L’EPIDEMIA RALLENTA: CASI DIMEZZATI IN UNA SETTIMANA. ANCORA TROPPE RESISTENZE SUL VACCINO 5-11 ANNI

L’epidemia rallenta, a confermarlo sono i numeri: i nuovi casi sono passati da oltre 5mila agli attuali 2700, con una riduzione del 46%, praticamente dimezzati. Piacenza con 977 casi per 100mila abitanti è la provincia con il minor numero di positivi in regione.

I tamponi eseguiti sono stati quasi 19mila di cui il 14.7% di questi è risultato positivo. Nelle CRA la situazione è molto migliorata rispetto alla scora settimana: da 120 a 85 casi di cui 54 ospiti e 31 operatori, per lo più pauci o asintomatici, solo un paziente è stato ricoverato.

La maggiore concentrazione di casi positivi si registra nella fascia di età 0-18 e 19-40. Nella prima si registrano 2mila postivi ogni 100mila, nella seconda 2600 ogni 100mila. Se si scorpora la fascia 0-18 si evidenzia una più alta concentrazione tra 6-10 anni con 2600 casi ogni 100mila, 11-13 con 2057 ogni 100mila, ovvero le fasce più scoperte dal vaccino.

Un altro indicatore che conferma il rallentamento dell’epidemia sono le segnalazioni alle USCA che si sono dimezzate: da un migliaio a 502.

Gli accessi medi al pronto soccorso sono stati 15, i ricoveri 199 tra l’ospedale di Piacenza e le clinica Piacenza e Sant’Antonino. In terapia intensiva sono ricoverati 5 pazienti. Si sono registrati 16 decessi, per lo più di over 80 con pluri patologie per cui anche una lieve infezione può risultare fatale,

Grazie ai numeri in calo dei positivi l’ospedale mira a tornare all’assetto originario, ovvero all’operatività totale della chirurgia e della geriatria. In chirurgia sono tornati liberi 16 letti, “da questa settimana stiamo recuperando l’attività ortopedica – ha confermato il direttore sanitario Padrazzini – entro febbraio puntiamo a tornare all’assetto originario”.

La campagna vaccinale prosegue con buoni risultati: la fascia over 50 ha una copertura del 90%, quella 12-19 dell’84.4%, così come ottima è la risposta alla terza dose con gli over 50 oltre l’80%. La nota negativa è nella fascia pediatrica 5-11 anni: “la copertura è insufficiente – ha confermato il dottor Pedrazzini – stiamo chiamando i genitori, predisponendo open day per spingere il più possibile e vincere le resistenza e le paure perché il vaccino è assolutamente sicuro”.

 

 

IL RISCATTO E LA RIVINCITA NELLE STORIE DI PAOLO E OLADELE

Queste sono le storie di Oladele e Paolo, per lui il nome è di fantasia. Sono le storie del loro riscatto dopo anni di difficoltà e ferite che faticheranno a rimarginarsi. Oggi i loro occhi sorridono anche sotto la mascherina, hanno voglia di affermarsi, che significa avere un lavoro, un’indipendenza economica, magari portare in Italia la propria famiglia. Vivono nella struttura di via Buffalari ,gestita dalla cooperativa Papa Giovanni XXIII, in attesa di potersi permettere di pagare autonomamente un affitto.

SISTI: “PER I VACCINATI CON BOOSTER AUSPICABILE UN RITORNO ALLA NORMALITA’ “

Di tutte le ondate, quest’ultima, è quella perfetta vista con gli occhi di un epidemiologo. Ci siamo fatti aiutare, per questo, dal dottor Marzio Sisti per capire a che punto siamo e se la curva epidemica è in discesa. Più di tutte le altre ondate, la quarta ha avuto una forte e veloce ascesa e altrettanto velocemente una discesa perfetta, senza troppi plateau intermedi.

Al momento sti amo assistendo ad un calo dei ricoveri anche nelle terapie intensiva, per lo più occupate da non vaccinati, e a breve assisteremo anche ad un graduale calo dei decessi. Gennaio 2022 è stato il mese più funesto da questo punto di vista con 10mila morti.

