IL GIORNO PIU’ NERO PER PIACENZA: 33 DECESSI. NUOVI CONTAGI IN CALO

E’ i giorno più nero per Piacenza dall’inizio dell’epidemia: 33 decessi in una sola giornata. Il numero dei contagi invece è in calo, i nuovi positivi sono 72, che portano il totale a 1765.

7.555 sono i casi positivi in Emilia-Romagna,850 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 3.226. Il commissario Venturi: “Con gli ulteriori positivi, abbiamo ‘consumato’ solo 4 posti letto in terapia intensiva in più: significa che i casi sono meno gravi. Per i prossimi giorni ci aspettiamo dati più positivi”. Complessivamente, sono 3.226 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (363 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 269, 4 in più rispetto a ieri.

349 le guarigioni (+20), i pazienti in terapia intensiva sono 269, quattro in più di ieri. Aumentano purtroppo i decessi, che arrivano a 816: 101 in più.

“Anche oggi, purtroppo- ha aggiunto Venturi – c’è l’immenso dolore per i decessi: i numeri rispecchiano l’evoluzione della malattia, fotografano la situazione passata e non il presente, esattamente come i tamponi”.

Perché così tanti decessi a Piacenza? I numeri che ogni giorno arrivano dalla regione pesano come pietre sulla nostra comunità che ogni giorni perde amici, parenti, conoscenti. Il direttore Baldino cerca di dare una risposta “il virus è nuovo, ha colto impreparati anche i sanitari, l’unico modo per fermare i decessi è bloccare il contagio e azzerare il contatto sociale”

 

 

 

BALDINO: “A PIACENZA RIUSCIAMO A PROCESSARE 200 TAMPONI AL GIORNO. INUTILE RACCOGLIERNE DI PIU'”

Il direttore generale Luca Baldino risponde alla domande che i cittadini rivolgono all’azienda: di cosa ha maggiormente bisogno l’Asl? “Di dispositivi di protezione individuale per i sanitari, di operatori sanitari e che ogni cittadino faccia il proprio di dovere di stare a casa e limitare il più possibile il contatto con le persone.

Gli operatori stanno facendo il massimo, anzi di più, per non vanificare il loro sforzo occorre limitare al minimo le relazioni sociali, perché il virus cammina sulle gambe degli uomini.

Questione tamponi: perché non è possibile sottoporvi tutti i cittadini, anche gli asintomatici? E’ questione del tempo con cui vengono processati. In Emilia Romagna ad oggi e vengono eseguiti 2800, tra pochi giorni arriveranno a 4800. Piacenza si è resa autonoma e con il suo laboratorio è in grado di processare 200 tamponi al giorno. “E’ inutile quindi – spiega Baldino – raccoglierne migliaia se la nostra capacità di processare non va oltre un certo limite”.

Ogni giorno tanti di voi ci fanno domande, nei commenti ma soprattutto nella chat.Abbiamo chiesto al direttore generale Luca Baldino di rispondere ad alcune di queste.In due video, ci parla di alcuni degli argomenti di maggior interesse di questi giorni.Nel primo si parla di tamponi (Perché non lo fate a tutti?) e di cosa serve alla Ausl per affrontare l’emergenza.Infine, anche la risposta a una domanda che assilla molti: la situazione a Piacenza è sotto controllo?

Publiée par Azienda Usl di Piacenza sur Dimanche 22 mars 2020

 

 

CORONAVIRUS: ALTRI 14 DECESSI A PIACENZA. VENTURI “TRA UNA SETTIMANA GLI EFFETTI DELLE MISURE DI CONTENIMENTO”

Sono 2263 i casi positivi al Coronavirus in Emilia Romagna, 316 in più rispetto a ieri. Passano da 7.600 a 8.787 i campioni refertati.  Sono 903le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 128 (16 in più rispetto a ieri). Aumentano le guarigioni: sono 51 (ieri erano 43), delle quali 49 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche e 2 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Crescono ancora i decessi: passati da 146 a 201: 55, quindi, quelli nuovi, che riguardano 39 uomini e 16 donne. I nuovi decessi registrati riguardano 21 residenti nella provincia di Parma, 14 residenti in quella di Piacenza, 7 in quella di Modena, 5 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Bologna,2 in quella di Ravenna, uno in quella di Ferrara.

A Piacenza i casi positivi sono 710 (31 in più rispetto a ieri) e 14 nuovi decessi, un bollettino ancora drammatico. 

Sono ancora molto alti i numeri soprattutto per quello che riguarda i decessi; il commissario ad acta Sergio Venturi ha ribadito come l’andamento sia costante ma in rallentamento, la speranza è che si arrivi presto ad una situazione di stallo. Manca ancora una settimana per vedere gli effetti delle misure, prima di allora i numeri sono destinati a crescere drammaticamente. 

Da segnalare un piccolo tsunami che si sta spostando gradualmente tra Parma e Piacenza.  Le curve di crescita tra le due città registrano un ritardo di una settimana. I numero di Parma oggi corrispondono a quelli di Piacenza una settimana fa. 

OPERATORI DI CORRIDOIO: DAL 2018, 200 PERSONE CONTATTATE IN PRONTO SOCCORSO

Si chiamano operatori di corridoio, educatori professionali che intervengono in pronto soccorso per accorciare le distanze tra personale sanitario, parenti e amici del paziente ricoverato per intossicazione da sostanze. 

