GUARDIA MEDICA, BALDINO: “NON VIENE TOLTA ALLA MONTAGNA. SCELTA OBBLIGATA DALLA PENDEMIA”

Non vi è alcuna volontà di sottrarre alla montagna il servizio di guardia medica. Questa, in sintesi, la posizione dell’azienda sanitaria di Piacenza che ha ribadito le motivazioni della scelta di sospendere temporaneamente il servizio di guardia medica in alcuni comuni della montagna piacentina.

“La Guardia medica non viene tolta alla montagna – si legge nella nota a firma del direttore generale Luca Baldino – è vero, viene parzialmente allontanata, ma le due postazioni baricentriche rispetto alle vallate, Bettola e Bobbio, vengono mantenute nonostante le difficoltà a trovare medici disponibili a Piacenza come ormai su tutto il territorio nazionale. Tanti nostri medici sono poi oggi impegnati su un altro servizio territoriale di pari importanza: stanno facendo funzionare le USCA, che ormai sono chiamate a eseguire in media quasi 400 visite domiciliari ogni giorno, anche e soprattutto nelle zone di montagna dei comuni nei quali la Guardia medica è temporaneamente sospesa”.

Una rimodulazione temporanea dettata dalla stretta contingenza, non dalla volontà di chiudere presidi territoriali. “Appena possibile ritorneremo all’assetto di prima, ma ora, con i numeri dei positivi che continuano a crescere in modo esponenziale, con l’aumento degli accessi al Pronto soccorso e con l’incremento dei posti letto covid occupati nei reparti ordinari, alcune scelte risultano obbligate. È necessario, oggi più che mai, da parte di tutti, cittadini e istituzioni, un grande sforzo di comprensione e lettura della situazione a cui stiamo andando incontro”.

Il servizio di Guardia medica, anche così temporaneamente rimodulato, è comunque garantito per tutti i cittadini della provincia ed è attivabile telefonando numero 0523.34.30.00. Un operatore esperto sarà in grado di indirizzare l’utente perché possa usufruire del servizio richiesto in ambulatorio o a domicilio. Lo stesso operatore potrà inoltre attivare i servizi di emergenza qualora la situazione lo richiedesse.

 

COVID: 2291 CASI UN UNA SETTIMANA. SUPER LAVORO DELLE USCA CON 2700 INTERVENTI. BALDINO “DIFFICOLTA’ SUL CONTACT TRACING”

I numeri sono quasi triplicati rispetto a poche settimane fa, l’esplosione dei positivi si sta facendo sentire, eccome, anche a Piacenza. Sono 2291 i nuovi casi registrati in una settimana con un incremento del 177.7%, con 806 positivi ogni 100mila abitanti, un dato leggermente al di sotto della media regionale (1116 positivi), lombarda (1955 positivi) e nazionale (1149 positivi).

Numeri che se paragonati allo stesso periodo del 2020 sono di gran lunga più alti: il 19 novembre del 2020 si registrarono 1555 positivi in una settimana. L’altra differenza sta nell’ospedalizzazione che, grazie ai vaccini, quest’anno è diminuita di 1/5.

I tamponi sono schizzati a quasi 19mila di cui il 12.1% è positivo, in pratica 1 su 8. Da sabato 8 gennaio tornerà operativo il drive through in via Anguissola a cui si potrà accedere solo previo appuntamento dell’Asl.

Nelle CRA la situazione è tranquilla: si sono registrati 2 operatori positivi e un ospite, tutti asintomatici in tre strutture diverse.

I positivi per fasce d’età evidenziano che la maggiore concentrazione è in quella 18-40 dove si contano 1544 positivi ogni 100mila abitanti; nella 0-17 i positivi sono 809 ogni 100mila; nella 41-64 i positivi sono 694; nella 65-79 i positivi sono 305 e nella over 80 si contano 203 casi ogni 100 mila.

Le quarantene sono triplicate, se ne contano quasi 5mila. Tra queste anche quelle di alcuni operatori sanitari che dalla sera alla mattina scoprono la loro positività e quindi l’impossibilità a svolgere la professione.

