BILL GATES NEL 2015: “PROSSIMA MINACCIA UN VIRUS ALTAMENTE CONTAGIOSO”

La prossima minaccia per l’umanità non sarà una guerra nucleare, ma un’influenza causata da un virus altamente contagioso. No missili, ma microbi. Lo aveva detto Bill Gates cinque anni fa, in uno degli incontri organizzati nel mondo da tedX. Non sarebbe più stata la guerra nucleare a dover preoccupare l’umanità intera, ma un virus microscopico che ucciderà 10 milioni di persone nei prossimi decenni. Nessuna esplosione, nessuno scoppio, ma un impercettibile ma devastante microrganismo capace di tenerci sotto scacco e di uccidere. No missili, ma microbi appunto. Diceva Bill Gates. A riascoltarlo oggi, ve lo consiglio, mette i brividi. Perché è esattamente quello che sta accadendo. Il motivo? Che si sono investite cifre da capogiro in deterrenti nucleari e pochissimo in un sistema che possa far fronte ad un’epidemia globale. Non siamo pronti per la prossima epidemia, lo disse cinque anni fa ed oggi, al tempo del covid 19 tutto questo è sconvolgente. Bill Gates non è un mago, non legge il futuro, non legge la sfera di cristallo, ma semplicemente osservò e studiò. Un virus, profetizzava,che potrebbe portate ad una perdita di oltre 3 milioni di dollari. Nel 2015 rifletteva sulla minaccia appena superata, l’ebola, confinata per la maggior parte nei paesi dell’Africa occidentale. Dopo quell’epidemia i paesi cosa hanno fatto per il futuro? Quali misure di prevenzione collettiva? Evidentemente nulla

Nel suo intervento lasciò una ricetta in tre punti, perché la realtà è diversa dai film di hollywood dove tutto finisce bene: investire collettivamente sulla ricerca rinforzando i sistemi sanitari dei paesi più deboli,organizzare un esercito di sanitari da mettere in campo all’insorgere della malattia e ripensare all’utilizzo delle grandi forze militari con i soldati impegnati in azioni di contenimento nelle zone dei focolai.

Non è tempo di polemica, ci mancherebbe, ma di riflessione serie e costruttiva prima che sia davvero troppo tardi. Nessuno si farà forte del “io l’avevo detto” ma almeno l’umiltà di ascoltare e di legiferare nel modo migliore, quello è dovuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *