I CIVICI PIACENTINI A ROMA PER L’ASSEMBLEA NAZIONALE: “NOI L’UNICO ARGINE ALL’ASTENSIONISMO”

“Il nostro non è civismo di facciata, ma l’unico vero argine all’astensionismo”. E’ quanto affermano i protagonisti del civismo piacentino che hanno partecipato, a Roma, alla prima assemblea nazionale di Progetto Civico Italia, la rete che unisce centinaia di amministratori locali e sindaci da tutta Italia. All’appuntamento erano presenti la sindaca Katia Tarasconi, l’assessore Mario Dadati e la coordinatrice della lista civica piacentina Claudia de Monti, portando l’esperienza di governo di Palazzo Mercanti al centro del dibattito politico nazionale.

Un evento che ha voluto ribadire il ruolo delle civiche nel panorama politico nazionale, definite “l’autentico motore dell’alleanza. Come confermato anche dalle recenti analisi sui dati elettorali pubblicate dal Corriere della Sera nel focus “Comuni, crescono soltanto i civici”, i movimenti civici sono l’unica forza in reale crescita nel Paese, capace di valorizzare il “voto di prossimità” e di fare da argine all’astensionismo laddove i partiti tradizionali faticano a mobilitare i cittadini”.

Non un mero strumento elettorale destinato a disperdersi nel corso della consiliatura ma, al contrario, capaci di attirare quei cittadini che non si sentono rappresentati dai partiti tradizionali. La coordinatrice piacentina Claudia de Monti è stata nominata tra i 90 delegati nazionali della neonata formazione. Un ruolo di primo piano all’interno della Direzione e dei gruppi di lavoro programmatici appena varati, che inserisce stabilmente il laboratorio piacentino nella cabina di regia del movimento del fare.

“Il civismo che esprimiamo a Piacenza – commentano i rappresentanti della lista – non è un’etichetta di facciata né una “stampella” silenziosa, ma un laboratorio di idee concrete che dialoga quotidianamente con la città produttiva, con i quartieri e con i bisogni reali delle persone. Chi riduce il civismo a una sommatoria di poltrone o a dinamiche di palazzo dimostra di non comprendere la spinta che arriva dai territori. Essere a Roma significa dimostrare che la nostra azione non è isolata, ma fa parte di un grande progetto di buon senso che mette al centro la sicurezza, lo sviluppo, la cura del verde e il benessere delle comunità, rifiutando la politica dei veti incrociati e dei personalismi”.

“COSA STA ACCADENDO ALLA EX MANIFATTURA TABACCHI?”: SORESI (FDI) PRESENTA UN’INTERROGAZIONE

“Ex Manifattura Tabacchi: a che punto è la riqualificazione? La scuola, che avrebbe dovuto essere completata a marzo, risulta ancora in costruzione. Anche sul fronte degli alloggi emergono diverse criticità, sia sotto il profilo delle tempistiche, sia sotto quello contrattuale. E poi c’è il tema del parco urbano, ad oggi il grande assente del progetto, sul cui futuro è necessario fare chiarezza”.
Questi i motivi di un’interrogazione presentata dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Sara Soresi, allo scopo di fare il punto sullo stato di avanzamento della riqualificazione ed ottenere risposte ai numerosi dubbi ed interrogativi sollevati dai cittadini e dai residenti del quartiere infrangibile.

