MINISTRO BOSCHI: “IL FUTURO NON SI EREDITA, SI COSTRUISCE”

E’ arrivata puntuale ai Teatini in tailleur blu e decolletè rosa. Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha aperto i lavoro al convegno “Riavviare l’Italia” organizzato dall’area di Progetto Democratico, che a livello locale fa capo al parlamentare Marco Bergonzi. Al centro dell’intervento iniziale il ministro ha sottolineato che il paese sta inziando a reagire dopo anni di crisi, la ripresa c’è ma è ancora troppo timida. La fiducia degli investitori stranieri però si fa sentire, l’Italia ha scalato nel’ultimo anno otto posizioni. I temi di attualità non mancano a partire dalla riforma della scuola che ha incassato il primo sì al senato, non senza polemiche con 159 voti a favore e 112 contrari. “E’ stato un percorso complicato – ha detto il Ministro – ma quello che conta è che daremo una buona riforma agli studenti e la possibilità di assumere 101 mila insegnanti precari”.  A proposito di minoranza democratica, nel Pd si sta assistendo, proprio in questi giorni, ad una serie di uscite dal partito, già per altro annunciate, ultima in ordine e di tempo quella dell’onorevole Stefano Fassina, ex responsabile economico nella segretaria di Bersani. Non solo, il governo deve fare i conti anche con le voci fortemente critiche che ha al suo interno, come Mineo, Tocci e Ruta. “Credo in realtà che il PD si stia presentando compatto a tutti gli appuntamenti  importanti del Governo, e questo ci ha consentito di portare avanti diverse riforme in tempi brevi”. E sullo spinoso caso di Vincenzo De Luca, neo presidente della regione campania, giudicato incompatibile con la sua carica, in base alla legge Severino, per le condanne in primo grado, il ministro non sbilancia, il governo farà le opportune verifiche e seguirà la legge.

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