SENTENZA CONSIGLIO DI STATO SU CASO VEZZULLI: RABUFFI “TRISTE PAGINA COSTATA AL COMUNE 200MILA EURO”. LECCE “L’ENTE HA AGITO CORRETTAMENTE, E’ ORA DI GAURDARE AVANTI”

“Una pagine triste che non cancella la memoria di una lite di rara asprezza costata un sacco di quattrini al Comune, come mai prima era avvenuto”. Così il consigliere di ApP Luigi Rabuffi ha definito la vicenda giudiziaria che, da quasi due anni, vede contrapposti l’ente comunale e l’avvocato Elena Vezzulli; al centro, il ricorso dell’ex dirigente dell’avvocatura a seguito dell’attribuzione dell’incarico al Servizio di Prevenzione a pochi mesi dal pensionamento, dopo la scoperta della falsa fideiussione di piazza Cittadella. Pochi giorni fa il Consiglio di Stato ha dato ragione all’ente definendo “le scelte organizzative pienamente legittime”. Scelte che, ha sottolineato Rabuffi. “sono costate al Comune quasi 200mila euro tra incarichi esterni e consulenze”.

“La sentenza del Consiglio di Stato ci dice che l’ente ha agito correttamente nel pieno rispetto delle regole – ha ribattuto la consigliera di maggioranza Margherita Lecce – ora è tempo di guardare avanti”. Parole che hanno provocato la reazione della consigliera di FdI Sara Soresi: “Dobbiamo applaudirvi perché il Consiglio di Stato vi ha dato ragione? – domanda retoricamente Soresi – sappiamo tutti che Vezzulli è un’ottima professionista e che questa rimozione è avvenuta a 18 mesi dalla pensione. Avete pagato 200 mila euro per questa sostituzione. Ma cosa c’è da festeggiare? Il buon senso vi avrebbe dovuto richiamare a stare zitti, e invece”.

 

ROTATORIA VIA EMILIA PAVESE-STRADA DELLA BOSELLA: OK ALLA VARIANTE PER LA NUOVA SEDE DI CONFINDUSTRIA. ASSOCIAZIONI COINVOLTE NELLA PIANTUMAZIONE DEL VERDE

La rotatoria di via Emilia Pavese, all’intersezione con strada della Bosella, verrà ampliata per rendere l’accesso più agevole e sicuro. Lo schema di convenzione urbanistica è stato votato all’unanimità in consiglio comunale. In strada della Bosella, là dove sorgeva la storica ditta Schiavi, si insedierà la nuova sede di Confindustria Piacenza che si traferirà da palazzo Cheope. Un intervento, quello della modifica della rotonda di via Emilia Pavese, “di chiaro interesse pubblico a zero consumo di suolo” ha precisato l’assessora Adriana Fantini nel corso dell’illustrazione dell’intervento. Inoltre “la modifica della rotatoria avrà effetti anche in termini di sicurezza, considerato che via Emilia Pavese è una della strade dove si verifica il  maggior numero di incidenti” ha sottolineato. Il costo dell’intervento, 650mila euro, sarà totalmente a carico del committente. Gli oneri di urbanizzazione pari a 44mila euro. L’abete rosso, il gelso e i sambuchi neri verranno mantenuti, il verde della rotatoria verrà totalmente sostituito e il resto sarà piantumato.

Proprio sulle piante da trapiantare è tornato il consigliere di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi formulando un ordine del giorno che ha ottenuto l’ok dall’assessora e il voto favorevole di 22 consiglieri, 8 invece si sono astenuti (centrodestra). “Sarebbe bello – ha detto Rabuffi – coinvolgere nelle operazioni di piantumazione anche il comitato Campone di Sant’Antonio oltre che altre realtà associative a cui sta a cuore il tema ambientale”.

“Credo sia più un sì emotivo che altro – ha detto la consigliera Patrizia Barbieri riferendosi al parere positivo dell’assessora Fantini all’odg di Rabuffi – il tema assicurativo non sarebbe di poco conto”. Obiezione che ha trovato la sponda anche del consigliere liberale Filiberto Putzu e della consigliera Barbara Mazza. “Si chiede solo all’amministrazione di interfacciarsi con le associazione che hanno interesse per questo tema, niente di più” ha sgombrato il campo da equivoci il consigliere Stefano Cugini.