“Negli ultimi mesi – spiega Soresi – ho raccolto diverse segnalazioni da parte di persone che attendono di poter entrare nelle proprie abitazioni. Ad alcuni assegnatari degli alloggi in locazione erano state comunicate tempistiche di consegna inizialmente previste per marzo 2026, successivamente slittate a maggio e poi ulteriormente rinviate. Una situazione che sta creando notevoli difficoltà organizzative. Molti cittadini, infatti, hanno già programmato il trasferimento, alcuni hanno dato disdetta degli immobili in cui attualmente vivono, altri hanno avviato l’acquisto di mobili e arredi senza poter però accedere agli appartamenti per effettuare le necessarie misurazioni. Da qui la necessità di conoscere con precisione le date effettive di consegna e le ragioni degli eventuali ritardi”.
Osserva l’esponente di Fratelli d’Italia: “Altri dubbi riguardano gli obblighi richiesti agli assegnatari degli alloggi in locazione. Diverse segnalazioni riferiscono infatti della necessità di aderire ad una cooperativa, con un costo di circa 1.032 euro per ciascun intestatario del contratto, nonché dell’obbligo di affidarsi ad Iren per la gestione dei servizi energetici. Aspetti sui quali è necessario fare chiarezza, comprendendo quali siano le motivazioni tecniche o organizzative alla base di tali scelte e quali siano gli obblighi effettivamente previsti nei contratti”.
“Non solo – prosegue la capo gruppo – in merito al futuro parco urbano, nella convenzione urbanistica risulta previsto che la manutenzione dell’area pubblica sia a carico del soggetto attuatore privato. Tuttavia, sono emerse preoccupazioni circa il fatto che tali costi siano successivamente ribaltati, direttamente o indirettamente, sui proprietari o sugli inquilini attraverso le spese condominiali, di cui non possono però conoscerne l’entità”.
In riferimento al parco, l’interrogazione chiede di conoscere quale sarà l’effettiva superficie, se siano intervenute modifiche rispetto alle previsioni iniziali, quando sarà pienamente fruibile dai cittadini e se si tratterà di uno spazio realmente pubblico o soggetto a particolari limitazioni di accesso o gestione. Vengono inoltre richiesti chiarimenti sulle tempistiche aggiornate per la sua realizzazione e sulla piena fruibilità dell’area verde prevista all’interno del comparto.

“Non meno importante – sottolinea Soresi – è il tema del nuovo plesso scolastico previsto nell’ambito del progetto: i lavori che dovevano essere conclusi per il mese di marzo 2026 sono ancora in corso, pertanto è opportuno che l’Amministrazione chiarisca sin da ora se il cronoprogramma sia ancora compatibile con l’apertura della scuola per l’anno scolastico 2026-2027 e quali eventuali misure siano state adottate per recuperare i ritardi”.

L’interrogazione affronta inoltre il tema della commercializzazione degli alloggi, chiedendo quanti siano quelli destinati alla vendita e alla locazione, quanti risultino già assegnati o venduti e quanti siano ancora disponibili. Tra i cittadini interessati all’acquisto sono infatti emerse preoccupazioni rispetto al futuro degli eventuali appartamenti che dovessero rimanere invenduti. In particolare, vi è il timore che tali immobili possano essere successivamente acquisiti dal Comune, da Acer o da altri soggetti pubblici per essere destinati a programmi di edilizia residenziale pubblica o sociale.
Per questo Soresi chiede all’Amministrazione di chiarire in maniera formale e definitiva se tale ipotesi sia mai stata valutata e, in caso contrario, di escludere categoricamente la possibilità che gli alloggi destinati al libero mercato possano in futuro essere trasformati in edilizia pubblica o assimilabile.
Infine, vengono richieste informazioni sull’eventuale realizzazione di ulteriori edificazioni rispetto a quelle già in corso di completamento, con particolare riferimento all’area prospiciente Strada Raffalda, specificandone destinazione d’uso, volumetrie, numero di piani e tempistiche di realizzazione.
“Parliamo di un intervento che avrà un impatto significativo sul futuro della città – conclude la capogruppo –. Proprio per questo ritengo doveroso che vi sia la massima trasparenza nei confronti dei cittadini, sia di coloro che hanno investito acquistando un’abitazione, sia di chi attende di entrare in un alloggio in locazione, sia dell’intera comunità piacentina che attende di poter usufruire dei nuovi servizi pubblici previsti dal progetto. E’ necessario che l’Amministrazione fornisca risposte precise e ufficiali su tutti gli aspetti ancora aperti.”

CIVICA CENTRO DESTRA: “AGGRESSIONE PASCAI, GESTO INACCETTABILE”

Anche il gruppo consiliare civica di centro destra Barbieri -Libero condanna quanto avvenuto qualche sera al sindacalista della Cgil Marco Pascai.