Il servizio è regionale, a Piacenza è partito nel 2018 con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano; gli operatori sono sei, in un anno e mezzo hanno contattato 200 persone e garantito il servizio per settanta week end. 

Ora si pensa a creare uno sportello di counseling proprio con gli operatori di corridoio. Ne abbiamo parlato con il dottor Antonio Mosti, direttore del Sert servizio dipendenze patologiche. 

CASA DELLA SALUTE DI PIACENZA: SANITA’ A PORTATA DI MANO

Un luogo vicino al cittadino dove si concentrano tutti i professionisti e i servizi; anche a Piacenza è stata inaugurata la Casa della Salute all’interno dei locali dell’Asl di piazzale Milano, al piano terra, a settembre sarà operativa anche lo spazio al primo piano. Ci saranno medici di famiglia, pediatri, assistenti sociali, specialisti, infermieri, ostetriche e personale allo sportello.

IL FUTURO IN SALUTE DEI CITTADINI DI DOMANI

Hanno invaso il pubblico passeggio curiosi e trepidanti. Quasi 700 piccoli studenti delle scuole elementari piacentine hanno aperto Futuro in Salute, la rassegna organizzata dall’Ausl di Piacenza che ogni anno coinvolge gli studenti dalle elementari alle superiori.  Con le nostre telecamere abbiamo seguito i piccoli studenti della seconda C della scuola Giordani accompagnati dalle loro insegnanti.  Prima tappa al gazebo di Gino un simpatico bulldog francese. Vediamo come è andata

VACCINI: “NEI TRE DISTRETTI AUSL COPERTURA AL 95%”

Per cercare di trovare punti fermi in merito al delicato tema dei vaccini, abbiamo cercato di riassumere le poche certezze rimaste all’indomani dell’emendamento al decreto Milleproroghe che ha, di fatto, modificato in parte, quanto fino a poche ore fa sembrava dato per certo, ovvero l’obbligatorietà dei vaccini per poter frequentare il nuovo anno scolastico.

“RADIO SHOCK: UN RIVELATORE DI COSCIENZA”

Marco Martinelli, psicologo- psicoterapeuta, referente del progetto Radio shock la radio dei pazienti del Dipartimento di Salute Mentale Ausl di Piacenza si racconta a #Diprofilo.”Con la radio l’utente- redattore ritrova la sua identità”.

GIORNATE EUROPEE DELLO SCOMPENSO: A PIACENZA OGNI GIORNO TRE PERSONE RICOVERATE

Ogni giorno a Piacenza tre pazienti vengono ricoverati per scompenso cardiaco, la gran parte presa in carico della cardiologia, ma anche dalla medicina d’uargenta e dalla medicina intensiva. Lo ha dichiarato il prof. Massimo Piepoli responsabile delle Giornate Europee dello Scompenso Cardiaco che, per il quarto anno, coordina 40 centri in tutta Italia su come riconoscere i sintomi dello scompenso, come attivarsi e come prevenirli in modo efficace. “Nei prossimi dieci anni – ha sottolineato Piepoli – l’incidenza dello scompenso cardiaco aumenterà del 50% diventando così un problema non solo sanitari ma anche sociale”.

“Un milione di italiani soffre di questa problematica- ha detto il direttore generale Luca Baldino – per questo è fondamentale sensibilizzare sulle buone pratiche della prevenzione”.

”La risposta della città in questi anni è stata unica – ha ribadito il professor Giovanni Quinto Villani direttore del dipartimento di emergenza urgenza – proprio per questo abbiamo ottenuto la primogenitura del progetto”.

Per tutto il mese di maggio è ricco il calendario delle iniziative: per tutto il periodo in 15 agriturismi della provincia verranno cucinati i cuore in collaborazione con Coldiretti Piacenza; il 7 e il 12 maggio in alcune farmacie che hanno aderito al progetto sarà possibile misurare la pressione; il 6 maggio in concomitanza con la Placentia Marathon for Unicef è in programma la camminate delle associazioni; l’8 e il 9 maggio gli studenti del liceo Respighi faranno formazione sulla prevenzione ai colleghi delle altre classi; l’11 e il 12 maggio l’equipe della cardiologia dell’ospedalle sarà presente alla manifestazione Agri Cultura al Raineri Marcora. Iniziative anche alle case della salute, agli ospedali di Bobbio e Castel San Giovanni e alla clinica  San Giacomo di Ponte dell’Olio.

 

QUATTRO INFARTI IN POCHE ORE. AUSL: “EVITARE GLI SFORZI CON IL FREDDO”

Quattro infarti registrati in una mattina in persone sotto i 70 anni, il più giovane un 51 enne. Il freddo pungente degli ultimi giorni, aggravato dalla neve di oggi, ha un impatto negativo sul sistema cardiovascolare. Anche l’attività fisica all’aperto, se non allenati, o spalare la neve, può avere affetti negativi sul buon funzionamento del cuore. Così il direttore dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale Giovanni Quinto Villani ha raccomandato, soprattutto i più anziani a non sottoporsi a sforzi nelle giornate più fredde dell’anno.