MEDICI NON OBIETTORI: A PIACENZA 6 SU 20 GINECOLOGI

A Piacenza su 20 medici ginecologi, 14 sono obiettori, solo 6 praticano interruzioni di gravidanza volontarie. Siamo partiti da qui e dai dati  regionali nell’intervista a Maria Cristina Molinaroli, medico ginecologo e direttore dei consultori Asl di Piacenza. Nel 2015 gli aborti praticati a Piacenza sono stati 500, un dato in linea con la media regionale. Il tasso di abortività, ovvero il rapporto tra il numero di aborti e le donne in età fertile(14/49 anni) in quell’anno è del 17,5 X 1000 tra per le straniere e del 5 X 1000 tra le italiane.

Decidere di porre fine ad una gravidanza è una scelta dolorosa, per questo i consultori mettono a disposizione delle donne un’equipe di professionisti che prende in carico la paziente in ogni sua fase. Al termine di questo percorso non sono rari i casi di ripensamento sulla scelta iniziale.

SMOG A PORTATA DI OCCHIO: MONITOR INFORMATIVI IN COMUNE E ALL’ASL

La qualità dell’aria entra anche all’ufficio Anagrafe del Comune e alla sede Ausl di Piazzale Milano. Lo fa attraverso il posizionamento di due monitor attraverso i quali, a colpo d’occhio, si potrà capire lo stato di salute dell’aria che respiriamo. I dati saranno resi fruibili grazie all’adozione dell’indice di qualità dell’aria, che riesce a fare sintesi tra i vari indici raccolti dalle centraline di Arpa attraverso un codice colore: verde aria buona, viola aria pessima.  Sui monitor verranno proiettate le tabelle giornaliere, settimanali e le statistiche annuali. Nel 2014 l’amministrazione provinciale destinò 130 mila euro al rinnovo di mezzi e strumentazioni di Arpae e alla attivazione di nuovi mezzi per la comunicazione. Nei mesi scorsi Arpae ha ottemperato al mandato con l’acquisto di un nuovo mezzo mobile per il controllo della qualità dell’aria nelle stazioni di città e provincia (quello in dotazione ha più di 18 anni); sul mezzo mobile si trovano 2 nuovi strumenti che non erano in dotazione alla sezione di Piacenza: un contaparticelle certificato, un rilevatore di black Carbon, una sonda ad alta temperatura, un misuratore portatile dell’ultima generazione.

monitor arpae1

TERREMOTO, IL PRIMO CONTRIBUTO DI PIACENZA

Anche l’Asl di Piacenza si sta attivando per far fronte all’emergenza del sisma che ha colpito l’Italia centrale: la Regione Emilia Romagna ha chiesto una prima disponibilità di posti letto per i pazienti dei territori colpiti soprattutto in aree ospedaliere ad alta intensità assistenziale. Piacenza mette a disposizione da subito 2 posti letto in rianimazione all’ospedale di Piacenza e 2 posti letto di Subintensiva all’ospedale di Castel San Giovani. La Direzione sanitaria sta verificando le condizioni dei ricoverati per valutare se durante la giornata potessero essere disponibili ulteriori posti letto. L’Azienda si sta mantenendo in stretto contatto con Bologna Soccorso e la centrale 118 di Parma per aggiornamenti continui sulle necessità.
Al momento non sono stati richiesti medici di emergenza urgenza.
Nelle vesti di volontari  il biologo Pilade Cortellazzi e l’infermiera Barbara Pighi, entrambi dipendenti della nostra Ausl, sono in partenza per le zone colpite dal sisma. Per quanto riguarda la raccolta di sangue per far fronte alle necessità delle popolazioni terremotate, il dottor Agostino Rossi, direttore del Servizio immunotrasfusionale dell’Ausl di Piacenza, ricorda che il sistema italiano sta gestendo l’emergenza indirizzando le scorte negli ospedali interessati. “In questi casi non servono appelli alla popolazione perché vada a donare, se non nelle aree strettamente interessate. Nel resto d’Italia è invece importante che i donatori che possono donare siano eventualmente disponibili se vengono interpellati da Avis, in sinergia con i Centri trasfusionali”.