‘Esprimiamo la più ferma condanna per l’aggressione avvenuta la scorsa sera all’esterno della festa del rugby in città. Si tratta di un gesto inaccettabile che non può trovare alcuna giustificazione. Al tempo stesso, rivolgiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza a Marco Pascai e alla sua famiglia, augurando una pronta e completa guarigione.
Confidiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati al più presto”.

Intanto gli inquirenti stanno cercando di fare luce sulla causa che ha scatenato l’aggressione sfociata un in violento pugno al volto costato a Pascai il ricovero in ospedale prima a Piacenza e ora a Parma. Le indagini della Questura puntano ad individuare l’autore del gesto per capire se alla base via una motivazione politica.

SOLIDARIETA’ A PASCAI DA BERTOLINI FDI “OGNI FORMA DI VIOLENZA VA RESPINTA SENZA DISTINGUO”

Solidarietà per quanto accaduto a Marco Pascai arriva anche dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia Filippo Bertolini.

“Desidero rivolgere a Marco Pascai i miei auguri di pronta guarigione e la mia vicinanza personale per l’aggressione subita. Non può e non deve mai esserci alcuna giustificazione per chi sceglie la violenza come strumento di confronto. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili. E’ necessario ribadire con forza che il dissenso, qualunque esso sia, deve sempre esprimersi nel rispetto delle regole democratiche e della dignità delle persone. Ogni forma di violenza va respinta senza esitazioni e senza distinguo”.

PIACENZA E IL TURISMO EMOZIONALE. PER PALAZZO FARNESE 2 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTO

“Rallenta sei a Piacenza”. Potrebbe essere questo il brand che, a braccetto con un sapiente logo, potrebbe in risalto le potenzialità della città e soprattutto far assaporare quel turismo lento lontano dalle massa e per questo capace di stupire.
Il turismo ideale per Piacenza infatti è quello esperienziale e d’emozione, quello cioè capace di soddisfare tutte le aspettative a partire da quelle sociali. Per fare questo occorre valorizzare il territorio e promuovere un modello di sviluppo turistico sostenibile. Sono i pilastri di Piacenza Nexus – Piano di marketing territoriale strategico per il turismo, presentato ai consiglieri i commissione cultura.

Piacenza possiede luoghi unici che hanno tutte le caratteristiche per essere conosciuti a livello internazionale: Ecce Homo, tondo di Botticelli, La Signora di Klimt. Ma più di tutti Palazzo Farnese deve essere valorizzato per raggiungere risultati oggi ancora lontani. Con un finanziamento da 2milioni 750 mila euro l’obiettivo è passare da 40mila a 150mila visitatori.

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CLANCY, VICESINDACA DI BOLOGNA. “REMIGRAZIONE INQUIETANTE E PERICOLOSA”

Senza la presenza di lavoratori stranieri il sistema economico piacentino non sarebbe sostenibile, e ancora senza i nuovi nati stranieri la popolazione locale sarebbe ancora più anziana. A piacenza gli under 14 sono il 22% del totale di 26 mila stranieri. Sono alcuni dati che il laboratorio di economia locale dell’università Cattolica ha esposto nel corso dell’evento ““Immigrazione a Piacenza: sfide e politiche per l’integrazione” organizzato dall’associazione politico culturale Idee per la Sinistra. Ospite la vice sindaca di Bologna Emily Clancy che portato l’esempio delle politiche messe in campo dalla sua città in tema di inclusione e integrazione.

