COVID: POSITIVI ANCORA IN CALO. MA NELLE CRA CASI IN AUMENTO

La curva dei contagi sta ancora scendendo in modo lento ma progressivo; questo porta a pensare che si sia arrivati alla fase di plateau e alla riduzione dei casi positivi. Il dottor Guido Pedrazzini, direttore sanitario dell’Asul , ha illustrato la situazione epidemiologica della settimana, mettendo in evidenza il graduale miglioramento della situazione, anche se restano criticità per quanto riguarda le positività dei bambini. Venendo ai numeri i nuovi casi registrati a Piacenza sono 5494, in calo dell’11.3% rispetto alla settimana precedente. I positivi ogni 100mila abitanti sono 1934 a Piacenza, 2879 in Emilia Romagna, 2048 in Lombardia e 2053 in Italia.

Oltre 25 mila i tamponi eseguiti di cui il 21.6% è positivo, anche questo dato è in calo rispetto alla settimana scorsa, segno di una lenta riduzione.

Nelle CRA il numero di positivi invece cresce sua tra gli ospiti che tra gli operatori: 75 gli anziani positivi, per lo paucisintomatici o asintomatici, solo 4 casi sono più impegnativi, tra gli operatori 24 sono risultati positivi per l’80% senza sintomi. Anche 140 operatori sanitari dell’Ausl sono in quarantena perché positivi.

L’incidenza in base alle fasce d’età vede ogni 100mila abitanti vede il maggior numero di casi tra 0-18 anni (3704), tra 19-40 anni i positivi sono 2252, tra 41-64 anni i casi sono 1787 ogni 100mila abitanti. Scorporando la fascia 0-18 in base alla frequentazione delle scuole si ha la 0-5 in cui i positivi sono 3077 ogni 100mila abitanti, 6-10 in cui schizzano a 5066 positivi, 11-13 i positivi sono 3623 e tra 14-18 arrivano a 2906. Nelle ultime due fasce i numeri sono in calo sia per l’aumentata capacità comportamentale sia per la copertura vaccinale.

Le persone in isolamento e quarantena sono 10445, di cui la parte del leone la fanno i positivi, circa 9 mila persone.

In leggero calo le segnalazioni alle USCA: 1468 in una settimana, con una media giornaliera di 209.7 chiamate.

Gli accessi medi giornalieri al pronto soccorso sono 23, i ricoveri Covid 217 (metà di questi arriva dal domicilio, il resto dal monitoraggio ospedaliero). Le attività chirurgiche garantite presso l’ospedale cittadino sono quelle di urgenza, oncologiche e non rimandabili. “Il tasso di ospedalizzazione delle persone con tampone positive ricoverate in ospedale è 0.8% – ha specificato Pedrazzini – per cui la maggior parte dei piacentini postivi è a casa, per il 35-40% asintomatico”.

In ospedale i ricoveri in area critica sono una ventina di cui 7 in terapia intensiva, prevalentemente persone non vaccinate. I decessi sono 16, con età media di 80 anni, decedute per quadri clinici già compromessi o con fragilità estreme.

“La situazione è in miglioramento – ha confermato il direttore sanitario Pedrazzini – i segnali a Piacenza lo confermano, per essere certi occorre aspettare la prossima settimana. L’attività di self test promossa dalla regione rivolta a chi ha anche le dose booster, ci ha aiutato a recuperare le segnalazioni e prendere in carico i positivi”.

La campagna vaccinale prosegue ed è stata incrementata; pronta a eseguire 18mila vaccini a settimana. Percentuali di copertura molto alto in quasi tutte le fasce d’età, compresa quella 12-19 con 89% di copertura. Anche per questa fascia è consentita la terza dose purché la seconda sia avvenuta almeno da 4 mesi.

GUARDIA MEDICA, BALDINO: “NON VIENE TOLTA ALLA MONTAGNA. SCELTA OBBLIGATA DALLA PENDEMIA”

Non vi è alcuna volontà di sottrarre alla montagna il servizio di guardia medica. Questa, in sintesi, la posizione dell’azienda sanitaria di Piacenza che ha ribadito le motivazioni della scelta di sospendere temporaneamente il servizio di guardia medica in alcuni comuni della montagna piacentina.

“La Guardia medica non viene tolta alla montagna – si legge nella nota a firma del direttore generale Luca Baldino – è vero, viene parzialmente allontanata, ma le due postazioni baricentriche rispetto alle vallate, Bettola e Bobbio, vengono mantenute nonostante le difficoltà a trovare medici disponibili a Piacenza come ormai su tutto il territorio nazionale. Tanti nostri medici sono poi oggi impegnati su un altro servizio territoriale di pari importanza: stanno facendo funzionare le USCA, che ormai sono chiamate a eseguire in media quasi 400 visite domiciliari ogni giorno, anche e soprattutto nelle zone di montagna dei comuni nei quali la Guardia medica è temporaneamente sospesa”.

Una rimodulazione temporanea dettata dalla stretta contingenza, non dalla volontà di chiudere presidi territoriali. “Appena possibile ritorneremo all’assetto di prima, ma ora, con i numeri dei positivi che continuano a crescere in modo esponenziale, con l’aumento degli accessi al Pronto soccorso e con l’incremento dei posti letto covid occupati nei reparti ordinari, alcune scelte risultano obbligate. È necessario, oggi più che mai, da parte di tutti, cittadini e istituzioni, un grande sforzo di comprensione e lettura della situazione a cui stiamo andando incontro”.

Il servizio di Guardia medica, anche così temporaneamente rimodulato, è comunque garantito per tutti i cittadini della provincia ed è attivabile telefonando numero 0523.34.30.00. Un operatore esperto sarà in grado di indirizzare l’utente perché possa usufruire del servizio richiesto in ambulatorio o a domicilio. Lo stesso operatore potrà inoltre attivare i servizi di emergenza qualora la situazione lo richiedesse.

 

COVID: 2291 CASI UN UNA SETTIMANA. SUPER LAVORO DELLE USCA CON 2700 INTERVENTI. BALDINO “DIFFICOLTA’ SUL CONTACT TRACING”

I numeri sono quasi triplicati rispetto a poche settimane fa, l’esplosione dei positivi si sta facendo sentire, eccome, anche a Piacenza. Sono 2291 i nuovi casi registrati in una settimana con un incremento del 177.7%, con 806 positivi ogni 100mila abitanti, un dato leggermente al di sotto della media regionale (1116 positivi), lombarda (1955 positivi) e nazionale (1149 positivi).

Numeri che se paragonati allo stesso periodo del 2020 sono di gran lunga più alti: il 19 novembre del 2020 si registrarono 1555 positivi in una settimana. L’altra differenza sta nell’ospedalizzazione che, grazie ai vaccini, quest’anno è diminuita di 1/5.

I tamponi sono schizzati a quasi 19mila di cui il 12.1% è positivo, in pratica 1 su 8. Da sabato 8 gennaio tornerà operativo il drive through in via Anguissola a cui si potrà accedere solo previo appuntamento dell’Asl.

Nelle CRA la situazione è tranquilla: si sono registrati 2 operatori positivi e un ospite, tutti asintomatici in tre strutture diverse.

I positivi per fasce d’età evidenziano che la maggiore concentrazione è in quella 18-40 dove si contano 1544 positivi ogni 100mila abitanti; nella 0-17 i positivi sono 809 ogni 100mila; nella 41-64 i positivi sono 694; nella 65-79 i positivi sono 305 e nella over 80 si contano 203 casi ogni 100 mila.

Le quarantene sono triplicate, se ne contano quasi 5mila. Tra queste anche quelle di alcuni operatori sanitari che dalla sera alla mattina scoprono la loro positività e quindi l’impossibilità a svolgere la professione.

Anche le USCA sono fortemente sotto pressione: hanno raggiunto numero record, in una settimana 2753 interventi. L’azienda sta cercando di implementare le unità ma non è facile perché non c’è nuovo personale, la coperta è corta, per cui so tratta di spostare personale da un’area ad un’altra dove c’è più bisogno.

Al pronto soccorso la situazione sta cambiando: gli accessi medi sono stati 20, quadruplicati in due settimane. Anche i ricoveri sono in crescita: 63, comunque 1/5 in meno che lo scorso anno. In terapia intensiva è ricoverato un paziente e si è registrato un decesso, un 72enne non vaccinato.

