NUOVA IMPENNATA DI POSITIVI: 75 NUOVI CASI E DIECI DECESSI. VENTURI: “LA SITUAZIONE A PIACENZA E’ SOTTO CONTROLLO”

Dieci decessi e altri 75 nuovi casi di positività; una nuova impennata dovuta, come ha specificato il commissario all’emergenza Sergio Venturi, “all’incremento di tamponi eseguiti nelle ultimi giorni nelle case private e nelle CRA. Piacenza non vede ricoveri in aumento ed è questo il dato positivo, si tratta per lo più di pazienti asintomatici. I 2/3 dei positivi infatti sono senza sintomi, il resto sono domiciliati presso la propria abitazione e da diversi giorni era stato prescritto il secondo tampone, risultato nuovamente positivo, pertanto costretti ad una nuova quarantena. Ripeto che a Piacenza c’è una forte riduzione negli accessi al pronto soccorso per Covid, per cui vi assicuro che la situazione è sotto controllo e si stanno facendo molti più tamponi”.

Nel resto della regione i casi di positività sono 24662, 212 in più di ieri, le guarigioni 283 in più e i tamponi effettuati sono quasi 165 mila. I casi attivi sono in calo di 116 unità rispetto a ieri, due in più i pazienti ricoverati in terapia intensiva e 56 in meno quelli nei reparti Covid.

 

IL PIACENTINO BERGONZI SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA: “PIACENZA DEVASTATA DAL COVID 19, MA CI SENTIAMO ABBANDONATI”

Ha deciso di scrivere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Franz Bergonzi, archetetto designer piacentino, ieri nel giorno della Liberazione ha scritto una lettera all’inquilino del Quirinale e per conoscenza anche al presidente del Consiglio Conte, al ministro De Micheli, al presidente della Regione Bonaccini e al sindaco Barbieri.

Nella missiva, che riportiamo integralmente qui sotto, Bergonzi ripercorre i fatti dal 21 febbraio, ormai più di due mesi fa, quando il Covid 19 esplose in Italia, per la precisione a Codogno, 15 km da Piacenza. Fino ad oggi: la nostra città conta 826 morti e 3695 contagiati, anche se questi ultimi sarebbero molti di più, almeno dieci volte tanto. Passo a passo si ripercorrono le restrizioni: il 24 febbraio la chiusura delle scuole, centri sportivi, divieto di organizzare eventi pubblici, ma non divenne “zona rossa” pur trovandosi ad una manciata di chilometri dal primo focolaio italiano; dall’8 marzo Piacenza rientra nelle 14 province restrizioni da zona “arancione ma non rossa”, solo dopo il lockdown in esteso all’Italia.

Nonostante i morti, nonostante i contagi che continuano a salire, per cui la Regione ha chiesto approfondimenti alla direzione Asl piacentina, nonostante la necessità di convertire due ospedali della provincia totalmente Covid, nonostante la sperimentazione dell’eparina per la cura delle infiammazioni polmonari più gravi, nonostante la task force di medici che raggiunge i casi critici direttamente a domicilio dalla città alla montagna, “ciò che sentiamo – scrive Bergonzi –  è una ridottissima visibilità e uno scarsissimo interesse da parte del Governo centrale e della Regione Emilia Romagna. Non che la visibilità sia un problema, ma anche Lei sa che la visibilità porta attenzione, interesse, inchieste e maggiore impegno da parte dei soggetti istituzionali nazionali e regionali. Il nostro caso è emerso solo da articoli giornalistici web e dalla trasmissione Report dove si ipotizzavano comportamenti non regolari da parte di alcune cliniche private e uno scarso controllo dell’AUSL piacentina che avrebbero favorito la nascita di focolai ospedalieri. Irregolarità negate da entrambi i soggetti, ma su cui ci risulta ci sia un’indagine”.