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LA MAGGIORANZA ATTACCA SORESI CHE HA CHIESTO UN RISARCIMENTO PER DIFFAMAZIONE AD ALCUNI CONSIGLIERI

Scambi di battute a suon di “fatti personali” hanno caratterizzato le comunicazioni nella seduta di consiglio comunale. In particolare tra la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi e alcuni consiglieri della civica Per Piacenza, Fugazza e Dallanegra. Soresi ha fatto un parallelismo tra la perdita di posizioni di Piacenza nella classifica della qualità della vita (84esimo posto), portando l’esempio di “una famiglia che sta aspettando da mesi che il figlio, affetto da disabilità, possa fare ingresso all’asilo nido. Inaccettabile se si considera che il Comune spende 1.5 milioni di euro per i servizi informatici e 150 mila euro all’anno per l’incarico del direttore generale e segretario, retribuzioni molto più elevata di altre città delle stesse dimensioni. La domanda che mi pongo è: come si conciliano queste decisioni?”.

“La scelta di affidare ad un’unica figura le due funzioni di segretario e direttore è una facoltà prevista dall’ordinamento – ha ribattuto la consigliera Angela Fugazza (Per Piacenza) –  l’alternativa avrebbe portato a somme superiori. La domanda non è quanto costa ma quanto costerebbe non prendere questo tipo di decisione” ha concluso. “Ma come faceva la consigliera Fugazza – ha replicato Soresi – a sapere il tenore del mio intervento, considerato che ha letto la sua replica proprio su quello? Non è che qualcuno passa gli accessi agli atti ai consiglieri?” ha domandato. “In base al numero di accessi agli atti del centro destra – ha risposto il consigliere Luca Dallanegra – abbiamo fatto un lavoro previsionale per dividerci gli argomenti rispetto alle risposte. Chiedo alla consigliera Soresi cosa intende fare per la città oltre che demolire ogni cosa che fa questa amministrazione?” “Colgo nell’intervento di Soresi toni diffamatori, sostenendo che l’accesso agli atti è divulgato ai consiglieri – ha proseguito – è vero che c’è stata a carico di alcuni consiglieri una denuncia per diffamazione proprio da parte di Soresi?”. La conferma è arrivata dalla consigliera Caterina Pagani “una ventina di consiglieri di maggioranza ha ricevuto una notifica di diffamazione”.

Tutto nasce dal comunicato sul respingimento della sospensiva del concessionario in merito a piazza Cittadella; oltre all’esortazione di accelerare la riqualificazione della piazza si cita anche la consigliera Soresi che “ha accusato ripetutamente l’Amministrazione di aver assunto decisioni sbagliate e di aver adottato atti amministrativi errati, dimostrando spesso una scarsa comprensione delle questioni giuridiche legate a queste vicende”. “La critica politica è una cosa, l’attacco personale e alla professione è un’altra” aveva risposto Soresi che ha deciso di avanzare la richiesta di risarcimento per diffamazione. “I suoi interventi – le ha risposto Pagani – spesso nascono da una personale interpretazione degli atti o delle sentenze. I consiglieri di maggioranza lo hanno rilevato, non so cosa ci sia di strano, spero che i colleghi di FdI si dissocino dalla consigliera” ha concluso. Subito è arrivata la risposta di Nicola Domeneghetti (FdI): “Solidarietà all’amica Sara per gli attacchi che sta subendo a livello personale. Non mi dissocio da ciò che ha fatto Sara, anzi la sostengo, perché è una ragazzo di talento sia professionale che politico”.

“Sono scioccato dalla maggioranza che accusa la consigliera Soresi, in realtà le state dando una visibilità inaudita – ha concluso il consigliere Cugini (ApP) – mi sto vergognando in nome dei cittadini di Piacenza che stanno pagando un gettone ai consiglieri e stipendi alla giunta. Dovremmo davvero chiedere scusa ai cittadini”.

 

 

“LA SINSITRA GUARDA INDIETRO PER NON VEDERE LO SCEMPIO CHE HA FATTO A PIACENZA”