“I numeri sono esplosi – ha detto il dg Baldino – e non diminuiranno nel breve periodo, il picco è atteso per la metà di gennaio. Ma con i vaccini i positivi non si traducono in ricoveri o, ancora peggio, in terapia intensiva. Tuttavia i casi sono destinati ad aumentare ancora e con essi anche le ospedalizzazioni. La situazione è critica – ha proseguito – per cui l’Asl ha deciso di apportare modifiche dettate dalla contingenza come la conversione in  reparto Covid della geriatria. Se avremo ancora aumenti cercheremo di concentrarli su Piacenza per tenere “puliti” Fiorenzuola e Castel San Giovanni dove abbiamo deciso di sospendere temporaneamente il pronto soccorso”.

Sul fronte della vaccinazione anche nella settimana di Capodanno si è arrivati a 2400 inoculazioni per lo più di terze dosi che in totale sono 93300 e 35mila quelle prenotate. Si ricorda che la terza dose è possibile solo se sono trascorsi almeno 5mesi dal ciclo vaccinale completo. Dal 10 gennaio si cominceranno le vaccinazioni anche con 4 mesi. I bambini 5-11 anni vaccinati sono 936, 2120 quelli prenotati.

“Con questi numeri è molti difficile il contact tracing – ha detto Baldino – abbiamo cercato di concentrare gli sforzi sulla comunicazione delle messa in quarantena attraverso un sms (non più telefonata), così come la fine della quarantena”.

COVID: IMPENNATA DI NUOVI CASI, 825 IN UNA SETTIMANA. “NUMERI PIU’ ALTI DELLO SCORSO ANNO” MA MENO PERSONE IN OSPEDALE

Il virus continua a circolare sempre più velocemente; a Piacenza, per il 56% si tratta di variante Omicron molto più contagiosa della Delta. E si vede proprio dai numeri in costante crescita: 825 i nuovi positivi con un incremento del 40.1% rispetto alla settimana scorsa. Se si osserva la situazione rispetto all’anno 2020 balza all’occhio che oggi i positivi sono di più (135 contro i 105 dello scorso anno) ma le ospedalizzazioni sono 1/5 di meno, segno che il vaccino è l’arma fondamentale contro il virus, nonostante Piacenza sia la provincia con la percentuale di Omicron più alta del resto delle province emiliano romagnole.

Il numero di positivi ogni 100mila abitanti è, a Piacenza, 290, dato molto più basso che nel resto della regione (427 ogni 100mila abitanti), della Lombardia (726 ogni 100mila abitanti) e dell’Italia (436 ogni 100mila abitanti).

I tamponi eseguiti sono stati 15430, il numero più alto da inizio pandemia, di cui il 5.3% è risultato positivo. “Ci sono stati ritardi importanti nel contact tracing – ha confermato il direttore generale Luca Baldino – si sta ragionando infatti su alcune facilitazioni delle quarantene. Il problema è che oggi c’è pochissimo personale da implementare, i concorsi vanno quasi deserti nonostante ci siano aperti gli stessi bandi dello scorso anno. Non ci sono né medici né infermieri disponibili, perché sono già impiegati. Il Governo sta ragionando sulla modifica delle quarantene, noi abbiamo introdotto una procedura automatica per la fine delle quarantene”.

Per quanto riguarda i positivi per fasce d’età si nota che tra 0-17 i contagi sono stati 380, la scorsa settimana 375, quindi un incremento minimo dovuto alla chiusura delle scuole; tra 18-40 invece il balzo è notevole da 208 a 486 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, solo 45 nuovi positivi nella fascia over 80 ogni 100mila abitanti.

Impennata delle USCA che questa settimana hanno affrontato 1029 segnalazioni, 147 le chiamate giornaliere.

In ospedale gli accessi medi al pronto soccorso sono stati 8, i ricoveri Covid 50, un pazienti in terapia intensiva non vaccinato, un decesso.

Sul fronte delle vaccinazioni si prosegue con 2500 inoculazioni al giorno; la copertura della popolazione over 12 è del 87.8%, anche la fascia 12-19 ha superato l’80% di copertura, quella 5-11 risulta vaccinata per il 3.3%, prenotati l’11.3%.