Oggi, è il succo della lettera di Bergonzi, a pochi giorni dalla tanto attesa Fase 2 sembra che qualcosa non sia andato per il verso giusto, non foss’altro che per il numero di contagi che a Piacenza continua a salire nonostante in Regione sia in netto calo. “Chiarezza, Equità e Giustizia anche in onore delle centinaia di morti e migliaia di contagiati” è quello che si legge nella lettera, con alcune domande:

1) Perché Piacenza non è stata chiusa prima data la minima distanza da Codogno e il focolaio lombardo?
2) Perché il Governo e la Regione Emilia Romagna non hanno capito che isolare Piacenza significava difendere non solo i suoi abitanti, ma anche l’intera regione dal contagio?
3) Se il problema afferiva ai trasporti e alla logistica, quindi un interesse economico, perché Governo e Regione non hanno pensato di creare un corridoio merci compartimentando la città?
4) Esistono dei concreti filoni di inchiesta su cosa è successo nelle cliniche private, chiarendo le versioni e nelle RSA?

Sono domande che si pongono tantissimi piacentini. L’auspicio è che il presidente Mattarella, in quanto garante della Costituzione, possa intervenire nelle modalità più opportune “al fine di verificare che i territori più barbaramente colpiti da COVID-19, come il nostro, abbiano la corretta attenzione, il massimo supporto sanitario e azioni concrete per supportare un tessuto socio-economico allo stremo”.

Perché se ci deve essere un “dopo” almeno che si possa contare sull’aiuto e il supporto dello Stato e delle istituzioni che lo compongono.

MONICA BOSCO: “ANCHE IO POSITIVA AL COVID, VOLEVO ESSERE UTILE AI MALATI”

Si è ammalata anche lei, lei che, in prima linea, con forza e tenacia si prende cura, ogni giorno, dei malati più fragili e gravi all’interno degli hospice di Piacenza e Borgonovo. La dottoressa Monica Bosco, anestesista, è stata una delle prime, ad inizio epidemia, a risultare positiva al covid 19. Oltre un mese a casa con febbre, tosse fortissima e tanta stanchezza ma sempre con la voglia di aiutare le persone, sentite come in questa intervista.

A PIACENZA 4 DECESSI E 53 NUOVI CONTAGI. VENTURI: “IERI SOLO 16 CHIAMATE AL 118 PER COVID, DUE MESI FA ERANO 150”

Quattro decessi e 53 nuovi casi di positività al Covid 19; sono i numeri della giornata di oggi che riguardano Piacenza. I positivi in Emilia Romagna sono 23723, 289 in più rispetto a ieri; aumentano ancora le guarigioni che sono 463 in più di ieri per un totale di 7609; i malati ricoverati in terapia intensiva sono 16 in meno rispetto a ieri; 75 in meno i pazienti ricoverati in altri reparti Covid.

Numeri in forte miglioramento ha specificato il commissario all’emergenza Venturi spiegando che “a Piacenza ieri le chiamate al 118 per Covid 19 sono state 16, per trovare lo stesso numero bisogna tornare ad inizio emergenza per la precisione al 24 febbraio. Nel momento di epidemia più forte, il 16 di marzo, le chiamate sono state 157 quasi il decuplo di ieri”.

Venturi è tornato a parlare dei test sierologici: i datori di lavoro possono presentare alla regione le richieste per i test a cui sottoporre i propri lavoratori, secondo la delibera regionale. A breve verranno pubblicati i test a cui i cittadini potranno sottoporsi privatamente, perché ritenuti affidabili.

Un’ultima riflessione Venturi l’ha rivolta al fattore R0: il coefficiente che rappresenta quante persone il portatore del virus può contagiare. Più R0 si avvicina zero minore saranno le persone contagiate; “in Emilia Romagna nell’ultima settimana – ha detto Venturi – siamo sotto l’1 questo significa che la carica virale è sempre più bassa”.

 

A PIACENZA 10 DECESSI E 73 NUOVI CONTAGI. VENTURI “L’EPIDEMIA E’ IN CALO, LA MALATTIA MENO AGGRESSIVA”

Dieci decessi e 73 nuovi contagi: sono i numeri che caratterizzano Piacenza per quest’oggi, snocciolati dal commissario per l’emergenza Sergio Venturi che ha ribadito che “l’epidemia è in calo, i nuovi casi sono ricoverati per lo più in ospedali Covid non in terapia intensiva”.

