Ammontano a quasi 9,5 milioni di euro le risorse che la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha messo a disposizione dei territori delle due province nell’anno appena concluso, a favore di azioni di welfare, istruzione, ricerca e cultura. Il volume delle erogazioni complessive, il più elevato registrato dal 2021 (anno dell’insediamento dell’attuale presidenza), è il dato che conferma come quello appena concluso sia stato un anno particolarmente positivo per la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Il documento di Bilancio 2025 approvato conferma una struttura economica solida, con investimenti a valore di mercato pari a 450 milioni di euro e un avanzo di esercizio di 11,5 milioni di euro destinati all’attività progettuale ed erogativa del 2026.
Questo risultato è stato possibile grazie ai rilevantissimi proventi finanziari generati dalle strategie di investimento adottate dal Comitato Investimenti della Fondazione, che hanno sfruttato al meglio un contesto macroeconomico che – nonostante la crisi geo-politica generale – ha mantenuto un ciclo espansivo. «Un risultato superiore agli obiettivi posti all’inizio dell’esercizio e a quelli fissati nel Documento Programmatico Pluriennale – sottolinea il presidente della Fondazione Roberto Reggi – che ci ha consentito di conseguire un avanzo di gestione pari a quasi 11,5 milioni di euro, oltre l’8% in più dell’altrettanto buon andamento dello scorso anno».
Al netto degli accantonamenti alle riserve finalizzati a conservare il valore del patrimonio, il volume delle risorse erogate nel corso del 2025 comprende innanzitutto fondi diretti, circa 8,4 milioni di euro, a cui si aggiunge oltre un milione di euro di contributi messi a disposizione da soggetti terzi in cofinanziamento, che portano il totale a quasi 9,5 milioni di euro.
«Grazie al ruolo di aggregatore di risorse che la Fondazione esercita – commenta Reggi -, ulteriori importanti risorse si sono riversate sul nostro territorio. Favorire la collaborazione tra pubblico e privato, facendo da ponte tra istituzioni, imprese e società civile, consente di mettere in rete competenze e risorse e aumenta così l’efficacia degli interventi moltiplicandone l’impatto positivo e la loro sostenibilità nel tempo».
Per ciò che concerne l’attività istituzionale, nel 2025 sono stati sostenuti 211 progetti del territorio, con una netta prevalenza delle iniziative in area Welfare – principalmente interventi per la cura e l’inclusione rivolti a tutte le fasce di età – a cui sono state destinate il 40% di risorse. Le iniziative per la ricerca, la formazione e l’innovazione espresse in ambito Istruzione hanno avuto il 34% delle risorse, mentre il 25% è andato all’area Arte e Cultura. Il restante 1% delle erogazioni ha riguardato prevalentemente interventi in ambito sportivo, collegati al welfare e al benessere.
Gli interventi deliberati riguardano per la quasi totalità i due territori di riferimento della Fondazione, con l’88% del deliberato su Piacenza e il 12% per i progetti proposti da Vigevano. Gli interventi che non sono concentrati sui due territori di appartenenza sono collegati alle partnership di sistema, maturate in ambito Acri, o in concorso con altre fondazioni bancarie, e riferite a progetti di valenza nazionale e internazionale. A questo proposito si segnalano le partecipazioni ai fondi nazionali Acri a supporto dei “Centri di Servizio per il Volontariato”, di “Fondazione con il Sud”, “Impresa Sociale Con i Bambini”, “Repubblica Digitale” e “Progetto Migranti”, oltre alle iniziative di aiuto alle missioni in Africa sostenute da organizzazioni umanitarie con sede nella provincia di Piacenza e a Vigevano.
Un risultato complessivo, quello fotografato dal Bilancio 2025, per il conseguimento del quale il presidente Reggi, durante la seduta del Consiglio, ha ringraziato l’intera governance e lo staff dell’ente che ne ha supportato l’azione: «Ancora una volta i consiglieri del CdA e del Consiglio Generale, supportati dal competente ed efficiente staff e dagli organi di controllo della Fondazione, hanno lavorato con generosità e dedizione, consolidando una visione di lungo periodo, puntando a creare valore sostenibile nel tempo. È questa la sfida che portiamo avanti: sostenere progetti complessi e innovativi, che richiedono pazienza, continuità e una prospettiva strategica. È importante che le fondazioni bancarie si consolidino come strumento concreto di sviluppo integrato, economico, sociale e culturale. Investendo nel bene comune, contribuiamo a costruire comunità più forti, inclusive e dinamiche».


