BISOGNO “STRAORDINARIO”DI CIBO, ECCO LA COLLETTA ALIMENTARE

Quella di oggi è un’edizione straordinaria della Colletta Alimentare. A definirla così lo stesso Banco Alimentare alla luce della situazone di grave crisi che si è determinata negli ultimi mesi per gli Enti Caritativi. Anche Piacenza aderisce, come ogni anno, all’iniziativa con 35 supermercati che grazie ai volontari delle associazioni della Caritas e degli Alpini raccoglieranno gli alimenti di prima necessità come olio, pasta, cibi in scatoli e alimenti per l’infanzia.

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DOSI:”NO AD UNA AGENZIA UNICA PER LA MOBILITA’ CON PARMA”

Tempi Agenzia potrebbe avere i giorni contati. Nel senso che, in un futuro neanche troppo lontano potrebbe venire accorpata a Smtp di Parma. La notizia sarebbe emersa ieri al termine di una riunione con l’assessorato regionale alla Mobilità Urbana incentrata sulle nuove disposizioni in materia di governance del trasporto pubblico locale. Una scelta a cui l’amministrazione comunale si dice fortemente contraria. Una contrarietà che verrà ribadita in tutte le sedi in cui sarà possibile farlo. In sostanza è il risultato dell’applicazione del decreto Del Rio verso l’eliminazione progressiva delle società partecipate. Il sindaco Dosi ribadisce che l’Agenzia piacentina ha oneri leggeri e soprattutto è efficiente.

Una decisione che si inserisce in un contesto già abbastanza critico del trasporto pubblico locale, per le tensioni tra Tempi Agenzia e Seta.

Di seguito riportiamo la nota del sindaco Dosi

Attendiamo i particolari del progetto per esprimere un giudizio più circostanziato, ma esprimiamo il nostro totale dissenso per questa proposta e lo ribadiremo in tutte le sedi in cui sarà possibile farlo”: così il sindaco Paolo Dosi commenta l’imminente decisione di procedere all’accorpamento delle Agenzie per la mobilità di Parma e Piacenza, Smtp e Tempi Agenzia. La notizia è emersa ieri nel corso di una riunione tecnica convocata dall’assessorato regionale alla Mobilità urbana, avente come oggetto, all’ordine del giorno, le “nuove disposizioni di legge e governance del trasporto pubblico locale”.

Si tratta di una scelta – sottolinea il primo cittadino – che anticiperebbe il costituirsi di un’unica Agenzia regionale, ipotesi mai condivisa con gli enti locali e di cui non si comprende l’urgenza, ancor più considerando che l’Agenzia di Piacenza, così come quella di Parma, è impegnata nel lancio della nuova gara per il 2015. Stiamo parlando di due realtà territoriali molto diverse fra loro, nonché di strutture che gestiscono due bacini sinora tenuti distinti dalla Regione”.

La motivazione di questo provvedimento – aggiunge il sindaco – è riconducibile all’applicazione del decreto Delrio, che tende progressivamente a eliminare le società partecipate di ambito provinciale. L’esperienza pregressa, ad esempio con Atersir per la gestione dei rifiuti e del servizio idrico, ci induce però a ritenere che le razionalizzazioni delle Agenzie pubbliche non sempre portino a miglioramenti significativi, soprattutto in una situazione segnata dalla carenza di risorse. Voglio ricordare che Piacenza si è dotata di un’Agenzia leggera in termini di oneri gestionali e di costi, ma particolarmente efficiente. Le Agenzie di mobilità pubbliche – conclude Paolo Dosi – potranno evidentemente subire una riforma, purchè si garantisca la presenza, sul territorio, di soggetti in grado di attuare un monitoraggio vero del servizio di trasporto pubblico locale e si proceda, prima di qualsiasi scelta, a un confronto con gli enti locali responsabili del servizio stesso”. 