Le persone che hanno ricevuto la terza dose sono 82393, da ieri anche 16enni e 17enni con il ciclo vaccinale completo da almeno 5 mesi.

“E’ evidente che i numeri salgono a causa del fatto che il vaccino dopo 5 mesi diminuisce la sua copertura; Piacenza quanto a positivi è messa meglio delle vicine province nonostante la variante Omicron sia la prevalente – ha confermato il dg Baldino – per questo invito ancora una volta i cittadini a vaccinarsi. I medici dell’ospedale sono preoccupati per l’imminente capodanno: festeggiate ma con le giuste precauzioni, mascherine e distanziamento”.

 

COVID: CASI IN CRESCITA. BALZO DELLE VACCINAZIONI TRA 12-19 ANNI. NELLE SCUOLE FORTE INCREMENTO DEI CONTAGI

Nuovi casi di Covid 19 ancora in crescita nella nostra provincia anche se leggermente sotto la media rispetto alla regione Emilia Romagna, Lombardia e al resto d’Italia. I nuovi positivi sono 337 in aumento del 17.8% con una incidente di 119+ casi ogni 100mila abitanti. I tamponi eseguiti sono stati oltre 12mila di cui il 2.7% risulta positivo.

Nelle CRA si registrano 3 ospiti positivi asintomatici e 2 operatori positivi. Le USCA proseguono senza sosta gli interventi a domicilio: questa settimana sono state 361 le segnalazioni.

Nelle scuole i positivi sono in costante crescita ma non si registra un alcun focolaio, ma una situazione diffusa. Sono 93 i nuovi casi (53 la scorsa settimana), 61 le classi coinvolte con un balzo in avanti nelle scuole medie e superiori, 15 i contagi avvenuti internamente alle classi.

La situazione in pronto soccorso è molto tranquilla: 4 accessi di media giornalieri; i ricoveri sono 36, in calo; 3 i pazienti in terapia intensiva e 5 i decessi.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale la novità riguarda la vaccinazione della fascia pediatrica 5-11 anni che prenderà il via il 13 dicembre con le prenotazioni, dal 16 le effettive vaccinazioni riservate, in primo luogo, ai bambini cronici o vulnerabili (circa 1000 su 15mila). La vaccinazione sarà eseguita presso gli ambulatori di piazzale Milano a cui poi verranno aggiunto l’hub Arsenale con sedute specifiche alla presenza dei pediatri.

Le vaccinazione proseguono anche per tutte le altre fasce d’età purché si abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 5 mesi; la prenotazione si può effettuare chiamando il numero 800.651.941 oppure 0523.1871412, presso le farmacie, CUP, CUP web o medici di famiglia che eseguono i vaccini in ambulatorio.

Nell’ultima settimana sono state eseguite 1500 vaccinazioni al giorno, per lo più terze dosi, con un incremento anche delle prime (circa 2mila prenotate). Il balzo in avanti più consistente si è registrato nella fascia 12-19 che ha guadagnato 5 punti percentuali nelle ultime quattro settimane. Le terze dosi già eseguite sono oltre 37mila, quelle prenotate 42mila.

 

COVID: LEGGERA FRENATA DEI NUOVI CONTAGI. AUMENTANO GLI INTERVENTI DELLE USCA E NUOVI CASI NELLE CRA. DAL 23 DICEMBRE VACCINO PER I BAMBINI 5-11 ANNI

Leggera frenata dei contagi da Covid 19: dai 300 della scorsa settimana ai 286 con un calo del 4.7%. Il caso di Piacenza è in controtendenza rispetto alla regione, ma anche alla vicina Lombardia e all’Italia; l’incidenza dei positivi sul nostro territorio è  101 ogni 100mila abitanti, in Emilia Romagna 183. Se si osserva la situazione in altre città italiane come Trieste e Trento dove i casi variano tra 500 e 600, la condizione locale è più contenuta, ma non bisogna allentare la guardia. “Siamo nella quarta ondata – ha detto il dg Baldino – la sfida è riuscire a contenere i numeri, affinché crescano il più lentamente possibile per arrivare a febbraio ad aver vaccinato con la terza dose 150/180 mila piacentini”.