Atro tema che hanno sollevato i consiglieri è stato quello della destinazione della vecchia sede di Confindustria una volta che, a fine 2027, sarà completato il trasferimento. Nelle intenzioni già dichiarate dagli industriali in sede di presentazione del progetto, c’è la chiara intenzione di mantenere alcuni spazi attuali del Cheope perché possano essere sfruttati anche dalla città. Ecco che il consigliere Massimo Trespidi ha proposto all’amministrazione di creare le basi per “una collaborazione affinché le scuole che gravitano in quella zona possano trovarvi una soluzione alla cronica carenza di spazi”. Favorevole alla proposta anche la collega Barbieri “siano prima di tutto le scuole a poter usufruire di quegli spazi – ha detto – la Provincia si faccia interlocutore”.

 

 

 

TARIFFE SOSTE BLU, VERRANNO RIDOTTE: C’E’ L’IMPEGNO DEL COMUNE. PASSA LA MOZIONE DELLA LEGA

Le tariffe dei parcheggi blu torneranno a scendere, come erano precedentemente all’entrata in vigore dell’addendum del contratto di piazza Cittadella. Non da subito, ben inteso, perché é in corso il contenzioso giudiziario tra amministrazione e concessionario, ma “quando si avrà la possibilità e nelle modalità più opportune”. Il vicesindaco Matteo Bongiorni ha utilizzato proprio questa formula riprendendo esattamente il corpo della mozione presentata dal consigliere della Lega Luca Zandonella che chiedeva, appunto, il ritorno alle tariffe pre-addendum, salvo gli adeguamenti Istat. “Gli aumenti – ha ricordato Zandonella – sono entrati in vigore dal 1 gennaio 2024, per facilitare il concessionario, Piacenza Parcheggi, nella costruzione del parcheggio interrato, ma poi sappiamo quello che è accaduto. Lo scorso novembre l’amministrazione aveva annunciato che sarebbe tornata ad avere la gestione dei parcheggi, ma ad oggi questo non è ancora avvenuto a causa dell’iter giudiziario in corso”. La domanda di base é: perché i cittadini si trovano a pagare tariffe maggiorate per finanziare un’opera che non verrà più realizzata? Tutti d’accordo, in linea di principio, con il parere positivo anche dell’amministrazione per bocca del vicesindaco Bongiorni; la mozione infatti, alla fine, è stata votata favorevolmente da tutti i consiglieri, ad eccezione dell’astensione della consigliera Brusamonti.

Ma nel mezzo c’è stata oltre un’ora di discussione a suon di “fatti personali” e botta e risposta tra consiglieri di maggioranza e opposizione. A dare il là è stato l’intervento della consigliera di Piacenza Oltre Caterina Pagani “tornare alla tariffazione precedente e non usare questa leva per disincentivare l’uso dell’auto non mi sembra la soluzione migliore – ha detto – al contrario l’aumento delle tariffe mi sembra il principio più equo, per portare a termine la strategia del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), altrimenti possiamo dire che è carta straccia”. Un intervento che l’ha posta nel mirino dell’opposizione; “mettetevi d’accordo -ha detto il consigliere Trespidi rivolgendosi alla maggioranza – o siete d’accordo con il vicesindaco o non lo siete. Se volete mandare la gente in bicicletta come in Cina, dovete fare le piste ciclabili!”. “Non ho detto di costringere i cittadini ad andare in bicicletta – ha replicato Pagani – ma la politica deve fare delle scelte. Se dobbiamo dare un indirizzo politico dobbiamo essere chiari”. “Adesso i cittadini stanno pagando le tariffe ad un soggetto con cui si sono chiusi i rapporti – ha ribattuto il consigliere di ApP Cugini – in questo momento state disincentivando il pagamento delle soste blu, a discapito di chi invece, nonostante si senta preso in giro, continua a pagare il biglietto giornaliero – ha detto rivolgendosi alla maggioranza – saremmo dovuti tornare subito alla vecchia tariffa e pure chiedere scusa”. “Dopo il Covid, BRT ha detto che non era più necessario fare il parcheggio di Cittadella, perché ci sarebbero stati posti auto nell’area dell’ex Acna e si sarebbero recuperati una cinquantina di posti vicino alle palestre dell’ex Laboratorio Pontieri – ha sottolineato la consigliere Barbieri – comprendiamo che oggi non è possibile il ritorno alla tariffa precedente, ma lo spirito della mozione è che non appena si potrà, si dovrà tornare al ripristino della vecchia tariffazione”. “Non sono convinto che alzando le tariffe si incentivi l’uso della bicicletta – a detto il consigliere Anelli – quindi l’auspicio è che le tariffe diminuiscano e tornino come prima dell’addendum”. “Se ci fosse la possibilità di tornare a 1,05 euro noi lo voteremmo subito – ha ribadito il consigliere di ApP Rabuffi – l’aumento è legata alla costruzione di un’opera che oggi non c’è e non esisterà più. Cosa c’entra la mobilità dolce?” ha domandato riferendosi all’intervento della consigliera Pagani.

