COVID: POSITIVI ANCORA IN CALO. SOLO DUE CLASSI IN QUARANTENA

Scende ancora il numero dei positivi nel territorio piacentino: 53 nell’ultima settimana, con una flessione del 35.4% rispetto agli 82 della settimana precedente.

Diminuisce, anche se in misura più contenuta, la media regionale (-17,7%). Il numero dei nuovi positivi è di 19 su 100mila abitanti a Piacenza, 32 in Emilia Romagna. Anche in Lombardia e nel resto del Paese si va verso un calo, decisamente più limitato, rispettivamente con -0,2% e -1,7%.

Scende anche il numero di tamponi eseguiti nella scorsa settimana: 9995, a fronte degli 11.500 precedenti. Il numero di positivi rispetto ai tamponi è dell’0,5%, ancora in diminuzione rispetto al 0,7% della scorsa settimana.

I nuovi positivi appartengono, per la maggior parte, alla fascia di popolazione tra 0 e 17 anni.

Le persone complessivamente in quarantena o isolamento scendono da 629 a 470: 164 sono positive, 306 sono contatti stretti o rientri da zone a rischio.

Stazionario resta invece il numero di richieste giornaliere alla centrale Usca che passano dalle 205 della settimana scorsa a 213 di questa (a inizio mese erano 214).

Per quanto riguarda il monitoraggio delle scuole, sono 3 i nuovi casi positivi che riguardano gli studenti, suddivisi in altrettante classi. In questa settimana non si è registrato nessun contagio interno. Le classi in quarantena attiva il 17 ottobre erano 2.

In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso di pazienti sono mediamente 1 al giorno, mentre i ricoveri al 17 ottobre erano 29 (con una media settimanale di 30). Al momento sono quattro le persone in Terapia intensiva. In settimana si è registrato un decesso.

Per quanto riguarda la vaccinazione, sono state somministrate complessivamente 433.547 dosi.

Gli assistiti con almeno una dose sono 217.648 su una popolazione vaccinabile di 257.934 persone. Quindi, la percentuale di vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile è del 84,4%.

Le opportunità vaccinali

Considerato l’aumento di richieste di questi ultimi giorni per le prime dosi, è preferibile la prenotazione dell’appuntamento.

Vaccinazioni in libero accesso
È possibile fare la prima dose vaccinale senza prenotazione. Giorni e orari fruibili sono aggiornati https://www.covidpiacenza.it/prime-date-disponibili-per-prenotare-la-vaccinazione/#Sedute_vaccinali_con_libero_accesso

– Vaccinazioni in farmacia
Per persone maggiorenni senza alcun minimo fattore di rischio, è possibile prenotarsi in una delle farmacie provinciali aderenti e già abilitate: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccinazioni-anti-covid-in-farmacia/farmacie-aderenti

TERZA DOSE
Chi è nato nel 1941 e anni precedenti (over 80) e ha ricevuto la somministrazione della seconda dose prima dell’ 19 aprile, può ricevere la dose aggiuntiva.

È possibile eseguire la vaccinazione dal proprio medico di famiglia o, in alternativa, prenotare con le seguenti modalità:

– chiamando il numero 800.651.941

– recandosi agli sportelli Cup

– sul sito www.cupweb.it
È anche possibile presentarsi in libero accesso, nei giorni e negli orari di apertura dei centri vaccinali (www.covidpiacenza.it). Si consiglia comunque la prenotazione.

Ambulatori di prossimità
È in programma l’organizzazione di ambulatori di prossimità, in zone disagiate o di confine, per facilitare le somministrazioni della terza dose nei pazienti over 80, con difficoltà a raggiungere i centri vaccinali: Bettola, Bobbio, Cerignale, Corte Brugnatella, Lugagnano, Monticelli, Morfasso, Nibbiano, Ottone, Pianello e Vernasca.

VACCINI IN CRESCITA NEGLI ULTIMI DUE GIORNI: EFFETTO OBBLIGO GREEN PASS. SABATO OPEN DAY PER LE PRIME DOSI

Negli ultimi due giorni, in alcune sedute vaccinali, si è arrivati a 1500 inoculazioni; rispetto alla scorsa settimana si registra un aumento dello 0.7%, evidentemente risultato dell’effetto del Green Pass obbligatorio nei luoghi di lavoro da venerdì 15 ottobre.

L’Ausl ha predisposto per sabato 16 ottobre un nuovo Open Day vaccinale dedicato proprio alle prime dosi, espressamente dedicata alle persone che non si sono ancora sottoposte al vaccino. L’appuntamento è alla sede dell’ex Arsenale, dalle 14.00 alle 17.30 sarà possibile presentarsi con libero accesso per ricevere la prima dose. Per rendere più fluida l’accettazione, si richiede la compilazione preventiva del consenso informato e della scheda anamnestica, scaricabili qui www.covidpiacenza.it/vaccinazione-contro-il-covid-a-piacenza/ . E’ necessario presentarsi con la tessera sanitaria e il documento di identità.

Inoltre l’Ausl, per favorire la prenotazione della vaccinazione (laddove necessaria o preferibile) ha predisposto straordinariamente disponibile anche sabato mattina il numero 800651941.

Secondo il decreto legge 127/21 da domani i dipendenti del settore pubblico e privato dovranno disporre del green pass per accedere al luogo di lavoro, o in alternativa, presentare un tampone negativo da rinnovare ogni 48 ore. Le aziende e le pubbliche amministrazioni stanno cercando di adeguarsi nel modo più corretto possibile, per evitare disagi, predisponendo i controlli in entrata dei lavoratori. Anche chi lavora a casa in modalità smart worker dovrà presentare il certificato che verrà controllato attraverso la condivisione a distanza, anche se non tutti gli esperti di diritto del lavoro sono d’accordo; chi invece è in sede non potrà concordare con l’azienda la via d’uscita dello smart working, l’unica possibilità è l’assenza ingiustificata senza stipendio.

Il green pass per badanti, colf e baby sitter rischia di essere uno dei nodi più duri da sciogliere: sia perché non ancora vaccinati sia perché vaccinati con vaccini non riconosciuti in Italia, come lo Sputnik russo. A livello nazionale il 65% di queste categoria risulta vaccinato, per coloro che non lo sono difficilmente saranno controllati dalle famiglie per cui lavorano, per paura di perdere il rapporto di fiducia e per timore di restare senza aiuto.

Un’altra categoria in cui si temono disagi è quella dei trasporti e logistica: l’identikit è lavoratore straniero, non vaccinato o immunizzato con vaccino non riconosciuto che trasportano merci in Italia, da domani anche per loro obbligo di green pass. Le associazioni di categoria temono che senza questi lavoratori ci possano essere ricadute sulla logistica e sull’autotrasporto con rischi anche per il commercio e per questo chiedono lo slittamento di tre mesi dell’obbligo della certificazione.

 

“PAZIENTI ONCOEMATOLOGICI MODELLO PER IL VACCINO ANTI COVID”

I pazienti onco ematologici, colpiti dal Covid, guariti e vaccinati con due dosi hanno prodotto una immunizzazione importante contro il virus, anche in presente delle più insidiose varianti. Lo studio condotto dai reparti di oncologia e microbiologia dell’ospedale di Piacenza, di cui avevamo parlato qualche mese fa, in collaborazione con il policlinico san Matteo di Pavia, sono stati pubblicati sul prestigioso Journal della European society for Medical Oncology. Su 433 pazienti in circa a Piacenza, in 400 hanno accettato di sottoporsi al vaccino, tra l’altro l’incidenza di positivi asintomatici è stata bassissima rispetto allo scorso anno.

MISEROTTI: “IL GREEN PASS NON HA SIGNIFICATO SCIENTIFICO. ANDREBBE ABOLITO”

Un paradosso, uno strumento che non avrebbe giustificazione preventiva. Non ci gira intorno il dottor Giuseppe Miserotti, medico di medicina generale in pensione da qualche anno, “il green pass andrebbe abolito subito, perché non significato scientifico né preventivo, ma una chiara manovra politica per dividere i cittadini” ha scritto qualche giorno fa sul suo profilo Facebook.

