COVID: CONFERMATO IL TREND IN DECRESCITA. SI PRESENTA LA NUOVA DIREZIONE STRATEGICA

E’ stata il neo direttore generale ad interim Giuliana Bensa a fornire i dati relativi all’andamento dei casi positivi al Covid per la settimana appena trascorsa. Lo ha fatto insieme ai colleghi che vanno a formare la nuova direzione strategica dopo il trasferimento a Bologna dell’ingegner Luca Baldino e il pensionamento del dottor Guido Pedrazzini. Il direttore Bensa ha ribadito l’intenzione di lavorare in continuità con la precedente direzione “in squadra con passione e determinazione”.

Per quanto riguarda i dati si conferma nuovamente il trend in costante decrescita: i nuovo casi sono 651 in calo del 23.4% rispetto alla settimana precedente. A Piacenza i positivi sono 229 ogni 100mila abitanti, un dato più basso sia a livello regionale che nazionale.

I tamponi eseguiti sono stati 7098 di cui il 9.2% positivo. Nelle CRA si registrano purtroppo nuovi casi anche tra gli ospiti, 15, di cui alcuni in condizioni critiche e 11 operatori.

I casi per fasce di età vedono una maggiore concentrazione tra 0-18 anni con 364 ogni 100mila abitanti. Nella fascia scolare, il maggior numero di casi si registra nella fascia 0-5 con 436 positivi ogni 100mila e 6-10 con 424 ogni 100mila.

In forte calo le segnalazioni alle USCA: 164. Gli accessi medi al pronto soccorso sono 6, i ricoveri Covid ad oggi sono 92 e la terapia intensiva è libera da pazienti, 11 sono stati i decessi registrati.

La campagna vaccinale prosegue su piccoli numeri, la seduta di ieri con Novavax ha registrato solo una trentina di somministrazioni. E’ stato vaccinato il 90.1% della popolazione over 12, l’86.5% della popolazione over 5. La fascia 5-11 anni ha raggiunto il 31.5% della copertura vaccinale.

La terza dose ha raggiunto il 76.2% di copertura. Per la quarta dose booster invece sarà l’Ausl a chiamare i pazienti fragili con sedute dedicate. Anche la quarta dose è somministrabile dopo 4 mesi dalla terza addizionale.

Al momento le prenotazione Novavax sono 55 somministrabile a over 18 che non abbiano ricevuto alcun vaccino.

 

ALLA CLINICA BELVEDERE UN OSPEDALE DI COMUNITA’ CON ASSISTENZA INFERMIERISTICA COSTANTE

La clinica Belvedere diventerà un ospedale di comunità grazie ai fondi del PNRR. Il direttore Bensa ha spiegato, fornendo alcuni dettagli, le caratteristiche della nuova struttura. “Non si tratta né di una lungo degenza né di una geriatria – ha detto – ma di un luogo dove si necessita maggiormente di assistenza infermieristica e meno di quella clinica”. Una sorta di luogo per la rieducazione dopo un trauma o un ictus, ad esempio, per quei pazienti dimessi dall’ospedale ma che ancora necessitano di assistenza. Nella struttura sarà garantita h24 assistenza infermieristica e la presenza del medico per 4 ore al giorno. La struttura sarà rivolta a quei pazienti cronici per cui, momentaneamente, la famiglia deve organizzare le cure a domicilio.

APIMELL, SEMINAT, BUON VIVERE: ATTESI 25MILA VISITATORI PER LA FIERA DI PRIMAVERA A PIACENZA EXPO

E’ tutto pronto per le fiere di primavera targate Piacenza Expo. Dal 4 al 6 marzo i padiglioni dell’ente tornano ad ospitare Apimell, Seminat e Buon Vivere. Per la più importate mostra mercato dedicata ai prodotti, alle attrezzature e alle tecnologie per l’apicoltura saranno presenti 122 espositori diretti provenienti da tutta Europa, comprese Ungheria, Polonia e Romania. Con Apimell è previsto un ricco programma di convegni, spalmati nel corso dei tre giorni, organizzato dalla più importanti associazioni di categoria del settore. Seminat, la mostra mercato per gli amanti del giardinaggio e del florivivaismo, potrà contare su una trentina di espositori oltre che convegni e seminari gratuiti condotti da esperti. In contemporanea, torna la fiera delle tipicità gastronomiche italiane: Buon Vivere con la partecipazione di una sessantina di espositori da gran part delle regioni italiane.

NUOVA SEDE PER I VOLONTARI DELLA CASA DI IRIS

Partiranno a breve i lavori per la nuova sede dei volontari della Casa di Iris. La struttura sarà adiacente all’hospice e vi si potrà accedere attraverso un vialetto nel giardino. La sede ne riunirà tre oggi dislocate sul territorio. Per la realizzazione la Fondazione di Piacenza e Vigevano e Credit Agricole Italia hanno versato un contributo di 90mila euro.

