COVID: POSITIVI IN CRESCITA. IN AUMENTO GLI INTERVENTI DELLE USCA. VACCINAZIONI: VICINI ALL’83 PER CENTO

Tornano a crescere i positivi, sul nostro territorio, rispetto ad una settimana fa: sono 138, in aumento del +6.1%. La situazione in provincia di Piacenza è in controtendenza rispetto alla media regionale, che scende del 7,5%. Il numero dei nuovi positivi è però sovrapponibile:  48 su 100mila abitanti a Piacenza, 46 in Emilia Romagna. In Lombardia e nel resto del Paese la tendenza è invece ancora in discesa, rispettivamente con -14,2% e -10,3%.

Rimane alto il numero di tamponi eseguiti settimanalmente, che si avvicina a 12.200, di cui l’1.1% è positivo. Non si segnalano contagi nelle residenze per anziani, né tra gli ospiti né tra gli operatori.

I nuovi positivi appartengono, per la maggior parte, alla fascia di popolazione tra 0 e 17 anni. In netta discesa, invece, i casi tra gli over80.

Le persone complessivamente in quarantena o isolamento passano da 804 a 829: 231 sono positive, 598 sono contatti stretti o rientri da zone a rischio.

In aumento  sono anche le richieste giornaliere alla centrale Usca,  circa una trentina, 214 nella settimana. Precedentemente se ne erano contate 186. È il dato settimanale più alto registrato dalla metà di luglio a oggi.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle scuole, sono 41 i nuovi casi positivi che riguardano gli studenti, suddivisi in 7 classi (5 dell’infanzia, 1 della primaria e 1 della secondaria di primo grado). In 6 casi si è registrato un contagio interno. Le classi complessivamente in quarantena attiva sono 25.

In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso di pazienti sono mediamente 3 al giorno, mentre i ricoveri al 3 erano 46 (con una media settimanale di 50). Al momento sono quattro le persone in Terapia intensiva. Quattro i decessi.

Per quanto riguarda la vaccinazione, sono state somministrate complessivamente 422.013 dosi.

Gli assistiti con almeno una dose sono 213.906 su una popolazione vaccinabile di 257.934 persone. Quindi, la percentuale di vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile è del 82,9%.

Le opportunità vaccinali

– Vaccinazioni in libero accesso
Per effettuare la prima dose vaccinale senza prenotazione. Giorni e orari fruibili sono disponibili e aggiornati in tempo reale su: https://www.covidpiacenza.it/prime-date-disponibili-per-prenotare-la-vaccinazione/#Sedute_vaccinali_con_libero_accesso

– Vaccinazioni in farmacia
Per persone maggiorenni senza alcun minimo fattore di rischio, prenotandosi in una delle farmacie provinciali aderenti e già abilitate: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccinazioni-anti-covid-in-farmacia/farmacie-aderenti

– Nelle scuole
Per studenti, genitori e personale scolastico e universitario
In programma sedute vaccinali presso gli Istituti scolastici e Università:

Università Cattolica del Sacro Cuore 6 ottobre dalle 9 alle 13

Marconi 7 ottobre dalle 9 alle 14

Mattei di Fiorenzuola  9 ottobre dalle 9 alle 14

– Richiedenti asilo
Mercoledì 6 ottobre dalle ore 14 alle ore 18 seduta dedicata in Arsenale

– Mensa della Solidarietà – San Vincenzo
Mercoledì 13 ottobre dalle ore 15 alle ore 17.30 allestito punto vaccinale in collaborazione con Caritas per gli utenti del centro

– Donne in gravidanza e puerpere

Venerdì 8 e venerdì 15 ottobre appuntamenti dedicati con team di ginecologi e ostetriche per il supporto clinico e per chiarire eventuali dubbi delle donne.

Prevista una prima parte esplicativa sull’opportunità vaccinale seguita dalla somministrazione. Prenotazione chiamando il numero 800.651.941.

COVID: CASI ANCORA IN CALO. BALDINO “FASE ACUTA TERMINATA, MA CONVIVEREMO CON IL VIRUS PER MOLTO TEMPO”

Sono ancora in calo i numeri che riguardano la situazione epidemiologica del nostro territorio: questa settimana si registrano 130 nuovi casi con un calo del 9.7%. A Piacenza sono 46 i positivi ogni 100mila abitanti, valore poco al di sopra della media nazionale. I tamponi eseguiti sono stati oltre 12 mila di cui l’1% è risultato positivo. Dopo quattro settimane, nelle CRA si è registrata la positività di un operatore, vaccinato, asintomatico, individuato grazie agli screening settimanali nelle strutture.