Piacenza arriva a 3533, con un incremento giornaliero di 73 nuovi casi; “un aumento – ha spiegato Venturi – dovuto anche all’aumento di test effettuati negli ultimi giorni rispetto alle passate settimane”.

In totale i casi positivi in Emilia sono 23434, 342 in più di ieri; i guariti passano a 7146 con un aumento di 445 nuovi guariti; 140000 i tamponi effettuati, 5996 in più di ieri. I casi positivi attivi sono 160 in meno rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 8903, 116 in meno rispetto a ieri; nei reparti Covid sono ricoverati 81 pazienti in meno.

I posti letto Covid sono 4710: 37 in più sono quelli ordinari rispetto a ieri, 17 in meno quelli occupati in terapia intensiva.

Sono arrivati anche da Venturi i complimenti all’equipe di radiologia dell’ospedale di Piacenza per la pubblicazione sulla rivista Radiology in merito all’analisi effettuata su un cospicuo numero di casi partendo dal quadro radiologico per arrivare a prevedere gli effetti della malattia.

Nel pomeriggio l’ospedale da campo allestito in viale Malta è stato smontato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BILANCIO PESANTE A PIACENZA: 12 DECESSI E 24 CONTAGI. VENTURI “MI AUGURO CHE IL 29 MAGGIO L’EMILIA ROMAGNA SIA FUORI DALL’EMERGENZA”

Neppure oggi è un giorno buono per Piacenza dove si registrano altri 12 decessi e 24 nuovi contagi un totale di 3393. Un aumento che segue quello di ieri che il commissario Venturi ha commentato così: ” i numeri dei decessi possono arrivare con qualche giorno di ritardo, si tratta di una fotografia che risente di adempimenti burocratici che devono essere svolti. Tuttavia siamo in una fase in cui la malattia è più affrontabile con una terapia precoce. Ora la malattia è sotto controllo”.

In Emilia-Romagna sono 22.867 i casi di positività al Coronavirus, 307 in più rispetto a ieri. Le guarigioni sono 6266, 281 in più rispetto a ieri; 9141 i pazienti in cura presso la propria abitazione, 63 in meno rispetto a ieri, 283 i ricoveri in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri.

A proposito della Fase 2 Venturi ha detto: “mi auguro che il 29 maggio l’Emilia Romagna sia fuori dall’emergenza”

 

ANCORA 10 DECESSI E 26 NUOVI CONTAGI. DA OGGI I PRIMI PAZIENTI AL CENTRO DI SAN POLO. DA LUNEDI’ DRIVE THROUGH ANCHE A PIACENZA

Sono ancora 55 i decessi registrati in regione Emilia Romagna, di questi 10 riguardano la nostra provincia. “Esiste un 20% di persone – ha detto il commissario per l’emergenza Venturi – che non riesce ad uscire a guarire a causa dell’aggressività della malattia. Molti dei decessi riguardano proprio persone che hanno trascorso molto tempo nelle terapie intensive nel mese di marzo e purtroppo non ce l’hanno fatta”. I nuovi casi di positività a Piacenza sono 26 in più rispetto a ieri che portano ad un totale di 3249 persone positiva al covid 19.

In Emilia-Romagna sono 21.486 i casi di positività, 457 in più rispetto a ieri. Un numero particolarmente alto di nuovi casi dovuto al numero di tamponi effettuati molto alti, 5956. Continuano ad aumentare le guarigioni: 316 le nuove registrate che portano al totale di 4980.

Complessivamente, 9.026 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, 316 i pazienti in terapia intensiva: nove in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-28).

