SANT’ANTONINO TRA TRADIZIONE E NOVITÀ

E’ il giorno del patrono, il giorno in cui la città si ferma a festeggiare. Una festa tra sacro e profano, nuova ogni anno. Il fulcro dei festeggiamenti nella basilica di Sant’Antonino dove è stato consegnato il cero, simbolo di devozione della città verso il santo patrono, e il riconoscimento dell’Antonino d’oro a Giuseppe Menozzi tra i fondatori dello scoutismo a Piacenza. “E’ un premio che dedico a tutti gli scout – ci ha detto – perché è grazie a loro se questo movimento continua a crescere e tanti ragazzi vi si avvicinano. Lo scoutismo diventa uno stile di vita che continua ad accompagnarmi”.

QUAGLIAROLI 5 STELLE, BOCCIATI GIUNTA E MEDIA

Nonostante la delusione per il risultato delle Europee, la volontà di realizzare il programma rimane immutato. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Mirta Quagliaroli fa un bilancio dell’attività in consiglio comunale sulle colonne del Corriere Padano nel numero di oggi. Battagliera come nel dna di ogni pentastellato, critica la giunta Dosi di immobilismo e approssimazione “pochissimi provvedimenti sono stati portati all’attenzione del consiglio – ha detto – si è discusso solo del’ordinaria amministrazione”. Tema scottante quello della Fondazione di Piacenza e Vigevano: “lo slogan corretto – dice – potrebbe essere Tutti a casa.  Servono maggiori controlli sia sulla gestione finanziaria che sulle erogazioni”. Una frecciata anche al ruolo dei media, aspramente criticati dal Movimento a livello nazionale ma pare anche locale “di quanto viene fatto dalle opposizioni si racconta, ma solo di alcune opposizioni – sostiene Quagliaroli – a noi vengono dedicati piccoli spazi e brevi riassunti degli interventi in consiglio o della battaglie intraprese”. A proposito di battaglie e impegni da portare avanti, in primo piano restano anche per i prossimi mesi trasparenza, acqua pubblica, Parco Pertite, stop agli inceneritori e sostegno alle piccole medie imprese.

Tutta l’intervista sul nuovo numero del Corriere Padano

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RADICI ALLENATORE DELLA NUOVA PIACENZA

Nel corso della serata di presentazione del nuovo socio Dario Ruggieri e del nuovo sponsor Luciano Arici, Molinaroli lo aveva praticamente annunciato anche ai nostri microfoni, mancava solo la conferma che è arrivata in queste ore. Sulla panchina del nuovo Copra siederà Andrea Radici.

“Sto attraversando un momento di grande soddisfazione personale e di immensa felicità per aver raggiunto un così importante traguardo per la mia carriera. – afferma il nuovo coach emiliano – E’ un onore per me poter rivestire il ruolo di allenatore di una squadra così blasonata e di rilievo come Piacenza. Sono conscio che i tre obiettivi di partenza, Supercoppa, Campionato e Champions League, sono di grande prestigio e di grande interesse per la Società. Sono altrettanto consapevole che la stagione sarà molto impegnativa sotto tutti i punti di vista ma sono pronto a mettere a completa disposizione il mio operato e spero di portare in casa biancorossa delle soddisfazioni. Piacenza è ancora sul mercato ma partiamo da una base ben solida, con campioni conformati come Zlatanov, Papi e Tencati che sicuramente sono dei punti di riferimento sia per l’ottima tecnica che sotto il punto di vista umano. Adesso resta solo da completare la rosa, andando a chiudere i ruoli mancanti; l’esperienza della Società permetterà a Piacenza di mettere a segno dei colpi di mercato di alto profilo utili ad affrontare al meglio la prossima stagione, questo in primis perché Piacenza se lo merita”.

La soddisfazione in casa biancorossa trapela dalle parole del Presidente Molinaroli: “Quella di affidare la panchina ad Andrea Radici è una scelta importante e una grossa opportunità sia per noi che per lui. Siamo felici di questo nuovo ingresso, abbiamo fiducia in Radici visti anche i successi ottenuti nel suo percorso a Città di Castello”.