Nelle fasce d’età si è consolidato il calo tra 0-17 e 18-40. I positivi nelle scuole, dalla riapertura sono 25, di cui 2 casi avvenuti internamente. Coinvolti 19 classi per altrettanti istituti. 19 sono le classi in quarantena. Nessun decesso, 4 i ricoveri in terapia intensiva e 55 quelli nei reparti Covid; un dato quest’ultimo che stenta a calare nonostante il calo settimanale dei positivi.

“I dati ci confermano che la ripresa dei contagi dopo l’estate non c’è stata – ha detto il direttore generale Luca Baldino – nelle prossime settimane vedremo l’effetto scuola. L’attuale potrebbe essere la situazione che vivremo per tutto l’inverno: il Covid non muore e dovremo attuare sempre le misure di protezione per proteggerci”. Ha proseguito il direttore generale “i dati ci dicono che la fase acuta è terminata, ma sono molto prudente nel dire che la pandemia è finita. Gli ospedali devono mantenere tutte le procedure Covid, cosa che rende difficile riprendere la normalità. Ben vengano quindi gli allentamenti di alcune misure (vedi la capienza di cinema, teatri e stadi) ma dobbiamo continuare a mantenere tutte le precauzioni imparate in questi mesi”.

Le vaccinazioni proseguono a 1500 al giorno, la copertura della popolazione vaccinabile è dell’82.4%. Tutte le sedi vaccinali hanno l’accesso libero e da lunedì prossimo cominceranno le vaccinazione anche all’esterno di alcuni istituti scolastici.

Venerdì 8 e venerdì 15 ottobre sono state fissate le vaccinazioni per le donne in gravidanza, dal quarto mese, e puerpuere. Nelle due sedute è previsto anche una parte iniziale dedicato all’informazione con ginecologi e medicina di igiene pubblica.

Sono stati finora 200 i vaccini inculati per la terza dose a dializzati, trapiantati e pazienti oncoematologici. Questi soggetti fragili verranno chiamati dal reparto per la vaccinazione. Lo step successivo riguarderà gli over 80, personale e ospiti delle CRA.

 

COVID: CALANO I CASI MA NON I RICOVERI. TRIPLICATI I VACCINI PER L’OBBLIGO DEL GREEN PASS

Per la quarta settimana consecutiva a Piacenza si registra un considerevole calo dei positivi: 144 i casi registrati con un calo del 36 % rispetto alla settimana precedente. Una diminuzione ben più alta rispetto alla media nazionale e anche regionale che pone Piacenza con 51 positivi ogni 100 mila abitanti. Sempre alto il numero di tamponi eseguiti, 11897 di cui l’1.2% è positivo. Nelle CRA non si registrano positivi né tra gli ospiti né tra gli operatori. Le fasce d’età in cui si registra un maggior calo nei contagi è quella 18-40 con 55 casi ogni 100 mila abitanti.

Nonostante i casi siano in calo, non accennano a diminuire le segnalazioni alle USCA: 191 con una media giornaliera del 27.3%. “E’ da considerarsi un dato positivo – ha commentato il direttore generale Luca Baldino – significa che i nostri concittadini si segnalano ai propri medici di famiglia in caso di febbre, come abbiamo sempre raccomandato”.

Tranquilla la situazione nelle scuole dove si registrano 10 casi in altrettante classi coinvolte. Nessun contagi all’interno.

Gli accessi al pronto soccorso sono mediamente 4 al giorno, i ricoveri sono stabili a 47 “ci saremmo aspettati che calassero con il numero di positivi” ha riferito Baldino, i pazienti in terapia intensiva 3, 4 i decessi: si tratta di persone con età di 99,96,92 e 72 anni già con uno stato di salute fortemente compromesso.

Sono triplicate le prenotazioni dei vaccini dopo l’entrata in vigore del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro; da circa 300 si è arrivati a quota 900 prenotazioni giornaliere. Le persone stanno sfruttando anche il libero accesso, anche se l’Ausl raccomanda di prenotarsi considerato il notevole aumento di richieste degli ultimi giorni.