Dopo la fase iniziale dell’esplosione del virus, nella quale anche la comunità scientifica ha navigato a vista, oggi si domanda su quali basi imporre il green pass piuttosto che puntare sulla terapia domiciliare precoce e sulla medicina territoriale. Ecco la sua intervista

MALATI ONCOLOGICI – VACCINO ANTI COVID: LO STUDIO E’ PIACENTINO

Il vaccino anti covid ha dato ottimi risultati, in termini di risposta anticorpale, anche sui malati oncologici gravi. Lo studio sarà pubblico, tra poche settimane, su European Journal of Cancer, una delle più importanti riviste oncologiche europee e porta la firma del dipartimento di onco ematologia dell’ospedale di Piacenza. 440 pazienti affetti da tumore maligno e da tumori del sangue sono stati sottoposti ai vaccini Pfzer e Moderna tra marzo e luglio. Si tratta di malati in cura presso il day hospital oncologico diretto dal dottor Luigi Cavanna, malati molto fragili sottoposti alla chemioterapia. È stato proprio il personale del day hospital ad inoculare il vaccino ai pazienti, il sabato mattina. Ottimo il risultato: il 75% ha sviluppato una buona risposta anticorpale.

VACCINO “LIBERO” SOTTO I PORTICI DEL GOTICO: VENERDI’ 20 E 27 AGOSTO

Saranno operativi dalle 19 alle 23.30 gli stand per la vaccinazione anti Covid che l’Azienda Usl, in collaborazione con il Comune di Piacenza, allestirà nelle serate di venerdì 20 e venerdì 27 agosto sotto i portici di Palazzo Gotico. Non sarà necessaria la prenotazione e chiunque, dai 12 anni in su, potrà sottoporsi al vaccino (con somministrazione di Pfizer). L’accesso all’area vaccinale prevede la rilevazione della temperatura corporea e la compilazione del questionario per ogni utente, con adozione di tutte le misure necessarie per la prevenzione dei contagi.
Saranno posizionati tavoli e gazebo a tutela della privacy, sia durante il colloquio preliminare con i medici, sia al momento dell’iniezione, con la sistemazione di sedie e spazi per l’attesa prima e dopo la vaccinazione.
“Ringrazio l’Azienda Usl, tutto il personale medico, infermieristico e gli operatori che metteranno il loro impegno professionale a servizio della collettività anche in queste due serate, che potranno rendere ancor più accessibile e immediata la vaccinazione per chi non vi si è ancora sottoposto”. Sono le parole del sindaco Patrizia Barbieri, che sottolinea anche “l’importanza simbolica di una sede così centrale, nel cuore della città, per contribuire a diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare la popolazione in merito all’efficacia del vaccino, lo strumento più incisivo che abbiamo a disposizione per contrastare la pandemia e le sue gravi conseguenze in termini
sanitari, sociali ed economici”.
“Ormai sono quasi 190.000 i piacentini vaccinati contro il Covid con almeno una dose, si tratta del 72% della popolazione della nostra provincia. Un risultato ragguardevole: grazie davvero a queste persone che hanno capito quanto sia importante difendere se stessi e le persone a cui sono vicine”, commenta Luca Baldino, direttore generale dell’Azienda Usl. “Ora – aggiunge – si tratta di favorire l’accesso alla vaccinazione in modo ancora più semplice: per questo, con l’importante contributo del Comune di Piacenza abbiamo organizzato queste due serate ad accesso libero in centro città. Invito tutti, ma specialmente i giovani ad approfittare di questa occasione”.

L’azienda Usl ricorda che anche nei centri vaccinali di tutta la provincia piacentina, gli studenti dai 12 ai 19 anni potranno immunizzarsi contro Covid-19 senza appuntamento. È infatti estremamente importante che i giovani
accedano alla vaccinazione in vista della riapertura il mese prossimo delle scuole con didattica in presenza, e dell’avvio della prossima stagione sportiva.

OPEN DAY: VACCINO SENZA PRENOTAZIONE SOTTO I PORTICI DEL GOTICO

L’obiettivo è quello di vaccinare il maggior numero di persone prima dell’inizio della scuola e delle principali attività produttive. Per questo l’Ausl di Piacenza ha predisposto alcune giornate ad hoc: open day dai 12 anni il 19 e 20 agosto e quattro giornate dedicate appositamente al personale scolastico e universitario per cui è necessaria la prenotazione.

Durante l’Open day ci si potrà presentare liberamente, senza prenotazione: il 19 agosto a Piacenza dalle 14 alle 20.30, il 20 agosto sotto i portici di Palazzo Gotico dalle 19 alle 23.30. Verrà somministrato a tutti vaccino Pfizer.