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RDB: LAVORATORI CONTRO LA SVENDITA DEL MARCHIO

Sono arrivati a Piacenza da Napoli, Bari, Caserta, Verona. In 500 hanno sfilato in corteo per chiedere chiarezza su un futuro lavorativo che sembra appeso ad un filo. Un filo sottile che rischia di spezzarsi per la seconda volta, come accadde nel 2011 dopo l’esplosione della crisi del mattone che Rdb pagò pesantemente. Ma da quella brutta situazione il gruppo, che ha stabilimenti in tutta Italia, uscì dignitosamente dopo una lunga trattativa con il piano di amministrazione straordinaria gestito dai commissari. In un paio d’anni la macchina è lentamente ripartita, si parlava di rilancio aziendale, passando dal blocco delle attività alla ricostruzione di una rete di vendita che ha permesso di acquisire 22 milioni di euro in ordini. Oggi quella macchina, un tempo fiore all’occhiello del settore edile e orgoglio nazionale, ha subito una brusca battuta d’arresto; dietro si nasconde lo spettro di una vendita o meglio di una svendita del marchio storico.   Il Ministero della Sviluppo Economico, a maggio, aveva espresso parere favorevole ad una richiesta di proroga del programma di amministrazione straordinaria che però, ad oggi, non è stata concessa. Sindacati e lavoratori, insieme alle istituzioni allo sciopero ha partecipato anche l’onorevole De Micheli in rappresentanza del governo, hanno chiesto al prefetto che si faccia tramite per la proroga del piano di amministrazione straordinario e la riapertura del bando per la selezione di altri soggetti o imprenditori intenzionati a rilevare il marchio per proseguire l’attività e mantenere i posti di lavoro. 

IL PD CERCA UNA NUOVA CASA?

Partito Democratico da una parte, Acer dall’altra. E la distanza tra i due sembra destinata a farsi sempre più evidente. Per la verità tutto è accaduto nel giro di pochi giorni, da quando cioè è emerso dalla stampa che il Pd piacentino, con sede in un locale di proprietà di Acer in via Martiri della Resistenza, è moroso di cinque mensilità,  pari a 7500 euro. Ebbene, il segretario del pd Gianluigi Molinari ha reso noto, in conferenza stampa, che se Acer non accetterà la proposta di ridurre gli spazi occupati attualmente dal partito in via Martiri cercherà una nuova sede. Molinari trova curioso che questa “polemica” così la definisce lui stesso, sia nata proprio quando il Pd aveva già presentato un piano di rientro che prevede di tornare con i conti in regola in 10 mesi. Spazi ridotti e riduzione dell’affitto,  sembrano le condizioni per far tornare a dialogare direttamente il Partito Democratico e Acer.

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BIOGAS BORGOTREBBIA, IL TAR RESPINGE IL RICORSO DEI CITTADINI

Il Tar ha scritto la parola fine alla diatriba sull’impianto biogas di Borgotrebbia. La sentenza ha respinto il ricorso presentato dai cittadini che nei mesi scorsi avevano organizzato incontri pubblici e assemblee per illustrare i pericoli che, a loro avviso, sarebbero derivati dalla realizzazione dell’impianto. A questo proposito era sorto proprio un comitato di residenti che aveva presentato il ricorso. In una sentenza di una trentina di pagine però il Tribunale amministrative scrive di non aver riscontrato irregolarità.