I vaccinati con una dose sono l’80.8%, quelli con il ciclo completo 77.3%; le coperture procedono gradualmente con percentuali del 90% nelle fasce d’età più alte, over 80. In tutto sono state somministrate oltre 400mila dosi.

Da lunedì incominceranno le vaccinazioni anche nelle farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale; in alcuni istituti superiori saranno allestiti gazebo itineranti rivolti agli studenti. Al Volta di Castel San Giovanni il 4 ottobre, al Marcora di Piacenza il 5 ottobre, al Marconi il 7 ottobre e al Mattei di Fiorenzuola il 9 ottobre. Il 29 settembre al polo logistico di Le Mose, presso il punto di Ikea verrà somministrato il vaccino ai lavoratori della logistica. Una seduta ad hoc per i richiedenti asilo il 6 ottobre, il 13 per gli ospiti della mensa della Carità e a breve una seduta dedicata alle donne in gravidanza e alle puerpuere.

COVID: AUMENTO DEI CONTAGI, SALGONO A 293. “CHI NON SI VACCINA RISCHIA LA TERAPIA INTENSIVA”

La situazione è “abbastanza preoccupante” , ma gli addetti ai lavori se lo aspettavano. Non è stata una sorpresa per l’azienda sanitaria l’incremento del 43.6% dei nuovi positivi che, in una settimana, sono passati da 204 a 293. “E’ evidente che siamo davanti ad un trend in crescita dei contagi. Piacenza più del resto d’Italia (+3%), della Lombardia (+12%) e della regione Emilia Romagna (+7%)”. Piacenza ha anche il numero più alto di positivi per 100mila abitanti, 103; certamente risultato dell’ottimo tracciamento, ma non solo.

Le fasce dove si concentra il maggior numero di positivo si confermano 0-17 (177 positivi ogni 100mila abitanti) e 18-40 (213 positivi ogni 100mila). Un altro campanello d’allarme che la situazione sta mutando in peggio è determinato dalle segnalazioni alle USCA che sono ancora aumentate, 197 nell’ultima settimana. Cinque sono stati gli operatori positivi all’interno delle CRA (tutti asintomatici e tutti vaccinati) che, per fortuna, non hanno contagiato gli anziani ospiti. Un dato che fa riflettere; “il virus continua a circolare e velocemente – ha ribadito il direttore generale Luca Baldino – ha colpito cinque operatori delle CRA tutti vaccinati con due dosi. Per cui è ancora più indispensabile vaccinarsi”. Sono 38 i ricoverati Covid su cui il direttore generale ha aperto una riflessione: “l’80% di questi ricoverati non sono vaccinati ed hanno un’età media di 40-45 anni, sono entrati in ospedale con una saturazione bassissima; al contrario il restante 20% dei ricoveri è molto anziano (75/80 anni), tutti vaccinati, entrati in ospedale per altre patologie, differenti dal Covid. Questo ci dice che il vaccino protegge dagli esiti fatali, insomma difende dalla terapia intensiva, dove ad oggi i ricoverati sono tre”. Un dato questo da tenere ancora più in conto se si considera che a breve si dovrà fare i conti con i contagi da rientro ferie, con l’inizio delle scuole, dei trasporti a pieno regime e la ripresa delle attività produttive.

Gli accessi medi giornalieri al pronto soccorso per Covid sono 6, non preoccupanti ma in costante aumento, i decessi 5.

I risultati fin qui della campagna vaccinale sono buoni “abbiamo superato le 200mila persone vaccinate, oltre il 77% – ha sottolineato Baldino – anche le coperture per fasce d’età sono  più che discrete, gli open days sui mercati e nelle serate hanno dato buoni risultati, ma le nostre agende dalla prossima settimana sono mezze vuote, solo 3mila persone prenotate. Che vuol dire? che abbiamo raggiunto il plateau: ora comincia la battaglia più dura, ovvero convincere quel 20% di indecisi e dubbiosi che non ritiene opportuno sottoporsi al vaccino”.

Intanto l’Ausl ha disposto nuovi open days senza prenotazione: venerdì 3 settembre dalle 19 alle 23.30 sotto i portici di palazzo Gotico e sabato 4 dalle 8 alle 13 sul mercato cittadino.

