NUOVO PRONTO SOCCORSO, SPAZI RADDOPPIATI E PIU’ TECNOLOGIA

Comincia dal triage il viaggio nel nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza, una vera e propria cabina di regia che indirizza i pazienti verso l’area più appropriata alle loro esigenze in base al codice di gravità. Una riqualificazione complessa e articolata per la quale sono stati investiti 9 milioni 740 mila euro. Spazi raddoppiati che oggi coprono una superficie di 2680 metri quadrati, nei quali sono stati creati percorsi distinti per i casi più gravi e per i codici bianchi e verdi. Pazienti e familiari sono costantemente aggiornati grazie ai monitor che permettono di visualizzare la propria situazione e il numero complessivo di utenti in attesa. 

Gli spazi sono stati divisi in 5 aree in base ai codici di gravità. È stata realizzata un’area di radiologia d’urgenza dotata di una tac 16 strati e un’area OBI dedicata cioè all’osservazione breve e intensiva alla quale sono stati dedicati 8 posti letto per quei pazienti che necessitano di una osservazione di 24 ore. Il pronto soccorso, dal quale si accede a piedi da cantone del cristo e in auto da barriera torino, diventa il fulcro dell’intero ospedale, il primo passaggio prima del trasferimento nei reparti.

A breve il servizio completo su www.zerocinque23.tv  

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CAVALLERIZZA, UNA PROPOSTA PER VALORIZZARE L’INVISIBILE

Spesso per valorizzare ciò che non si vede occorre abbattere quello che lo impedisce. E’ partito da qui il ragionamento dell’architetto Franz Bergonzi che sul suo profilo Facebook ha pubblicato una foto che riguarda il progetto di recupero della Cavallerizza, condiviso dal altri architetti piacentini. In sostanza la proposta andrebbe nell’ottica di valorizzare e rendere visibile un luogo che oggi per molti è sotto utilizzato, probabilmente anche sottovalutato da molti piacentini. Si trova a due passi dal centro, è dotato di un parcheggio multipiano; l’unico neo, si legge nella didascalia della foto, è che non è percepibile, non lo si vede da fuori e quindi non immediatamente apprezzabile. Perchè allora non diminuire la chiusura demolendo i muri di accesso riprogettando ingressi “aperti”?

Considerando che entro l’estate dovrebbe finalmente essere inaugurato Eataly, sarebbe un modo per mostrare a chi percorre lo Stradone l’interno complesso, magari stuzzicando la curiosità di un ignaro passante. E’una proposta, ma l’ultima parola è della Sovrintendenza.

 

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SANT’ANTONINO TRA TRADIZIONE E NOVITÀ

E’ il giorno del patrono, il giorno in cui la città si ferma a festeggiare. Una festa tra sacro e profano, nuova ogni anno. Il fulcro dei festeggiamenti nella basilica di Sant’Antonino dove è stato consegnato il cero, simbolo di devozione della città verso il santo patrono, e il riconoscimento dell’Antonino d’oro a Giuseppe Menozzi tra i fondatori dello scoutismo a Piacenza. “E’ un premio che dedico a tutti gli scout – ci ha detto – perché è grazie a loro se questo movimento continua a crescere e tanti ragazzi vi si avvicinano. Lo scoutismo diventa uno stile di vita che continua ad accompagnarmi”.

START UPPERS SI RACCONTANO IN 90 SECONDI SU ZEROCINQUE23

L’innovazione che passa dal web. Parte oggi l’iniziativa Start up al cubo, ovvero come presentare la propria idea di impresa in 90 secondi. Zerocinque23 registrerà le idee di impresa dei neo imprenditori che hanno partecipato alla business plan competition Start Cup Emilia Romagna 2014. All’interno dell’E-qbo di piazza Cavalli si alterneranno per tre mercoledì i giovani imprenditori che in 90 secondi presenteranno l’idea di impresa che verrà rilanciata sul web. Al termine dei tre appuntamenti Zerocinque23.tv realizzerà una pagina web dedicata all’evento che potrà mettere in contatto i neo imprenditori con potenziali investitori nel corso dell’iniziativa Start up Financing promossa sul territorio dai sostenitori locali di Start cup Emilia Romagna, ovvero Piacenza Expo, Comune di Piacenza e Camera di Commercio.  Gli appuntamenti proseguiranno mercoledì 9 e 16 luglio, a quest’ultimo parteciperà anche Emil Abirascid, giornalista e CEO Startupbusiness

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RDB, SENZA PROROGA IL FALLIMENTO DEL GRUPPO?

