MANCANO LE DOSI DEI VACCINI, NE SONO ARRIVATE SOLO UN TERZO. GARANTITE SOLO I RICHIAMI E GLI OSPITI DELLE CRA

Il  numero dei vaccini somministrati ha subito una brusca battuta d’arresto negli ultimi giorni, è questa la notizia più rilevante emersa dal report settimanale dell’Asl sulla situazione Covid. Motivazione: mancata consegna delle dosi a Piacenza, così come in tutta Italia. Ogni martedì è prevista la consegna di 3300 dosi, oggi non è arrivato nulla. Domani ne arriveranno un terzo, ovvero 1100 dosi. Un taglio del 66% delle consegne che ha costretto la direzione sanitaria dell’Asl di Piacenza a sospendere le prime vaccinazioni, ad esclusione degli ospiti delle CRA, e proseguire con i soli richiami. Lo stop, ha ribadito il direttore Luca Baldino, è temporaneo, in attesa che le consegne riprendano regolarmente.

Oggi sono solo 250 le dosi somministrate. Dal 27 dicembre sono 8072 i vaccini eseguiti, i due terzi del target programmato. Sul totale dei vaccinati il 14% sono ospiti delle CRA, il 23% personale non sanitario (compresi volontari e tirocinanti), il 63% personale sanitario. Nelle CRA già 1153 ospiti hanno ricevuto il vaccino sul totale di 2101. 300 persone sono bloccate perché ospiti di strutture in cui si è registrato un focolaio e 40 hanno rifiutato di vaccinarsi.

“La criticità maggiore – ha detto Baldino – è proprio la carenza di vaccini, tra due settimane le consegne dovrebbero regolarizzarsi. Siamo attrezzati per 3000 vaccino al giorno,  a patto che i vaccini ci siano”. Il punto vaccinaleallestito presso l’ex Arsenale è completamente operativo, a Castel San Giovanni a breve sarà allestito un nuovo punto al palazetto del basket, così come a Fiorenzuola e probabilmente due punti a Bobbio e Bettola.

Per quanto riguarda i numeri dei nuovi contagi si registra un calo del 16%, sono 729 i nuovi casi positivi; a Piacenza i nuovi positivi sono 2,, in Italia 1,3 e in Lombardia 1,7.

I tamponi eseguiti sono 12740, la percentuale dei positivi sui tamponi è 9,6%.

Sintomatologia: il 60% è sintomatico, il 40% presenta i sintomi.

Nuove diagnosi all’interno delle CRA: 53 ospiti, di cui 32 sintomatici. 23 operatori.

Età: si registra un aumento dei contagi nella fascia 65-79 che raggiunge il 16% e nella fascia oltre 80 anni che arriva al 19%.

Le persone in quarantena sono 1189, quelle in isolamento 1532.

Scuole: sono 36 i positivi in più rispetto alla scorsa settimana, che arrivano a 974, le classi coinvolte sono 706, 192 gli istituti coinvolti, 5 i contagi interni.

Gli accessi al pronto soccorso sono stati 14, i ricoveri dei reparti Covid 240, in terapia intensiva sono 18.

 

“IL CALO DEI POSITIVI SI E’ ARRESTATO. FORTE PREOCCUPAZIONE”. PRONTA LA MACCHINA ORGANIZZATIVA DEI VACCINI

Il calo dei positivi si è arrestato, e questo preoccupa non poco l’azienda sanitaria locale che si sta preparando alla vaccinazione contro il Covid. In poche parole la macchina organizzativa dei vaccini è pronta a partire (domenica 27 i primi 50 operatori sanitari) ma se la curva dei contagi riprenderà ad aumentare, gestire contestualmente entrambe le situazione sarebbe molto complicato.  Per questo il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino ha raccomandato la massima prudenza e il rispetto delle limitazioni nelle prossime due settimane che saranno fondamentali.

Il numero dei positivi nell’ultima settimana è 575, solo il 3% in meno rispetto alla scorsa settimana. La variazione dei positivi è di -2.9%a Piacenza, in Emilia Romagna -1.4%, in Italia -4.7% e in Lombardia cresce del +6.9%.

I tampini eseguiti sono stati 11780 tra molecolari e antigenici. La percentuale dei tamponi positivi sul totale è 7.6% senza troppi differenze rispetto alla settimana precedente.

