BLOCCO DEL LOTTO ABV2856 DEL VACCINO ASTRAZENECA: ANCHE A PIACENZA SOSPESO L’UTILIZZO

A seguito del provvedimento urgente di oggi dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che ha disposto il divieto di somministrazione di vaccini provenienti dal lotto AstraZeneca ABV2856, con scadenza 05/2021, l’Azienda Usl di Piacenza ha immediatamente sospeso l’utilizzo di tali dosi.

“La campagna vaccinale consente di tracciare ogni singola dose – evidenzia la direzione aziendale – e siamo stati quindi subito in grado di verificare la disponibilità di confezioni di questo lotto e sospenderne immediatamente l’utilizzo”.

Al momento, prosegue l’Ausl di Piacenza, non sono stati registrati eventi avversi gravi nelle persone vaccinate con le dosi provenienti dal lotto sospeso.

“Abbiamo preso immediatamente i provvedimenti richiesti da Aifa e dalla Regione Emilia-Romagna: la campagna vaccinale prosegue comunque con le somministrazioni previste”, conclude l’Azienda.

BALDINO: “PIACENZA, UNA ROCCAFORTE SENZA MURA. SIAMO APPESI AD UN FILO”

Piacenza ha il tasso di mortalità più basso d’Italia per quanto riguarda la seconda ondata Covid (ottobre – dicembre 2020). Lo confermano i dati presentati dall’Ausl in riferimenti a quelli pubblicati dall’Istat nazionale. Nela classifica generale della mortalità, Piacenza è al 94° posto con il 14% di incremento. A livello regionale, solo Parma registra una percentuale inferiore, 8%. “Un risultato frutto della capacità di sistema che ha tenuto nel suo complesso – ha detto il direttore generale Baldino – dei cittadini che seguono le indicazioni e del sistema sanitario provinciale, oltre che di una parte di innegabile casualità. Ripeto sempre che per ora siamo una roccaforte priva d mura”.

Piacenza risulta l’unica ad avere la percentuale di morti per Covid (27%) maggiore di quella generale (14%). La direzione sta cercando di dare una spiegazione a questi dati, probabilmente dovuti dal sistema del contact tracing che, se da una parte ha permesso un ottimo tracciamento, dall’altra ha fatto “sballare” le statistiche.

Per quanto riguarda i contagi della settimana a Piacenza i positivi registrati sono 427 con un incremento del 2.15%. Un dato che pone il nostro territorio in una posizione del tutto diversa rispetto sia alla regione, sia all’Italia: dove i positivi hanno subito un incremento rispettivamente del +30.6% e 22.6%. I positivi sono 149 per 100.000 abitanti ben lontani, per ora, dai 250 definiti come soglia per la zona rossa. “Dati buoni ma che non ci fanno stare per nulla tranquilli – ha detto Baldino – i dati giornalieri di accessi al pronto soccorso sono ancora bassi (9), ma in leggero rialzo rispetto alle scorse settimane”.

I tamponi eseguiti sono stati 11345, il 3.8% di questi è positivo; il 65% è sintomatico, il 35% senza sintomi. Nelle CRA sono risultati positivi 4 ospiti e un operatore; le fasce d’età che hanno subito un rialzo sono tra 65-79 (+14%) e oltre 80 anni. Gli isolamenti e le quarantene sono state 2.200; nelle scuole i positivi sono incrementati di 52 unità, +38 classi e +14 contagi all’interno delle classi. I ricoveri per Covid sono 111, i ricoveri in terapia intensiva sono 10 e i decessi 3, un dato che non è mai stato così basso da ottobre.

Prosegue la campagna vaccinale, compatibilmente con le dosi a disposizione. A questo proposito il direttore Baldino ha confermato l’intenzione di allargare la capacità dei centri vaccinali per essere pronti ad eseguire, a pieno ritmo, fino a 5 mila vaccini al giorno.

Gli over 80 vaccinati sono 8941, quelli già prenotati 12066, quelli da prenotare 6054. La prima data utile è il 13 aprile.

Tra il personale scolastico in 2.63 ha ricevuto la prima dose e 2825 sono i prenotati. Da ieri anche il personale universitario può prenotarsi.

Tra le forze armate e le forze dell’ordine in 519 hanno ricevuto la prima dose, 2197 sono prenotati.

In totale le dosi somministrate sono state 33367. Per riassumere: la prima fase è stata completata (quella che riguardava operatori sanitari e non, Cra e volontari). La seconda fase è tutt’ora in corso (over 80, insegnanti, forze dell’ordine, disabili in struttura).

