MONTI ISII MARCONI: “SIAMO PRONTI AL RISVEGLIO DI UNA SCUOLA NUOVA”

Ha pensato di chiamarlo Il Risveglio, conferendo al documento che farà da regolamento per l’intero istituto un significato particolarmente evocativo. Il professor Mauro Monti, dirigente dell’istituto Isii Marconi di via IV Novembre, è pronto insieme ai suoi docenti ad iniziare il nuovo anno scolastico, post emergenza Covid. I primi studenti, circa 500, varcheranno i cancelli già il 2 settembre per i corsi di recupero. 1708 quelli iscritti per l’anno scolastico 2020/21 segnato dall’incertezza e dalla virulenza del coronavirus.

NON SI TERRA’ IL MERCATO EUROPEO: “PROVVEDIMENTO DOVEROSO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA”

Sarebbe stato previsto per il week end dal 18 al 20 settembre, ma l’amministrazione ha deciso che l’edizione 2020 del Mercato Europeo non si terrà, “un provvedimento doveroso a tutela della salute pubblica”.

“Una decisione ponderata – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri, affiancata
dall’Assessore Stefano Cavalli– e coerente con la necessità di continuare a garantire alla nostra comunità l’impegno prioritario di tutela della salute pubblica, d’intesa anche con l’Asl. Un evento così partecipato avrebbe comportato, seppure con l’adozione di tutte le misure precauzionali previste, una possibile occasione di rischioso assembramento e non possiamo permetterci di abbassare la guardia davanti a una situazione epidemiologica che presenta ancora criticità. Ringraziamo gli organizzatori per l’atteggiamento sempre propositivo e improntato alla responsabilità, nell’auspicio che il 2021 possa riservarci l’occasione di un’edizione
ancor più riuscita e di successo rispetto alle precedenti”.

DON CESENA: “ELISA, LA PICCOLA STELLA OGGI HA UN CIELO”

La bara bianca avvolta da un cuscino di rose rosa è entrata nella chiesetta di Borgotrebbia sulle note di piccola stella senza cielo, la canzone che Elisa amava e che ha accompagnato ogni momento importante della sua giovane vita.

La  famiglia l’ha voluta anche per il giorno dell’ultimo saluto, arrivato un esattamente un anno dopo la sua morte atroce e assurda per mano di Massimo Sebastiani che oggi si trova nel carcere delle Novate.

Tantissime le persone riamaste all’esterno; le norme anti assembramento hanno permesso ad un numero limitato l’accesso in chiesa. Occhi lucidi, sofferenza e sgomento, bocche increspate dalle lacrime nascoste dietro le mascherine.

“Da questo fatto di ingiustizia – ha detto don Pietro Cesena durante l’omelia – ci rendiamo conto che esiste un bene enorme che ci fa andare avanti, oltre la sofferenza atroce di questo momento. Oggi quella stella ha un cielo, è nel cielo e illumina la nostra vita”.

DODICI NUOVI CASI DI COVID A PIACENZA. TUTTI RIENTRI DALL’ESTERO. DA LUNEDI’ TEST SIEROLOGICI PER PERSONALE SCOLASTICO

Dodici nuovi casi di positività nel piacentino tutti riconducibili a rientri dall’estero: 6 da Romania, 2 da Albania, 1 da Grecia, 1 da Spagna, 1 da Austria, mentre 1 è un contatto di persona rientrata dalla Spagna. Quattro i sintomatici e 10 le persone che erano già in isolamento. Sono i dati che si riferiscono alla giornata di oggi per Piacenza.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 30.708 casi di positività, 82 in più rispetto a ieri, di cui 44 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Il numero di tamponi anche oggi supera i 10mila, mentre l’indice di trasmissione (Rt) a 14 giorni è di 0,45, sotto la media nazionale, fissata a 0,83.

Degli 82 nuovi casi, 52 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 31 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti. Sono 32 i nuovi contagi collegati a vacanze o rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. L’attività di prevenzione e controllo sul territorio da parte del Servizio sanitario regionale prosegue dunque con efficacia.

Da lunedì  24 agosto a Piacenza, come in tutta la regione, sarà possibile prenotare il test sierologico per tutto il personale scolastico e insegnanti telefonando al numero verde del cuptel 800-651-941 oppure rivolgendosi al proprio medico di famiglia.