La prossima settimana sarà operativa anche una postazione all’interno del polo logistico di Le Mose a disposizione dei circa 600 lavoratori non ancora vaccinati. L’idea è di allargare la platea anche il polo logistico di Castel San Giovanni. Sono stati presi contatti anche con le scuole superiori per offrire la possibilità agli studenti di vaccinarsi nei locali scolastici.

SCUOLA: REBUS SENZA SOLUZIONE?

Se non fosse che è realtà, ci sarebbe da ridere. La scuola, ad una manciata di giorni dalla riapertura ufficiale (1 settembre), non ha alcuna linea guida a cui fare affidamento dal Ministero. Certo pare siano in arrivo fondi anche per il piacentino, un’ottima notizia per l’acquisto di materiale aggiuntivo, ma non basta. Non c’è alcuna legge sulle misure e sui controlli per il rientro in classe. E se anche la norma venisse discussa in questi giorni, non ci sarebbe il tempo necessario per l’approvazione entro il 13 settembre, primo di giorno di scuola con gli studenti.

Il primo grande nodo da sciogliere, che pesa come un macigno sulle spalle dei dirigenti, è quello del Green Pass. Ma davvero si crede possibile che i presidi, ogni mattina, controllino il certificato agli insegnanti e sospendano, dopo cinque giorni, quelli che ne sono sprovvisti? E la nomina del supplente arriverà non prima di quanti giorni? I dirigenti auspicano che i controlli vengano eseguiti dall’Ausl, oppure che venga utilizzato l’iter per segnalare i positivi da parte della scuola, oppure ancora che vi sia un procedimento uniforme per tutte le scuole.

L’atro punto di domanda sono i trasporti, su cui davvero siamo daccapo, come lo scorso anno. Non è cambiato praticamente nulla. Un’idea di senso e praticabile non è stata tirata fuori.  Per quanto riguarda le norme di distanziamento e l’uso della mascherina sembra che resti tutto invariato.

Chi sarà ancora una volta a rimetterci? Domanda retorica, putroppo.

 

COVID: POSITIVI FINALMENTE IN CALO. “TROPPO PRESTO PER PARLARE DI FASE DI REMISSIONE”. 1700 NUOVI POSTI PER VACCINARE 12-19ENNI

Ciò che balza immediatamente all’occhio è un segno meno davanti al numero dei nuovi positivi: 244 nell’ultima settimana, in calo del 13.8%. “Dopo alcune settimane la crescita esponenziale si è arrestata, un buon segnale – ha detto il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino – anche se è ancora troppo presto per dire se la quarta ondata in fase di remissione”. A Piacenza si contano 86 nuovi casi per 100mila abitanti, in Emilia Romagna 93, più bassi invece i dati della Lombardia, 46 ogni 100mila e in Italia 69.

Ancora alto il numero dei tamponi eseguiti: 11540 di cui il 2.1% è positivo. Nelle CRA si è tornati a zero contagi. Le fasce d’età più colpite sono quelle più giovani: 0-17 che contano 126 casi ogni 100mila abitanti e quella 18-40 dove i positivi sono 174 ogni 100 mila abitanti. Di poco sono invece aumentate isolamenti e quarantene: da 1231 a 1245.

Cale leggermente anche il numero di segnalazioni arrivate alle USCA: 205 nell’ultima settimana, per una media di giornaliera di 29.3.

Gli accessi medi al pronto soccorso sono stati 5, i ricoveri sono 21, per lo più si tratta di non vaccinati o persone con una dose sotto i 50 anni di età. I ricoverati più anziani sono affetti da altre patologie. Non c’è nessun ricovero in terapia intensiva e alcun decesso.

La campagna vaccinale prosegue a pieno ritmo, con 2300-2500 vaccini  a settimana. Ad oggi la copertura vaccinale è del 64.3% che sale al 70.8% se si considera la popolazione over 12 anni. Avanti con questo ritmo, entro settembre saremo vicini alla cosiddetta immunità di gregge, ovvero all’80% della popolazione vaccinata.