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UN’EQUIPE AL FEMMINILE PER LE CURE PALLIATIVE A DOMICILIO

Giulia Mazzoni, Giulia Bonfanti e Valentina Vignola. Medico palliativista, infermiera e psicologa. E’ l’equipe appositamente formata per le Cure palliative domiciliari (UCPD) che fa capo all’Unità operativa di cure palliative e rete cure palliative. Un’equipe tutta al femminile che da lunedì si integrerà come nodo domiciliare delle rete cure palliative di cui fanno già parte i due hospice del territorio (Piacenza e Borgonovo). Un progetto sperimentale, della durata di tre anni, che ha visto nella firma del protocollo lo scorso dicembre una dichiarazione di intenti ai cui hanno fortemente aderito Ausl, Ordine dei medici di Piacenza e Fondazione da un punto di vista economico. L’obiettivo è quello di sostenere i pazienti fragili nella fase acuta di qualsiasi malattia per garantirgli una migliore qualità della vita e, insieme, essere accanto alla famiglia. Oggi i pazienti possono decidere se curarsi a casa grazie all’equipe che si è formata in questi mesi. La casa, per molti pazienti, costituisce il contesto naturale di una persona; avere la possibilità di essere curati proprio lì permette la vicinanza dei familiari ma anche una maggiore possibilità di distrazione. “In questo modo le persone sono al centro dell’attenzione sia sanitaria che umana – ha detto il professor Giovanni Calza presidente della Commissione Welfare della Fondazione – e la rete tra Ausl, Ordine dei medici e Fondazione è risultata vincente”. Nel corso del primo anno di attività l’equipe seguirà i pazienti fra quelli dimessi dagli hospice del territorio in accordo con i medici di medicina generale. Si prevede di seguirne tra i 40 e i 50 all’anno.

cure palliative domicilio

CAFE’ ALZHEIMER, INSIEME CONTRO L’ISOLAMENTO E LO STIGMA

Per la signora Carolina questo luogo diventerà un prezioso momento di incontro e scambio di esperienze dove medici e psicologi offriranno un supporto indispensabile ai malati e alle famiglie. Carolina assiste il marito che da anni soffre di alzhaimer, una malattia che a Piacenza conta circa 3300 pazienti seguiti dal Consultorio per i disturbi cognitivi dell’Asl. In collaborazione con il comune è operativo il primo Cafè Alzheimer; si chiamerà il Tulipano, uno spazio informale e accogliente, fuori dall’ambiente ospedaliero dove le persone affette da demenza i e familiari potranno riunirsi e trascorrere tempo insieme, socializzando e chiedendo consiglio agli operatori. A cadenza mensile, ogni ultimo mercoledì del mese, di svolgeranno incontri per favorire e migliorare l’integrazione con il territorio contrastando l’isolamento e lo stigma.

CENTRALE UNICA 118: AMBULANZA SUL POSTO IN 8 MINUTI 21 SECONDI

Tanto rumore per nulla. Il direttore generale dell’Asl di Piacenza, Luca Baldino, ha utilizzato questa espressione per definire le polemiche delle ultime settimane nate intorno ai tempi di soccorso della nuova centrale operativa del 118 dopo l’accorpamento, lo scorso anno, con quella di Parma. Numeri alla mano, il dato che emerge chiaro è che a fronte di 26.896 chiamate arrivate nei primi dieci mesi i tempi medi relativi ai codici rossi, quindi i più gravi, sono di 8 minuti 21 secondi per il 2015 contro gli 8 minuti e 16 secondi del 2014, prima della centrale unica. Una differenza di 5 secondi dal nuovo al vecchio sistema.

BALDINO, ASL: “CINQUE OSPEDALI DA CASTEL SAN GIOVANNI A PARMA”

Cinque ospedali sulla via Emilia da Calstel San Giovanni a Parma. E’ così che, da qui ai prossimi anni, la sanità regionale e quindi anche quella piacentina, dovranno organizzarsi. Quetione di razionalizzazione, di organizzazione, di divisione delle competenze, restando attenti a mantenere inalterata l’asticella della qualità dei servizi. Il Futuro in Salute che l’azienda asl di Piacenza ha redatto nella prima fase del percorso da luglio a novembre 2015, comprende anche il tema dell’area vasta, che non c’entra nulla con l’accorpamento delle province e delle prefetture: l’area vasta Emila Nord in sanità esiste da dieci anni, le tre cose che la regione chiede sono l’unificazione dei servizi amministrativi, un laboratorio unico e la differenziazione delle competenze tra l’ospedale di Fiorenzuola e quello di Fidenza. In questo contesto il tema del nuovo ospedale di Piacenza calza a pennello. L’annuncio dell’assessore alla sanità appare, per a verità, oggi a poco più di un mesi di distanza, come una meteora che non sta trovando seguito. In realtà per un nuovo ospedale da qui a dieci anni occorre programmare da oggi.

