UNA SALA INTITOLATA A TINA ANSELMI: L’ANNUNCIO DELLA PROVINCIA IN VISTA DELLA FESTA DELLA DONNA

La Provincia di Piacenza intitolerà una sala alla memoria di Tina Anselmi, prima
donna a ricoprire l’incarico di Ministro della Repubblica Italiana: a 50 anni dalla nomina di Anselmi a Ministra del Lavoro e a 10 dalla sua scomparsa, la proposta di intitolazione è stata avanzata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Piacenza Venera Tomarchio ed accolta dalla Presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli unitamente all’intero consiglio provinciale.
L’iter è ufficialmente stato avviato. Una volta concluso, sarà proprio l’Ufficio della Consigliera di Parità, collocato al piano secondo della sede della Provincia di Piacenza, a portare il nome di Tina Anselmi, figura di rilievo istituzionale e simbolo della promozione dei diritti e delle pari opportunità
in Italia. Anche così, a pochi giorni dall’8 marzo, la Provincia di Piacenza celebra la “Giornata internazionale della Donna”.

“Considerato che nel 2026 ricorrono i 50 anni dalla nomina di Tina Anselmi alla guida del Ministero del Lavoro e che ricorre altresì il decennale della sua scomparsa, si propone di programmare l’intitolazione nel mese di novembre 2026 – dichiara Monica Patelli, Presidente della Provincia di Piacenza – lo annunciamo con orgoglio a pochi giorni da una ricorrenza significativa come la “Giornata internazionale della Donna” che celebriamo proprio attraverso il
ricordo di questa figura femminile il cui impegno istituzionale ha costituito un fulgido esempio di civiltà e progresso nel perseguimento del bene comune”.

“Il Codice delle pari opportunità attribuisce alle Consigliere di Parità il compito di promuovere la cultura della parità e dell’uguaglianza di genere, nonché di favorire la diffusione di azioni positive volte a rimuovere ogni forma di discriminazione ed è in questa cornice istituzionale che si colloca
l’iniziativa dell’intitolazione, finalizzata a valorizzare una donna che ha contribuito in modo determinante al progresso democratico e sociale della Repubblica e che è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di Ministro del Lavoro – spiega Venera Tomarchio, Consigliera di Parità della Provincia di Piacenza – nello specifico, ho proposto l’intitolazione della stanza della Consigliera di Parità provinciale di Piacenza all’onorevole Tina Anselmi e ringrazio l’amministrazione provinciale tutta per aver accettato la proposta”. Tomarchio sottolinea: “Mi sembra rilevante annunciare questa intitolazione in occasione dell’8 Marzo del 2026, un anno importante, sostanziato di ricorrenze per la nascita della Repubblica italiana, di cui ricorderemo l’80°
anniversario, e per la nascita dell’Assemblea costituente che ebbe il compito di scrivere la Costituzione italiana, così come la cerimonia dell’intitolazione si terrà nella ricorrenza dei 10 anni dalla scomparsa dell’onorevole Tina Anselmi avvenuta il 1° novembre del 2016”.

Come ricordato dalla Consigliera di Parità, Tina Anselmi da parlamentare è stata presidente della Commissione nazionale per la parità tra uomo e donna. Fu la prima donna ad essere nominata Ministra della Repubblica Italiana nel 1976 e 30 anni dopo la proclamazione della Repubblica, fu ministra del Lavoro e della Previdenza Sociale. Fu la prima firmataria della Legge 903/77 che
apriva alla parità salariale e di trattamento nei luoghi di lavoro, nell’ottica di abbattere e di abolire le discriminazioni di genere fra uomo e donna, rivendicazioni che aveva già condotto come sindacalista. Nel 1978 fu nominata Ministra della Sanità e portò in Parlamento la proposta di Legge 833 che istituiva il Sistema Sanitario Nazionale; una vera grande rivoluzione di attuazione dell’articolo 32 della Costituzione che realizza i principi di Universalità. Sempre nel 1978, in qualità di Ministra della Sanità, firmò la Legge 194.

Tomarchio conclude: “Mi piace ricordarla con le sue parole, “La democrazia non è solo libere elezioni, non è solo progresso economico e giustizia, è rispetto della dignità umana dei diritti delle donne”, parole che risuonano oggi con maggiore forza”.

CONSIGLIO PROVINCIALE: PARITA’ DI CONSIGLIERI TRA CENTRO DESTRA E CENTRO SINISTRA

Cinque consiglieri al centro sinistra e altrettanti al centro destra. Sono finite in parità le elezioni del rinnovo del consiglio provinciale che hanno visto un’affluenza dell’82,16 per cento (479 elettori su 583 aventi diritto).

La lista di centro sinistra “Provincia di Piacenza, Piacenza unita” ha ottenuto la cifra elettorale ponderata di 45.247 voti. Sono stati eletti Sergio Ferri (cifra individuale ponderata di 7.202 voti), Nadia Pompini (6.819), Gabriele Scagnelli (6.639), Patrizia Calza (6.312) e Roberta Valla (6.230); la lista “Centro destra piacentino” ha ottenuto la cifra elettorale ponderata di 44.447 voti. Sono stati eletti Franco Albertini (cifra individuale ponderata di 10.179 voti), Paola Galvani (9.335), Massimiliano Morganti (9.291), Jonathan Papamarenghi (7.751) e Federico Bonini (7.262).