Da lunedì 15 marzo potranno prenotarsi gli anziani tra 75 e 79 anni a cui verrà somministrato il vaccino AstraZeneca; poi verranno presi in carico quelli con patologie a cui verrà somministrato il vaccino Pfizer o Moderna. Questi ultimi non dovranno prenotarsi ma saranno chiamati dall’azienda. Nel dubbio è opportuno che chiamino il medico di famiglia.

COVID: I CASI TORNANO A SALIRE ANCHE A PIACENZA

Il trend si inverte e dopo varie settimane di calo, il numero dei positivi al Covid 19, a Piacenza e provincia, torna a salire. In particolare sono 418 i nuovi casi registrati nella settimana appena conclusa, con un aumento del 19.8%. In Emilia Romagna l’aumento è del 41.8%, in Lombardia del 46.9% e in Italia del 32.8%.

“Il dato settimanale non è positivo, ma nemmeno così drammatico – ha spiegato il direttore generale dell’azienda sanitaria Luca Baldino -. Al momento viviamo una situazione relativamente tranquilla, anche per i pochi casi di variante inglese fin qui rilevati, tre in tutto, preoccupa invece quanto sta avvenendo in Emilia e Lombardia. Se la situazione peggiora a pochi chilometri da noi, non possiamo pensare di rimanere immuni: tra di noi all’interno dell’azienda c’è una forte preoccupazione che questa ondata prima o poi arrivi a Piacenza. Qualunque elemento di limitazione della mobilità delle persone ci aiuterebbe a restare il più possibile in questa situazione, sempre considerando che ciò che può essere benefico a livello sanitario può avere effetti estremamente negativi nell’ambito economico”.

Sono stati eseguiti 12358 tamponi di cui il 3.4% risulta positivo. Il 63% dei positivi è sintomatico, il 37% senza sintomi.

Nelle CRA si sono registrati 5 ospiti positivi e 4 operatori di cui 2 sintomatici.

Aumentano i contagi nella fascia 18-40 al 28% e nella fascia 41-64 al 33%. Sono 2151 i casi totali tra quarantene e isolamento.

Nelle scuole l’incremento dei positivi rispetto alla settimana scorsa è 60, 44 le classi in più e 17 i contagi interni.

Pochissimi gli accessi giornalieri al pronto soccorso, solo 7, 99 i ricoveri nei reparti Covid, 9 i pazienti ricoverati in terapia intensiva e 13 i decessi.

Sono 8236 gli anziani tra 80 e 84 anni che si sono prenotati per il vaccino già nella prima giornata disponibile. La prima data ad oggi a disposizione è il 6 aprile.

Per il vaccino over 80 si è vaccinato il 25% del target (6409), prenotati il 47% e da prenotare il 28%.

Al via anche la vaccinazione per il personale scolastico; maestri, educatori, professori, collaboratori. Già 2865 prenotazioni, la prima data disponibile è il 10 marzo.

ZERO CASI COVID NELLE CRA. “SEGNO DELL’EFFICACIA DEL VACCINO”

Nessun contagi nelle CRA del territorio, né tra ospiti né tra operatori. E’ la prima volta che si raggiunge questo risultato ottimo, ovvero la copertura pressoché totale delle case di residenza per anziani, raggiungendo così una sorta di immunità di gregge frutto di una campagna vaccinale che ha puntato, fin dall’inizio, alla tutela delle persone più fragili.

Anche tra gli operatori sanitari i livello di positivi è bassissimo da qualche settimana, i positivi sono tra coloro che non sono ancora stati vaccinati o hanno ricevuto la prima dose.

Prosegue la vaccinazione over 85: il target è circa 13mila persone, di queste il 23% è già stato vaccinato, il 37% da vaccinare e il 40% si è già prenotato. Rispetto al target, la risposta positiva al vaccino è arrivata al 60%.

Per quanto riguarda le altre categorie di persone, le dosi in totale somministrate sono state 22379, per 5321 la prima dose, 8530 la seconda. Il 49% degli operatori sanitari è vaccinato, il 24% dei non sanitari, il 16% delle CRA, l’11% degli over 80 e caregiver.

Dalla prossima settimana partiranno le vaccinazioni per il personale scolastico: il target è di 5500 persone in carico al servizio sanitario regionale che dovranno contattare in questi giorni il proprio medico di famiglia per prenotare giorno e ora del vaccino.

I positivi al Covid sono ancora in calo a Piacenza del 10.5%, 349 in tutto nella settimana appena trascorsa. Il nostro territorio è in controtendenza rispetto alla regione Emilia Romagna dove i positivi sono aumentati del 16.8%, in Lombardia del 19.2% e i Italia del 2.6%. “Il nostro dato tuttavia non ci rende del tutto tranquilli – ha detto il direttore sanitario Guido Pedrazzini – perché in regione si registrano numerosi casi di varianti, il 40/50% dei positivi. A Piacenza, ad ora non ci sono stati più casi dopo il camionista di passaggio sul nostro territorio affetto da variante inglese. Stiamo aspettando un risultato dal laboratorio di Parma.