Oltre 11mila i tamponi eseguiti, di cui il 2.5% è risultato positivo; crescono ancora i contagi nelle CRA, 7 operatori e 6 ospiti. Si tratta in parte della coda del focolaio di Villa Verde, in parte di alcuni nuovi casi registrate in altre residenze per anziani.

L’incidenza per fasce d’età vede quella 0-17 la più colpita con 177 casi per 100mila, quella 18-41 con 89 casi, quella 41-64 con 91. In calo la fascia over 80 anni con 77 casi ogni 100mila.

Aumentano ancora gli interventi delle USCA: 323 in una settimana in aumento del 46.1%.

Nelle scuole si sono registrati 53 nuovi casi, 25 classi coinvolte, 6 contagi interni.

L’impatto sull’ospedale è sempre contenuto: solo 5 accessi in media al pronto soccorso, 47 ricoveri, 4 pazienti in terapia intensiva e 5 decessi, tutti anziani tra i 78 e 91 anni, affetti da altre patologie.

Sul fronte vaccini la novità riguarda i bambini tra 5 e 11 anni: dal 23 dicembre sarà possibile eseguire la vaccinazione con un terzo dei vaccini Pfizer in tutte le sedi vaccinali con sedute dedicate. Si stima una platea di circa 12 mila bambini coinvolti.

Nel frattempo proseguono le vaccinazioni a pieno ritmo grazie al potenziamento degli hub vaccinali che verranno ulteriormente implementati dalla prossima settimana quanto a giornate e fasce orarie: ad oggi la media è tra 1200/1400 vaccinazioni al giorno. E’ aumentata dello 0.5% anche la vaccinazione prima dose. Ad oggi i vaccinati sono 221mila.

TERZA DOSE

Ad oggi sono state somministrate 24737 dosi booster, in prenotazione ce sono 33mila. Dal 1 dicembre la somministrazione delle terze dosi sarà aperta a tutti i maggiorenni con ciclo vaccinale completo da 5 mesi. Il consiglio è quello di prenotare in prossimità della scadenza dei 5 mesi.

Da lunedì verranno potenziate le sedi vaccinali per poter eseguire circa 2mila dosi giornaliere. Ad oggi sono 30 la farmacie nelle quali è possibili eseguire le terze dosi, solo 5 quelle che effettivamente lo stanno facendo. Sono circa una cinquantina i medici di famiglia che vaccinano negli ambulatori, gli altri si rendono disponibili nei centri vaccinali.

Entro il 15 dicembre la vaccinazione sarà obbligatoria per personale scolastico e forze dell’ordine; per questo l’Ausl ha predisposto alcune sedute riservate a queste categorie, così come anche per coloro che hanno il green pass in scadenza.

COVID: IMPENNATA DI NUOVI CASI, 300 IN UNA SETTIMANA (+105.5%). INTERVENTI DELLE USCA: MAI COSI’ TANTI

L’impennata tanto tenuta è arrivata: sono 300 i nuovi casi nell’ultima settimana in provincia di Piacenza, con un incremento del +105%, di fatto, i casi rispetto alla scorsa settimana sono più che raddoppiati. Piacenza registra 106 positivi ogni 100mila abitanti, in media con il dato nazionale. “Se dai dati della scorsa settimana potevamo pensare positivamente, oggi i numeri ci dicono che siamo nella quarta ondata” ha detto il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino.

Certamente lontano dalla situazione tedesca o austriaca, ma i numeri anche in Italia sono in aumento, per questo occorre accelerare sulle terze dosi, per arrivare, entro marzo, ad aver vaccinato tutta la popolazione.

I tamponi sono stati 11268, di cui il 2.7% è risultato positivo. Nelle CRA sono positivi 5 ospiti e 2 operatori (il focolaio è lo stesso della scorsa settimana).

Il numero maggiore di casi positivi si registra nella fascia 0-17 con 231 casi ogni 100 mila abitanti e 18-40 con 100 casi ogni 100 mila abitanti. Anche la fascia over 80 è in lento ma costante aumento. Le persone in isolamento sono 450, 814 quelle in quarantena.

Le chiamate alle USCA hanno subito una brusca impennata: sono passate da 221 al 318 in una settimana, con un incremento del 45.5%, il dato più alto dell’anno.