Questo il dettaglio della partecipazione al voto suddivisa per fasce:

Fascia azzurra (Comuni fino a 3mila abitanti)
Affluenza: 75,40% (190 votanti su 252 aventi diritto)

Fascia arancione (da 3mila a 5mila abitanti)
Affluenza: 79,49% (93 votanti su 117 aventi diritto)

Fascia grigia (da 5mila a10mila abitanti)
Affluenza: 90,00% (117 votanti su 130 aventi diritto)

Fascia rossa (da 10mila a 30mila abitanti)
Affluenza: 90,20% (46 votanti su 51 aventi diritto)

Fascia viola (da 100mila a 250mila abitanti-Comune di Piacenza)
Affluenza: 100,00% (33 votanti su 33 aventi diritto)

PESTE SUINA: LA PROVINCIA CHIEDE L’AIUTO DEL GOVERNO. “IL NOSTRO TERRITORIO E’ FERITO”

Dopo il caso di peste suina africana che ha colpito un intero allevamento di Ponte dell’Olio, considerato fiore all’occhiello sia per benessere animale che per sicurezza, la Provincia di Piacenza chiede a gran voce l’intervento del Governo. La cabina di regia, che si è riunita dopo l’abbattimento dei 773 animali, ha deciso di scrivere ai Ministri della Salute e dell’Agricoltura per chiedere attenzione in termini di risorse umane ed economiche. “Il nostro territorio è stato ferito – ha detto la Presidente Patelli – è giusto che venga condiviso con le istituzioni”.

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ROLLERI: “PRIORITA’ PER SCUOLE E STRADE”

Messa in sicurezza delle scuole e manutenzione della rete stradale: sono i principali obiettivi che il presidente della Provincia Francesco Rolleri si è posto per i prossimi due anni di mandato, in occasione del bilancio di metà mandato alla presenza delle autorità e dei sindaci, prima del rinnovo del consiglio provinciale che avverrà all’inizio del 2017. Due anni impegnativi, ma altrettanto stimolanti, in cui non sono mancate emergenze gravissime a cui far fronte, prima fra tutte l’alluvione del settembre 2015.

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NELL’EX LABORATORIO PONTIERI SORGERANNO DUE PALESTRE. FIRMATO L’ACCORDO

Negli spazi dell’ex Laboratorio Pontieri nasceranno due palestre al servizio delle vicine scuole superiori; questo grazie ad un accordo tra Agenzia del Demanio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Provincia di Piacenza. Un’intesa sottoscritta dal Direttore Emilia Romagna dell’Agenzia, Antonio Ottavio Ficchì, dal Segretario Regionale del Mibact, Sabina Magrini, e dal Presidente della Provincia, Francesco Rolleri, che dà il via a un progetto che farà rinascere l’Ex Laboratorio, trasformandolo in uno spazio dedicato allo sport. Saranno, infatti, realizzate in una porzione dell’ex struttura militare due nuovi edifici da destinare a palestre per gli  studenti, che saranno aperte anche in orario extrascolastico.  Si conclude così un percorso di valorizzazione iniziato nel dicembre 2014 con la dismissione del bene da parte del Ministero della Difesa e proseguito con un tavolo di concertazione istituzionale che ha permesso di individuare la futura destinazione dell’ex struttura militare, nel rispetto della sua tutela e salvaguardia. Uno spazio oggi non utilizzato sarà così nuovamente fruibile per la comunità piacentina.

