LA VITA PARALLELA DEL CAMPO NOMADE NEGLI SCATTI DI SERGIO FERRI

Attraverso gli scatti della macchina fotografica ha messo a fuoco una realtà. Una realtà totalmente staccata dalla città, nonostante dalla città disti una manciata di chilometri. Sergio Ferri, nel Quotidiano che non è ovvio, ha messo abilmente in mostra una vita parallela per nulla allineata alla realtà circostante, senza passare per quello che passa dalla parte dei sinti. È entrato in punta di piedi in via Torre della Razza al campo nomade abitato da 130 sinti, tra loro tanti bambini, i volti e le immagini a cui resta più legato. La mostra resterà allestita alla Facoltà di scienze della Formazione dell’Università Cattolica fino al 12 novembre.

 

Autore: redazione

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