Anche le USCA sono fortemente sotto pressione: hanno raggiunto numero record, in una settimana 2753 interventi. L’azienda sta cercando di implementare le unità ma non è facile perché non c’è nuovo personale, la coperta è corta, per cui so tratta di spostare personale da un’area ad un’altra dove c’è più bisogno.

Al pronto soccorso la situazione sta cambiando: gli accessi medi sono stati 20, quadruplicati in due settimane. Anche i ricoveri sono in crescita: 63, comunque 1/5 in meno che lo scorso anno. In terapia intensiva è ricoverato un paziente e si è registrato un decesso, un 72enne non vaccinato.

“I numeri sono esplosi – ha detto il dg Baldino – e non diminuiranno nel breve periodo, il picco è atteso per la metà di gennaio. Ma con i vaccini i positivi non si traducono in ricoveri o, ancora peggio, in terapia intensiva. Tuttavia i casi sono destinati ad aumentare ancora e con essi anche le ospedalizzazioni. La situazione è critica – ha proseguito – per cui l’Asl ha deciso di apportare modifiche dettate dalla contingenza come la conversione in  reparto Covid della geriatria. Se avremo ancora aumenti cercheremo di concentrarli su Piacenza per tenere “puliti” Fiorenzuola e Castel San Giovanni dove abbiamo deciso di sospendere temporaneamente il pronto soccorso”.

Sul fronte della vaccinazione anche nella settimana di Capodanno si è arrivati a 2400 inoculazioni per lo più di terze dosi che in totale sono 93300 e 35mila quelle prenotate. Si ricorda che la terza dose è possibile solo se sono trascorsi almeno 5mesi dal ciclo vaccinale completo. Dal 10 gennaio si cominceranno le vaccinazioni anche con 4 mesi. I bambini 5-11 anni vaccinati sono 936, 2120 quelli prenotati.

“Con questi numeri è molti difficile il contact tracing – ha detto Baldino – abbiamo cercato di concentrare gli sforzi sulla comunicazione delle messa in quarantena attraverso un sms (non più telefonata), così come la fine della quarantena”.

COVID: IMPENNATA DI NUOVI CASI, 825 IN UNA SETTIMANA. “NUMERI PIU’ ALTI DELLO SCORSO ANNO” MA MENO PERSONE IN OSPEDALE

Il virus continua a circolare sempre più velocemente; a Piacenza, per il 56% si tratta di variante Omicron molto più contagiosa della Delta. E si vede proprio dai numeri in costante crescita: 825 i nuovi positivi con un incremento del 40.1% rispetto alla settimana scorsa. Se si osserva la situazione rispetto all’anno 2020 balza all’occhio che oggi i positivi sono di più (135 contro i 105 dello scorso anno) ma le ospedalizzazioni sono 1/5 di meno, segno che il vaccino è l’arma fondamentale contro il virus, nonostante Piacenza sia la provincia con la percentuale di Omicron più alta del resto delle province emiliano romagnole.

Il numero di positivi ogni 100mila abitanti è, a Piacenza, 290, dato molto più basso che nel resto della regione (427 ogni 100mila abitanti), della Lombardia (726 ogni 100mila abitanti) e dell’Italia (436 ogni 100mila abitanti).

I tamponi eseguiti sono stati 15430, il numero più alto da inizio pandemia, di cui il 5.3% è risultato positivo. “Ci sono stati ritardi importanti nel contact tracing – ha confermato il direttore generale Luca Baldino – si sta ragionando infatti su alcune facilitazioni delle quarantene. Il problema è che oggi c’è pochissimo personale da implementare, i concorsi vanno quasi deserti nonostante ci siano aperti gli stessi bandi dello scorso anno. Non ci sono né medici né infermieri disponibili, perché sono già impiegati. Il Governo sta ragionando sulla modifica delle quarantene, noi abbiamo introdotto una procedura automatica per la fine delle quarantene”.

Per quanto riguarda i positivi per fasce d’età si nota che tra 0-17 i contagi sono stati 380, la scorsa settimana 375, quindi un incremento minimo dovuto alla chiusura delle scuole; tra 18-40 invece il balzo è notevole da 208 a 486 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, solo 45 nuovi positivi nella fascia over 80 ogni 100mila abitanti.