PROGETTO EXIT, PER IL CONTRASTO DEL RITIRO SOCIALE DEGLI ADOLESCENTI

E’ un fenomeno certamente in esplosione, aggravato dagli ultimi due anni di pandemia. Stiamo parlando del ritiro sociale, ovvero quell’atteggiamento che porta a poco a poco all’autoreclusione. Prima della pandemia le stime erano di 120mila adolescenti in tutta Italia portati a chiudersi in se stessi fino ad escludere dalla propria giornata famiglia, scuola e attività ricreative.

Nel 2021, alle 300 famiglie in carico ai servizi sociali del comune, se ne sono aggiunte 43 del tutto nuove, le cosiddette prese in carico semi leggere. Anche da queste basi è nato il progetto Exit supportato dall’amministrazione comunale con l’operatività dell’associazione la ricerca e della cooperativa sociale L’Arco. Il progetto è rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni residenti a Piacenza e si divide in due macro traiettorie.

VACCINAZIONI: 150MILA IN DUE MESI, MANCANO ALL’APPELLO 52MILA PERSONE

Sono 150mila i piacentini vaccinati con terza dose negli ultimi due mesi. “L’obiettivo che ci eravamo prefissati – ha detto il dg Ausl Baldino – è stato pienamente raggiunto sul totale di 225mila persone. Ora la sfida è convincere chi manca, ovvero 52657 persone, di cui già 8mila circa si sono prenotate. Ci sono poi 13mila persone che non si possono ancora vaccinare perché attualmente positive e 23700 per cui non sono ancora trascorsi i quattro mesi dalla seconda dose”.

L’Ausl entra così nella fase 2 “quella in cui si devono convincere le persone casa per casa, per questo – ha detto Baldino – cambierà l’operatività dell’azienda: meno sedute vaccinali disponibili e ripresa degli ambulatori di prossimità per trasformare le sedute in libero accesso. L’unica limitazione sarà la suddivisione tra seduta pediatriche e adulti”.

Anche la fascia d’età 50-59 ha raggiunto il 90% dei vaccinati con due dosi, quella over 12 ha raggiunto l’89.3% dei vaccinati.

Ancora deboli invece i numeri delle vaccinazioni pediatriche: l’intenzione dell’azienda è di rendere le sedute ad accesso libero per per permettere la massima fruizione. Da sabato 5 febbraio, ogni sabato, è previsto l’open day presso l’ex arsenale dalle 14.30 alle 18.30 proprio per i bambini 5-11 anni.

Ci sono bambini di questa fascia d’età che hanno fatto la prima dose ma non la seconda perché in quarantena da contatto stretto, per loro l’invito a presentarsi agli open day senza prenotazione per recuperare la seconda dose mancata.

COVID: CASI IN CALO, MA LA DISCESA E’ LENTA

Contagi ancora in calo anche se più lentamente di quanto ci si potesse aspettare. Anche questa settimana i positivi registrati nella provincia di Piacenza sono in diminuzione, precisamente del – 6.13% a quota 5156. Piacenza cala meno della regione Emilia Romagna -15.3%, anche della Lombardia -17.7% e molto meno rispetto al dato nazionale -30%.

Anche i tamponi eseguiti sono in calo, 23mila in una settimana di cui il 22.4% sono risultati positivi.

Il dato non positivo è da registrare ancora una volta nelle CRA dove gli ospito positivi sono 105 e 22 operatori tutti asintomatici o con lievi sintomi.

La suddivisione dei positivi per fasce d’età vede quella 0-18 nella quale si concentra il maggior numero di casi. In particolare la fascia 6-10 è quella con il maggior numero di positivi, la stessa dove si registra un numero basso di prime dosi di vaccino eseguite. Molto più protette dal vaccino quelle 11-13 e 14-18.

Le segnalazioni alle USCA sono crollate, a conferma del calo dei contagi: circa 1000 chiamate, un terzo in meno rispetto a 3 settimane fa.

Gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale sono in media 18, i ricoveri finalmente in calo, circa 200. In aumento invece i decessi, 19, perché hanno subito l’onda lunga dei contagi delle scorse settimane. Di questi decessi, solo un 91 aveva completato l’intero ciclo vaccinale, gli altri avevano solo una dose e non erano vaccinati.