Proprio per dare la possibilità ai più giovani (12-19 anni) di vaccinarsi e tornare a scuola in sicurezza, l’Ausl ha predisposto due date, il 20 e 21 agosto, proprio dedicate e a loro, in modo da fissare la seconda dose prima della ripresa dell’anno scolastico il 13 settembre. A disposizione ci sono 1700 posti complessivi.  Per il personale scolastico non vaccinato, saranno dedicate le ultime settimane di agosto o le prime di settembre in base ai numeri di chi manca ancora all’appello.

Per gli over 60 non ancora vaccinati proseguono gli ambulatori di prossimità in occasione dei mercati e delle feste di paese.

AUSL: NUOVA ONDATA DI CONTAGI. PEDRAZZINI: “SGOMENTO QUANDO SI PARLA DI DITTATURA SANITARIA”

Il numero dei nuovi positivi è in crescita costante: 249 i nuovi casi con un incremento del 79.1% rispetto alla scorsa settimana. Se i dati si osservano graficamente è evidente una verticalizzazione dell’andamento. A Piacenza si contano 88 nuovi casi ogni 100 mila abitanti, in Emilia Romagna 60, in  Lombardia 51 e in Italia 34. Nuova impennata anche nei tamponi: 10222 quelli eseguiti nell’ultima settimana, di cui il 2.4% sono risultati positivi a causa della variante Delta che copre il 90% dei nuovi casi.

Dopo settimana a zero nuovi casi, anche nelle CRA si è registrato un operatore positivi asintomatico.

L’età media dei nuovi casi è 30 anni; se si considerano le fasce d’età ogni 100 mila abitanti quella più colpita resta la 0-17 dove i positivi sono 114, quella 18-40 sono circa 200. In aumento anche le quarantena e gli isolamenti arrivati a 1090. Nuovo lavoro anche per le USCA: nella scorsa settimana hanno ricevuto 225 segnalazioni di intervento, per una una media giornaliera di 36.4 segnalazioni da parte dei medici di medicina generale.

I nuovi accessi medi giornalieri al pronto soccorso sono stati 3 con punti anche di 6; i nuovi ricoveri sono 12 con quadri moderati che non richiedono la terapia intensiva – ha detto specificato il direttore sanitario Guido Pedrazzini.

La terapia intensiva è nuovamente libera da pazienti, ma purtroppo si è registrato un decesso, dopo quattro settimane, si tratta di un uomo di 50 anni.

“L’incremento notevole dei contagi – ha detto Pedrazzini – è dovuto alla variante Delta che si propaga molto più velocemente della variante inglese. Abbiamo verificato che il rischio di contagio è molto alto per i non vaccinati, al contrario per i vaccinati è molto moderato e non comporta un quadro clinico preoccupante, inoltre la negativizzazione è particolarmente rapida. I casi più gravi sono non vaccinati e di giovane età”.

Rispetto alle manifestazioni “no green pass” che si è svolta anche a Piacenza Pedrazzini non ha dubbi “provo sgomento quando si parla di dittatura sanitaria, perché non si ha inteso a fondo il significato del vaccino. Vaccinarsi non comporta solo un vantaggio personale ma dell’intera collettività. Il filtro che occorre utilizzare è quello collettivo. La nostra paura è che la circolazione del virus determini nuove mutazioni che il vaccino non è in grado di bloccare. Torneremmo nella situazione di un anno e mezzo fa”.

Per quanto riguarda il personale sanitario non vaccinato i tempi si stringono: “per 290 è stata fissata una seduta ad hoc per la vaccinazione – ha detto Pedrazzini – per 150 stiamo valutando, con una commissione multidisciplinare, le motivazioni sanitarie che hanno portato al diniego per capire se realmente non possono vaccinarsi”.

Intanto la campagna vaccinale sulla popolazione prosegue a buon ritmo, con numero che superano le 2mila dosi al giorno. Il mese di luglio si concluderà con le inoculazioni delle seconde dosi, agosto sarà dedicato alle prime dosi dei più giovani. Il 64% della popolazione piacentina ha già completato il ciclo vaccinale e la percentuale degli over 70 e 60 vaccinato supera l’80%. Per reclutare i più recalcitranti l’Ausl sta adottando la politica degli ambulatori di prossimità in calendario per tutto il mese di agosto e la collaborazione dei medici di medicina generale.

