CAMBIARE ABITUDINI ALIMENTARI SI PUO’

Cambiare le abitudini alimentari non è facile, ancora meno se si tratta della merenda di metà mattina, quel tanto atteso momento di break che fa tirare il fiato dalle lezioni. Ma la tentazione di andare alle macchinette e scegliere uno snack è fortissima, talvolta irresistibile. Eppure cambiare, o perlomeno provarci, è possibile. La scuola media Carducci di Piacenza ha aderito al progetto Una merenda sana e sostenile proposta da Piace Cibo Sano, un progetto unico a livello regionale.

IL MERCATO CONTADINO DIVENTA DIGITALE CON UNA APP

Il mercato contadino di piazza Duomo guarda alla digitalizzazione con curiosità ed entusiasmo. È partita proprio da Piacenza la sperimentazione all’interno del mercato contadino settimanale all’ombra della cattedrale, per misurare la disponibilità degli agricoltori ad accogliere la sfida digitale. L’iniziativa raggruppa l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’associazione “Piace Cibo Sano ” e WeFrood, la app che trova frutta e verdura e fa condividere le esperienze tramite smartphone.

CONOSCI IL PESCE? VIENI A DEGUSTARLO IN CATTOLICA

Siamo consumatori del pesce? Ci poniamo domande sulla sostenibilità del settore idrico? Le giornate del pesce sono nate proprio per questo. Un’iniziativa interattiva sperimentale di scienza partecipata dove i protagonisti sono i consumatori attraverso una vera e propria analisi sensoriale nei sensory lab dell’Università Cattolica.

Nel corso delle giornate del pesce è possibile anche approfondire la propria conoscenza sull’alimento e porre domande, per il primo appuntamento, a disposizione dei partecipati i consigli della dietista.

ECCO IL MASTER IN RISTORAZIONE COLLETTIVA FIRMATO UNIVERSITA’ CATTOLICA

L’obiettivo è creare una nuova figura professionale responsabile dei servizi di ristorazione collettiva e commerciale, dotata di una solida preparazione tecnica, gestionale e legislativa. L’Università Cattolica di Piacenza con la sua facoltà di scienza agrarie alimentari e ambientali ha certamente il primato sulle altre facoltà italiane per averci creduto e puntato. Per questo ha organizzato il master di primo livello in ristorazione collettiva.

ABDIR: “VI RACCONTO LA MIA STORIA DI IMMIGRATO A 15 ANNI”

Abdir compirà 19 anni tra pochi giorni. A 15 è iniziato il suo lungo e doloroso cammino verso l’Italia. Dalla Somalia, la sua terra, Abdir è partito verso l’Etiopia, è arrivato in Sudan e in Libia dive ha subito le peggiori angherie. Fa parte degli 8537 minori non accompagnati che arrivano in Italia dall’Africa; l’Emilia Romagna è la terza regione di accoglienza con una percentuale del 9%. Ha raccontato la sua storia nel corso del seminario organizzato dalla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica.

SIMONA ATZORI: “HO FATTO DEL MIO LIMITE UNA POSSIBILITA’ “

Quando la ascolti parlare l’attenzione viene catturata dalle parole, dagli occhi che sorridono e dai piedi che, come le disse parecchi anni fa una bimba di 10 anni, sono solo più in basso. E’ proprio così, le gambe e i piedi sono per lei braccia e mani con cui riesce a fare qualunque cosa: danza, dipinge, mangia, beve, scrive. Simona Atzori è una donna che staresti ore ad ascoltare, mentre racconta quegli episodi che la ritraggono da bambina, il primo giorno d’asilo e capisci subito di che pasta è fatta. Ha raccontato la sua storia in Cattolica alla Giornata del Dono.

CRESCE LA FIDUCIA NELLA RIPRESA, MA NON PER TUTTI

Cresce la fiducia e crescono i consumi. Difficile a credersi? Eppure pare proprio sia così; a confermarlo sono gli ultimi dati istat secondo cui crescono i redditi. Si ridice la quota delle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese (nel 2014 erano il 17,9 per cento, contro il 18,8 del 2013) la povertà assoluta ha smesso di aumentare, la grave deprivazione diminuisce e l’occupazione ricomincia a crescere. Questo però non significa ancora l’uscita totale dal tunnel della grande crisi, anche perchè il paese è più diviso che mai, tra nord e sud, ad esempio. In cattolica si è peralto proprio di consumi, con il forum Osservaitalia del quotidiano La Repubblica. Al tavolo dei relatori nomi importanti della grande distribuzione: Nielsen, Conad, Modelez Internazionale.