Per il personale scolastico i giorni dedicati sono 20 agosto a Fiorenzuola dalle 14 alle 17.30, 21 agosto a Castel San Giovanni dalle 7.30 alle 13.30, 22 agosto a Piacenza- Arsenale dalle 14 alle 20.30 e 23 agosto a Piacenza Arsenale dalle 7.30 alle 13.30.

La campagna vaccinale prosegue a ritmo serrato, anche se questa settimana il numero delle vaccinazioni è calato per il minor numero di vaccinatori presenti in ferie. la percentuale della copertura è del 65.9% e 72.5% se si considera la popolazione over 12 anni.

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica i positivi, nell’ultima settimana, sono aumentati del 2.5% arrivando a 250. A Piacenza si contano 88 positivi ogni 100mila abitanti, in Emilia Romagna 92, in Lombardia 39 e in Italia 75.

I tamponi eseguiti sono stati 10688, di cui il 2.3% è risultato positivo. Nelle CRA si son o registrati 2 ospiti positivi, asintomatici e un operatore asintomatico, tutti vaccinati. Le fasce d’età dove si concentra il maggior numero di casi sono 0-17 e 18-40. Calano leggermente le segnalazioni alle USCA: 159 per una media giornaliera di circa 23 chiamate.

Gli accessi in pronto soccorso sono stati, in media, 4, si contano 20 ricoveri Covid e, ad oggi, 2 pazienti in terapia intensiva: uno di questi per ragioni post intervento, l’altro tra 50 e 60 anni non è vaccinato. Nella scorsa settimana di è registrato un decesso.

 

 

COVID: COPERTURA VACCINO AL 75%. CURVA DEI CONTAGI IN LEGGERA DIMINUZIONE. ANCORA RESISTENZA DA PARTE DEI SANITARI NON VACCINATI

Il 75% della popolazione piacentina è vaccinata (il 68% con una dose, l’8% ha effettuato la prenotazione); entro la fine di settembre l’Ausl prevede di arrivare ad una copertura vaccinale dell’80%. Sopra gli 80 anni la percentuale dei vaccinati supera l/80%, resta ancora da convincere una parte degli over 60 più restii a sottoporsi alla vaccinazione, ma anche coloro che in caso di contagio rischiano maggiormente in termini di ospedalizzazione. E’ aumentata anche la percentuale dei vaccinati nella fascia 12-19 come abbiamo approfondito qui (https://www.zerocinque23.com/attualita/12-19enni-vaccinati-al-50-pediatri-il-vaccino-e-sicuro/ )

I vaccinati con almeno una dose sono 173mila, 238mial se si considera la popolazione degli assistiti sopra i 12 anni. Per incrementare ancora i numeri, l’Ausl, in collaborazione con i medici di medicina generale, ha pianificato per tutto il mese di agosto ambulatori di prossimità  nei comuni in occasioni dei mercati settimanali.

Resta invece una “resistenza piuttosto vivace” l’ha definita il direttore sanitario Guido Pedrazzini – da parte del personale sanitario che non si è ancora sottoposto al vaccino. Delle 260 persone convocate per il vaccino, solo una minoranza si è presentata all’appuntamento. E’ bene ricordare che questi sanitari continuano regolarmente ad esercitare la professione, ovviamente munendosi dei dispositivi di protezione personale in dotazione, che per loro, restano l’unica difesa contro il virus.

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, i positivi sono aumentati del 13.7% rispetto alla settimana scorsa, 283; la curva dell’incremento si è leggermente ridotta. Piacenza conta 100 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, in Emilia Romagna 79, in Lombardia 42 e in Italia 64. I tamponi eseguiti sono 10448 di cui il 2.7% risulta positivo.

Nella CRA si sono registrati 4 ospiti positivi e un operatore, tutti vaccinati totalmente asintomatici con una carica virale molto bassa.

Per quanto riguarda l’incidenza del virus per fasce d’età: quella 0-40 anni si conferma essere la più colpita dalla quarta ondata. Sono 1230 le persone in isolamento/quarantena. Le segnalazioni alle USCA sono in leggere diminuzione: 212 in una settimana, 30.3 la media giornaliera.