“Abbiamo ottenuto oltre 90 milioni di finanziamenti per progetti ed opere che ora si stanno pian piano inaugurando, a partire dall’ex Acna; abbiamo definito l’area 6 per la realizzazione del nuovo ospedale con il plauso della Regione Emilia-Romagna che lo avrebbe finanziato in toto invece di dover ricorrere oggi alla partecipazione maggioritaria di un privato sulla sanità pubblica. Una Regione che si era impegnata inoltre anche formalmente al recupero dell’ex Ospedale Militare che è ormai su un binario morto. Per non parlare del sociale, su cui eravamo intervenuti con progetti innovativi e assistenza efficiente senza ricorrere alla leva fiscale come fatto dalla sinistra con l’aumento dell’Irpef. Anzi, appena insediati abbiamo abrogato il provvedimento di aumento dell’Irpef deliberato dalla Giunta Dosi che invece la Giunta Tarasconi si è affrettata a riesumare, infilando le mani nelle tasche dei piacentini. E poi, ancora, e’ nostra l’incisiva azione di marketing territoriale con Piacenza Capitale della Cultura, il recupero e la valorizzazione del Klimt, l’avvio del nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in Lingua inglese. Tutto questo, e molto altro, in 5 anni in cui sommessamente lo ricordiamo a chi finge di dimenticare, la nostra città fu la frontiera della pandemia da Covid, con innumerevoli perdite umane e blocco delle attività. Se questo è l’immobilismo che la sinistra denuncia, noi continuiamo ad andarne fieri”. I gruppi consiliari del centrodestra al Comune di Piacenza respingono decisamente al mittente le accuse arrivate dalla lista Piacenza Oltre all’Amministrazione Barbieri, sottolineando come “dopo quattro anni di governo di questa città, il fatto che la sinistra sia decisamente più occupata a guardare al passato che al futuro è segno evidente del tentativo di far dimenticare lo scempio di cui ha fatto oggetto Piacenza”.
“Non solo la ferita di Piazza Cittadella che, nonostante video pubblicitari ed entusiastici comunicati, mai si rimarginerà nelle menti dei piacentini – ribattono i consiglieri del centrodestra – ma anche tanti incredibili capolavori al contrario che hanno precipitato la città in una situazione di abbandono, di degrado, di maggiore sporcizia con le modalità delle nuova raccolta dei rifiuti e di forte insicurezza, con il lampante esempio di Viale Dante”.
“Tutto ciò gestito con la supponenza e l’arroganza del potere – concludono – noncuranti del sentire comune se non dei suggerimenti dei consiglieri di opposizione. L’invito, sincero e sentito, è di non andare troppo oltre con le parole, ma di pensare di concludere almeno dignitosamente questo mandato, quanto meno come risarcimento morale nei confronti dei piacentini che non si meritano tale amministrazione”.

AMMINISTRATIVE: FUOCHI SINDACO A PONTENURE, OPPIZZI CONFERMATA A FERRIERE

Sergio Fuochi sindaco a Pontenure e Carlotta Oppizzi a Ferriere. Per il primo una conquista per la seconda una conferma. Fuochi, con Pontenure rinasce, ha ottenuto il 53,1% pari a 1.429 voti, il suo sfidante Giuseppe Carini, Pontenure sei tu,  si è fermato al 46,90%, pari a 1262 voti.

A Ferriere Carlotta Oppizzi, con la lista Ferriere Radici e futuro, ha ottenuto 455 voti, pari al 59.55%. Lo sfidante Lorenzo Bavagnoli, con Ferriere Futura, ha ottenuto 309 voti pari al 40,45%.

SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: APPROVATA LA RISOLUZIONE DI APP. “L’EMILIA ROMAGNA APPROVI LA LEGGE SUL FINE VITA”