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BIANCHI ASSICURA: “GUARDIE MEDICHE, NESSUNA CHIUSURA”

Il Direttore Generale dell’Asul Andrea Bianchi assicura che le guardie mediche di Borgonovo e Bobbio non verranno chiuse. Nei giorni scorsi la diffusione della notizia aveva provocato non poca preoccupazione trai cittadini. Qui di seguito la nota del direttore generale Bianchi

In queste ultime settimane numerosi articoli sul quotidiano locale hanno riferito sulla questione della Guardia medica e della preoccupazione di alcune comunità sui prossimi assetti e quindi sul livello di servizi che in futuro verrà garantito. Ritengo necessario fare alcune puntualizzazioni in merito al progetto aziendale, al percorso istituzionale fatto e in divenire e ad alcune notizie riportate sul quotidiano destituite di ogni fondamento. Non corrisponde al vero che verranno chiuse le postazioni di Bobbio e di Borgonovo, non è vero che il nuovo assetto inizierà il 31 agosto, in nessun documento prodotto dall’Azienda esiste traccia di queste informazioni. Non è stato a oggi adottato alcun atto deliberativo in merito. Il tema della continuità assistenziale è stato affrontato dall’Azienda in un discorso più ampio che riguarda il riassetto dei servizi territoriali tra i quali i punti prelievo, la rete dell’emergenza-urgenza territoriale, la rete delle Case della salute ecc.. La logica complessiva dell’intervento non è assolutamente quella di tagliare dei servizi e tanto meno del contenimento della spesa, ma al contrario si tratta di allocare le risorse del territorio che allo stesso rimarranno assegnate con l’obiettivo di maggiore efficienza. Nella primavera 2013 il progetto complessivo è stato presentato in maniera dettagliata nei tre Comitati di Distretto e le attività previste sono state inserite sia nel piano delle azioni del 2013 sia del 2014 approvato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria congiuntamente al Bilancio di Previsione. Attualmente il piano di riorganizzazione della continuità assistenziale è all’attenzione delle organizzazioni sindacali. Nei prossimi giorni sono programmati Comitati di Distretto (già fissato per il 26 a Ponente, in fase di definizione a Levante e a Piacenza). In quella sede l’Azienda illustrerà il progetto della continuità assistenziale integrandolo anche con il progetto di potenziamento dell’emergenza-urgenza territoriale. In quella sede istituzionale di confronto e di ascolto l’obiettivo non è solo quello di illustrare e motivare il programma aziendale, ma anche di condividerne l’impianto, la logica, modalità e tempi di attuazione anche in termini di garanzia per i cittadini.

Il direttore generale dell’Ausl di Piacenza

Andrea Bianchi

 

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IKEA, NUOVI BLOCCHI AI CANCELLI

Nuovi blocchi e nuovi scontri davanti al magazzino Ikea di Le Mose. La protesta da parte dei facchini aderenti al Si Cobas non si placa. Anzi si riaccende proprio nel giorno in cui cinque militanti di alcuni collettivi di Bologna che sostengono la lotta degli operai dello stabilimento piacentino hanno ricevuto il foglio di via dalla città. Il provvedimento si riferisce agli scontri del 7 maggio scorso. Nonostante questo i militanti hanno comunicato che la protesta continuerà. Stamattina circa un centinaio di manifestanti ha bloccato l’ingresso dei camion ai cancelli dello stabilimento.

 

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CONFINDUSTRIA: ANCORA UN ANNO NERO, SOPRAVVIVE CHI ESPORTA

Nonostante lo sforzo di essere ottimisti Piacenza deve fare i conti con una crisi pesante, dura a morire. Per il sesto anno consecutivo i dati che riguardano lo sviluppo industriale sono ancora negativi. A confermarlo il Presidente di Confindustria Emilio Bolzoni nel giorno della 69° assemblea annuale. “Qualcuno comincia a pensare che sarà sempre così negativo – dice Bolzoni – io sono convinto che cambierà perchè il confronto con i paesi vicini non è molto diverso”. Politiche che facciano ripartire il mercato, che permettano agli imprenditori di esportare all’estero i loro prodotti. Sembra questo, ancora una volta, l’antidoto per uscire dal tunnel. L’export. La differenza la fa chi riesce a mettere sul mercato estero almeno la metà di quello che produce. Sembra facile, ma non tutti hanno le forze per poterselo permettere. Esportare costa.