Da ieri ha aperto il centro per la quaranta di San Polo “I primi cinque pazienti, stabilizzati e che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero, sono arrivati ieri ha confermato Venturi – altri sei oggi, mentre per il fine settimana se ne attendono altri 15: si tratta di un luogo dove trascorrere gli ultimi giorni prima del ritorno al proprio domicilio”.
Venturi ha inoltre ribadito che l’emergenza Covid avrà bisogno di tempo, ricerca e studio per essere comprese e risolta fino in fondo. “Anche nelle fase 2 ci saranno dei casi di positività, sarà inevitabile, per questo dovremo adottare tutti dispositivi di protezione individuale non solo nelle fabbriche. Presto, mi auguro – ha concluso – che i bambini insieme ai loro genitori possano ricominciare a fare passeggiate vicino a casa, perché sono i soggetti che maggiormente soffrono questa situazione di isolamento”.

Da lunedì sarà potenziata l’attività di tamponi per valutare in tempi più rapidi le persone clinicamente guarite dal coronavirus e diminuire l’attuale lista d’attesa che si è creata per le migliaia di richieste. L’Azienda Usl di Piacenza è riuscita a incrementare la capacità dei propri laboratori di processare i tamponi e potrà quindi introdurre la metodologia  ‘drive through’ dal 20 aprile. “Stiamo lavorando, in sinergia con la Protezione Civile e il Comune di Piacenza, per attivare – spiega il direttore generale Luca Baldino – una tensostruttura davanti al Palabanca di via Tirotti”. Qui potranno recarsi le persone che devono fare i tamponi per essere dichiarate guarite a tutti gli effetti”. All’inizio saranno disponibili circa 120 posti al giorno, ampliabili fino a 400 se ci sarà disponibilità di reagenti per analizzare i tamponi. I cittadini che hanno già prenotato un appuntamento non devono fare nulla. Saranno gli operatori Ausl a richiamare direttamente le persone.  L’efficacia del sistema è già stata testata in altre province della Regione: il cittadino contattato dovrà presentarsi con la propria auto e, senza scendere dal mezzo, sarà affiancato da un operatore sanitario per effettuare il test. La modalità di prenotazione del tampone rimane al momento la stessa: chi ha ottenuto dal proprio medico il certificato di guarigione deve chiamare il numero 800.651.941.

 

 

 

COVID: A PIACENZA 9 DECESSI E 29 NUOVI CASI

Nove decessi e 29 nuovi casi positivi: sono i numeri che si riferiscono a Piacenza. I decessi da qualche giorno si sono stabilizzati, i casi positivi invece sono più fluttuanti. Il numero delle vittime a livello regionale invece è fortemente salito rispetto a ieri: 90 in totale. “Un numero – ha spiegato il commissario Venturi – dovuto alla mancata capacità di essere tempestivi in questo mesto conteggio. Ci sono alcune aziende sanitarie che ritardano nel comunicare questo dato; questo perché spesso viene richiesta l’autopsia per cui bisogna attendere il responso. Per questo i dati vengono comunicati in ritardo e tutti insieme. Insomma i dati non sempre si riferiscono alla giornata precedente”.

Sono 20.752 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 312 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 101.896 i test effettuati, esattamente 2.849 in più rispetto a ieri.

Complessivamente, 9.016 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi,  328 i pazienti in terapia intensiva: 3 in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-17).

Continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 4.269 (+ 262), delle quali 2.028 riguardano persone “clinicamente guarite”, 2.241 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

COVID 19: FRENA IL CONTAGIO, 14 NUOVI CASI. 6 DECESSI

I decessi non mollano ma i dati sono confortanti: a Piacenza si contano 14 nuovi casi che portano il totale a 3063 e 6 decessi. “I decessi – ha ribadito il commissario Venturi- sono purtroppo stabili e si riferiscono a persone che hanno contratto il virus nella fase acuta e in un momento in cui aveva conseguenze devastanti, a differenza di oggi. Oggi la malattia sta dando una tregua agli ospedali”.

Sono 19.635 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 507 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 91.759 i test effettuati, 5.875 in più. Complessivamente, 8.567 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere. 341 le persone ricoverate in terapia intensiva: otto in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (- 66). Purtroppo, si registrano 84 nuovi decessi: 47 uomini e 37 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.659 (+278), delle quali 1.934 riguardano persone “clinicamente guarite”,1.725 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.