Un dibattito di livello elevato su una questione che tocca una scelta estremamente personale; intorno alla risoluzione presentata da Alternativa per Piacenza sul suicidio medicalmente assistito i consiglieri hanno esposto il loro pensiero specchio delle singole e differenti sensibilità. La risoluzione a firma dei consiglieri Luigi Rabuffi e Stefano Cugini, in sintonia con Alleanza Verdi Sinistra, è passata con 17 voti a favore, un contrario (Giuseppe Gregori), cinque astenuti (Albasi, Dallanegra, Fossati, Scafuto, Putzu) e otto non votanti (Barbieri, Casati, Domeneghetti, Papamarenghi, Sgorbati, Soresi, Trespidi, Zanardi, Zandonella). Con l’approvazione il consiglio comunale, ritenendo necessario anche la regione Emilia Romagna legiferi su tema del suicidio assistito, chiede all’amministrazione comunale di Piacenza di assumere ogni iniziativa affinché venga approvata anche dal consiglio regionale una legge regionale sul fine vita. “Una risoluzione nel segno della dignità e che risponde al bisogno di autodeterminazione del malato terminale – ha detto il consigliere Rabuffi nella presentazione – oggi non esiste una normativa sul tema e questo provoca una situazione di incertezza e indubbia sofferenza a chi si trova nelle condizioni di non poter scegliere, consapevolmente e lucidamente, sulla propria fine. Tra i casi più eclatanti che le cronache ricordano ci sono quelli di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, Eluana Englaro e dj Fabo. La regione Toscana, ad oggi, è l’unica in Italia, ad aver approvato una legge regionale sul fine vita nel marzo del 2025, con la quale ha disciplinato, sul proprio territorio, tempi e modi del suicidio assistito. Legge di cui – ha concluso Rabuffi – anche la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimi i principi generali”.

“La risoluzione non vuole sostituirsi al legislatore – ha detto il consigliere Stefano Perrucci (PD) che si è dichiarato favorevole – ma chiede che la regione faccia la sua parte rispettando la dignità delle persone. E’ un atto di responsabilità istituzionale”. Favorevole anche il consigliere Matteo Anelli (Pc Coraggiosa), “la risoluzione non chiede che lo Stato decida per qualcuno, ma che chi si trova prigioniero di una patologia irreversibile non lo sia anche di un vuoto legislativo”. “Per i temi sul fine vita e sul suicidio medicalmente assistito ci vuole molto rispetto – ha detto la consigliera Gloria Zanardi (FdI) –  tutti siamo mosso dalla volontà di dare risposte, ma la priorità resta il potenziamento delle cure palliative, del sostegno psicologico; crediamo più corretto che sia il governo centrale ad affrontare questa materia per evitare differenze territoriali”. Perplessa sulla regionalità della legge si è detta anche la consigliera Barbara Mazza (civica centro destra), “perché si corre il rischio di intervenire a macchia di leopardo”; dello stesso avviso anche la capogruppo della civica di centro destra Patrizia Barbieri “serve una legislazione nazionale che si occupi del tema, ci vogliono scelte condivise ed equilibrate”. Favorevoli alla risoluzione il gruppo di Piacenza Oltre: il consigliere Sandro Spezia ha detto “di fronte all’inerzia è giusto dare un segnale, questa risoluzione la è”; la collega Caterina Pagani l’ha definita “uno stimolo ulteriore per la nostra regione affinché si arrivi a una legge anche a livello nazionale”. Convintamente favorevole la consigliera Costanza De Poli (PD) “ben venga che le regioni possano essere autonome finché non ci sarà una legge nazionale”. Dello stesso parere anche la consigliera Margherita Lecce (Per Piacenza) “morire in dignità è fondamentale e è quello che un paese civile dovrebbe garantire”. Non così d’accordo, il capogruppo Andrea Fossati “siamo davanti non a un tema senza regole ma gestito da troppi, non possiamo che il tema sia consegnato in ordine sparso alle regioni”. Si è commosso il consigliere Filiberto Putzu (Liberali) quando ha raccontato la storia di un collega che si è ammalato e che avrebbe voluto morire qualora fosse peggiorato in modo irreparabile. Oggi sta molto meglio.  “La decisione d’impulso è legittima – ha detto – ma va  contestualizzata in quel momento. Per questo credo sia necessaria una legge nazionale”.” L’inerzia degli anni precedenti sull’argomento è stato superato dall’iter parlamentare che ha preso avvio perché vi è una sostanziale convergenza della legge” ha detto il consigliere Massimo Trespidi. “L’obiettivo della nostra risoluzione – ha concluso il consigliere Cugini – era quello di mettere l’accento sull’inerzia delle istituzioni. Con questa discussione abbiamo dato una bella immagine del consiglio comunale”.