Ospite dell’assemblea il numero uno di Barilla spa Guido Maria Barilla. “L’Italia – ha detto – dovrebbe puntare maggiormente sull’agroalimentare, ma non è sempre stato così. Il fatto che Expo 2015 abbia come tema l’alimentazione è un’ulteriore possibilità”. Piacenza e Parma unite per l’evento universale milanese nel segno dell’agroalimentare? Per il patron di Barilla ci sono tutte le carte in regola. Oppure la storica rivalità avrà la meglio anche questa volta?

PROROGA TASI, CGIL:”OCCORRE UN TAVOLO COMUNE – SINDACATI SU BILANCIO”

Dopo l’annuncio del sindaco Dosi della proroga del pagamento della Tasi al 30 giugno, la Cgil torna all’attacco e chiede che venga costituito un tavolo di confronto con comune e sindacati sul bilancio. Il rinvio è visto di buon grado dal segretario Zilocchi, ma il punto critico rimane la progressività dell’imposta che finirebbe per favorire chi ha rendite da favola e penalizzare chi vive in alloggi popolari.

Riportiamo il testo della nota del segretario della Cgil Gianluca Zilocchi

“Dopo le nostre pressioni il Comune di Piacenza ha fatto una scelta di buon senso sia verso i cittadini sia verso gli operatori di assistenza fiscale. Tuttavia, non tutto è oro quel che luccica” commenta così il segretario generale Cgil Piacenza Gianluca Zilocchi il rinvio al 30 giugno del termine per pagare la prima rata della Tasi deciso dal Comune di Piacenza. “In questa vicenda rimangono da chiarire alcuni nodi – chiarisce Zilocchi – quello del pagamento della Tasi da parte di locatari e inquilini e il pagamento dell’imposta da parte dei disoccupati e dei nuclei famigliari colpiti dalla crisi. Di base, critichiamo fortemente un approccio non progressivo della Tasi. Chi possiede case con rendite da favola – spiega Zilocchi – in proporzione paga molto meno rispetto a chi vive in un alloggio più popolare. La progressività della tassazione è prevista dalla Costituzione, ma equità e progressività nella Tasi sono concetti messi in secondo piano. Noi crediamo che ci sia ancora tempo per rimodulare l’aliquota favorendo le persone più in difficoltà ed è di questo che vogliamo discutere in sede di confronto sul bilancio del Comune, un tavolo che abbiamo chiesto di aprire unitariamente come organizzazioni sindacali”  

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FESTA DELL’ARMA DEI CARABINIERI, E’ IL BICENTENARIO

Una cerimonia low profile ha celebrato i 200 anni dell’Arma dei Carabinieri. Nella caserma Paride Biselli di viale Beverora il colonello Filippo Fruttini, comandante provinciale, ha sottolineato nel suo discorso la costante presenza dell’arma sul territorio. Nel corso della cerimonia, alla presenza delle autorità locali, è stato premiato il personale che si è distinto nel corso dell’anno per alcune operazioni.

Pubblichiamo di seguito le foto più significative della cerimonia

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IN CODA PER IL CALCOLO DELLA TASI. INTANTO SCATTA LA PROROGA AL 30 GIUGNO

Ore 8.30 di lunedì. Quella che vedete nelle foto è la lunga fila di persone in coda al caf della Cisl di via Cella per il calcolo della Tasi. Sabato i sindacati sono intervenuti denunciando una situazione divenuta ingovernabile, promettendo una mobilitazione generale fino all’approvazione del bilancio nel caso in cui non arrivino risposte dal comune. Secondo i sindacati la delibera che introduce la nuova tassa è migliorabile, come ad esempio detrazioni per le famiglie con figli. Ma è la scadenza il fattore che preoccupa maggiormente. Stamattina è arrivato il tanto atteso ok de primo cittadino, che ha confermato la proroga per il pagamento al 30 giugno, allineando Piacenza ad altri comuni come Bologna che aveva già allungato la scadenza. Una quindicina di giorni in più che permetteranno ai cittadini di acquisire le informazioni necessarie per il calcolo della Tasi e, c’è da sperare, meno fila agli sportelli dei centri di assistenza fiscale.

