Piacenza, si alternano durante la settimana, per di ritirare quanto donato nelle farmacie di tutta la provincia. Una volta che il materiale raccolto sarà stato catalogato ed imballato, lo stesso verrà consegnato al Comitato Regionale che provvederà
ad inviarlo nei territori belligeranti, tramite convogli coordinati dal Comitato Nazionale CRI.
“I numeri della raccolta sono importanti – commenta il Presidente della Croce Rossa di Piacenza Alessandro Guidotti – sia in termini materiali sia in termini economici; più di 50.000 euro di materiale raccolto all’interno delle farmacie piacentine è già stato inviato alla Consorella Ucraina.
Un ringraziamento a Federfarma e ai 7 Rotary più 2 Rotaract del Gruppo Piacentino per la forte collaborazione e un ringraziamento alla popolazione della città e della provincia di Piacenza che sta dimostrando, come spesso accade, grande umanità.”
La raccolta non si ferma! Le farmacie aderenti, le indicazioni e i beni richiesti sono visionabili a questo link https://www.federfarmapiacenza.it/raccolta-farmaci-per-lucraina/ .


PROFUGHI UCRAINA: IL CENTRO ACCOGLIENZA SI SPOSTA IN VIA TAVERNA
Sono 908 i tamponi eseguiti sui 1295 profughi arrivati a Piacenza per i quali è stati emesso il codice stranieri temporaneamente presenti (STP). Di questi 20 sono risultati positivi.
I profughi sono per la maggior parte donne (69%). Tra le classi d’età più rappresentate ci sono quella tra 19 e 49 anni (563) e i minori di 19 anni (597)
Da domani, mercoledì 30 marzo, l’ambulatorio per la presa in carico dei profughi ucraini si sposta al Laboratorio Analisi dell’ospedale di Piacenza.
In via Taverna 49, ogni pomeriggio da lunedì a sabato sarà attivo un CENTRO ACCOGLIENZA SANITARIA PROFUGHI provenienti dall’UCRAINA dalle ore 14 alle 17.30.
L’obiettivo è quello di concentrare il più possibile le attività sanitarie dedicate a questa specifica utenza.
Dopo la registrazione della presenza in Questura, i profughi provenienti dall’Ucraina sono quindi invitati a recarsi nella stessa giornata (e comunque non oltre 48 ore) nel centro per una presa in carico dal punto di vista sanitario. Alla fine del percorso, gli operatori rilasceranno il certificato necessario per la successiva richiesta del permesso di soggiorno.
I controlli sanitari sono previsti sia per minori sia per adulti.
In particolare, nel centro si svolgeranno:
– consegna del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente);
– consegna delle maschere facciali FFP2 (da indossare per i 5 giorni successivi per l’auto-sorveglianza sanitaria);
– valutazione dello stato di salute e verifica dei certificati vaccinali; ove necessario, sarà proposta la vaccinazione per prevenire difterite, tetano, pertosse e poliomielite (per chi ha più di 14 anni) e quella contro il Covid-19 (per i maggiori di 12 anni)
– esecuzione del test della tubercolosi (l’esame sarà proposto ad adulti e bambini, se non vaccinati specificatamente)
– esecuzione del tampone antigenico rapido per la diagnosi di eventuale infezione da virus SARS-Cov-2. I profughi provenienti dall’Ucraina che avessero già fatto un tampone antigenico nelle 48 ore precedenti o un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti e che possono esibire un referto non dovranno il test.
Al check-out, sarà fornito un appuntamento per le successive 48/72 ore per il controllo dell’esito del test della tubercolosi.
Ai bambini e ai ragazzi fino a 13 anni viene quindi assegnato un appuntamento alla Pediatria di Comunità, in piazzale Milano 2, per una valutazione dello stato di salute. Qui sarà effettuato un test per l’epatite e saranno programmate le sedute dei richiami delle vaccinazioni infantili obbligatorie. Ai bambini e ragazzi fino a 11 anni, se non effettuata in precedenza, viene proposta anche la vaccinazione Covid.
Adulti e ragazzi con più di 14 anni saranno contattati dall’Ambulatorio Medicina delle Migrazioni solo se si rendesse necessaria una presa in carico successiva (per esempio per la valutazione e il trattamento della tubercolosi)
I profughi provenienti dall’Ucraina potranno quindi chiedere, una volta in possesso della ricevuta per la richiesta di permesso di soggiorno, l’assegnazione di un medico curante (Pediatra di libera scelta o Medico di Medicina Generale) rivolgendosi a uno sportello CUP dell’Azienda Usl di Piacenza (elenco su www.ausl.pc.it)


