CONFINDUSTRIA: MERCATO INTERNO ANCORA TROPPO DEBOLE

Nonostante in poche settimane abbiamo assistito alla chiusura della Sandvik e al fallimento della Rdb Terrecotte, qualche dato incoraggiante emerge dall’indagine congiunturale elaborata da Confindustria riferita al primo semestre del 2014 su un campione di aziende per un  totale di 9 mila addetti e un fatturato di 3 miliardi di euro. Dopo due rilevazioni negative consecutive nel 2013, il manifatturiero ha registrato un +2.48%. Un risultato frutto, da una parte, del mercato interno fermo che non va oltre lo 0.33% e, dall’altra, dell’export che tiene e arriva al 5.65%. La sfida sta proprio qui, nel rendere più solido il mercato interno perchè solo così un’azienda ha la forza di guardare all’estero. Bene il settore alimentare con un fatturato del 7.42% , segno che probabilmente le aziende piacentine stanno puntando ad Expo 2015 . Sta lentamente rialzando la testa anche il settore dei materiali edili con + 9.52%.

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STARTUPPERS SI PRESENTANO SU STARTCUP2014.ZERO523.TV

L’idea d’impresa in 90 secondi. In un minuto e mezzo giovani neo imprenditori hanno condensato il loro progetto d’impresa. Ventidue startuppers si sono alternati al E-qbo di piazza Cavalli per tre mercoledì di luglio presentandosi in un pitch da 90 secondi. Poco tempo ma considerato sufficiente dagli esperti di comunicazione per focalizzare gli elementi fondamentali che descrivono un’idea innovativa. Zerocinque23 li ha registrati creando, per loro, una pagina ad hoc. All’indirizzo startcup2014.zero523.tv trovate i pitch dei ventidue giovani lavoratori o studenti alcuni dei quali hanno partecipato alla sezione piacentina di Startcup Emilia Romagna 2014 che ha fatto tappa a Piacenza il 12 giugno scorso. Idee innovative che hanno partecipato al concorso dedicato alla creazione di nuove imprese che vede in prima fila Piacenza Expo, Comune di Piacenza e la Camera di Commercio. La pagina web dedicata offre la possibilità di mettere in contatto i neo imprenditori con potenziali investitori.

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AMAZON OK IL FATTURATO, MA IL PROFITTO?

E se la macchina da soldi delle Rete si inceppa che succede? Se l’hi-tech passa di moda o non tira più come prima? L’economia digitale, da qualche tempo, occupa le prima pagine dei giornali non solo per collocamenti  milionari in Borsa ma anche per annunci di licenziamenti di massa, perdite o ristrutturazioni. Il quotidiano La Repubblica dedicata a questo tema un lungo approfondimento. In particolare si concentra su Amazon, ma anche Microsoft, Hp ed Apple. Il più grande supermercato on line, Amazon, che dai libri è passato a vendere praticamente di tutto, continua ad aumentare le sue perdite. Il fatturato del colosso americano, con l’unico stabilimento in Italia a Castel San Giovanni, continua a crescere, 20 miliardi di dollari nell’ultimo bilancio trimestrale, ma quello che preoccupa è il profitto. Le perdite, si legge nell’approfondimento R2 pubblicato ieri, aumentano a 126 milioni di euro in un trimestre. Perde quota anche il suo “cloud”, la nuvola, cioè l’attività che consiste nell’affittare ad aziende clienti la propria capacità di memoria e di calcolo, un pezzo dei propri server. Amazon non è arrivata al punto da dover annunciare licenziamenti anche se sperimenta tecnologie che eliminano manodopera umana, dai droni per le consegne ai robot per la gestione dei magazzini deposito.

Una Silicon Valley che non appare più così verde come una volta. Microsoft ha licenziato 18 mila dipendenti, il colpo più duro si concentra sulle attività della Nokia, acquisite un anno fa.  Il gigante Hp ha tagliato da 11 mila a 16 mila dipendenti, che si aggiungono ai 34 mila posti già eliminati. Dai dati riportati sul quotidiano, Apple appare in controtendenza. Si salva grazie alla Cina dove è scoppiata una apple mania con vendite vertiginose di I Phone, nonostante il costo elevato rispetto ai concorrenti locali. Dietro questo exploit però non c’è da stare allegri: negli Stati Uniti le vendite di I Pad e I Phone hanno subito un brusco calo.