 

 

IL CORTEO DI ESTREMA DESTRA CHE GRIDA “PIACENZA CI APPARTIENE”

Tricolori sventolati a mo’ di vessillo, come a ribadire che l’Italia e gli italiani vengono prima di tutti. Hanno sfilato blindatissimi nel corteo organizzato dal comitato Remigrazione e Riconquista, che raggruppa le compagini di estrema destra Casa Pound, Fronte Veneto Skinheads e Rete dei Patrioti, arrivati a Piacenza da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna.

Piacenza non è l’unica città dove il comitato è sceso in piazza: prima Bergamo e a breve Prato, per sensibilizzare i cittadini sulla proposta di legge di iniziativa popolare per cui occorrono 50 mila firme, con l’obiettivo di far rientrare nei paesi d’origine i cittadini stranieri che vivono in Italia: non solo i responsabili di reati o gli immigrati illegali, bensì tutti gli stranieri, attraverso sussidi economici e altre forme di incentivo. L’unico politico piacentino presente, il consigliere della Lega Luca Zandonella.

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“VIA I FASCISTI DA PIACENZA” STUDENTI E LAVORATORI AL CORTEO DEI COLLETTIVI

Molti giovani, soprattutto studenti piacentini hanno partecipato alla  manifestazione antifascista promossa dai Collettivi ControTendenza, Resisto e Azione Antifascista, e Collettivo Schiaffo contro il corteo Remigrazioni dell’omonimo comitato che ha occupato, un paio d’ore dopo, la zona nord della città. Circa 350 i partecipanti, studenti, lavoratori della logistica del sindacato Si Cobas, tutti costantemente presidiati da un nutrito cordone di forze dell’ordine.

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“ECCO COME SI SMONTA LA TEORIA DELLA REMIGRAZIONE”

Rispondere alle teorie neofasciste su migrazioni e diritti con dati alla mano. Una risposta collettiva l’hanno data Anpi, Cgil e Europe for Peace, insieme ai relatori che hanno partecipato all’evento “La remigrazione smascherata”; una risposta al corteo che andrà in scena sabato e che vedrà la partecipazione di gruppi di estrema destra a sfilare per la città in nome dell’equazione straniero uguale delinquente. “Ecco come si smontano le teorie della remigrazione”: lo hanno spiegato i relatori che si sono alternati nell’evento nato per smentire e smontare, sul piano storico, giuridico, sociale ed economico, la propaganda portata avanti da soggetti neofascisti sul tema dei migranti, riaffermando i valori costituzionali di uguaglianza, inclusione e dignità del lavoro.

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PD: “ISTITUTI COMPRENSIVI, UNA SVOLTA NECESSARIA PER LA CITTA’. SCUOLA MODERNA E VICINA ALLE FAMIGLIE”

Il Partito Democratico di Piacenza interviene sulla riorganizzazione del sistema scolastico cittadino, sottolineando come il passaggio agli Istituti Comprensivi – votato all’unanimità in Consiglio Comunale lo scorso marzo – rappresenti una svolta necessaria per allineare la città ai migliori standard educativi nazionali.

Una scuola più semplice e continua. Per il PD, la riforma non è solo una scelta amministrativa, ma un investimento sul futuro dei ragazzi. Riunire scuola dell’infanzia, primaria e media sotto un’unica direzione permette di garantire una reale continuità didattica: gli studenti potranno contare su un percorso formativo lineare dai 3 ai 14 anni, evitando i traumi dei passaggi tra cicli diversi. Questa innovazione semplifica inoltre la vita delle famiglie, che avranno per undici anni un unico interlocutore e uffici di riferimento stabili, favorendo un rapporto di fiducia profondo con l’istituzione scolastica e valorizzando il lavoro dei docenti all’interno di una comunità educante più coesa.