A scuola si sono registrati 66 casi postivi, di cui 15 contagi interni. 13 classi sono in quarantena.

L’impatto sull’ospedale è ancora tranquillo: sono 5 gli accessi giornalieri in media al pronto soccorso. I ricoveri Covid sono 52, di questi la metà non risulta vaccinato. In terapia intensiva sono ricoverati 4 pazienti. I decessi dell’ultima settimana sono stati 4: due di questo over 80 con patologie pregresse, dei restanti un 68enne era vaccinato ma aveva problemi di salute molto importanti, l’altro di 69 anni non era vaccinato.

Sul fronte delle vaccinazioni, tutti gli hub sono operativi per la somministrazione della terza dose, fino a 2400 dosi giornaliere. I vaccinati con  due dosi sono l’85.5%. La terza dose è stata somministrata a 16289 persone per lo più over 80, 13925 sono le prenotazioni. I criteri di accesso per la terza dose sono aver completato il ciclo vaccinale da almeno 6 mesi o con due dosi, o con una dose di J&J o una dose perché guariti dalla malattia da tre mesi.

Si possono prenotare gli over 40, pazienti fragili, sanitari, ospiti CRA, tutti i soggetti vaccinati con J&J. Da domani sarà possibile effettuare la prenotazione anche presso le farmacie grazie all’accordo firmato con Federfarma.

“L’Ausl di Piacenza – ha concluso Baldino – ha adottato tutte le strategie perché entro marzo tutta la popolazione abbia ricevuto la terza dose per riattivare le difese immunitarie per combattere il virus”.

 

COVID: POSITIVI ANCORA IN CRESCITA. ANCORA 50 CASI IN UNA GIORNATA. AUMENTANO GLI INTERVENTI USCA

 

Crescono ancora i positivi a Piacenza del +9% rispetto alla scorsa settimana, attestandosi a 146 casi rispetto ai 134 dei sette giorni precedenti. Il trend in aumento accomuna Piacenza al resto dell’Emilia-Romagna, dove però il tasso di crescita è decisamente più sostenuto, attestandosi su un +61,1%. I numeri sono in netto incremento anche in Lombardia (+65,3%) e in Italia (+56%).

Il numero dei nuovi positivi è di 51 su 100mila abitanti a Piacenza, 95 in Emilia Romagna, 88 in Italia.
Cresce anche la percentuale di nuovi positivi sul numero di tamponi eseguiti, che passa da 1,4% a 1,5%.

Anche nella giornata di oggi i nuovi casi sono 50, come ieri.

Questa settimana si registra anche un focolaio in una Cra, con 13 positivi tra gli anziani. Alcuni di loro sono stati trattati direttamente nella struttura con anticorpi monoclonali. Le equipe Usca hanno effettuato il trattamento e in questi giorni prosegue il monitoraggio della situazione. Solo per un paio di ospiti è stato necessario il trasferimento in ospedale; le loro condizioni sono comunque buone. Il focolaio è sotto controllo e prosegue in tutte le residenze per anziani del territorio il monitoraggio periodico di ospiti e operatori.

I nuovi positivi sono ormai spalmati su tutte le classi d’età, pur con una prevalenza per la fascia 0-17 e dagli ottanta anni in poi. 
Le persone complessivamente in quarantena o isolamento sono in aumento e passano da 602 a 759: 302 sono positive, 457 sono contatti stretti o rientri da zone a rischio.
Questa settimana si registra anche un sensibile incremento nel numero di richieste giornaliere alla centrale Usca che passano dalle 176 a 221.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle scuole, sono 51 i nuovi casi positivi relativi agli studenti, suddivisi in 18 classi. In questa settimana si registrano sette contagi interni. Le nuove classi poste in quarantena nella settimana sono 7. Alla data del 14 novembre, erano 8 le classi in quarantena attiva.

In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso di pazienti sono mediamente 4 al giorno, mentre i ricoveri al 14 novembre erano 38 (con una media settimanale di 37). Le persone ricoverate per Covid in Terapia intensiva sono quattro. In settimana si sono registrati cinque decessi.

Per quanto riguarda la vaccinazione, sono state somministrate complessivamente 452.751 dosi.