I tamponi eseguiti sono stati 10282, il 3.4% di questi è positivo. Il 60% dei positivi è sintomatico, il 40% asintomatico.

Le fasce d’età più colpite si confermano le più giovani, tra 0-17 anni con il 28% dei positivi, la scorsa settimana erano il 25%. Nelle scuole i positivo sono 1331 con un incremento settimanale di 56 casi, 34classi e 10 contagi interni. I dati in leggero calo rispetto alla settimana scorsa. Le quarantene e gli isolamenti in leggero calo del 10% in linea con la diminuzione dei positivi.

Bassissimi gli accessi al pronto soccorso, 5 in media al giorno, 119 i ricoveri Covid, 11 i pazienti in terapia intensiva e 16 i decessi.

IN EMILIA, A MARZO, IN ARRIVO 470MILA DOSI DI VACCINO. A PIACENZA 35MILA FIALE

Sono in arrivo oltre 470mila dosi di vaccino contro il Covid 19 in Emilia Romagna nel mese di marzo. Un aumento del 38% rispetto alle forniture di febbraio, quando il quantitativo ha raggiunto le 340mila dosi.

La maggior parte dei vaccini saranno consegnati da Pfzier-Biontech (287.820 somministrazioni), a seguire da Astrazeneca (116.100) e Moderna (68.900).

“Noi siamo pronti ed auspichiamo sempre più un aumento della fornitura di vaccini per la popolazione, soprattutto la più vulnerabile- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Occorre che si recuperi al più presto le quantità di dosi decurtate e non consegnate nei due mesi scorsi, accelerando il percorso di immunizzazione dei cittadini. Il quantitativo previsto per il mese di marzo sarebbe un segnale positivo”.

A Piacenza saranno consegnate 35.030 dosi di cui di cui 22.230 Pfizer-Biontech, 5.900 Moderna e 6.900 Astrazeneca

DAL 22 FEBBRAIO VACCINO ASTRAZENECA PER PERSONALE SCOLASTICO E PERSONE CON DISABILITA’

Da lunedì 22 febbraio il personale scolastico e le persone con disabilità potranno ricevere il vaccino AstraZeneca anche grazie all’accordo raggiunto con i medici di famiglia che potranno somministrare il vaccino ai pazienti. La Regione e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale hanno infatti raggiunto l’accordo sul loro coinvolgimento nel programma regionale di immunizzazione, che fa seguito al Protocollo d’Intesa tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale.

Il vaccino AstraZeneca per le modalità di conservazione è il solo utilizzabile in totale sicurezza nell’ambito della medicina generale. Inoltre, ci sono fondate probabilità che già nei prossimi giorni arrivi l’atteso chiarimento di Aifa rispetto al suo impiego, con il via libera all’utilizzo su persone fino ai 65 anni anche con patologie o condizioni che non sono associate a rischio elevatissimo in caso di infezione da Covid-19.

In Emilia Romagna nel mese di febbraio sono disponibili circa 80mila dosi di questo vaccino.

La priorità viene data alle persone con disabilità presenti in strutture residenziali (circa 3mila), poi a quelle nei centri diurni (4mila) e a quelle in carico ai servizi (13mila): saranno vaccinate a cura delle Ausl competenti per territorio, che si occuperanno di organizzare direttamente le vaccinazioni. Le restanti persone con disabilità verranno individuate insieme alle associazioni che le rappresentano e invitate a rivolgersi ai medici di medicina generale o ai servizi delle Ausl, secondo le loro preferenze, non appena tali modalità verrà condivisa con le associazioni stesse.

Si parte anche col personale scolastico (circa 120mila persone), negli ambulatori dei medici di medicina generale: da lunedì 22, infatti, maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP, potranno prenotare la vaccinazione dal proprio medico di base, con le prime che saranno effettuate già nei giorni successivi. La velocità di prenotazione e vaccinazione dipenderà dalla disponibilità di vaccini.

Potranno somministrare il vaccino AstraZeneca solo i medici di famiglia che hanno già ricevuto almeno la prima dose del vaccino.

I cittadini che rientrano in questa fascia di popolazione – dunque il personale scolastico (delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni, degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di Istruzione e formazione professionale) – dovranno chiamare direttamente il proprio medico di base per la prenotazione, a partire da lunedì 22 febbraio.