Il futuro di Rdb dipende dall’incrocio di due variabili: la proroga del piano di amministrazione straordinario che dipende dal Tribunale e la decisione del comitato di sorveglianza che sta valutando, in modo riservato con gli uffici del ministero, le possibili strade da percorrere tra cui quella di aprire un bando di vendita aperto a nuovo soggetti intenzionati a salvare il marchio e i posti di lavoro. Dall’incrocio di queste variabili dipenderà l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico in programma martedì 8 luglio. Sarà un momento importante di sintesi da cui si potrà capire in modo più chiaro e definitivo le sorti dei 700 lavoratori del gruppo.

Una situazione che è precipitata nel giro di poche settimane, da quando cioè la magistratura non ha concesso la proroga al piano chiedendo approfondimenti ai commissari, cosa che non accadeva dal 1999. Questo ha generato un ritardo che ha messo nel panico i lavoratori che temono il fallimento del gruppo

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RENZA MALCHIODI NELLO STAFF DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Dopo Vittoria Avanzi, anche qualcun’ altro farà le valigie per lasciare il Comune. Da lunedì 7 luglio Renza Malchiodi lascerà Palazzo Mercanti, per la presidenza del Consiglio dei Ministri. Ci spieghiamo meglio: si insedierà in quella che viene definita una Unità di Missione per quanto riguarda il tema dell’edilizia scolastica. In pratica il suo nome sarà un punto di riferimento per i sindaci in materia di scuola e edilizia. Il sottosegretario Roberto Reggi l’ha scelta per questo ruolo di importante coordinamento e interfaccia tra i primi cittadini e il Governo su un tema fondamentale. In pochi mesi il Comune di Piacenza perde un’ altra figura di riferimento nell’organigramma interno. Renza Malchiodi dal 2009, ricopre il ruolo di dirigente del Gabinetto del sindaco e dal 2012 veste la divisa di Comandante ad interim della Polizia Municipale. Il sindaco Dosi nel commentare questa notizia ha dichiarato: “Dobbiamo vedere l’aspetto positivo, avere una piccola pattuglia tutta piacentina così significativa in un ruolo così centrale del Governo, ci permetterà di portare a casa risultati significativi”. Per sostituire sia Avanzi, oggi impiegata nello staff di Reggi al Ministero dell’Istruzione, che Malchiodi il comune sta pensando ad una riorganizzazioni interna delle mansioni, ma nessuna nuova assunzione.

 

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RDB: LAVORATORI CONTRO LA SVENDITA DEL MARCHIO

Sono arrivati a Piacenza da Napoli, Bari, Caserta, Verona. In 500 hanno sfilato in corteo per chiedere chiarezza su un futuro lavorativo che sembra appeso ad un filo. Un filo sottile che rischia di spezzarsi per la seconda volta, come accadde nel 2011 dopo l’esplosione della crisi del mattone che Rdb pagò pesantemente. Ma da quella brutta situazione il gruppo, che ha stabilimenti in tutta Italia, uscì dignitosamente dopo una lunga trattativa con il piano di amministrazione straordinaria gestito dai commissari. In un paio d’anni la macchina è lentamente ripartita, si parlava di rilancio aziendale, passando dal blocco delle attività alla ricostruzione di una rete di vendita che ha permesso di acquisire 22 milioni di euro in ordini. Oggi quella macchina, un tempo fiore all’occhiello del settore edile e orgoglio nazionale, ha subito una brusca battuta d’arresto; dietro si nasconde lo spettro di una vendita o meglio di una svendita del marchio storico.   Il Ministero della Sviluppo Economico, a maggio, aveva espresso parere favorevole ad una richiesta di proroga del programma di amministrazione straordinaria che però, ad oggi, non è stata concessa. Sindacati e lavoratori, insieme alle istituzioni allo sciopero ha partecipato anche l’onorevole De Micheli in rappresentanza del governo, hanno chiesto al prefetto che si faccia tramite per la proroga del piano di amministrazione straordinario e la riapertura del bando per la selezione di altri soggetti o imprenditori intenzionati a rilevare il marchio per proseguire l’attività e mantenere i posti di lavoro. 