VACCINAZIONI, “PIACENZA ISOLA FELICE”

Le Regioni sono d’accordo: inserire nel piano nazionale di prevenzione vaccinale anche la possibilità di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto delle vaccinazioni. In sostanza, l’obbligo di vaccinazione per i bambini che frequentano le scuole. Gli assessori alla Sanità delle regioni italiane lo hanno deciso all’unanimità, ora la scelta passerà al vaglio della Conferenza Stato Regioni in programma nei prossimi giorni. Una decisione che si è resa praticamente obbligata dopo l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità sull’aumento delle famiglie che rinunciano all’immunizzazione, soprattutto se questa è ‘solo’ raccomandata. Piacenza, storicamente, è una delle realtà che registra percentuali più alte di bambini vaccinati rispetto alla regione emilia romagna. Per la vaccinazioni obbligatorie la percentuale arriva al 95%, la più basa si registra con il morbillo che comunque si attesta al 91,9%. “Piacenza da questo punto di vista è un’isola felice” concordano Anna Milani, responsabile servizio vaccinazioni Asl di Piacenza e Ilario Maffini pediatra – insieme a Ferrara siamo la realtà che registra un numero alto di bambini vaccinati. La preoccupazione arriva quando la percentuale scende al di sotto del 90%”.

ASL, LISTE ATTESA: “ENTRO 30 GIORNI L’88% DELLE VISITE”

Il salto di qualità è evidente. I tempi di attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono segnano un netto e deciso miglioramento rispetto ai dati dei mesi precedenti. I termini di paragono sono tra gennaio e settembre 2015: l’obiettivo della Regione è di effettuare le prime visite entro 30 giorni dalle richieste e le prestazioni specialistiche entro 60 giorni. “Sulle visite specialistiche – spiega Luca Baldino Direttore Generale Ausl di Piacenza – i risultati sono molto buoni: a gennaio solo il 19 per cento dei casi si riusciva a rispettare i termini previsti dalla Regione. Oggi lo si fa per l’88 per cento delle richieste. Per le prestazioni diagnostiche si è passati dal 79 per cento di gennaio al 92 per cento di settembre”. Entrando nel dettaglio, la situazione è decisamente migliorata nelle visite specialistica di Urologia, fisiatrica, endocrinologica, chirurgia vascolare, gastroenterologica e ostetrica. Queste visite, mediamente, sfiorano il 90 per cento. Permangono ancora alcune criticità in dermatologia e neurologia. Meno critica invece la situazione per le prestazioni strumentali, dove ad oggi rimangono un paio di criticità per l’ecografia alla mammella e spirometria. “Il risultato – ha tenuto a precisare il direttore Baldino – è dei medici, infermieri, assistenti. Ora la sfida vera è mantenere questo risultato nel tempo. Per questo occorrerà lavorare sul tema appropriatezza prescrittiva, tematica sulla quale in queste ore si sta dibattendo molto vivacemente anche a livello ministeriale”. Per colmare le lacune che ancora persistono si sta lavorando sull’elasticità organizzativa dei medici, sull’estensione degli orari di visita, su un nuovo sistema informatico e sulla possibilità, ancora in via sperimentale, di poter pagare il ticket in tutte le farmacie. “Mi rivolgo alla popolazione – ha detto Baldino – quando un utente non si presenta alle visite specialistiche, sta togliendo ad un altro la possibilità di poter accedere allo stesso servizio, preghiamo di avvisare almeno 48 ore prima, per continuare a mantenere alti questi livelli da poco raggiunti”.

liste attesa asl

ASL: NOMINATI DIRETTORE SANITARIO E DIRETTORE AMMINISTRATIVO

Il nuovo assetto dell’asl, dopo la nomina del nuovo Direttore generale Luca Baldino, si sta delineando. Il neo direttore ha confermato nel ruolo di direttore sanitario il dottor Guido Pedrazzini e nel ruolo di direttore amministrativo, la dottoressa Maria Gamberini. “Pedrazzini e Gamberini mi affiancheranno per i cinque anni di mandato alla guida dell’Azienda piacentina – spiega – e apporteranno un contributo prezioso e necessario per gestire il percorso di innovazione che ci consentirà di affrontare al meglio le sfide che ci attendono. A partire da questa squadra, tramite il confronto con gli interlocutori istituzionali e il coinvolgimento dei professionisti,  l’Azienda dovrà velocemente sviluppare un ampio ventaglio di proposte che consentano di progettare e costruire il futuro della sanità piacentina. Innovazione e capacità realizzativa sono quindi i principali impegni che chiedo ai direttori e a tutti gli operatori dell’Azienda. Il profilo di competenze ed esperienze maturato dai due professionisti è particolarmente adatto a interpretare al meglio tale contesto e a realizzare le linee di mandato che Regione e Conferenza territoriale sociale e sanitaria individueranno per il prossimo quinquennio”.

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