Sintomatologia: 45% è asintomatico, il 55% presenta i sintomi. Un dato non tranquillizzante che peggiore rispetto alle due settimane precedenti.

I positivi provengono per il 46.5% dal contact tracing, il 12% dal pronto soccorso, 27% dalle Usca, 4.5% da laboratori privati, 5% dalle Cra dove sono stati individuati 27 postivi (85% asintomatici) di cui 15 ospiti e 12 operatori (43 la settimana precedente).

Fasce d’età: aumentano i positivi nelle fasce d’età cosiddette a rischio: tra 65/79 anni i positivi sono il 13% (11% la scorsa settimana), oltre 80 anni i positivi sono il 12% (erano 9% la settimana scorsa).

Le persone in quarantena sono 1294, quelle in isolamento perché positive 1092. In totale 2386 (erano 2990 la settimana scorsa).

Le USCA hanno eseguito 699 visite a domicilio.

L’andamento nelle scuole continua ad essere di difficile interpretazione: 724 i casi registrati (75 nuovi casi), 141 istituti coinvolti e 608 classi (+19). I contagi avvenuti nelle classi sono aumentati di 19 unità (tot. 69).

Stabili gli accessi in pronto soccorso per Covid: 11 al giorno. I ricoveri nei reparti sono 233, in terapia intensiva sono 15, i decessi registrati nella settimana sono 27.

Il tasso di mortalità a Piacenza è 1.97% (una delle medie più basse), in regione 2.17%, in Lombardia 2.11% e in Italia 2.02%.

Numeri che hanno indotti l’azienda sanitaria ad un ritorno del semaforo arancione per quanto concerne la situazione epidemiologica.

L’Ausl di Piacenza è pronta con la vaccinazione anti Covid: il 27 dicembre prenderà il via il percorso vaccinale che si dividerà in due tranche: la Fase 1 dedicata agli operatori sanitari, Cra e anziani ospiti; la Fase 2 con la vaccinazione di massa per tutta la popolazione che si svolgerà nei locali dell’ex Arsenale, ma saranno necessari altre due sedi (una per distretto)

Dopo la vaccinazione simbolica di 50 persone domenica 27, dal 2 gennaio saranno gli operatori sanitari, circa 9 mila persone che verranno vaccinati nel laboratorio analisi dell’ospedale. Dopo una quindicina di giorni sarà la volta del personale delle CRA (operatori e anziani). Dopo 21 giorni si potrà somministrare la seconda dose.

“Siamo pronti a vaccinare 2500 persone al giorno – ha detto Baldino – sette giorni su sette. Entro il 2021 vaccineremo tutta la popolazione, se avremo a disposizione le dosi necessarie”. Da febbraio si procederà per fasce d’età: dagli ultra 80enni risalendo per classi di età  e malati cronici.

VACCINI: “NEI TRE DISTRETTI AUSL COPERTURA AL 95%”

Per cercare di trovare punti fermi in merito al delicato tema dei vaccini, abbiamo cercato di riassumere le poche certezze rimaste all’indomani dell’emendamento al decreto Milleproroghe che ha, di fatto, modificato in parte, quanto fino a poche ore fa sembrava dato per certo, ovvero l’obbligatorietà dei vaccini per poter frequentare il nuovo anno scolastico.

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, ECCO TUTTE LE INFORMAZIONI

L’inizio del nuovo anno scolastico dovrà fare i conti anche con l’introduzione dei nuovi vaccini obbligatori. La Legge 119/2017 ha esteso il numero delle vaccinazioni obbligatorie da 4 a 10 per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni. I vaccini sono obbligatori sono: anti poliomelitica (già obbligatoria), anti difterica (già obbligatoria), anti tetanica (già obbligatoria), anti epatite B (già obbligatoria), anti pertosse, anti haemophilus influenzae tipo b, anti moribillo, anti rosolia, anti parotite, anti varicella (obbligatoria per i nati dal 2017). Tutte e 10 le vaccinazioni son o gratuite perché inserite nei nuovi livelli essenziali di assistenza. Non rientrano tra gli obblighi, ma sono offerte attivamente, gratuitamente e fortemente consigliate le vaccinazioni anti-pneumococco, anti-meningococco ACWY, anti-rotavirus (per i nati dal 2017), anti-meningococco B (per i nati dal 2017 ) e anti HPV per gli undicenni maschi e femmine.