Le priorità per una gestione efficace. Affinché la transizione sia un successo, il PD di Piacenza ritiene fondamentale che il Comune gestisca questa fase con pragmatismo, mettendo al centro tre punti chiave:

Unità familiare e vicinanza. È prioritario garantire che fratelli e sorelle possano frequentare lo stesso istituto. I nuovi criteri di iscrizione devono valorizzare la continuità familiare e la vicinanza territoriale, superando il rischio di dispersione tra plessi diversi.

Gradualità per i nuovi plessi. In vista dell’apertura delle scuole ai Pontieri e all’ex Manifattura Tabacchi, proponiamo un avvio progressivo. L’idea è partire dalle classi prime, permettendo a chi ha già iniziato il ciclo nelle seconde e terze di concluderlo nello stesso plesso, evitando spostamenti improvvisi.

Potenziamento del Trasporto Scolastico. Il Comune deve calibrare il servizio bus sulla nuova mappa scolastica, per sostenere l’autonomia dei ragazzi e ridurre il traffico privato e l’impatto ambientale nei tragitti casa-scuola.

Qualità formativa e tutela dei docenti
La creazione degli Istituti Comprensivi deve essere l’occasione per arricchire l’offerta formativa con laboratori scientifici, linguistici ed espressivi sempre più all’avanguardia. Al tempo stesso, chiediamo un’attenzione particolare alla stabilità del personale docente, specialmente per le materie specialistiche (musica, arte, scienze motorie, lingue). È essenziale ridurre la frammentazione delle cattedre tra troppi plessi per tutelare la qualità dell’insegnamento e il rapporto empatico con gli studenti.

“La sfida degli Istituti Comprensivi,” conclude il PD di Piacenza, “è trasformare ogni plesso in un polo di innovazione. Lavorare in rete tra scuole significa garantire pari opportunità educative a tutti i quartieri della città, promuovendo equità e coesione sociale.”

MANIFESTAZIONE “REMIGRAZIONE”: LA SINISTRA CHIEDE AL QUESTORE DI VIETARNE LO SVOLGIMENTO. “E’ CONTRO LA COSTITIUZIONE”

Alternativa per Piacenza, Sinistra Italiana, Verdi e Rifondazione Comunista chiedono al Questore di vietare la manifestazione Remigrazione, organizzata dal Comitato Remigrazione e Riconquista organizzata per il 24 gennaio a Piacenza. “Iniziativa xenofoba, provocatoria e contro i principi della Costituzione” secondo la sinistra piacentina. Di seguito la nota stampa:

Il prossimo 24 gennaio è stata indetta a Piacenza una manifestazione nazionale di carattere fortemente xenofobo, che utilizza lo slogan “Remigrazione”, lo stesso impiegato dall’estrema destra tedesca di AfD e da ambienti riconducibili al neonazismo europeo.
Si tratta di una manifestazione contro gli stranieri, promossa da soggetti noti alle questure di tutta Italia, privi di qualsiasi legame con il territorio piacentino. L’iniziativa è una provocazione deliberata, che mira a utilizzare Piacenza come palcoscenico nazionale per gruppi estranei alla sua storia e al suo tessuto sociale. Finora, grazie alla maturità civile dei piacentini, iniziative analoghe sono sempre rimaste marginali, poco più che folklore di dubbio gusto, ma in questo caso, per dimensione e provenienza dei partecipanti annunciati, la situazione presenta profili diversi.

Chiediamo al Questore di Piacenza di vietare lo svolgimento della manifestazione, non per impedire l’espressione di un pensiero, per quanto inneggiante all’odio razziale e quindi in netto contrasto con i principi della Costituzione, ma anche e soprattutto per motivi di ordine pubblico, considerando il richiamo esplicito rivolto a gruppi e soggetti facinorosi provenienti da tutta Italia.
Chiediamo all’amministrazione comunale di esprimere un parere contrario a questa iniziativa, che rappresenta un’offesa alla città e alla sua storia.
Chiediamo inoltre a tutte le forze politiche piacentine di pronunciarsi pubblicamente contro quella che appare come una provocazione mirata.
Rivolgiamo infine un appello a tutte le forze antifasciste affinché mettano da parte divisioni e differenze e si compattino contro il tentativo di affrontare il tema dell’immigrazione attraverso l’odio razziale, cifra storica della destra fascista. Nei prossimi giorni verrà convocata una assemblea cittadina per decidere collettivamente le modalità di mobilitazione.