“Il personale del Laboratorio, insieme agli operatori del Dipartimento di cure primarie, si è strutturato per effettuare il test ad oltre 430 persone al giorno – informa il dott. Giovanni Vadacca, direttore del laboratorio .
Chi si presenterà potrà effettuare il prelievo per la ricerca degli anticorpi, e sarà sottoposto anche ad un tampone nasale. Il tampone sarà processato solo qualora l’esame del sangue presentasse anomalie e questo
permetterà di velocizzare e chiarire la diagnosi in tempi molto rapidi, evitando di richiamare i soggetti in un secondo tempo.
Per effettuare il prelievo gli operatori scolastici dovranno consegnare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, redatta in proprio, per certificare il loro stato di lavoro. Coloro che effettueranno l’esame presso il proprio medico, qualora il sierologico desse esito positivo, saranno chiamati dal dipartimento di sanità pubblica che provvederà a fare il tampone e a mettere in atto
tutte le procedure conseguenti.

 

PERSONE POSITIVA AL COVID IN UNA DISCOTECA DELLA PROVINCIA. L’AUSL INVITA A SOTTOPORSI AL TAMPONE

Un’altra persona è risultata positiva al Coronavirus dopo essere rientrata da una vacanza a Malta; la stessa persona nella notte tra il 14 e 15 agosto ha frequentato la discoteca Il Colle, strada Colle San Giuseppe 1246 nel comune di Alseno. L’Azienda Usl di Piacenza invita a sottoporsi a tampone i partecipanti a quella serata in discoteca residenti in provincia.

Per loro è stato attivato un ambulatorio dedicato, aperto in Piazzale Milano 2 nella giornata di mercoledì 19 agosto dalle ore 14 alle ore 18. E’ necessario prenotarsi telefonando al numero verde del cuptel 800.651.941

I gestori della discoteca San Giuseppe avevano diligentemente tracciato tutti i biglietti venduti e le presenze ai tavoli ed hanno fornito tali importanti informazioni al Dipartimento di Sanità Pubblica della Ausl di Piacenza.
Per i residenti in provincia di Parma invece, i tamponi saranno effettuati dalle 8.00 di domani nella postazione allestita nell’Ospedale di Vaio. I cittadini parmigiani devono prenotarsi telefonando al numero 0521 396436.

L’azienda Usl di Piacenza ricorda che, ai sensi dell’ordinanza del Ministero della salute del 12 agosto 2020, tutti i cittadini che rientrano da vacanze in Spagna, Grecia, Croazia e Malta devono comunicare il loro rientro utilizzando l’indirizzo mail comunicazione-transito@ausl.pc.it riportando nella mail nome, cognome, indirizzo, data di nascita, recapito telefonico cellulare, luogo e date del soggiorno all’estero. Contemporaneamente devono provvedere a prenotarsi Il tampone previsto dalla normativa telefonando al cuptel, numero verde 800.651.941.

MURELLI SOSPESA DALLA LEGA. “HA PERCEPITO IL BONUS DA 600 EURO”

E’ stata sospesa insieme al collega per aver incassato il bonus da 600 euro previsto per i titolari di partita Iva che non hanno lavorato nel periodo dell’emergenza Covid. I nomi della deputata Elena Murelli e del collega Andrea Dara della Lega circolati nelle ultime ore per lo scandalo  i furbetti del bonus Covid  sono stati confermati dal capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari.

“Pur non avendo violato alcuna legge – dice Molinari – è inopportuno che parlamentari abbiano aderito a tale misura e per questa ragione abbiamo deciso e condiviso con i diretti interessati il provvedimento della sospensione. E’ comunque incredibile che i vertici dell’Inps non abbiamo versato ai lavoratori che aspettano da marzo quanto dovuto e che abbiano invece versato a chi non era in difficoltà. In qualsiasi altro paese i parlamentari sarebbero stati sospesi ma il presidente dell’Inps sarebbe stato licenziato”.

Ci permettiamo di scrivere che spostare il problema sul presidente dell’INPS non è corretto. Esiste una sfera morale che va al di là di ogni cosa; quella correttezza che dovrebbe impedire ad un parlamentare di fare domanda per un bonus dedicato a quelle persone che il Covid ha messo all’angolo lavorativamente parlando. Poco importa se la legge permette di farlo, se tutto è stato fatto e richiesto senza errori o forzature. C’è un aspetto morale indiscutibile e insuperabile, almeno dovrebbe.

COVID – SCUOLA: ECCO GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI SPAZI

La parola d’ordine è cominciare la scuola in presenza già dal 14 settembre. Per fare questo occorrono nuovi spazi per garantire il distanziamento, oltre che personale non docente per le igienizzazione e nuovi insegnanti.

Il Comune di Piacenza, con fondi strutturali europei, ha programmato tredici interventi su edifici scolastici della città che impegnano 400 mila euro di fondi assegnati alla città al fine di adeguare aule e spazi alle norme e disposizioni contro la diffusione del contagio.