 

CONTAGI IN CALO MA I SANITARI SI ASPETTANO UNA RIPRESA. CINQUE SOSPETTI DI VARIANTE INGLESE

Sono state 11 mila in poche ore le telefonate ai Cuptel dell’Asl per le prenotazione dei vaccini degli over 85, le persone nate nel 1936 o anni precedenti. Il target della popolazione interessata è di 14087 persone di cui 1489 già vaccinate nelle CRA, 4117 hanno prenotato il vaccino. Ad oggi l’11% degli over 85 è stato vaccinato, il 60% deve ancora prenotarsi, il 29% si è già prenotato. Nelle prossime ore l’Asl farà una lista dei nominativi delle persone non ancora prenotate che invierà ai medici di famiglia per un’azione di persuasione e convincimento a sottoporsi alla vaccinazione.

Per quanto riguarda la dosi di vaccino somministrate finora sono 19902, di cui 3437 hanno ricevuto la prima dose, 8234 la seconda dose.

Gli ospiti delle CRA sono 2112, di questi 1988 sono già stati vaccinati.

I dati sulle positività da Covid che riguardano Piacenza e provincia: sono 390 i positivi in calo del 13%. Il dato piacentino è in controtendenza perché vede l’Emilia Romagna in aumento del 6.4% , la Lombardia cresce del 18.9% e l’Italia del 1.7%. I sanitari però si aspettano una ripresa dei contagi nelle prossime settimane.

Cinque invece sono i casi sospetti che potrebbero riguardare la variante inglese, in attesa di conferma.

I tamponi eseguiti sono stati 10738, di questi il 3.6% è positivo. I sintomatici sono il 56%, il 44% gli asintomatici.

Nelle CRA sono stati individuati 10 positivi di cui 2 sintomatici.

Le fasce d’età vedono un calo dei contagi nell’intervallo 65-79 che arrivano al 9%, e over 80 che arrivano a 7%; aumenta invece la percentuale dei positivi nella fascia 0-17 che arriva a 28%.

La situazione delle scuole vede 89 nuovi casi che porta il totale a 1275; 55 classi coinvolte, 175 contagi interni, con un incremento settimane di 19 casi.

Gli accessi in ospedale sono 8 al giorno, i ricoveri sono scesi a 147, in terapia intensiva sono 10 e i decessi sono scesi a 19.

 

VACCINO ANTI COVID, PAGANI: “PER I MEDICI UN DOVERE DEONTOLOGICO”

Prudenza e senso di responsabilità sono i principi che devono accompagnare i piacentini in questo nuovo ingresso in zona gialla. Se lo augura il presidente dell’Ordine dei Medici Augusto Pagani che giudica certamente una boccata d’ossigeno le riapertura dei pubblici esercizi, ma nello stesso tempo la guardia deve restare alta. E riguardo al vaccino che , a cui lui stesso si è sottoposto con entrambe le dosi, raccomanda: “per i medici è un’opportunità e un dovere deontologico”.

DA OGGI VACCINI ANCHE PER GLI OVER 80 IN ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA. A PIACENZA OLTRE 3 MILA

Da Piacenza e Rimini è cominciata la campagna di vaccinazione anche per gli anziani over 80enni che vivono assistiti nella propria abitazione. Sono oltre 60 mila in tutta l’Emilia Romagna, anche a loro verrà somministrato il vaccino anti Covid.

Saranno i servizi di cure primarie delle Aziende sanitarie, che hanno già in carico gli anziani per la loro assistenza domiciliare, a contattare direttamente i cittadini per fissare l’appuntamento per la loro vaccinazione. Per quanto riguarda i criteri di precedenza, si baseranno sulle condizioni cliniche della persona, di cui le Asl sono già a conoscenza in quanto assistiti a domicilio: priorità ovviamente per chi presenta un quadro sanitario più fragile. I vaccini inoculati saranno Pfizer o Moderna, in base alla disponibilità delle dosi: in tutta la regione per il mese di febbraio sono attese più di 230.000 dosi di vaccino.

A Piacenza sono coinvolti 3270 anziani, a questi numeri si devono poi aggiungere i coniugi in qualità di caregiver, che saranno quantificati al momento delle convocazioni telefoniche da parte delle Aziende sanitarie.

IN ARRIVO A PIACENZA 3510 DOSI DI VACCINO ANTI COVID

Sono attese 3510 dosi di vaccini Pzifer per questa settimana a Piacenza; rientrano nel totale delle 54990 che arriveranno su tutto il territorio regionale.

In seguito alle riduzioni decise unilateralmente da Pzifer e in attesa che la fornitura di dosi torni a pieno regime, restano sospese le nuove prenotazioni, proprio per assicurare i richiami a tutti e completare così la profilassi con la seconda inoculazione. Infine, non risulta alcuna segnalazione rispetto alla presunta carenza di siringhe di precisione da utilizzare nei centri vaccinali.

Restano garantiti i richiamo delle seconde dosi e per gli ospiti e operatori sanitari delle CRA.