TARASCONI: “MAI STATA SOLA AL COMANDO. CREDO NELLA SQUADRA”. CITTADELLA: UNA SOCIETA’ INTERNAZIONALE SI OCCUPERA’ DELLA SUPERFICIE

Il 2026 sarà l’anno del consolidamento di tutti i progetti messi in campo da tre anni e mezzo a questa parte. È l’esordio della sindaca Tarasconi nel consueto incontro di natale con la stampa piacentina, in cui si traccia un bilancio di quanto fatto e gli obiettivi per l’anno che sta per cominciare. Una novità importante riguarda piazza Cittadella: a giorni verrà firmata la determina dirigenziale per l’affidamento diretto ad una realtà internazionale, per la fattibilità del soprasuolo. Massimo riserbo, almeno per il momento sull’identikit della società che si occuperà dei lavori.

L’immagine che la sindaca traccia della sua amministrazione è certamente improntata al dinamismo, “nella consapevolezza che servire la comunità – ha detto – comporta una grande responsabilità ma anche un privilegio sapendo che è un servizio pro tempore”.
Fare che non significa dirigismo estremo o donna sola al comando, accusa che le è stata fatta più volte anche da esponenti della stessa maggioranza. “Non sono mai stata sola al comando – ha replicato Tarasconi – credo nella squadra e nella comunità che decide insieme. Ma non si può rimanere inermi”.

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PROVINCIA: 18 MILIONI DI INVESTIMENTI IN UN ANNO. TRA LE CRITICITA’ LE DIMISSIONI VOLONTARIE E IL NODO VIABILITA’. A MAGGIO IL “DOPO SILVA”

Investimenti per oltre 18 milioni di euro, in particolare nei settori scuole e strade, 60% in più rispetto allo scorso anno. La Provincia di Piacenza chiude l’anno con una cifra importante che conferma l’impegno dell’ente nella realizzazione dell’attività.
Anche se, a dire la verità, non tutte le partite sono chiuse: 21 milioni di euro per le opere di adeguamento antisismico, di cui 18 milioni di fondi PNRR e altri fondi, oltre che 3 milioni di risorse interne dell’ente; per il 2026 è prevista la nuova palestra a servizio delle scuole nella ex caserma dei Vigili del Fuoco di viale Dante, per cui sono stati messi a cantiere 10 milioni di euro; 5 per la palestra nell’ex Pontieri. Tra 2025 e 2026 sono state pianificate opere di edilizia scolastica per 39 milioni di euro.

Spinoso il capitolo viabilità, considerato che alcune strade interrotte in alta val d’Aveto e alta val Trebbia rendono di fatto alcuni comuni completamente isolati. Nel 2025, ricorda la presidente Monica Patelli nell’incontro con la stampa, si sono investiti 10,3 milioni di euro, nel 2026 programmati interventi per 3,7 a cui potranno aggiungere 3 milioni circa di finanziamenti in attesa dell’ok dal Ministero. Eppure le aspettative dei cittadini sono sovente più alte rispetto al risultato effettivo.

Le risorse insomma sono sempre meno rispetto alla effettive esigenze, e a pagarne le dirette conseguenze sono i comuni stessi che vedono nell’ente Provincia la prima interfaccia. Per questo l’amministrazione ha di recente scritto al Governo per chiedere il ripristino integrale dei tagli ai finanziamenti statali destinati alle province e la modifica delle condizioni di verifica.

Tra le criticità, sottolineate dal direttore generale Vittorio Silva, ci sono le 38 dimissioni volontarie verso altri enti, a fronte di 127 nuove assunzioni dal 2018. un’evidenza dovuta dalla difficoltà di trattenere il personale.
A proposito di nuove nomine, a breve, la presidente si troverà a dovere affidare l’incarico di direttore generale a colui o colei che subentrerà a Vittorio Silva, che dopo 40 anni in Provincia, andrà in pensione, dal primo maggio 2026.
Non sono previsti né bando né avviso pubblico, la nomina sarà fiduciaria da parte della presidente. Anche per Patelli, il 2026 sarà tempo di scelte se candidarsi o no ancora alla guida dell’ente di via Garibaldi, per cui occorrono almeno 18 mesi di mandato da sindaco, carica anch’essa in scadenza nel 2026.

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