Questa la nota del comune

Gran parte dei motivi formulati dai ricorrenti può condensarsi in un’unica sostanziale censura: gli enti che hanno preso parte alla Conferenza dei servizi non avrebbero svolto un’adeguata istruttoria, non avendo approfondito le tematiche della tutela del parco, dell’aumento del traffico, delle immissioni inquinanti, delle garanzie inerenti il ripristino dell’area dopo la dismissione dell’impianto. Si contrappone il dato documentale per cui, gli Enti e le Autorità che hanno partecipato al procedimento, dopo aver chiesto integrazioni e chiarimenti, si sono espressi tutti favorevolmente sul progetto per la realizzazione dell’impianto a biogas con potenza. L’Ente Parco – si legge nella sentenza – si è espresso in termini di coerenza con le finalità istitutive del parco in quanto tendente a promuovere la multifunzionalità di un’azienda agricola locale, mediante un’attività economica connessa, che differenzia il proprio reddito e che si basa sull’uso sostenibile delle risorse naturali, risultando le conclusioni il frutto di una attenta analisi e ponderata valutazione di tutti gli aspetti coinvolti nel progetto assentito: dalla viabilità all’assenza di rischio per l’ambiente, dalla compatibilità del progetto con l’area parco alla non interferenza con i vicini Siti di Interesse Comunitario. I ricorrenti, nella sostanza, non condividono le valutazioni espresse dalle varie amministrazioni coinvolte, sostituendo proprie valutazioni di opportunità a quelle dell’amministrazione. Anche le censure rivolte al Piano del Traffico sono infondate. Le amministrazioni coinvolte – è scritto – nel procedimento non hanno rilevato problemi di viabilità o di emissioni atmosferiche generate dai mezzi di trasporto. La tesi dei ricorrenti è che detto progetto andrebbe sottoposto a procedura di Valutazione di Ambientale, Invece, l’impianto che produce biogas da biomasse non smaltisce, nè tratta rifiuti e non è in alcun modo qualificabile come industria insalubre. Si tratta di un impianto che produce energia, mediante un particolare procedimento – viene sottolineato – che si concreta nel cosiddetto biogas, per cui vengono introdotti elementi organici che procedono ad un’attività riproduttiva rispetto alle sostanze immesse, pertanto tali elementi non sono rifiuti, utilizzati per essere smaltiti o in qualche modo trattati, ma servono per iniziare l’attività di decomposizione delle sostanze immesse, ai fini della produzione energetica. Non può essere condivisa neanche la tesi per cui detta legge regionale andrebbe dichiarata incostituzionale. Non risulta la presenza in zona di altri progetti analoghi, non è prevista la produzione di rifiuti, non si tratta di un impianto inquinante, è contemplata l’utilizzazione esclusiva di risorse naturali e non è ragionevole ipotizzare significativi disturbi ambientali atteso che l’impianto sorgerà in zona agricola e non a ridosso di un agglomerato urbano ad alta densità”. Come osservato dalla difesa del Comune, che la Regione Emilia Romagna ha posto particolare attenzione alle tematiche ambientali, con riferimento a progetti quali quello in discorso, minimizzando i potenziali impatti degli impianti a biogas sull’ambiente e sulla cittadinanza. Infine il Tar ha respinto la domanda di risarcimento dei danni dell’Azienda Nuca e condanna i ricorrenti alle spese del giudizio a favore di ogni parte costituita. I ricorrenti erano difesi dagli avvocati Paolo Michiara di Parma e Augusto Ridella di Piacenza, il Comune da Elena Vezzulli dirigente della Avvocatura Comunale, la Provincia da Silvia Natalini e Federico Silvestrini, l’Arpa Regionale–Ente Gestione Parco e il Ministero per i Beni Culturali dall’Avvocatura di Stato, l’Asl di Piacenza da Aida Fogliazza e l’Azienda Agricola Nuca da Laura Recchioni e Simone Mazzoni.

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HAPPY END DEL COPRA VOLLEY. RUGGIERI SOCIO, LPR SPONSOR

Il 7 maggio sembrava che la pallavolo della massima serie fosse destinata a lasciare Piacenza. A distanza di quasi due mesi la situazione si è capovolta. Non solo il Copra parteciperà al campionato di A1 e alla Champions ma c’è la prospettiva di un progetto pluriennale. Dario Ruggieri, imprenditore piacentino che da anni svolge la sua attività in Svizzera, sarà socio di Guido Molinaroli nella gestione del Copra volley. Un ingresso in società corposo e importante non si sa ancora se nelle vesti di presidente o amministratore delegato. Lpr rappresentato da Stefano Arici  sarà uno dei principali sponsor che i giocatori porteranno sulla maglia nel prossimo campionato.