Impennata delle USCA che questa settimana hanno affrontato 1029 segnalazioni, 147 le chiamate giornaliere.

In ospedale gli accessi medi al pronto soccorso sono stati 8, i ricoveri Covid 50, un pazienti in terapia intensiva non vaccinato, un decesso.

Sul fronte delle vaccinazioni si prosegue con 2500 inoculazioni al giorno; la copertura della popolazione over 12 è del 87.8%, anche la fascia 12-19 ha superato l’80% di copertura, quella 5-11 risulta vaccinata per il 3.3%, prenotati l’11.3%.

Le persone che hanno ricevuto la terza dose sono 82393, da ieri anche 16enni e 17enni con il ciclo vaccinale completo da almeno 5 mesi.

“E’ evidente che i numeri salgono a causa del fatto che il vaccino dopo 5 mesi diminuisce la sua copertura; Piacenza quanto a positivi è messa meglio delle vicine province nonostante la variante Omicron sia la prevalente – ha confermato il dg Baldino – per questo invito ancora una volta i cittadini a vaccinarsi. I medici dell’ospedale sono preoccupati per l’imminente capodanno: festeggiate ma con le giuste precauzioni, mascherine e distanziamento”.

 

COVID: CASI ANCORA IN CRESCITA. 589 POSITIVI IN UNA SETTIMANA. USCA SOTTO PRESSIONE

Continuano a crescere i nuovi di Covid 19: questa settimana sul territorio piacentino sono 589 i positivi con un incremento del 34.2% rispetto alla scorsa settimana. Se si osserva l’andamento dell’ultimo mese si vede una crescita esponenziale dei nuovi casi. A Piacenza i positivi sono 207 ogni 100mila abitanti, un dato che colloca la nostra provincia tra le meno peggio rispetto al resto del territorio nazionale.

I tamponi eseguiti sono stati 13336 di cui il 4.4% è positivo. Il direttore generale Baldino ha ammesso che negli ultimi giorni l’attività di contact tracing ha subito qualche rallentamento soprattutto nel tracciamento tra gli studenti. “La rete è stata rafforzata, questo significa che abbiamo spostato personale da un altro settore a quello del contact tracing non essendo più nelle condizioni di assumere nuovo personale”.

Nelle CRA non si registrano positivi né tra gli ospiti né tra il personale. Qui la percentuale di terze dosi è quasi del 100%.

La fascia d’età più colpita è quella 0-17con 375 contagi ogni 100mila abitanti; segue la fascia 18-40 con 161 e quella 41-64 con 124. L’unica in calo è la fascia over 80 che registra la più alta percentuale di terse dosi eseguite.

L’attività delle USCA continua a crescere: 567 gli interventi domiciliari nell’ultima settimana: circa il 70% dei casi visitati risulta positivo al Covid.

Nelle scuole la situazione dei contagi è in crescita in particolare nelle scuole primarie: 138 i nuovi casi con 78 classi coinvolte, 26 contagi interni e 16 classi in quarantena.

In media gli accessi al pronto soccorso sono 5, i ricoveri Covid 47, nessun pazienti in terapia intensiva e 8 decessi.

Un caso di variante Omicron è ricoverato ma non si trova in gravi condizioni. La percentuale della nuova variante sui nuovi casi è del 15/18%

Rispetto allo scorso anno, nello stesso periodo, i casi di positività al virus sono pressoché uguali, a cambiare profondamente è il numero dei ricoveri, circa un quarto in meno rispetto a dicembre 2020. “Questo a testimonianza dell’efficacia dei vaccini”, ha detto Baldino.

Le vaccinazioni sono in aumento, circa 2200 al giorno: l’87.4% della popolazione ha il ciclo vaccinale completo. Le terze dosi già inoculato sono 70mila, le prenotate 30mila.

Le opportunità vaccinali saranno giornalmente aggiornate sul sito www.covidpiacenza.it per poter sfruttare tutti i posti messi a disposizione, comprese le sedute serali.

Nella fascia 5-11 anni le vaccinazioni sono state 203, le prenotazioni 1508. Tutte le sedute sono riservate.