I servizi vaccinali dell’Ausl di Piacenza invieranno alle famiglie dei minori che non hanno iniziato o completato il calendario vaccinale, una lettera di convocazione, con l’appuntamento per l’effettuazione delle vaccinazioni. La priorità verrà riservata ai minori 0-6 anni, seguirà la spedizione degli inviti per le altre fasce d’età (entro il 31 ottobre 2017), garantendo il primo appuntamento entro il 28 febbraio 2018. Nella lettera le famiglie troveranno tutte le informazioni necessarie per spostare l’appuntamento nel caso di impedimento. Nel caso esiste una controindicazione medica alla somministrazione dei vaccini, i genitori dovranno presentare un’attestazione del medico o pediatra che specifichi tale condizione. Se il minore ha già contratto la malattia naturale, per cui è prevosto un obbligo vaccinale, potrà essere presentata documentazione del medico o pediatra corredata da accertamenti di laboratorio, che confermi l’avvenuta immunizzazione (valida solo per morbillo, rosolia, parotite ed epatite B che conferiscono immunità permanente).

Per l’iscrizioni ai servizi educativi per l’infanzia 0 – 3 anni il Servizio di Pediatria di Comunità è già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti, ha già provveduto a incrociare i dati e comunicherà direttamente ai gestori lo stato vaccinale degli iscritti. I bambini non in regola con le disposizioni di legge saranno convocati entro il 10 settembre per regolarizzare la propria posizione. I genitori non dovranno presentare alcuna documentazione e/o certificazione.

I genitori dei bambini di età compresa tra 3 e 6 anni riceveranno entro inizio settembre una comunicazione dall’Azienda Usl attestante lo stato vaccinale dei propri figli. Se lo stato vaccinale non risulta in regola rispetto all’età, i genitori riceveranno direttamente gli appuntamenti per completare il calendario vaccinale.

Per quanto riguarda la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado (6-16 anni), la legge non prevede limitazioni alla frequenza scolastica per gli inadempienti. I genitori sono tenuti a presentare, entro il 31/10/2017, una autocertificazione (scaricabile dal sito internet www.ausl.pc.it) in cui i genitori attestano lo stato vaccinale del proprio figlio. In caso di controindicazione alla vaccinazione o acquisita immunità, dovrà essere allegata attestazione del medico o pediatra di famiglia.

Entro il 10 marzo 2018 dovrà essere presentato il certificato vaccinale rilasciato dalla Ausl che per quella data sarà disponibile anche sul fascicolo sanitario elettronico del minore. Si invitano i genitori ad attivarlo (https://www.fascicolo-sanitario.it/)

La mancata osservanza dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro.

 

 

 

LA RESISTENZA AI VACCINI SI COMBATTE CON L’INFORMAZIONE

La percentuale dei bambini vaccinati, anche a Piacenza, è sotto il 95,5% soglia che la Regione ha posto come limite di sicurezza. Per il vaccino antipolio, antidifterica, antitetanica e epatite B si è fermata al 92,2%. Per questo la Regione Emilia Romagna ha proposto la campagna “Al nodo vaccinati: un gesto importante per tutti”. Ecco quello che i pediatri di famiglia stanno facendo per promuovere i vaccini tra i pazienti. Ne abbiamo parlato con il dottor Giuseppe Gregori.

VACCINI: VINCE LA DISINFORMAZIONE?

Vaccini, genitori, informazione e web. Gira intorno a questi termini il discorso legato alle vaccinazioni. Nonostante Piacenza sia stata definita un’isola felice, ovvero una piazza dove i genitori sono sensibili al tema e sottopongono alla vaccinazioni i proprio figli, le percentuali in questi ultimi anni si sono notevolmente abbassate. In alcune città dell’Emilia Romagna il livello di sicurezza vaccinale attestato a sopra il 95% è sceso al 75% per il vaccino contro il morbillo, con conseguenze preoccupanti. Al convegno “Nuovi vaccini, nuovi genitori” ha partecipato anche l’associazione Genitori in Pontenure, presentata nel febbraio scorso, con l’intento di fare rete per una genitorialità consapevole. E’ sul web che serpeggiano i dubbi e le domande che troppo spesso non trovano una risposta scientificamente provata; la stessa dicitura tra i vaccini, obbligatori e facoltativo, potrebbe dare adito a dubitare dell’efficacia degli stessi.