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SCARAVAGGI:”SEMBRAVA DI ESSERE SUL FRONTE DEI LEONI”

E’ un presidente provato quello che esce da una seduta di cda tra le piu tese dell’ultimo periodo, confortato solo dal fatto che sarà l’ultima a cui presiederà.  “Sembrava di essere sul fronte dei leoni – ha detto Scaravaggi al termine del cda – il clima è stato tutt’altro che sereno, la tensione era palpabile, sinceramente mi sarei aspettato un po’ più di distensione”. Quella di oggi era una seduta già in programma da tempo,  una coda di una precedente nella quale non si erano discussi tutti i punti all’ordinedel giorno. Oltre all’ordinaria amministrazione,  alcuni membri del cda hanno richiesto al presidente ulteriore documentazione relativa alle dimissioni e alla convocazione del consiglio generale il 2 agosto. “Gli presenterò quello che mi hanno richiesto – spiega Scaravaggi – previa verifica di legittimità, anche perché ciò che dovevo spiegare e giustificare l’ho già ampiamente documentato. Per fortuna che è l’ultimo cda” si lascia andare il presidente. Rimane confermata la data del 2agosto per il consiglio generale nel quale dovrebbe essere nominato il nuovo presidente Massimo Toscani. L’utilizzo del condizionale ormai sembra d’obbligo dopo quello che è accaduto nell’ultima settimana. “Ormai non mi sorprendo di nulla” ha concluso Scaravaggi.

 

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ASSESSORE CUGINI:” LA MOVIDA INTELLIGENTE PROSEGUIRA'”

Ci sembra la trama di un film già visto: ogni volta che qualcuno cerca di potare novità nella zona di via Roma viene stoppato. Come sta accadendo alla Luppoleria, il locale che sorge in via Alberoni davanti ai giardini Merluzzo e che qui ha organizzato serate, pomeriggi con i più piccoli, scambi di libri e concerti. E proprio su questi ultimi che è scoppiato il bailamme: la musica ha superato di una manciata di decibel il limite consentito, quindi stop dei concerti fino a data da destinarsi. L’attività del locale rientra nel più ampio progetto Porta Galera 3.0 che vuole portare idee, proposte, iniziative che riqualifichino il quartiere. La movida proseguirà? Abbiamo chiesto all’assessore Cugini.”E’ una movida intelligente e deve proseguire, da parte dei ragazzi della Luppoleria o di tutte quelle realtà che vivono o che vivranno in futuro la zona”.

FONDAZIONE, E’ LOTTA A COLPI DI CARTE

Un passo avanti e due indietro. Le vicende delle ultime settimane legate alla Fondazione seguono un andamento altalenante. Nel senso che non appena si intravede l’uscita dalla situazione di imbarazzante paralisi in cui si trova l’ente dal giorno in cui il presidente Scaravaggi ha annunciato le dimissioni, poco dopo si ricadete nell’incertezza e nella guerra delle carte. In Fondazione sta accadendo proprio questo, in particolare l’ultimo caso è quello relativo alla convocazione del consiglio generale, prima per il 26 luglio poi per il 2 agosto. La prima data è saltata perchè il collegio dei sindaci, composto da Vito Pezzati, Andrea Fantini e Marco Mongini, ha ravvisato irregolarità nei tempi di convocazione da parte del presidente Scaravaggi inviando un esposto al ministero. Pronta la risposta del presidente che ha scritto una lettera allo stesso indirizzo per difendere il suo operato. Una guerra di procedure? Ma finalizzata a cosa? L’effetto più evidente e immediato è il dilatarsi dei tempi per l’elezione del nuovo presidente Toscani che, ad oggi, possiede ancora i numeri per essere tale. “Continuo a non comprendere questo comportamento da parte del collegio sindacale – ha detto Scaravaggi – avevo informato il presidente dei sindaci Pezzati che era mia intenzione posticipare il consiglio del 26 perchè mi era arrivata, da parte di alcuni consiglieri, richiesta di inserire un nuovo punto all’ordine del giorno, ovvero la revoca dei membri del cda. Quindi – continua – avevo già pensato di spostare la nuova seduta di una settimana”. Nella lettera di difesa Scaravaggi scrive stupisce la decisione del collegio di denunciare una pretesa violazione dell’art. 7 del Regolamento e mi sorge il sospetto che il Presidente non  abbia informato del nostro colloquio gli altri due sindaci. Scaravaggi conclude la lettera scrivendo che ritiene imprescindibile nominare il nuovo Presidente della Fondazione, considerato anche l’imminente periodo di ferie, in modo da condurla fuori da questo stato di profonda crisi, complicato da un grave dissidio tra il sottoscritto e parte del consiglio di amministrazione, nel quale ha preso una parte non secondaria lo stesso collegio sindacale. 