COVID: POSITIVI IN LEGGERA RISALITA. QUASI AL 90% LA COPERTURA VACCINALE PER OVER 80

Sono 20 i positivi al Covid 19 registrati questa settimana, in crescita rispetto alla settimana precedente: sono 7 per 100.000 abitanti, valore comunque più basso della media regionale (8) e nazionale (9).
I tamponi eseguiti sono stati 8.945, con una percentuale di nuovi positivi pari allo 0,2%.   Per l’ottava settimana consecutiva non si registrano nuove diagnosi tra gli anziani o gli operatori delle Cra.
Le persone complessivamente in quarantena o isolamento scendono a 292.
In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso di pazienti è ormai a zero, mentre i ricoveri del 4 luglio sono 2. Nessuno di questi è in terapia intensiva.
Nella settimana non si registrano decessi (è la seconda settimana consecutiva).

Per quanto riguarda la vaccinazione, sono state somministrate complessivamente 256.202 dosi.
Gli assistiti con almeno una dose sono 153.618 (su 282.982).
Quindi, la percentuale di vaccinati rispetto agli assistiti è del 54,3% che sale al 59,7% se si considerano solo gli over 12.

Tra gli over 80 la copertura è quasi del 90%, scende di poco all’87.2% tra i 79-75enni, tra i 60-69 anni si attesta al 81%, tra i 50-59enni la percentuale dei vaccinati è del 73.4%, tra i 30-39enni scende al 51.9%, pressochè la stessa percentuale (51.75) anche per la fascia 20-29 anni, 34.2% il valore della fascia d’età 12-19.

VIRUS IN RITIRATA, OLTRE IL 50% DEI PIACENTINI E’ VACCINATO

Sono dati che fotografano un virus in ritirata e dall’altra parte una campagna vaccinale che prosegue celermente: i nuovi positivi, nella settimana appena trascorsa, sono 16 ancora in calo del 56.7%, un dato che pone Piacenza con 6 positivi ogni 100.000 abitanti, ancora meno rispetto alla media nazionale e regionale. I tamponi eseguiti sono stati 7903 di cui lo 0.2% positivo. Per la sesta settimana consecutiva non si registrano contagi nelle CRA del territorio. Per quanto riguarda i positivi per fasce d’età, quella dove si contano più casi (15) è la fascia 18-40. Tranquillissima la situazione al pronto soccorso dove si è registrato una media di 1 accesso giornaliero per Covid, i ricoveri sono 4, nessun paziente in terapia intensiva e 1 decesso.

A passo spedito proseguono le vaccinazioni: nell’ultima settimana 2300 circa i vaccini eseguiti. La copertura vaccinale sul totale degli assistiti è del 65.8%, se si considera la popolazione under 12 è del 59.9%. I vaccinati con almeno una dose sono 145670, quelli con la doppia dose sono 282771: il rapporto vaccinati su assistiti è 51.5%, over 12 anni 56.6%.

 

 

COVID, NUMERI ANCORA IN DISCESA. 37 I NUOVI POSITIVI

Positivi ancora in calo, per la sesta settimana consecutiva: 37 i nuovi casi calati del 27.4%, a fronte di 7932 tamponi di cui solo 0.5% è risultato positivo. Sono i dati forniti dall’Azienda sanitaria locale che confermano l’andamento regionale e nazionale (-24.2%).

Nell’ultima settimana a Piacenza si sono registrati 13 positivi ogni 100mila abitanti, contro i 19 in Emilia Romagna e i 21 in Italia. La maggior incidenza si registra nella fascia 18-40 anni, con 30 casi ogni 100mila abitanti, contro i 9 nella fascia 0-17, i 7 in quella tra i 41-64 anni, i 6 fra i 65-79enni e i 12 fra gli over 80.

Nelle CRA non si registrano nuovi casi, le quarantene scendono a 338; 10 gli accessi al pronto soccorso nell’ultima settimana.

Sul fronte vaccinazione l’Ausl è impegnata al recupero delle persone non ancora prenotate. Da domani tutta la popolazione potrà accedere alla vaccinazioni. Confermata la somministrazione del vaccino Pfizer o Moderna per le seconde dosi agli under 60 che avevano ricevuto come prima dose AstraZeneca. Stessa cosa per J&J: I cittadini di età inferiore ai 60
anni con in programma la somministrazione del farmaco (Janssen) saranno vaccinati con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna) mantenendo l’appuntamento già programmato.