UCRAINA CHIAMA, PIACENZA RISPONDE, “SPAZI E ALLOGGI PER CHI SCAPPA DALLA GUERRA”

Dialogo costante tra le parti per costruire un ponte tra welfare e protezione civile. In mezzo ci sono le ucraine con le loro famiglie alcune delle quali stanno scappando altre affrontando la guerra. Il tavolo in municipio alla presenza del sindaco Barbieri e dell’assessore Sgorbati ha sottolineato che Piacenza c’è e si impegnerà concretamente per aiutare queste persone. Un canale di dialogo con tutte le istituzioni e le realtà umanitarie coinvolte: dalla Prefettura alla Protezione Civile, dalla Curia alla Croce Rossa e Anpas all’Azienda Usl. Nell’immediato, però, c’è l’impegno dell’Amministrazione comunale nel dare risposte tempestive. In particolare la comunità ucraina piacentina ha bisogno di un luogo dove incontrarsi, per ora possono contare solo sulla chiesa di San Savino una volta alla settimana, un magazzino dove staccare la merce raccolta e mezzi che in sicurezza possano arrivare in ucraina per portare gli aiuti.

L’ANGOSCIA DEL POPOLO UCRAINO E L’ABBRACCIO DEI PIACENTINI

Hanno gli occhi e il cuore gonfi di angoscia, perché là in Ucraina hanno i loro affetti. Oltre al dolore per una guerra che è sempre assurda, ci sta anche l’impotenza di essere lontani e di non poter stare vicini a condividere un momento di sofferenza collettivo

Sono composte le donne ucraine che si sono radunate in San Savino per la preghiera del sabato che oggi ha un altro sapore. Pregano e cantano perché questo gli è rimasto, affidarsi alla preghiera e alla speranza. E chiedono che tutti facciano così, cercano solidarietà e ringraziano commosse i piacentini per i gesti e le parole che ricevono. Anche il vescovo Adriano Cevolotto ha voluto portare la sua solidarietà, quella dell’intera comunità cristiana di Piacenza Bobbio.

La solidarietà al popolo ucraino è arrivata forte anche dalle oltre mille persone che hanno partecipato alla manifestazione sul pubblico passeggio. A sventolare vicine le bandiere arcobaleno e quelle giallo blu, un segnale forte, un segnale bello. Hanno partecipato numerose associazioni piacentine, sindacati e partiti, tanti ragazzi, e molti ucraini per dire no all’aggressione russa e per chiedere il cessate il fuoco.

GUERRA IN UCRAINA: L’ANGOSCIA DI UNA MADRE CHE NON PUO’ ABBRACCIARE LA FIGLIA E I NIPOTI

E’ l’angoscia a dominare queste lunghe giornate. Giornate che cominciano all’alba e non finiscono più, sembrano infinite come questa assurda guerra. Dall’altro capo del telefono c’è Alessia, una donna ucraina che vive in un paese delle provincia di Piacenza, dove da anni è occupata come badante. Lavora sodo, si da fare perché sa che in Ucraina ci sono sua figlia e gli adorati nipoti che, grazie al suo lavoro, piò aiutare economicamente. Piange mentre racconta le ultime concitate ore.

Dal ieri i contatti con la figlia sono costanti, anche pochi secondi, solo per dire “tutto bene, stai tranquilla mamma”. Ma Alessia tranquilla non la è per niente. “Mia figlia, insieme ai miei nipoti di 11 e 14 anni, vive a Odessa. Ha studiato in quella meravigliosa città e poi ha deciso di stabilirsi lì con la sua famiglia – ci racconta – le bombe non sono ancora arrivate, ma io sono angosciata, ho tanta paura per loro”.

Dopo il primo attacco all’alba di ieri, i bombardamenti sono proseguiti, in queste ore si registrano esplosioni a Kiev, le truppe russe sono entrate nella capitale. I carri armati dell’unità Z dell’esercito russo, senza insegne, starebbero avanzando in centro città, dove si susseguono esplosioni. Intanto il bilancio delle vittime è destinato tristemente a salire, sia tra i militari che i civili. E mentre il mondo occidentale e l’Unione Europea condanna fortemente Putin la gente vive sulla propria pelle il terrore delle guerra.

Alessia ci dice “me lo sentivo che sarebbe successo qualcosa di brutto, ho detto più di una volta a mia figlia di venire qui da me in Italia, ma lei mi ha sempre rassicurato che non sarebbe successo niente, invece non è stato così. Stamattina i miei nipoti si sono spaventati quando hanno sentito in lontananza il suono della sirene. Mi sono raccomandata che stiano in casa e non escano, io pregherò per loro. Putin non ha detto niente, ha attaccato di nascosto, all’alba. Un’azione ancora più vigliacca. Questo lo devono sapere e denunciare tutti, Europa compresa”. Alessia si sfoga, mentre noi possiamo lontanamente immaginare il dolore di questa mamma che può vedere gli occhi della figlia e dei nipoti solo attraverso lo schermo di un telefono.

ELEZIONI, CENTRO SINISTRA: DAVVERO SI PUO’ ANCORA SPERARE NELL’UNITA’?

Formalmente mancano l’ok dell’assemblea provinciale e dell’intera coalizione, quello del circolo cittadino è già arrivato forte e chiaro. Katia Tarasconi quindi, a giorni, dovrebbe essere la candidata del PD alla corsa a palazzo Mercanti. Il partito è convinto che sia la scelta giusta da contrapporre alla sindaca Barbieri, per grinta e preparazione. Il suo mettersi a disposizione è arrivato per spirito di servizio, perché “non ci si poteva voltare dall’altra parte”, il PD aveva fortemente bisogno di stabilità e certezze dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto Massimo Castelli, Tarasconi è la figura giusta anche perché, è il ragionamento del PD, sarebbe in grado di intercettare anche quell’elettorato di centro-moderato che non si riconosce nell’esperienza di ApP.

Per l’ufficializzazione però non è ancora tempo. Tarasconi, nel suo intervento al circolo cittadino, ha parlato di unità, di sostegno unanime, di candidatura più ampia possibile, appellandosi a Stefano Cugini candidato di ApP, ma anche a Paola De Micheli e Paola Gazzolo, come a dire, insomma, che l’unità deve essere prima di tutto all’interno del PD stesso.

Saranno fondamentali i prossimi giorni per capire se il centro sinistra potrà davvero ri unirsi e in che modo.

 

FRONTINI IN LISTA CON FdI: “CON BARBIERI BIS LA CITTA’ VOLERA’ ALTO”

Determinazione e passione, così Stefano Frontini torna alla politica attiva tra le file di Fratelli d’Italia in vista delle prossime amministrative. Esponente di lungo corso del centro destra piacentino, con esperienze nell’Udc poi nel Pdl, Frontini nel 2007 è stato capogruppo in consiglio comunale di Piacenza Libera, oggi ha scelto il partito di Giorgia Meloni perché, sono le sue parole, “è l’unico in grado di parlare alla gente e di raccogliere i problemi delle persone”. E il 12 marzo Fratelli d’Italia presenterà la lista a sostegno del sindaco Barbieri.

COVID: NUMERI ANCORA IN DISCESA. CALA LA RICHIESTA DI VACCINAZIONI

Positivi ancora in calo, quasi dimezzati rispetto alla settimana scorsa: da 1509 a 850 con una diminuzione del 43.67%. Il calo è più pronunciato a Piacenza rispetto al resto della Regione, della Lombardia e anche della media nazionale. L’incidenza locale è pari a 299 nuovi positivi su 100mila abitanti, più bassa sia di quella lombarda (369), sia della media in Emilia-Romagna (511) e nazionale (615).
Anche il numero di tamponi effettuati è in ulteriore discesa, da 12.375 a 8.130, per una minor richiesta di test da parte della cittadinanza.
Diminuiscono i contagi nelle Cra: in questa settimana sono risultati positivi 11 ospiti e 5 operatori.

Tra i numeri che scendono anche quello delle persone attualmente in isolamento o quarantena, che passa da 2.615 a 1.480.
In diminuzione anche le chiamate alle Usca, che sono ormai meno di una trentina al giorno (190 la settimana scorsa).

Anche l’impatto sulla rete ospedaliera è in calo. Gli accessi al Pronto soccorso sono mediamente sette al giorno, ma la media dei pazienti ricoverati scende a 132 (erano 158 la settimana precedente). Il 20 febbraio erano 120 i degenti. La media dei positivi in Terapia intensiva è 4.
I decessi degli ultimi sette giorni sono stati nove.

Come già nelle settimane precedenti, si registra una diminuzione delle vaccinazioni medie giornaliere, a causa di una netta contrazione della domanda. La copertura con il primo ciclo supera il 90% per tutte le fasce over 50. La percentuale poi scende, fino a toccare il 31,4 per i bambini tra 5 e 11 anni.
Per quanto riguarda invece la terza dose, la sensibilità verso il booster scende in base alle età: i più giovani hanno aderito con percentuali più basse rispetto alla fasce più mature della popolazione.
Sul sito www.covidpiacenza.it sono pubblicati anche date, luoghi e orari in cui è possibile la somministrazione del vaccino in libero accesso. Da ieri ha concluso la propria attività l’hub vaccinale di Piacenza Expo. Al momento rimangono attive, con aperture a giorni diversi nella settimana, le sedi di Piacenza Arsenale, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, nonché Bobbio e Bettola per specifiche sedute.