Una cosa sembra certa, i tempi per la convocazione del consiglio del 2 agosto, sono stati rispettati, a meno di colpi di scena dell’ultimo minuto.

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DOSI SU FONDAZIONE:”IL NUOVO PRESIDENTE ESERCITI IL SUO RUOLO SENZA PREVARICAZIONI”

“Vorrei che il presidente fosse in grado di gestire la situazione secondo quello che il suo ruolo gli impone, senza prevaricazioni”. E’ l’auspicio del sindaco Paolo Dosi nei confronti della nuova presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Il notaio Massimo Toscani, che a meno di colpi di scena succederà a Scaravaggi, sarà nominato nella seduta del consiglio del 2 agosto, posticipata rispetto alla precedente data del 26 luglio a causa di una segnalazione presentata dal collegio dei sindaci della Fondazione che contesterebbe la condotta tenuta nell’ultimo periodo da Scaravaggi. “Lo statuto è per certi aspetti lacunoso -risponde il primo cittadino – la situazione attuale non è contemplata”. In ogni caso Piacenza ne esce con le ossa rotte? “quello che è accaduto è da considerarsi certamente una sconfitta – confessa il sindaco – è il sistema che non ha funzionato e che ha fallito. Tutte le contraddizioni degli anni si sono accumulate e sono scoppiate adesso. Noi in parte, ci siamo trovati a doverle risolvere”.

PRO PIACENZA, OBIETTIVO SALVEZZA

Dopo il Piacenza anche il Pro si è presentato ufficialmente alla Corte Biffi per dare inizio alla nuova avventura. Obiettivo salvezza in un campionato quello di Lega Pro formato da 60 squadre suddivise in tre gironi. Si parte il 31 agosto con la prima di campionato, preceduta dalle partite di Coppa Italia il 9, 17,24 agosto. Influiranno sul morale i -8 punti di penalizzazione per il caso Santi? Mister Franzini invita i suoi ragazzi, che hanno un’età media di 22 anni, a non pensarci e a guardare avanti, obiettivo salvezza.

 

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FONDAZIONE, CDA TUTTO NUOVO?

I tempi si allungano per la convocazione del nuovo consiglio generale della Fondazione. Se fino a ieri mattina sembrava confermata la data del 26 luglio, in serata il presidente Scaravaggi si è trovato costretto a posticiparlo di qualche giorno a causa di alcune richieste di chiarimenti e verifiche da parte dei consiglieri. Verosimilmente dovrebbe svolgersi nei primi giorni di agosto. Sembrano non esserci dubbi invece sul nome del notaio Massimo Toscani per la presidenza dell’ente, l’ufficialità si avrà solo con la nomina da parte del consiglio. Il passo successivo sarà il consiglio di amministrazione che affiancherà il nuovo presidente in questa delicata fase. Tra i nomi che circolano quelli dell’avvocato Roberto Rovero, dell’attuale consigliere Lucia Favari, di Cesare Betti direttore di Confindustria,  Stefano Pareti attualmente membro del cda in carica e Carlo Ghisoni consigliere. Non c’è alcuna certezza, ogni dubbio verrà sciolto dal nuovo presidente, ma se venisse in parte confermato sarebbe un cda con alcune new entry, espressione del mondo economico e della sfera giuridica oltre che della società civile e della cultura.

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PALAZZO EX ENEL, LA DEMOLIZIONE ENTRO IL 15 SETTEMBRE

L’intervento cambierà il  volto della parte nord della città. Palazzo ex Enel si inserira’in un contesto già riqualificato grazie al restyling di qualche anno fa di viale Risorgimento e all’impianto di illuminazione di Palazzo Farnese. Una struttura intorno alla quale non mancarono polemiche aspre, prime fra tutte quella consumata in consiglio comunale nel 2010 tra l’allora vice sindaco Cacciatore e il consigliere Vaciago. “Sono polemiche passate – ha risposto l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti -bisogna guardare avanti”. E allora cosa sorgerà al posto del palazzo? Dopo il totale abbattimento della struttura, ne sorgerà una con funzioni residenziali e commerciali, appartamenti, negozi e uffici.  All’interno troverà spazio anche una palestra di 250 metri quadrati a disposizione dei residenti e delle associazioni.  I lavori verranno concentrati nel periodo estivo per recare meno danno possibile in termini di viabilità. Secondo le previsioni del comune dovrebbero concludersi il 15 settembre in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico.