TRAGEDIE DELLA STRADA: “OGNUNIO DI NOI FACCIA LA PROPRIA PARTE”. NEL 2023 A PIACENZA 26 VITTIME

Condividere un dolore aiuta a renderlo meno pesante, meno opprimente. Se poi questo dolore è quello che di più atroce può accadere come la perdita di un figlio, il bisogno di far partecipi gli altri è ancora più forte. Danilo e Simona, sono il padre e la sorella di Sonia Tosi che insieme al fidanzato Daniele, è stata uccisa su una strada, il primo agosto 2021. Per loro e per tutte le vittime si omicidio stradale, ogni anno con l’associazione Sonia Tosi coinvolgono centinaia di ragazzi delle scuole superiori per renderli consapevoli di cosa significhi mettersi alla guida alterati da alcool e droghe.

Quest’anno, per la seconda edizione de La strada Giusta, sono state coinvolte 31 classi, 800 gli alunni presenti al cinema teatro politeama per la proiezione del docu film La Linea Sottile – Doveva essere una festa, ideato e creato dal giornalista luca Pagliari con la collaborazione della fondazione LHS, che racconta la tragedia avvenuta nel dicembre del 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. 

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COME GUIDO, COME VIVO: LA SECONDA EDIZIONE DEL CONCORSO SULLA STRADA GIUSTA

Come guido, come vivo: è il titolo della seconda edizione del progetto Sulla Strada Giusta organizzato dall’associazione Sonia Tosi che quest’anno ha u nuovo simbolo: Sonia e Daniele felici sulla loro vespa, in viaggio verso i loro sogni.
Un’immagine che centra perfettamente lo spirito del concorso rivolto ai ragazzi dell’ultimo triennio delle scuole superiori, per favorire una cultura della sicurezza sulla strada, più consapevole, iniziando dai giovani ma passando anche per le famiglie e gli adulti.

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“L’OMICIDIO STRADALE NON E’ QUESTIONE DI DESTINO”

Francesco, Sonia, Lorenzo Francesco, sono stati uccisi perché sulla loro strada hanno incontrato automobilisti ubriachi. Giovani come le vittime che oggi non ci sono più. Che si sono messi alla guida dell’auto perché pensavano di poter avere tutto sono controllo. Per queste quattro vite spezzate parlano, oggi, i loro genitori, un modo, raccontano, per rendere meno pesante un dolore che li accompagnerà per l’intera esistenza. Hanno incontrato gli studenti degli istituti superiori della città, nell’incontro che apre il concorso “Sulla strada giusta”, organizzato dall’associazione Sonia Tosi.

Al dolore ci si rassega a sopravvivere; è impossibile ascoltare la storia di questo quattro giovanissimo senza emozionarsi. Nel 2022 sono morte 3 mila persone per incidenti stradali, insieme a loro, a tanti altri è stato tolto, in un attimo un pezzo di vita, così come è accaduto a Danilo, papà di Sonia, ma anche a Vittorio Saccinto, papà di Francesco, Stefano Guarnieri, papà di Lorenzo e Luca Valdiserri papà di Francesco. Alla base di queste tragedie l’abuso di alcool.

“ALCOL, DROGA E VELOCITA’ POSSONO UCCIDERE ANCHE TE”. LA NUOVA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE IN RICORDO DI SONIA

In ricordo di Sonia e Daniele e di tutte le vittime stradale. Ecco la nuova campagna di sensibilizzazione promossa dall’associazione Sonia Tosi fortemente voluta dai genitori e dalla sorella della giovane piacentina uccisa, insieme al fidanzato Daniele, da un giovane con un tasso alcolemico molto oltre il limite consentito. L’incidente era avvenuto il primo agosto dello scorso anno. Il giorno dopo sarebbero dovuti partiti per le vacanze. Invece le loro vite sono state spezzate in un soffio.

L’associazione Sonia Tosi vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi: alcol, droga e velocità trasformano il veicolo in un’arma che può uccidere anche te – si legge in locandina – se ha bevuto non farlo guidare. La responsabilità è anche tua, nessuno deve pagare con la vita gli eccessi degli altri.

 

NASCE L’ASSOCIAZIONE SONIA TOSI PER TUTTE LE VITTIME DI OMICIDIO STRADALE

Ci vuole soffio per spazzare via due vite, i loro sogni e i loro progetti. Danilo Tosi è il papà di Sonia scomparsa il primo agosto dello scorso anno insieme al suo fidanzato Daniele Zanrei, erano sulla loro vespa, il giorno dopo sarebbero partiti per le vacanza. Un automobilista, con un tasso alcolemico ben oltre il limite consentito, li ha travolti uccidendoli. Oggi la famiglia di Sonia, papà Danilo, mamma Iole e le sorelle Simona e Silvia, si stanno impegnando per allargare alla stampa e alle istituzioni la rete di sensibilizzazione su questi temi: da qui è nata l’esigenza di creare un’associazione dedicata a Sonia Tosi in ricordo di Sonia, Daniele e di tutte le vittime di omicidio stradale. Il logo è un cuore banco e rosa formato da due abbracci e da una strada. Quella strada che Sonia e Daniele stavano percorrendo insieme.

“IN UN SECONDO HANNO SPENTO IL NOSTRO RAGGIO DI SOLE”. DANILO TOSI RACCONTA LA TRAGEDIA DI SONIA E DANIELE. AL VIA LA CAMPAGNA “SE HAI BEVUTO NON GUIDARE!”

Le parole e le immagini. Sembra di essere lì a rivivere quei momenti laceranti. Danilo Tosi, il papà di Sonia vittima insieme al fidanzato Daniele del terribile incidente di Zena del primo agosto scorso, ha deciso di raccontare quella che doveva essere una tranquilla domenica d’estate, vigilia della partenza per le vacanza. Un racconto che tocca la sensibilità di tutti, genitori e non; uno sforzo inimmaginabile, pensiamo, ma fatto con il cuore, per Sonia e Daniele. Perché tragedie così non accadano più, due vite spezzate da un’auto impazzita guidata da un ragazzo con un livello di alcol nel sangue sei volte superiore al limite consentito. Da questa consapevolezza è nata la campagna Sei hai bevuto, non guidare! promossa proprio dai genitori di Sonia e Daniele di cui il settimanale L’Eco di Piacenza si sta facendo portavoce. Nel nuovo numero distribuito da oggi gratuitamente lo straziante racconto del papà di Sonia e alcuni approfondimenti di Riccardo Murtinu. Nelle prossime settimane, verranno presentate e divulgate altre iniziative di sensibilizzazione su questo tema, che anche Zerocinque23 ha deciso di sostenere pienamente.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: “MANCA LA CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO”

E’ una tragedia che colpisce una comunità intera, ogni volta che accade, non ci si capacita del perché. Ma purtroppo avviene, e non è la prima volta. La scomparsa di Sonia Tosi e Daniele Zanrei ha sbattuto in faccia, ancora, lo sgomento e la disperazione provocati da una morte che si poteva evitare. Sono stati uccisi da 20enne che guidava in stato di ebbrezza.

Carla Chiappini e Alberto Gromi, da anni lavorano con i messi alla prova, attraverso l’associazione Verso Itaca. La messa alla prova è stata introdotta nel 2014, vi possono accedere coloro che, colti in flagranza di reato, hanno ricevuto una pena non superiore ai 4 anni di carcere. Il 50% delle persone messe alla prova, ha commesso un reato per guida in stato di ebbrezza alcolica. “Manca la consapevolezza del rischio”.