Gli assistiti con almeno una dose sono 220.532 su una popolazione vaccinabile di 258.214 persone. Quindi, la percentuale di vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile è del 85,4%.
Per quanto riguarda la terza dose, finora sono state somministrate 10.163 dosi. Sono attualmente prenotate 8.070 persone.

E’ possibile ricevere la terza dose di richiamo per coloro che hanno completato il percorso vaccinale da almeno 6 mesi, per le seguenti categorie:

  • over 60
  • persone vulnerabili
  • ospiti delle cra
  • operatori socio sanitari
  • tutti i soggetti, senza vincolo, vaccinati con un’unica dose di vaccino Johnson&Johnson

COVID: I POSITIVI TORNANO A CRESCERE ANCHE A PIACENZA

Torna a crescere il numero dei positivi a Piacenza: 80 i nuovi casi rispetto ai 53 della settimana precedente con aumento del 50.9%. La tendenza a un’inversione di trend non è solo locale, anche se altrove le percentuali sono più contenute: la media regionale è di + 4,2%, la nazione +30,9% e in Lombardia si sale del 42,7%. Il numero dei nuovi positivi è di 28 su 100mila abitanti a Piacenza, 34 in Emilia Romagna, 39 in Italia.

I nuovi positivi appartengono, per la maggior parte, alla fascia di popolazione tra 0 e 17 anni. Questa settimana si evidenzia anche un aumento di incidenza nella fascia sopra gli 80 anni.

Le persone complessivamente in quarantena o isolamento sono 409: 133 sono positive, 306276 sono contatti stretti o rientri da zone a rischio.

Abbastanza stazionario è invece il numero di richieste giornaliere alla centrale Usca che passano dalle 213 della settimana scorsa a 206 di questa.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle scuole, sono 11 i nuovi casi positivi che riguardano gli studenti, suddivisi in 5 classi. In questa settimana si è registrano nessun due contagi interno. Le classi in quarantena attiva il 24 ottobre erano 2.

In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso di pazienti sono mediamente 2 al giorno, mentre i ricoveri al 24 ottobre erano 20 (con una media settimanale di 22). Al momento sono tre le persone in Terapia intensiva. In settimana si sono registrati tre decessi.

Per quanto riguarda la vaccinazione, sono state somministrate complessivamente 437.158 dosi.

Gli assistiti con almeno una dose sono 219.129 su una popolazione vaccinabile di 257.934 persone. Quindi, la percentuale di vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile è del 85,0%.

Le opportunità vaccinali

PRIMA DOSE
– Vaccinazioni in libero accesso
È possibile fare la prima dose vaccinale senza prenotazione in giorni e fasce orarie dedicate: https://www.covidpiacenza.it/prime-date-disponibili-per-prenotare-la-vaccinazione/#Sedute_vaccinali_con_libero_accesso

– Vaccinazioni in farmacia
Per persone maggiorenni senza alcun minimo fattore di rischio, è possibile prenotarsi in una delle farmacie provinciali aderenti e già abilitate: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccinazioni-anti-covid-in-farmacia/farmacie-aderenti

TERZA DOSE
Chi è nato nel 1941 e anni precedenti (over 80) e ha ricevuto la somministrazione della seconda dose prima del 26 aprile, può ricevere la dose aggiuntiva.

È possibile eseguire la vaccinazione dal proprio medico di famiglia o, in alternativa, prenotare con le seguenti modalità:

– chiamando il numero 800.651.941

– recandosi agli sportelli Cup (elenco su www.ausl.pc.it)

– sul sito www.cupweb.it
È anche possibile presentarsi in libero accesso, nei giorni e negli orari di apertura dei centri vaccinali (www.covidpiacenza.it). Si consiglia comunque la prenotazione, per evitare il rischio di attesa.

Da lunedì 25 ottobre gli operatori sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali di almeno 60 d’età, residenti a Piacenza e ancora in attività possono richiedere la 3°dose (booster) di vaccino anti Covid-19, se trascorsi 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.
Per i dipendenti dell’Azienda USL di Piacenza è stato attivato un ambulatorio interno dedicato a cura del Servizio Prevenzione e Protezione

Open day – Prima e terza dose
Venerdì 29 ottobre dalle ore 14.00 alle 17.00 nella sede vaccinale di Piacenza (ex Arsenale)

Seduta vaccinale completamente in libero accesso per la somministrazione della prima dose oppure della terza dose per le categorie abilitate (over 80 e operatori sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali di almeno 60 d’età trascorsi 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale).