 

“FOOD MOOD” COME CAMBIA L’ALIMENTAZIONE DEGLI ADOLESCENTI NELL’ERA COVID

Hanno considerato un campione significativo di 500 studenti delle scuole superiori della regione, di cui quasi la metà piacentini del liceo Gioia e dell’istituto Raineri Marcora. Hanno sottoposto loro un questionario per capire se e come la pandemia abbia modificato le abitudini alimentari degli adolescenti. La risposta è certamente sì, per questo l’università Cattolica, ANBI Emilia Romagna, il consorzio di Bonifica di Piacenza e CREA hanno presentato il monitoraggio nell’ambito del progetto food mood, sottoscrivendo un protocollo per proseguire il monitoraggio anche su altri istituti. Il quadro che emerge è tra luci e e ombre anche se le prime sembrano prevalere sulle seconde . Tra i cambiamenti in senso peggiorativo ci sono l’aumento consistente dedicato all’uso di device digitali con impatti negativi anche sull’alimentazione e il consolidamento della brutta abitudine di saltare la prima colazione, comportamento che riguarda il 25 per cento degli studenti. Ma ci sono anche aspetti positivi.

“LA MEMORIA E’ IL MIGLIOR VACCINO CONTRO L’INDIFFERENZA”

Salvare dall’oblio quelle storie, coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza”. Lo disse Liliana Segre, quando fu nominata senatrice a vita. La memoria è una garanzia, grazie alla quale le storie di sofferenze non sono andate perdute. È un messaggio che occorre ripetere forte e chiaro ogni giorno, ancora di più oggi che si celebra la giornata delle memoria e si ricordano le vittime dell’olocausto, uomini internati nei lager nazisti destinati ai lavori forzati.

Oggi ricordare è fondamentale soprattutto per gli studenti. Ascoltare le parole di queste figlie e di questi nipoti che a loro volta si sono nutriti dei racconti dei padri o dei nonni è un antidoto fondamentale contro l’indifferenza e la mancanza di rispetto

Riziero Latronico, Claudio Faimali, Alessandro Repetti e Luigi Merli oggi non ci sono più, per loro parlano i parenti, i loro racconti sono entrati nella carne. Hanno ricevuto le medaglie d’onore al merito dal prefetto Daniela Lupo.

CONTAGI IN CRESCITA NELLE SCUOLE. OPEN DAY VACCINALI PER I BAMBINI A PIACENZA EXPO

E’ nella fascia d’età 0-18 anni quella dove si conta il maggior numero di casi positivi al Covid ogni 100 mila abitanti. Se poi si va ancora più a fondo scorporando la fascia, si scopre che tra 6-10 anni i casi schizzano a oltre 5mila ogni 100mila abitanti di quella fascia. Oltre 3mila i positivi tra 0-5 anni; i numeri calano invece se l’età si alza, segno che la capacità comportamentale (distanziamento e mascherina) e la copertura vaccinale portano risultati.

Nelle scuole piacentine 90 classi sono in quarantena di cui la metà nelle scuole dell’infanzia, il 30% alle primarie e il 10% alle secondarie di primo e secondo grado. I positivi sono 1332, 1760 i contatti stretti e 2699 le quarantene e isolamenti.

Ci sono 3400 bambini tra 5-11 con tampone positivo che devono attendere per vaccinarsi. Anche per questo, probabilmente, la percentuale dei vaccini in età pediatria stenta a decollare, fermandosi al 28%. Per favorirne il più possibile l’accesso l’Ausl ha organizzato delle sedute vaccinali a libero accesso presso l’hub di Piacenza Expo per la fascia 5-11 anni venerdì 28 gennaio dalle 14 alle 20.30 e sabato 29 dalle 7.30 alle 13.30. Per gli over 12 (dose 1 e 3) giovedì 27 dalle 14 alle 20.30, sabato 29 dalle 14 alle 20.30 e lunedì 31 dalle 14 alle 20.30.

Domenica 30 gennaio è previsto un nuovo open day a Piacenza Expo per bambini e ragazzi in età scolare, ad accesso libero senza prenotazione: per la fascia 5-11 anni (dose 1) dalle 7.30 alle 13.30, per la fascia 12-19 (dose 1 e 3) dalle 14 alle 20.

Le vaccinazione pediatrica stenta a decollare, per questo la speranza dell’Ausl è quella di portare a casa buoni numeri grazie ai liberi accessi e agli open day. Anche i pediatri di libera scelta sono fortemente schierati fin dalla prima ora offrendo pieno appoggio alla campagna.