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DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE, PIACENZA C’E’

A due anni di distanza dal sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, Piacenza celebra tutti coloro che hanno preso parte attiva a questa maxi emergenza nella settimana dedicata alla Protezione Civile. In prima fila i volontari, Aipo, vigili del fuoco, 118 e referenti degli uffici di comune e provincia. Obiettivo della giornata sensibilizzare i cittadini sul tema della tutela del territorio, a partire dalla difesa del suolo fino all’edilizia scolastica antisismica.

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FRATELLI D’ITALIA:”SCARAVAGGI LASCI L’INCARICO PER NON FARE IL PRESIDENTE A META'”

Sarà fissato quasi certamente per la fine della prossima settimana il consiglio generale decisivo per la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Decisivo perchè quella sarà l’occasione per il presidente Scaravaggi di sostituire alcuni membri del cda come richiesto nella lettera firmata da una netta maggioranza dei consiglieri (18 su 24) o, in caso contrario, di dimettersi.

Intanto i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Tommaso Foti ed Erika Opizzi hanno diffuso un comunicato nel quale chiedono al presidente Scaravaggi di lasciare l’incarico “ogni giorno per lui ricco di problemi e delusioni”

Di seguito riportiamo il testo integrale della nota di Fratelli d’Italia 

” Non c’è nessuna trama, nessun grande o piccolo vecchio dietro ciò che sta succedendo alla Fondazione: molto semplicemente – affermano Tommaso Foti ed Erika Opizzi, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia – di polvere sotto il tappeto non ce ne sta più da un pezzo e, fatalmente, si disperde altrove. Tutto qui.”

” Sono mesi che ci sentiamo dire che alla Fondazione tutto è a posto e tutto sotto controllo – aggiungono gli esponenti di Fratelli d’Italia – ma se così fosse non vi sarebbe oggi tanta agitazione, giusto per usare un eufemismo. Qui non si tratta più, come qualche buontempone vorrebbe ancora fare credere, di scaramucce tra coloro che si divisero quando si trattò di scegliere il Presidente, ma del fatto che i più convengano sul fatto che, lasciando tutto com’è, la Fondazione rischia e di brutto.”

” Vi sono vicende – proseguono Foti e Opizzi – che ancora oggi appaiono incomprensibili come il licenziamento del direttore della Fondazione, ma ancora di più la nomina del suo successore, quasi che quest’ultimo non fosse stato, nel passato, sindaco supplente di Banca Monte Parma e fino alla sua nomina sindaco della Fondazione di Piacenza. Eppure non ci si è posti neppure il problema dell’opportunità di procedere in tal senso.”

” I fatti che si sono succeduti in questi anni non sono ancora chiari, ma soprattutto risulta difficile comprendere i motivi per i quali si sia voluto gestire finanza – continuano gli esponenti di Fratelli d’Italia – quando per ammissione dei suoi stessi vertici ciò era giudicato pericoloso. E ancora più grave è il fatto che l’investimento in Banca Monte si sia presentato come tranquillo e volto ad impegnare una parte significativa delle risorse della Fondazione in una realtà stabile, in una banca locale con forti radici territoriali, che avrebbe permesso una strategia di salvaguardia importantissima del patrimonio nella congiuntura economica d’allora. “

” I sogni sono finiti – concludono Foti e Opizzi – e con essi se ne sono andati anche i miraggi d’investimenti oltremodo redditizi e gli incrementi patrimoniali. Ora, il Presidente Scaravaggi, che ha indicato al consiglio generale della Fondazione la squadra con cui voleva amministrarla, anche se battesse un colpo, cambiando qualche suo collaboratore, rimarrebbe – sempre e comunque – un presidente dimezzato. Prenda, dunque, atto che la situazione che ha trovato era molto diversa da come gliela avevano dipinta e lasci un incarico che ogni giorno si mostra per lui solo ricco di problemi e di delusioni.” 

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