Il servizio completo con le interviste su www.zerocinque23.tv

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RBD, FUTURO INCERTO PER 700 LAVORATORI. SCIOPERO CON CORTEO

La macchina sembrava lentamente ripartita. Da un paio d’anni si parlava di “rilancio aziendale”, passando dal blocco delle attività alla ricostruzione di una rete di vendita che ha permesso di acquisire circa 22 milioni di ordini e alla ripresa della riproduzioni di alcuni stabilimenti. Oggi quella macchina ha subito una brusca battuta d’arresto. Stiamo parlando del gruppo RDB e degli oltre 700 lavoratori che chiedono chiarezza rispetto al loro futuro lavorativo. Il Ministero della Sviluppo Economico, a maggio, aveva espresso parere favorevole ad una richiesta di proroga del programma di amministrazione straordinaria che però, ad oggi, non è stata concessa. Per questo le organizzazioni sindacali hanno indetto per lunedì 30 uno sciopero nazionale di 8 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo con corteo e manifestazione dei lavoratori a Piacenza.

 

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PORTA GALERA 3.0: IL COMUNE PUNTA SUL WELFARE, MA I DISAGI RIMANGONO

Alla fine del percorso la trasformazione del quartiere Roma dovrà essere visibile. Stefano Cugini assessore al welfare ha usato queste parole per descrivere il nuovo progetto Porta Galera 3.0. Una sfida su quattro ambiti di intervento: culturale, cura del quartiere, riqualificazione urbana/commerciale e sperimentazione basata sul walfare e sulla capacità di azioni concrete. Un esempio? Il minimarket di Pozzo uno dei principali snodi di spaccio oggi chiuso, presto avrà una nuova destinazione sociale, diventerà un presidio medico. 

Mentre si parla di innovazione e di città 3.0, alcuni disagi rimangono, causati spesso dalla mancanza di civiltà. A portare l’amministrazione con i piedi per terra ci ha pensato proprio una residente di via Pozzo dell’Associazione Giardini Margherita e Merluzzo: “se il minimarket ha chiuso – ha denunciato la donna – poco lontano sta aprendo un nuovo locale, una pizzeria da asporto. I clienti dopo aver bevuto bicchieri e bicchieri di birra usano come bagni i cassonetti e i muri delle nostre case”. “Non ci vogliamo nascondere dietro un dito – ha risposto l’assessore – purtroppo le regole ci sono e vanno rispettate, sarà nostro impegno garantire un presidio più costante”.

Con la precedente amministrazione ci aveva provato l’Agenzia di Sviluppo Quartiere Roma a cambiare il volto a questa parte di città. Tentativo fallito? “Il punto di partenza è diverso – ha detto Cugini – il nostro punto di partenza è sperimentare un nuovo welfare con le persone che vivono il quartiere”

IL GIOCO DELLO SCAMBIO LIBRI

Utilizzare la cultura e l’incontro per far rivivere luoghi, per certi aspetti, dimenticati. Libri all’aria aperta nasce sull’esempio di Berlino dove all’interno dei parchi cittadini avviene un vero e proprio scambio di libri. La luppoleria Parole di Birra, in collaborazione con l’associazione Shopping Area Quartiere Roma e l’Unione Commercianti, ha localizzato l’iniziativa. Luogo scelto i giardini Merluzzo dove da venerdì 20 giugno si potranno incontrare adulti, adolescenti e bambini per scambiarsi cultura. In che modo? Attraverso il mezzo più classico e intramontabile, il libro. Nei giardini verranno disposti cinque contenitori in legno per riporre i testi, forniti dalla Fabbrica dei Grilli, e darli in uso ai visitatori. In questo modo, oltre che ritrovare il piacere di un buon libro, ci si può riappropriare di un luogo spesso al centro di polemiche e dinamiche che poco hanno a che fare con la cultura. Il libro potrà essere scambiato, dedicato e inventato. L’iniziativa ricalca la filosofia del progetto Porta Galera 3.0 che verrà presentato nei prossimi giorni. Riempire spazi, farli rivivere, portare gente con attrazioni semplici ma di qualità. Le premesse sono buone, staremo a vedere.

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