Gli accessi registrati al pronto soccorso sono stati 5 per cui è stato chiesto un ricovero preventivo. In tutto i ricoverati Covid sono 17: il 20% di questi non ha alcun sintomo, il ricovero era stato disposto per altre patologie. La restante parte dei ricoverati era non vaccinata o vaccinata alla prima dose. L’età media dei ricoveri è bassa: 30-40anni, ma non ci sono casi gravi. La terapia intensiva è vuota. Non si è registrato infine alcun decesso.

Il 30 agosto chiuderà l’hub vaccinale di Piacenza Expo per lasciare spazio agli eventi fieristici in programma. Verrà per questo potenziato l’hub dell’Arsenale e nel caso verranno riaperti i centri di Bobbio e Bettola.

12-19ENNI VACCINATI AL 50%. PEDIATRI “IL VACCINO E’ SICURO”

E’ quasi del 50% la percentuale dei ragazzini piacentini tra i 12-18 anni che si è sottoposta al vaccino anti Covid. Il dato arriva dall’azienda sanitaria locale di piacenza. Un netto incremento nelle prenotazioni si è avuto dopo l’entrata in vigore del green pass.

Molte le ragioni che dovrebbero spingere a vaccinarsi anche i più giovani da quelle personali a quelle sociali. I dottori Gregori, Sacchetti, insieme ad altri 35 colleghi piacentini hanno firmato un protocollo regionale di adesione affinché anche i più giovani si sottopongano alla vaccinazione.

E poi c’è il tema del ritorno sui banchi, dibattuto, controverso, ma sempre orfano di soluzioni decisive. Il timore è di ricorrere per il terzo anno consecutivo alla didattica a distanza, che si potrebbe evitare se la maggioranza degli studenti, anche i più giovani fosse vaccinata, insieme agli insegnanti. Gli effetti della Dad ci sono stati eccome: ansia, difficoltà a riprendere la vita sociale, gli sport, le attività, ma anche problemi legati all’alimentazione.

L’APPELLO DEL DOTTOR NOLLI: “IL VACCINO L’UNICO STRUMENTO PER LIMITARE IL VIRUS”

E’ un appello accorato a vaccinarsi proprio in un momento in cui i contagi e i ricoveri ospedalieri stanno aumentando. L’appello arriva dal dottor Massimo Nolli, direttore del dipartimento di Terapie Intensive dell’Ausl di Piacenza.

Ecco il suo intervento

“L’incremento di interventi sul territorio da parte delle Usca e dei ricoveri ospedalieri di pazienti Covid, avvenuti nelle due scorse settimane – fa notare Massimo Nolli – sono un chiaro segnale che non va ignorato: tra questi alcuni pazienti hanno sviluppato la forma aggressiva della malattia e hanno richiesto il supporto delle Terapie intensive”.

“Anche se il Covid è più probabile che esiti in una malattia grave nella fascia di età al di sopra dei 60 anni – prosegue il professionista – anche la fascia intermedia e giovanile, e lo dimostra purtroppo l’ultimo decesso, non è al riparo dal rischio di sviluppare la malattia grave e di poter morire in seguito al Covid o alla sue patologie secondarie. Il virus continua a circolare ed è molto importante che tutti si sottopongano alla vaccinazione, non solo le fasce più anziane della popolazione per le quali dobbiamo registrare ancora una volta una percentuale non insignificante di riluttanti, ma anche le fasce di popolazione più giovane.

Per questo, e lo dobbiamo ripetere continuamente, la vaccinazione è l’unico strumento davvero efficace per limitare la circolazione,  diminuire la possibilità che si creino nuove varianti e proteggere tutte le persone, anche quelle delle fasce di popolazione più giovani, dal rischio di contrarre una forma aggressiva.

Quasi tutti i pazienti che abbiamo ricoverato nell’ultimo periodo, e sicuramente tutti quelli che hanno sviluppato la forma aggressiva della patologia, non erano vaccinati. I pazienti che contraggono la forma grave della malattia, e che richiedono supporti ventilatori sino alla intubazione e alla ventilazione meccanica sono gravati, purtroppo anche oggi, da un’alta percentuale di mortalità.

Il nostro invito è sempre lo stesso; attenzione, protezione e vaccinazione”.