DOSI:”PALABANCA ALLE STESSE CONDIZIONI DELLO SCORSO ANNO”. MA CERCIELLO RIFIUTA

Il sindaco Dosi e l’assessore Cisini formulano la loro proposta per salvare il volley piacentino. Partono dalla pallavolo femminile dopo l’annuncio del presidente Cerciello di chiudere con la pallavolo, oggi la proposta dell’amministrazione: tre anni di utilizzo del Palabanca da parte della Rebecchi Nordmeccanica alle stesse condizioni economiche della stagione appena conclusa. Ma patron Cerciello pare abbia rifiutato.

La seconda proposta si basa sul’interesse di un imprenditore che avrebbe manifestato la volontà di sponsorizzare il Copra Elior, una ricerca non facile soprattutto in un momento delicato come quello attuale, come ha sottolineato l’assessore Giorgio Cisini.

Nella conferenza stampa il sindaco Dosi ha usato toni chiari e decisi: “Dal 28 aprile il comune c’è sempre stato, con contatti quotidiani con entrambe le società. Alcuni commenti che ho letto sulla stampa sono stati inopportuni e vergognosi. Il Palabanca nel corso degli anni ha conosciuto anche altre realtà sportive e non è stato facile farle convivere, ma il comune ha sempre agito da mediatore silenzioso”. dosi cisini 2

LO SPORT PIACENTINO PERDE I PEZZI

Prima il calcio poi la pallavolo e prima ancora il basket. Lo sport piacentino perde i pezzi, e anche molto importanti che danno lustro alla città a livello nazionale. Piacenza Calcio, Pro Piacenza e Fiorenzuola che hanno deciso di restare club autonomi e individuali rispondendo picche alla proposta dell’amministrazione di fondersi in un’unica società. Capitolo pallavolo maschile: il 24 aprile il presidente Guido Molinaroli ha annunciato che il volley maschile lascerà Piacenza, meno di tre settimane dopo anche il presidente Cerciello chiude con la pallavolo femminile con un annuncio shock.

Tanti contatti per vagliare potenziali interessi da parte di imprenditori verso la Copra Elior, ma per ora nulla di concreto. Intanto il presidente Molinaroli sta mettendo sul mercato i giocatori. Probabilmente iscriverà la squadra alla Champions League correndo il rischio di non partecipare.

La Rebecchi Normeccanica invece, fresca di scudetto per il secondo anno consecutivo, non ha un impianto nel quale giocare le partite. Dal comune, accusa il presidente Cerciello, nessuna risposta, e la società non può pìù aspettare.

Aggiungiamo che, comunque la si pensi, il quadro generale che ne esce non è confortante; realtà importanti che rischiano di scomparire da Piacenza. REBECCHI NORDMECCANICA