CANTONE: “AGIRE PRIMA CHE NASCA IL MALAFFARE”

Ha preferito non sfiorare gli argomenti di più stretta attualità. Tanto per intenderci neppure un cenno alla polemica dei giorni scorsi sul modello Milano capitale morale e di Roma che non ha gli anticorpi proprio nel giorno, guarda a caso, in cui ha preso il via il processo di Mafia Capitale. Raffaele Cantone, presidente dell’Associazione Nazionale Anticorruzione, ospite della più in vista dell’incontro organizzata dal’università Cattolica dal titolo Il contrario della corruzione, ha tracciato, in poche parole con i cronisti, il cammino che ogni pubblica amministrazione dovrebbe compiere per evitare che il malaffare si insinui pesantemente dentro ad essa. Prima di tutto lavorare sulla cultura delle regole e sulla prevenzione.

D’AVENIA: “RAGAZZI NON ABBIATE PAURA DI AVERE PAURA”

“Non bisogna avere paura di avere paura”. Alessandro d’Avenia lo ha ripetuto molte volte alla numerosa platea che lo ha seguito alla Cattolica nel ciclo Let’s book. Lo scrittore siciliano è abituato a parlare con gli studenti, perchè è anche insegnante; ai ragazzi ha spiegato cosa sta dietro al suo ultimo romanzo Ciò che inferno non è in cui narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile, dando vita alla figura di un uomo che ha fatto la storia della lotta contro la mafia, Don Pino Puglisi, di cui lo stesso d’Avenia è stato studente nella Palermo degli anni novanta.

L’intervista nella prossima puntata di A Tutto Tondo 

D'AVENIA

BILANCIO SOCIALE PIACENZA EXPO: INDOTTO SUL TERRITORIO DI 5 MILIONI 300 MILA EURO

Un bilancio non contempla i soli aspetti economici finanziari e contabili di un’ente pubblico o una società, ma anche quelli etici, ovvero le ricadute che le attività hanno sulla città. Si chiama bilancio sociale. Il Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica di Piacenza, presieduto dal prof. Paolo Rizzi, ne ha redatto uno sulle attività di Piacenza Expo, o meglio sulle ricadute che l’attività dell’ente fieristico ha sul territorio sia a livello locale che nazionale. Gli autori sono due giovani neo laureati in economia della Cattolica di Piacenza, Giulia Cazzamali e Giacomo Baratti che oggi stanno perfezionando gli studi in Danimarca. “Pc Expo lavora di più e costa di meno rispetto al passato – ha sottolineato Angelo Manfredini, presidente di Piacenza Expo –  fa più fiere, in attivo, e per questo ha chiesto ai soci un investimento di un milione e mezzo di euro, chiuderà il 2014 con un risultato in attivo a differenza di molti altri enti fieristici. Ed è per questo che possiamo dire di essere in grado rigenerare un indotto pari a 5 milioni e 300 mila euro’.

Nella ricerca si evidenzia l’indotto pro capite medio dell’espositore, 140 euro, e del visitatore 40 euro, cifre che escludono i trasporti. E tenendo conto della provenienza degli espositori che arrivano da lombardia, veneto, toscana e piemonte, l’indotto a livello nazionale sfiora i 15 milioni di euro. Dati importanti di cui bisogna certamente tenere conto in un momento in cui si parla di un accorpamento a livello regionale degli enti fieristici. Dallo studio del Lel emergono alcune criticità: unanime quelle che riguardano gli spazi che hanno ricevuto una valutazione insufficiente sia da parte degli esterni che degli interni, ovvero persone delle provincia di Piacenza. Positivo per entrambi invece il giudizio che riguarda il vantaggio commerciale, uno degli aspetti più significativi della ricerca.