EDUCARE AL MANGIAR SANO, LA CAMPAGNA DI COLDIRETTI

E’ un colpo d’occhio che vale la pena mostrare. Centinaia di giovanissimi studenti delle scuole elementari di città e provincia hanno partecipato alla giornata conclusiva di Campagna Amica della Coldiretti al Raineri Marcora. 3mila i bambini che nel corso dell’anno hanno aderito al progetto di Educazione Alimentare di Coldiretti che ha portato nelle scuole messaggi semplici e chiari; stile di vita corretto, sana alimentazione e prodotti a chilometri zero.

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CERCIELLO – DOSI, NERVI A FIOR DI PELLE

La sensazione è che la soluzione sia ancora distante, e parecchio. La querelle Palabanca tra il presidente Cerciello e l’amministrazione sembra lontana dal risolversi. Nelle ultime ore infatti Antonio Cerciello ha ribadito che dal comune c’è stato l’impegno a parole a risolvere il problema Palabanca ma il contratto non esiste ancora. Intanto la società starebbe spendendo tra i 250 – 300 mila euro in più per la campagna acquisti. L’accordo prevede che la Rebecchi Nordmeccanica possa utilizzare il Palabanca, per i prossimi tre anni, alle stesse condizioni della passata stagione. La struttura fino al 2017 è di proprietà di Guido Molinaroli che deve onorare un mutuo per il restante pagamento.

La situazione è ancora allo stallo, sia sul fronte Rebecchi Nordmeccanica che sul fronte Copra Elior per cui il comune è in attesa dell’ok di un imprenditore in grado di sostenere economicamente la pallavolo maschile a Piacenza. L’attesa dovrebbe finire la prossima settimana.

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TRESPIDI SU EXPO:”ROMPIAMO GLI INDUGI, I SOLDI CI SONO MA PER FARE COSA?”

“Non sono solito ricevere ultimatum, per cui occorre fare chiarezza”. Il nodo è Expo 2015 e soprattutto la difficoltà operativa dell’intera macchina a partire.  Così il Presidente della Provincia Massimo Trespidi interviene per rispondere alla dichiarazioni rilasciate dal presidente Ats Silvio Ferrari secondo cui mancherebbero le risorse promesse dalle istituzioni locali per la promozione del territorio piacentino. “Le risorse  da parte della Provincia ci sono – assicura Trespidi – ora bisogna capire come come si danno e per fare cosa. Rompiamo gli indugi”. L’ente di corso Garibaldi per Expo ha già deliberato e pagato in tutto 220mila euro tra la piazzetta centrale (110mila euro), la costituzione dell’Ats (85mila) e un progetto di Provincia e Fondazione per il coinvolgimento dei giovani (25mila).

“Nel conto consuntivo dell’ente – prosegue Trespidi – è stato certificato un avanzo di amministrazione di 7milioni e mezzo di euro da dove verranno reperiti i 500mila euro per Expo così come richiesto. Questa stasi è dovuta a questioni tecniche sollevata dalla Camera di Commercio che ha richiesto approfondimenti. Il problema dunque – rincara la dose Trespidi – non è di natura economica. In una delle ultime riunioni infatti qualcuno ha detto che la cifra potrebbe anche essere inferiore ai 500mila euro. Siamo pronti anche ad investire 2 milioni di euro per la linea di qualità Milano Piacenza che servirebbero per comprare i treni”

Quindi qual è il problema? Mancanza di progetti concreti e realizzabili? Trespidi pare darci ragione, tanto da rispondere che “finora i progetti per Expo sono racchiusi nel libro dei sogni”.

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IL TESORETTO DELLA PROVINCIA CONTRO LA CRISI

550mila euro contro la crisi per favorire l’occupazione. Li ha stanziati la Provincia nell’ultima variazione di bilancio approvata il 16 maggio scorso. Un bel gruzzolo che si va ad aggiungere ai 650mila euro già presenti nell’assestamento di bilancio del 2013. Un risultato che ha reso noto il Presidente Trespidi per tirare le somme di quanto elargito in tema di occupazione. Un bilancio insomma, considerato che il mandato del Presidente Trespidi sarà prolungato fino alla fine del 2014 come vuole la riforma sulle Province, poi dal primo gennaio 2015 si vedrà.

Venendo agli interventi, il piano prevede cinque azioni concrete: la prima è un fondo per contributi a datori di lavoro per l’inserimento e il reinserimento professionale di lavoratori a rischio espulsione dal mercato del lavoro. I destinatari sono over 50 disoccupati, over 35 e over 40 in disoccupazione, licenziati o in cassa integrazione. Il totale del fondo è di 250mila euro.