“LA GUERRA E’ SEMPRE SBAGLIATA, NON SE NE ESCE MAI”, RIFLESSIONI SULL’AFGHANISTAN

E’ stata una tavola rotonda ricca di spunti di riflessione quella organizzata dalla giornalista Maria Vittoria Gazzola intorno al tema Afghanistan, tra caos e speranza, dopo il ritiro delle truppe Nato lo scorso 15 agosto. Al tavolo si sono seduti il Gen. Umberto Rossi che fu comandante nella regione di Herat, il medico di Emergency Stefania Calza e due profughi che sono scappati dall’Afghanistan da bambini.

VACCINO AI BAMBINI: PARTENZA SOFT, UN CENTINAIO NEL PRIMO GIORNO

Partenza soft per la vaccinazione contro il Covid dedicata ai bambini nella fascia di età 5-11 anni. Anche a Piacenza ieri, come in gran parte del territorio nazionale, è stato il primo giorno disponibile. I primi bimbi vaccinati presso la Casa della Salute di piazzale Milano sono stati un centinaio, le prenotazioni per i prossimi giorni sono 1100 circa, su una platea di 16mila. “Una partenza rallentata – l’ha definita il direttore generale Luca Baldino – che certamente si riprenderà”.

I posti a disposizione sono tutti in agenda nella varie sedi: Casa della Salute di Piacenza, Hub vaccinale dell’ex Arsenale, Fiorenzuola, Castel San Giovanni, Bettola e Bobbio. Le sedute per i bambini sono dedicate, con la presenza di un medico pediatra, infermieri e oss che quotidianamente somministrano vaccinazioni pediatriche.

Il vaccino inoculato ai più piccoli è un terzo di dose Pfizer, con la seconda dose a distanza di tre settimane.

I canali prenotazione sono gli stessi delle vaccinazioni per adulti: numeri telefonici 0523.1871412 oppure 800.651.941, presso le farmacie, sportelli Cup o Cupweb.

I pediatri di libera scelta sono disponibili a rispondere alle domande o a dissipare i dubbi dei genitori.

NUOVA IMPENNATA DEI CONTAGI: 439 NUOVI CASI. SEDUTE VACCINALI ANCHE SERALI ALL’EX ARSENALE

Anche Piacenza è in piena quarta ondata da Covid 19, a confermarlo sono i dati che si riferiscono all’ultima settimana di epidemia. I nuovi positivi sono balzati a 439 con un aumento del 30.3% rispetto alla scorsa settimana; numeri che, nonostante la discontinuità, tendono costantemente ad aumentare. A confermare la tendenza anche la presenza dei primi due casi di variante omicron proprio nel piacentino. “La nuova variante – ha detto il direttore generale Ausl Luca Baldino – diverrà la dominante anche rispetto alla delta, molto più contagiosa di quest’ultima”.

A Piacenza sono 155 i positivi ogni 100mila abitanti: un’incidenza più bassa rispetto alla regione e al dato nazionale, “ma non c’è alcun motivo di pensare che Piacenza sia un’isola felice” ha detto Baldino, come a dire che a breve i dati si uniformeranno a quella nazionale e della vicine regioni.

I tamponi eseguiti sono stati 10723 di cui il 4.1% è risultato positivo, un dato così alto non si registrava da maggio.

La notizia positiva è che nelle CRA i contagi sono a zero, sia tra ospiti che tra operatori, segno dell’efficacia della terza dose.

Per quanto riguarda l’incidenza per fasce d’età è quella 0-17 dove si registrano i maggiori contagi ogni 100mila abitanti: 301. Un’incidenza più che doppia rispetto alle altre fasce d’età.

In aumento anche gli isolamenti e le quarantene, anche se in valore assoluto sono in crescita gli isolamenti perché Covid positivi rispetto alle quarantene per contatti stretti.

Le USCA sono costantemente sotto pressione e al massimo della loro attività: solo ieri sono state eseguiti 170 interventi, 361 in una settimana.

Nelle scuole i nuovi contagi sono 57 per 36 classi coinvolte, concentrati soprattutto sulle primarie di primo grado e le secondarie di secondo grado. 14 i contagi interni.

Al pronto soccorso la situazione, per la prima volta, da mesi, si registra un lieve aumento degli accessi medi giornalieri che sono 8. I ricoveri per Covid sono 46, un paziente in terapia intensiva e 4 decessi.

Le vaccinazioni proseguono a ritmo sostenuto, per lo più terze dosi, 1850 al giorno, dalla prossima settimana oltre 2000. L’87% degli over 12 è vaccinato, la fascia d’età con la percentuale più alta è quella over 80 con oltre il 92% anche quella 12-19 cresce a buon ritmo, ad oggi è all’80%.

I vaccinati con terza dose sono 50462, le prenotazioni sono 41570. L’Ausl prosegue con il potenziamento delle sedute vaccinali per arrivare entro fine anno a 2600 vaccinazioni giornaliere. A questo proposito l’azienda sanitaria informa che ci sono alcune sedute serali all’ex arsenale completamente libere, si tratta del 15,16 e 17 dicembre.

Da lunedì 13 sono aperte le prenotazioni per i bambini 5-11 anni; ad oggi sono 623 i bambini prenotati per i quali saranno sempre allestite sedute ad hoc alla presenza dei pediatri. “Anche questa volta la vaccinazione per i più piccoli stenta a partire – ha commentato Baldino -ma confidiamo che presto i numeri cresceranno”. Per i bambini fragili, circa un migliaio, sono previste le chiamate dirette da parte dell’Asl.

“Siamo in piena quarta ondata – è stato il commento del dg Baldino – la terza dose sta facendo da scudo all’ingresso violento del virus, per questo la raccomandazione è di venire a vaccinarsi, anche perché non mancano le opportunità grazie alla forte implementazione che stiamo portando avanti”.

 

AFGHANISTAN: TRA CAOS E SPERANZA PER NON DIMENTICARE

Si parlerà di Afghanistan tra caos e speranza nella tavola rotonda organizzata per il 19 dicembre presso lo spazio Kairos delle Suore Scalabriniane. Un incontro, con ospiti illustri, per tenere alta l’attenzione sulla crisi che il paese sta vivendo dopo il ritiro delle truppe Nato.  A coordinare il dibattito sarà la giornalista piacentina Maria Vittoria Gazzola che, in questa intervista, ci racconta l’esperienza al campo profughi di Lesbo in Grecia nell’agosto del 2020.

RIQUALIFICAZIONE SANTA CHIARA: PROGETTO DA 14MILIONI DI EURO. CASSA DEPOSITI E PRESTITI SARA’ IL PARTNER

Sarà il 2024 l’anno in cui l’ex convento di santa chiara tornerà completamente riqualificato alla città sotto le rinnovate vesti di studentato aperto ai giovani e alle persone fragili. Il partner che la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha scelto per portare a termine tutto l’iter è la cassa depositi e presti. un investimento molto ambizioso di 14 milioni di euro per la riqualificazione di 12 mila metri quadrati di superficie. La Fondazione ha elaborato un progetto definitivo di recupero che prevede la realizzazione di circa 300 alloggi destinati a studenti per cui è già stato rilasciato il preventivo nulla osta della soprintendenza.

L’APPELLO DELLE SUORE DI MONS. TORTA “SERVONO FONDI PER LE FAMIGLIE IN FUGA”

E’ un appello accorato quello che arriva dalle suore della Divina Provvidenza per l’Infanzia di mons. Torta che prestano la loro opera di missione in Etiopia. Ci sono oltre 20mila famiglie che in fuga dalle milizie tigrine che stanno occupando proprio quei territori.

Oltre che alla città le suore hanno rivolto l’appello anche all’associazione di Gianluigi Guarnieri Michele Isubaleu di Gragnano che ha già raccolto alcune diverse migliaia di euro spedite a suor Elfinesh, la provinciale d’Etiopia delle missioni di mons Torta.

La guerra sta facendo molte vittime e le famiglie sono costrette a scappare abbandonando tutto pur di mettersi in salvo, cercando riparo a Debre Beheran che si sta attrezzando per ospitare le 20mila famiglie: tutte le scuole pubbliche sono state chiuse per ospitare i profughi.