pontieri

ELEZIONI COMUNALI: SVOLTA A FIORENZUOLA E AFFLUENZA IN CALO

Quello che colpisce per questa tornata elettorale che, nel piacentino ha riguardato otto comuni, sono in particolare due elementi: la svolta di Fiorenzuola che da ieri ha un’amministrazione di centro destra e il dato di affluenza alle urne, molto più basso rispetto a cinque anni fa. Dopo 19 anni di dominio incontrastato del centro sinistra a Fiorenzuole le urne hanno premiato il portacolori del centro destra Romeo Gandolfi con 36,11 % con la sua lista di centrodestra unito, Brusamonti, attuale vicesindaco della giunta uscente, si è fermato al 31,32 %, terza Elena Rossini del Movimento 5 Stelle con il 18,07 % e quarto Nando Mainardi della Sinistra per Fiorenzuola con il 14,48 %. Per quanto riguarda gli altri comuni sono stati riconfermati al secondo mandato gli uscenti Marco Bricconi a Cadeo con il 63,81 %, battuto l’ex sindaco Angelo Cardis che si è fermato al 36,18%; Gabriele Girometta a Cortemaggiore con il 45,89 %, Nadia Maffini del centrosinistra con il 27,22 e la civica di Laura Mutti con il 26,87 %; Claudio Ghittoni confermato a Gropparello con la sua lista civica che ha ottenuto il 40,26 %, al secondo posto la candidata di centrodestra Laura Ruscio con il 31,69 %, e terzo Giorgio Vincenti sostenuto dal Pd con il 28,03; Simone Maserati, vice sindaco uscente, si conferma primo cittadino con un risultato schiacciante 77,15%  su Giampiero Comolli fermo al 22,84. Nuovi sindaci a Borgonovo dove  vince Pietro Mazzocchi, portacolori del centrodestra con il 37,74%, al secondo posto Chiara Azzali del centrosinistra con il 33,91%, terzo Guido Guasconi con 28,34 %; ad Agazzano ha vinto la lista guidata da Mattia Cigalini con il 41,52%, secondo Arrigo Maestri con il 38,43 e terzo Maurizio Cigalini con il 20,03%.
L’altro dato è quello dell’affluenza: ha votato il 66,12% così suddiviso per comuni: Agazzano 69,26% contro l’82,17 del 2011; Borgonovo 65.04% contro il 77.10%; Cadeo 71.61% contro il 77.63; Cortemaggiore 69.33% contro il 77.11 del 2011; Fiorenzuola 66.43% contro 73.24; Gropparello 67.08% contro il 68.10%; Gazzola 62.69% contro il 74.40%; Rottofreno 62.52% contro il 71.84% del 2011.

ELEZIONI COMUNALI

PROVINCIA: SENZA L’AIUTO DELLO STATO SARA’ UN ANNO NERO

Un anno di trasformazione, di passaggi istituzionali, un anno impegnativo straordinariamente difficile. Per l’ente provincia sono stati 365 giorni di passione: un po’ per l’attuazione della riforma Delrio, un po’ per il taglio delle risorse dallo stato centrale, un po’ per l’emergenza alluvione. Un anno difficile da gestire, dove la politica spesso ha ceduto il posto ai tecnici, come probabilmente sarà nel definitivo nuovo assetto, più snello anche dal punto di vista del personale. Dal primo gennaio 2016 i dipendenti scenderanno a 137 e 4 dirigenti, contro i 300 dell’anno in corso. Un centinaio di persone diventeranno dipendenti della Regione a seguito del riordino.

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AD ARPA 18 TRASFERIMENTI DALLA PROVINCIA: PEZZA O GIOVAMENTO?

Degli 89 dipendenti della Provincia che verranno trasferiti a seguito della trasformazione dell’ente, a partire da gennaio, 18 inizieranno a lavorare ad Arpa, nella sede di via XXI Aprile. Attualmente i dipendente dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente di Piacenza sono 75, negli anni d’oro arrivarono anche a 89. Entro fine anno scenderanno a 72 per tre pensionamenti. I 18 nuovi inserimenti sono da leggersi come una “pezza” o un giovamento per la sezione locale di Arpa, da anni ormai alle prese con una forte carenza di personale?

Lo abbiamo chiesto al direttore Giuseppe Biasini

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SIT IN CONTRO IL CARBONEXT: “QUALE FUTURO ALLA VAL D’ARDA?”

Quale futuro i nostri amministratori vogliono dare alla val d’Arda? Se lo sono chiesti ancora una volta Legambiente e i comitati di cittadini che si sono opposti ai progetto del Carbonext presentato dalla Buzzi Unicem. Davanti alla Provincia oltre a striscioni e fischietti sono comparsi anche i prodotti della valle. Miele, frutta, verdura, quei prodotti del mondo agricolo che, si domandano i cittadini, chi avrà mai più il coraggio di acquistare sapendo che a poche centinaia di metri verrà bruciato combustibile Css?

All’interno del palazzo della provincia era in corso la Conferenza dei Servizi a cui nè le associazioni ambientaliste nè i rappresentanti dei comitati sono ammessi. Oltre ai comune di Vernasca, Lugagnano, sono stati ammessi, dopo continue sollecitazioni, anche Morfasso e Castell’Arquato.

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NO AL CABONEXT ANCHE DAI MIGRATI DELLA VAL D’ARDA

E’ stata una serata molto partecipata quella organizzata a Morfasso dai Comitati Basta Nocività in val d’Arda, Aria Pulita in val d’Arda e Legambiente per spiegare agli emigrati della valle quello che sta avvenendo intorno alla vicenda Carbonext-Buzzi Unicem. Hanno preso parte alla serata una cinquantina di migranti a cui sono state illustrate le tappe che stanno portando la Provincia di Piacenza a pronunciarsi sulla richiesta del cementificio di Vernasca di bruciare il css. Da parte loro ci sono state molte domande soprattutto incentrare sugli aspetti legati alla salute e alle conseguenze sulla salubrità della valle. Gli emigrati hanno molto a cuore il loro territorio d’origine, nei mesi scorsi avevano aiutato i comitati nella raccolta delle firme per la petizione on line. Intanto la Provincia ha chiesto una proroga di 60 giorni per studiare le controdeduzioni che sono arrivate dalla Buzzi, oltre 700 pagine. Questo significa che fino a novembre non si avrà la risposta dell’ente sulla possibilità di bruciare Carbonext dai camini del cementificio.

carbonext migranti