Il secondo intervento, per cui sono stati stanziati 150mila euro si rivolge alle imprese per l’assunzione e stabilizzazione di giovani dai 29 ai 34 anni disoccupati e lavoratori discontinui. I datori di lavoro sono chiamati ad assumere o trasformare il rapporto a tempo indeterminato.

Il terzo intervento riguarda gli incentivi alle imprese per l’assunzione a tempo determinato di lavoratori ultra ventinovenni. Gli importi verranno definiti in base alla durata del rapporto di lavoro, con priorità di genere, nell’ottica di incentivare l’occupazione femminile. Le risorse a disposizione sono di 190mila euro.

Il quarto ed il quinto intervento, per cui sono stati stanziati 30mila euro ciascuno, si rivolgono, per la prima volta, agli enti locali; si tratta di voucher ai comuni che utilizzano per lavori occasionali lavoratori in cassa integrazione, mobilità o in disoccupazione. Il quinto ambito di intervento si rivolge a quegli enti locali dove vengono impiegati lavoratori socialmente utili.

Per gli interventi 1.3.4.5 la Provincia sta predisponendo i bandi che saranno disponibili da giugno.

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DUE PREMI COMPASSO D’ORO ALLA LUCE DI DAVIDE GROPPI

Il designer piacentino delle luci Davide Groppi quest’anno ha raddoppiato. Due delle sue creazioni, Nulla e Sampei, hanno vinto il premio Compasso d’Oro ADI (Associazione per il disegno industriale), il più antico e autorevole premio mondiale di design che si svolge ogni anno a Milano. Quest’anno, grazie al team di Davide Groppi, parla piacentino e crediamo sia giusto dirlo e celebrarlo.

Nulla è un  buco nero nel soffitto di 18 millimetri ed è la negazione di tutto. E’ l’idea della luce che arriva dall’alto, il risultato di una personale ricerca di Groppi sulla luce senza fonte.

Sampei è l’idea di mettere la luce per terra e sul tavolo. Un filo d’erba che oscilla e si flette sotto il peso dello sguardo. Alla fine Sampei è una canna da pesca.

Riproponiamo, di seguito, una lunga intervista al designer delle luci Davide Groppi registrata proprio all’interno della sua azienda a Piacenza

CITTA’ CHE CAMBIA, CHE RUOLO PER PERTITE E PIANO CARICATORE?

Il futuro sviluppo di Piacenza di cui abbiamo parlato nel servizio dedicato al psc (piano strutturale comunale) si lega a doppio filo con il discorso legato alle aree militari. Questa volta è ufficiale l’ok del Ministero della Difesa a dismettere tutta l’area del Piano Caricatore e a liberare una fetta della macro area Pertite. Come riporta l’articolo sull’ultimo numero del Corriere Padano il piano Caricatore è un’area strategica perchè  si colloca in un punto di soglia in cui si toccano la radiale d’ingresso alla città, il fascio de binari ferroviari, l’anello dei bastioni ed è baricentrica rispetto all’autostrada e alla tangenziale sud. Per l’area della Pertite invece siamo solo all’inizio: i 26 mila metri quadrati pronti ad essere destinati a verde sono solo un piccola parte del tutto, quei 276mila metri quadrati che il comitato sorto ad hoc e i circa 30 mila piacentini che si erano espressi con il referendum vorrebbero a parco pubblico. Per conciliare e tenere conto di ogni esigenza, a breve si riunirà il Tavolo Tecnico sulle dismissioni a cui siederanno amministratori e militari per una discussione, si spera costruttiva, sulla partita aree militari.

pc dall'alto

DA SIMPLY A CONAD, DIPENDENTI TUTTI RICOLLOCATI

Per tante, anzi troppe, aziende in difficoltà che decidono di mettere in mobilità i lavoratori prima di licenziarli o di concedergli la cassa integrazione prima di dire addio al posto di lavoro, ci sembra doveroso segnalare una nota positiva, un pò in controtendenza rispetto a questo momento nero per l’occupazione. Il 7 giugno scorso il supermercato Simply di via Modonesi aveva cessato la sua attività, lasciando senza lavoro tutti i dipendenti. Dopo un anno la situazione è questa: sulle ceneri dell’ex Simply riaprirà un nuovo punto vendita Conad nel quale saranno impiegati tutti i lavoratori che hanno accettato di essere ricollocati dal nuovo operatore con un contratto a tempo indeterminato, cosa di questi tempi non del tutto scontata. Un risultato frutto di una concertazione seria, poco urlata e senza azioni eclatanti.

SIMPLY

QUANDO UN GESTO DISTRUGGE LA SACRALITA’ DI UN LUOGO

Ha cercato di uccidere la moglie, ormai ex, prendendola a martellate in testa. Fatto già di per sè incredibile. Ma lo è ancora di più se si ricostruisce la location. Il fatto non è avvenuto tra le mura domestiche teatro sempre più spesso di violenze inaudite e soffocate tra uomini e donne che si stanno per lasciare. No, erano in Tribunale e stavano aspettando di essere convocati per l’udienza di separazione.

Nell’immaginario comune il tribunale racchiude in sè un senso di sacralità e inviolabilità che un fatto simile spazza via senza pietà. E così si ripropone l’impellente problema di rendere più sicuri luoghi che per definizione rappresentano la giustizia e il rispetto delle regole. Il Presidente del Tribunale di Piacenza Italo Ghitti ha ha confermato che a breve inizieranno i lavori per un progetto di sicurezza con metal detector e telecamere in modo che i due piani siano costantemente sotto il controllo dell’addetto alla vigilanza.

TRIBUNALE MARTELLO

FONDAZIONE, SOTTO LA LENTE DEL COMUNE IL TITOLO MONTE PARMA

Il tanto atteso consiglio comunale dedicato a capire qualcosa di più sugli investimenti della Fondazione di Piacenza e Vigevano è arrivato, peccato che al tavolo mancasse il presidente Francesco Scaravaggi, al suo posto i consiglieri nominati dal comune Giovanni Rabaiotti e Milena Tibaldi Montenz. Nel suo intervento Rabaiotti ha annunciato la nascita di un nuovo organismo la commissione investimenti riunitasi per la prima volta il 21 maggio scorso. Tra i compiti principali quello di formulare pareri non vincolanti ma consuntivi, analizzare gli investimenti per dare indicazioni al cda.

Nel mirino delle critiche in particolare gli investimenti Monte Parma che hanno subito gia due svalutazioni una di 25 milioni di euro e l’ultima di 28. Proprio in merito a quest’ultima il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inviato una lettera all’ente di via Sant’Eufemia datata 2 maggio 2014. In sostanza per coprire la svalutazione richiesta la Fondazione deve destinare annualmente il 15% dell’avanzo di esercizio che residua dopo aver provveduto agli accantonamenti obbligatori. L’ipotesi di ricostituzione della riserva per 52,5 miliardi di euro è stabilita in 35 anni.

Nel corso della seduta i capigruppo hanno espresso la richiesta di avviare un percorso di approfondimento utilizzando le strutture tecniche del comune per orientare, con un documento, le migliori azioni per il rispetto dei principi statutari della Fondazione in particolare gli articoli 5 (sana e prudente gestione del patrimonio) e 7 (criteri prudenziali di rischio)

AMMINISTRATIVE, CHI VA E CHI VIENE

Le amministrative che hanno coinvolto 34 comuni della provincia danno numerose conferme ma anche alcune novità. La più rilevate riguarda il comune di Castel San Giovanni conquistato da Lucia Fontana esponente del centro destra. Con 800 voti in più ha distaccato Alberto Leggi della civica Civiltà Castellana rappresentata anche dall’ormai ex primo cittadino Carlo Capelli.

Lasciano la guida dei comuni dopo un mandato Ettore Bossini a Cortebrugnatella, Enrico Croci a Morfasso e Danilo Dovati a Caminata e Massimo Poggi a Coli dove 10 anni torna Luigi Bertuzzi storico esponente della vecchia DC.

Riconferme sono arrivate per Giancarlo Tagliaferri a San Giorgio, Massimo Castelli a Cerignale, Claudia Borrè a Zerba, Antonio Mazzocchi a Farini, Anna Tanzi a Sarmato, Gianpaolo Fornasari a Pianello, Jonathan Papamarenghi a Lugagnano, Francesco Zangrandi a Calendasco, Ivano Rocchetta a Castell’Arquato, Francesco Rolleri a Vigolzone, Manuel Ghilardelli a Ziano e Franco Albertini a Pecorara.

A Bobbio dopo 5 anni torna Roberto Pasquali.

Comuni in rosa: Pontenure con Manola Gruppi, Patrizia Calza a Gragnano, Castel San Giovanni con Lucia Fontana, Sarmato con Anna Tanzi, Zerba con Claudia Borrè , Caorso con Roberta Battaglia, San Pietro in Cerro con Manuela Sogni (unica candidata).

Nei comuni di Travo, San Pietro in Cerro e Besenzone si è presentato solo un candidato. Tutti hanno ottenuto il quorum conquistando la poltrona di primo cittadino, sono: Ludovico Albasi a Travo, Manuela Sogni a San Pietro in Cerro e Luigi Garavelli a Besenzone.

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