“Nella scelta degli interventi – ha spiegato l’assessore Marco Tassi –  sono stati privilegiati: quelli riguardanti la realizzazione di ingressi separati per contingentare gli ingressi e i flussi dei ragazzi, soprattutto nei plessi dove coesistono differenti gradi scolastici, la riqualificazione dei servizi igienici in osservanza delle norme igieniche e anticontagio, l’istallazione di nuovi controsoffitti fonoassorbenti per creare nuovi ambienti dedicati alla didattica”.

Gli interventi riguardano:

Scuola Alberoni: fornitura e posa in opera di due impianti videocitofonici completi di posti video esterni, telecamere a parete e posti video interni (ingressi di via Alberoni e via Tibini).

Scuola Mazzini: fornitura e posa in opera di un impianto videocitofonico completo di posto video esterno, telecamera a parete e posti video interni (ingresso di piazza Cittadella, il cui cancello sarà motorizzato) oltre a nuovi quadri elettrici all’interno della scuola.

Scuola di Sant’Antonio: realizzazione di una rampa di accesso al piano seminterrato della palazzina ad uso laboratorio, con conseguente trasformazione di una finestra in porta-finestra per rendere lo spazio fruibile da persone con disabilità.

Scuola De Gasperi: sistemazione dei bagni, in osservanza delle norme igieniche e anticontagio, con cambio della rubinetteria, rimozione dei lavabi esistenti con l’installazione di lavabi a canale, con gruppi di erogazione a parete e comando a pedale. Inoltre verranno sostituite alcune porte dei bagni oggetto di intervento.Scuola De Amicis: sistemazione dei bagni, in osservanza delle norme igieniche e anticontagio con cambio della rubinetteria, rimozione dei lavabi esistenti con l’installazione di lavabi a canale, con gruppi di erogazione a parete e comando a pedale. In particolare, un intervento più importante verrà realizzato nel bagno al piano interrato, che necessita di una riqualificazione globale, comprensiva di rifacimento di pavimento e rivestimenti, nonché della rimozione di docce con installazione, al loro posto, di lavabi e nuovi wc.

Scuola Due Giugno: sistemazione dei bagni, in osservanza delle norme igieniche e anticontagio con cambio della rubinetteria, rimozione dei lavabi esistenti con l’installazione di lavabi a canale, con gruppi di erogazione a parete e comando a pedale. Inoltre, per ogni gruppo di servizi igienici verrà rimossa una turca esistente, sostituendola con un vaso igienico tradizionale. In particolare, un intervento più importante verrà realizzato nel bagno della palestra al piano interrato, che necessita di una riqualificazione globale, comprensiva di rifacimento di pavimento e rivestimenti, rimozione dei lavapiedi centrali, sostituzione di tutti i sanitari (lavabi, turche e vasi), e realizzazione di un bagno adeguato ai ragazzi con disabilità.

Scuola di Borgotrebbia: nell’ottica di divisione delle classi per il distanziamento sociale, posizionamento di pareti mobili per dividere gli ampi spazi (dormitorio e aula musica) al piano interrato, creando quindi ulteriori aule a supporto della didattica. Inoltre, al piano primo vi è un appartamento non utilizzato attualmente, che potrà diventare parte integrante del plesso con ambienti che saranno destinati ad uffici per il corpo docente e piccole sale riunioni. L’appartamento necessita di revisione per quanto riguarda la parte impiantistica.

Scuola Pezzani: realizzazione di una nuova parete all’interno dell’attuale aula d’informatica, per ottenere due nuove aule. Inoltre, al piano seminterrato verrà realizzata una parete con porta che dividerà il piccolo refettorio dalla zona più ampia, di modo da creare un’ulteriore aula a supporto della didattica.

Scuola Carella: sostituzione dei pannelli fonoassorbenti presenti nelle sezioni A/B/C e in parte del corridoio della scuola d’infanzia, realizzazione di nuovi controsoffitti fonoassorbenti in pannelli di gesso alleggerito, sia in sostituzione dei controsoffitti esistenti che in quelle parti dove attualmente non sono presenti (sez.D e dormitori, parte del corridoio). Inoltre, verranno sostituite le lampade esistenti con nuovi corpi illuminanti a Led da incasso nel controsoffitto.

Scuola Don Minzoni: realizzazione di un nuovo ingresso a supporto della scuola d’infanzia. Verrà quindi pavimentata l’area d’ingresso, attualmente a verde, con fornitura e posa in opera di marmette di cemento e ghiaietto color grigio.

Scuola Calvino (via Boscarelli): demolizione della gradinata in calcestruzzo armato posizionata nella corte interna al fabbricato scolastico, nell’area all’aperto. In questo modo, verrà realizzata una nuova pavimentazione in calcestruzzo drenante con la posa di nuove alberature. Verrà posizionato un nuovo citofono sul cancello pedonale, che verrà implementato con apertura automatica. Inoltre, per rendere l’aula fruibile dagli studenti, verranno sostituiti i serramenti esistenti dell’aula buia con nuovi a taglio termico e con l’aggiunta di tende oscuranti. Sostituzione delle veneziane esterne, ora inutilizzabili in quanto danneggiate.

Scuola Calvino (via Stradella): installazione di un impianto citofonico con due posti interni e quattro esterni sul cancello pedonale di via Stradella, oltre alla motorizzazione dell’attuale cancello a due ante.

Scuola Caduti sul Lavoro: sistemazione dei bagni, in particolar modo quello a servizio della palestra, sostituendo il controsoffitto esistente ammalorato con uno nuovo, comprensivo di lampade led ad incasso. Verranno inoltre sostituite le porte ammalorate e due serramenti pericolosi, con nuovi serramenti a vasistas.

 

DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO IN CENTRO STORICO FINO AL 15 OTTOBRE

Il virus non si è per nulla sopito, sono i numeri a confermarlo:  solo oggi  a Piacenza 11 nuovi contagi (di cui 5 asintomatici legati a focolai già noti), in Italia 402 nuovi casi e 6 decessi.

Il Comune di Piacenza ha emesso una nuova ordinanza che vieta assembramento e uso improprio di spazi pubblici in centro storico. E’ vietata “ogni forma di permanenza, aggregazione e/o stabile e continuativa occupazione dei gradini della scalinata del Duomo di Piacenza e della Basilica di San Francesco, dei gradini di accesso e dei portici di Palazzo Gotico, di Piazzetta Pescheria (intera area, ivi compresa l’area prospiciente lo scalone di Palazzo Gotico), di Piazzetta Plebiscito (zona di collegamento tra la stessa e Piazza San Francesco, nonché sui muretti di pertinenza della Basilica di San Francesco); della rientranza di Via San Siro in prossimità dell’area di accesso alla Galleria del Cinema Politeama”.

l provvedimento – si legge nella nota – assunto in virtù della proroga dello stato di emergenza sanitaria stabilita dal Governo a livello nazionale, sino alla data del 15 ottobre, fa seguito agli accertamenti effettuati dalla Polizia Locale in diverse zone del centro storico nel corso dei quali sono state elevate diverse sanzioni per mancato rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Nelle aree oggetto di divieto, in particolare, sono state rilevate condizioni di oggettivo pericolo dovute a frequenti assembramenti tendenzialmente incontrollati, che favoriscono inoltre occasioni di bivacco, con consumazione di bevande, anche alcooliche, dando origine a comportamenti che generano disturbo e minano il decoro urbano, nonché la corretta conservazione dei beni del patrimonio storico-culturale del territorio. La violazione dei divieti previsti comporta una sanzione amministrativa da 400 a 3000 euro.

“Come ho ricordato proprio in questi giorni – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri – non possiamo permetterci di tollerare comportamenti che vanifichino i sacrifici affrontati nei mesi scorsi dalla nostra comunità o mettano a repentaglio la salute dei cittadini. Occorre prendere atto delle regole poste a nostra stessa tutela, rispettandole con la doverosa attenzione che si richiede a ciascuno di noi: non è in discussione la libertà di socializzazione o di divertimento, purché vi sia sempre la responsabilità di osservare tutte le prescrizioni vigenti e il rispetto di sé stessi e del prossimo”.

 

COVID: OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO RACCOLTI CON CROWDFUNDING

Si è rivelata una macchina elaborata e perfettamente funzionante quella che ha affiancato il settore sanitario durante l’emergenza Coronavirus. La macchina della solidarietà, del volontariato, della partecipazione attiva, capace di fare miracoli in piena pandemia.

Oltre 7300 i cittadini coinvolti, più di mezzo milioni di fondi raccolti;  nel corso dell’emergenza sanitaria le piattaforme on line hanno mostrato il loro potenziale, permettendo a migliaia di persone di contribuire a sostenere la sanità piacentina.

L’Ausl di Piacenza illustrerà come sono state utilizzate le donazioni in una conferenza stampa con il direttore generale Luca Baldino.

COVID ESTIVO: TUTT’ALTRO CHE SOTTOTRACCIA. “ITALIANI REFRATTARI AL RISPETTO DELLE REGOLE” LA RICERCA DELLA CATTOLICA

I virologi più cauti lo cauti le avevano detto: il covid non andrà in vacanza neppure nei mesi più caldi. Magari avrà allentato un pò la presa, per fortuna, ma resterà tutt’altro che sottotraccia. Il rialzo delle temperature pare non influire per niente: se così fosse stato non si sarebbero registrati, negli ultimi giorni, oltre 350 contagi in 24 ore in Italia, più o meno in tutte le regioni. Tanto che l’Istituto Superiore di Sanità parla di “trasmissione diffusa” pur in presenza di numeri “contenuti” rispetto a tre mesi fa. In otto regioni l’indice Rt è superiore a 1, la soglia di sicurezza. A pesare sono i 736 cluster del Paese, 123 dei quali recenti.Il fattore caldo/temperature in aumento c’entra poco o nulla. 

Cosa è allora che ha portato a questi numeri che seppur non allarmanti possono diventare preoccupanti? Le maglie delle restrizioni che si sono allargate? Di fatto  oggi sono tre i comportamenti a cui ci dovremmo attenere fuori casa: lavaggio accurato e frequente delle mani, mascherina e distanziamento. Forse è proprio qui che sta il nodo. Questi tre “modus vivendi” non sono ancora entrati nella quotidianità d tutti, o meglio, forse lo erano ma una sorta di refrattarietà ha dominato. Anche casi eccellenti ce lo hanno dimostrato, esponenti politici compresi.

L’Università Cattolica ha pubblicato uno studio, attraverso il centro di ricerca EngageMinds-HUB, che rivela la difficoltà di molti italiani, in particolare giovani e laureati, più uomini che donne, ad adattarsi alla nuova normalità subentrata dopo la pandemia da Covid-19. Quattro italiani su dieci sono refrattari a rispettare le regole post Covid.

«Ben più di un terzo della popolazione italiana, il 38% per la precisione, trova molto difficile cambiare le proprie abitudini di vita, anche se in gioco c’è la tutela dalla pandemia». Con queste parole la professoressa Guendalina Graffigna, docente di Psicologia dei consumi della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali e direttore del centro di ricerca EngageMinds HUB, sintetizza la problematicità dell’adattamento della popolazione alle regole ancora necessarie dopo la Fase 1 e la Fase 2 dell’emergenza da Covid-19: indossare la mascherina, igienizzarsi spesso le mani e rispettare il cosiddetto distanziamento sociale.

Lo studio è stato effettuato su un campione di 1000 italiani rappresentativo della popolazione italiana: la difficoltà ad adeguare le proprie abitudini alla nuova normalità imposta dalla convivenza con il nuovo coronavirus è sentita maggiormente dagli uomini (43% contro il 38% medio complessivo), soprattutto se giovani (44% nella fascia tra i 18 e i 34 anni), residenti al sud e nelle isole (42%) e con un reddito di livello medio (47%). E tra coloro che vantano un titolo di studio elevato (laurea o oltre), la quota di italiani “in difficoltà” sale al 49%4.

La ricerca dell’EngageMinds HUB ha incrociato il dato di base con altri fattori psicologici. Coloro che percepiscono un rischio di contagio da Covid-19 elevato mostrano maggiore problematicità ad adattarsi alle misure di comportamento contro la pandemia rispetto alla popolazione generale, tanto che alla domanda “Sarà molto difficile per me cambiare le mie abitudini di vita durante la Fase 3?” rispondono “abbastanza vero” o “totalmente vero” il 47% degli intervistati» – precisa Graffigna.

A fare la differenza è il livello di coinvolgimenti psicologico delle persone nella prevenzione: secondo lo studio, coloro che risultano avere un alto livello di “patient engagement” percepiscono il cambiamento delle proprie abitudini di vita nel corso di questa Fase 3 come meno difficile rispetto alla popolazione generale, mentre coloro che sono in una posizione di basso coinvolgimento percepiscono più difficoltà nel cambiamento.

Il discorso legato alla comunicazione svolge un ruolo fondamentale:”il processo di educazione e sensibilizzazione è molto più complesso sul piano emotivo e psicologico, soprattutto per le fasce della popolazione più giovani e culturalmente più evolute – spiega Graffigna –spaventare o assumere toni troppo punitivi e severi può generare l’effetto opposto, di chiusura e di disattenzione verso il comportamento preventivo predicato. Al contrario veicolare una comunicazione valorizzante la possibilità delle persone di diventare protagoniste nella gestione della propria salute e che coltivi il loro coinvolgimento attivo nella prevenzione, può risultare più efficace», conclude Graffigna.