EDILIZIA SCOLASTICA: SBLOCCATO IL PATTO DI STABILITA’ PER CINQUE COMUNI

Bettola, Carpaneto, Castelvetro, Piacenza e Rottofreno da oggi potranno contare su un maggior numero di risorse da destinare all’edilizia scolastica. Sono denari che i comuni avevano nelle loro casse da tempo ma che non potevano utilizzare a causa del patto di  stabilità. L’annuncio è arrivato dal sottosegretario alla pubblica istruzione Roberto Reggi che ha incontrato i sindaci dei comuni della provincia tra i 4400 che avevano risposto all’appello del Governo segnalando interventi necessari in ambito di edilizia scolastica. Non è l’unica buona notizia; il Cipe proprio oggi stanzierà 400 milioni di euro riprogrammando le risorse in base alle graduatorie. I comuni di Agazzano, Alseno, Carpaneto, Castelvetro, Piacenza e San Pietro in Cerro beneficeranno in parte di queste risorse mettendo così a programma, già dalle prossime settimane, numerosi interventi negli edifici scolastici.

IL PD CERCA UNA NUOVA CASA?

Partito Democratico da una parte, Acer dall’altra. E la distanza tra i due sembra destinata a farsi sempre più evidente. Per la verità tutto è accaduto nel giro di pochi giorni, da quando cioè è emerso dalla stampa che il Pd piacentino, con sede in un locale di proprietà di Acer in via Martiri della Resistenza, è moroso di cinque mensilità,  pari a 7500 euro. Ebbene, il segretario del pd Gianluigi Molinari ha reso noto, in conferenza stampa, che se Acer non accetterà la proposta di ridurre gli spazi occupati attualmente dal partito in via Martiri cercherà una nuova sede. Molinari trova curioso che questa “polemica” così la definisce lui stesso, sia nata proprio quando il Pd aveva già presentato un piano di rientro che prevede di tornare con i conti in regola in 10 mesi. Spazi ridotti e riduzione dell’affitto,  sembrano le condizioni per far tornare a dialogare direttamente il Partito Democratico e Acer.

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DOSI SU FONDAZIONE:” IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SI DEVE DIMETTERE”

O si fa un’operazione trasparenza o i pasticci non fanno bene alla città.  E’ d’accordo anche il sindaco Dosi che sollecitato dai consiglieri ha dichiarato che il consiglio di amministrazione della Fondazione si deve dimettere. “Lo affermo oggi in accordo con il Presidente della Provincia Trespidi – ha detto – farlo prima sarebbe stato inopportuno considerato quanto accaduto 15 mesi fa con la formazione di due cordate che si sono contese la presidenza” .

Le istituzioni  devono entrare nella complessa partita della fondazione. È quanto emerso nel corso della commissione richiesta dai consiglieri Colosimo, Foti e Polledri. Proprio il capogruppo della Lega Nord ha proposto un cronoprogramma per parlare pubblicamente dell’argomento. Entro la prossima settimana l’impegno è che ogni consigliere metta per iscritto le domande da sottoporre al consiglio di amministrazione della Fondazione. “Domandare è lecito  – ha detto Polledri – rispondere è cortesia. Il cda ha tutto l’interesse a mantenere quello che dice”. L’altra proposta approvata e’ di indire un massimo sedute da oggi a meta’ luglio. Nel frattempo si dovrà tracciare un profilo del futuro presidente;”piacentino, esperto di finanza,  con spiccata moralità?” si domanda Polledri “a questo percorso deve partecipare idealmente tutta città e la commissione e’ l’unico luogo pubblico nel quale prendere le decisioni. O l’arbitro lo fa la politica e decide un cammino -conclude – o ci saranno strascichi pesanti per l’intera città”.

Una presa di posizione, quella del primo cittadino, sollecitata anche dal consigliere Tommaso Foti di Fratelli d’Italia. “Dove stanno le istituzioni?” Si e’ domandato all’inizio della commissione. “occorre disegnare una squadra e dire al consiglio che bisogna darle la responsabilità di fare cose corrette”