 

COVID: POSITIVI IN CRESCITA. IN AUMENTO GLI INTERVENTI DELLE USCA. VACCINAZIONI: VICINI ALL’83 PER CENTO

Tornano a crescere i positivi, sul nostro territorio, rispetto ad una settimana fa: sono 138, in aumento del +6.1%. La situazione in provincia di Piacenza è in controtendenza rispetto alla media regionale, che scende del 7,5%. Il numero dei nuovi positivi è però sovrapponibile:  48 su 100mila abitanti a Piacenza, 46 in Emilia Romagna. In Lombardia e nel resto del Paese la tendenza è invece ancora in discesa, rispettivamente con -14,2% e -10,3%.

Rimane alto il numero di tamponi eseguiti settimanalmente, che si avvicina a 12.200, di cui l’1.1% è positivo. Non si segnalano contagi nelle residenze per anziani, né tra gli ospiti né tra gli operatori.

I nuovi positivi appartengono, per la maggior parte, alla fascia di popolazione tra 0 e 17 anni. In netta discesa, invece, i casi tra gli over80.

Le persone complessivamente in quarantena o isolamento passano da 804 a 829: 231 sono positive, 598 sono contatti stretti o rientri da zone a rischio.

In aumento  sono anche le richieste giornaliere alla centrale Usca,  circa una trentina, 214 nella settimana. Precedentemente se ne erano contate 186. È il dato settimanale più alto registrato dalla metà di luglio a oggi.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle scuole, sono 41 i nuovi casi positivi che riguardano gli studenti, suddivisi in 7 classi (5 dell’infanzia, 1 della primaria e 1 della secondaria di primo grado). In 6 casi si è registrato un contagio interno. Le classi complessivamente in quarantena attiva sono 25.

In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso di pazienti sono mediamente 3 al giorno, mentre i ricoveri al 3 erano 46 (con una media settimanale di 50). Al momento sono quattro le persone in Terapia intensiva. Quattro i decessi.

Per quanto riguarda la vaccinazione, sono state somministrate complessivamente 422.013 dosi.

Gli assistiti con almeno una dose sono 213.906 su una popolazione vaccinabile di 257.934 persone. Quindi, la percentuale di vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile è del 82,9%.

Le opportunità vaccinali

– Vaccinazioni in libero accesso
Per effettuare la prima dose vaccinale senza prenotazione. Giorni e orari fruibili sono disponibili e aggiornati in tempo reale su: https://www.covidpiacenza.it/prime-date-disponibili-per-prenotare-la-vaccinazione/#Sedute_vaccinali_con_libero_accesso

– Vaccinazioni in farmacia
Per persone maggiorenni senza alcun minimo fattore di rischio, prenotandosi in una delle farmacie provinciali aderenti e già abilitate: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccinazioni-anti-covid-in-farmacia/farmacie-aderenti

– Nelle scuole
Per studenti, genitori e personale scolastico e universitario
In programma sedute vaccinali presso gli Istituti scolastici e Università:

Università Cattolica del Sacro Cuore 6 ottobre dalle 9 alle 13

Marconi 7 ottobre dalle 9 alle 14

Mattei di Fiorenzuola  9 ottobre dalle 9 alle 14

– Richiedenti asilo
Mercoledì 6 ottobre dalle ore 14 alle ore 18 seduta dedicata in Arsenale

– Mensa della Solidarietà – San Vincenzo
Mercoledì 13 ottobre dalle ore 15 alle ore 17.30 allestito punto vaccinale in collaborazione con Caritas per gli utenti del centro

– Donne in gravidanza e puerpere

Venerdì 8 e venerdì 15 ottobre appuntamenti dedicati con team di ginecologi e ostetriche per il supporto clinico e per chiarire eventuali dubbi delle donne.

Prevista una prima parte esplicativa sull’opportunità vaccinale seguita dalla somministrazione. Prenotazione chiamando il numero 800.651.941.