QUANDO LA SCRITTURA RENDE LIBERI, IN CARCERE. A TUTTO TONDO

Anche in carcere si può scoprire il piacere della scrittura. È accaduto a Giuseppe Carnovale che, nel corso della sua detenzione, da semianalfabeta ha pubblicato un libro di poesie “Nessuna pagina rimanga bianca”. È questo il senso della scrittura autobiografica: dare un senso all’esistenza, prendere consapevolezza della pena e sentirsi uomo o donna e non solo detenuto. E’ emblematico in questo senso l’esperienza di Ristretti Orizzonti la testata redatta all’interno del carcere Due Palazzi di Padova. A Piacenza invece Sosta Forzata è stata sospesa.

La marcia dei 1000 ha fatto centro: il serpentone colorato e allegro per dire no al progetto del cementificio Buzzi Unicem di utilizzare il Carbonext ha colpito nel segno. Oltre mille i cittadini che hanno partecipato alla marcia da Lugagnano fino al piazzale della Buzzi. Ancora una volta forte e chiara è arrivata la richiesta alla Provincia, a cui spetta l’ultima parola, di effettuare la valutazione di impatto sulla salute.

I cambiamenti quando arrivano portano con se conseguenze anche imprevedibili. Un vero e proprio salto di civiltà. Potrebbe accadere anche con le nuove famiglie? È una domanda alla quale hanno cercato di dare una risposta due voci diverse per formazione: una bioetica, l’altra filosofica. Un tema particolarmente attuale considerato il dibattito che sta creando il sì da parte dell’Irlanda ai matrimoni omosessuali.

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