Nella sede di Confapi Industria Piacenza il presidente nazionale di Confapi Cristian Camisa e il console generale della Repubblica popolare cinese Zhang Chenggang si sono incontrati per la firma di un accordo di cooperazione fra l’associazione nazionale e la Camera di Commercio cinese in Italia che rende ancora più stretto il legame fra Italia e Cina e nello specifico fra le piccole e medie imprese rappresentate dall’associazione.
L’incontro ha visto partecipare anche il direttore di Confapi Andrea Paparo, l’imprenditore e ceo di G20 Engineering Marco Rapaccioli, il vicepresidente di Confapi Industria Piacenza Vincenzo Cerciello e l’assessore del Comune di Piacenza Gianluca Ceccarelli, oltre a una delegazione composta da rappresentanti del consolato cinese e della Camera di Commercio cinese in Italia che nella giornata ha anche visitato le aziende Italtherm e Bolzoni: il consigliere economico e commerciale del consolato Geng Xiewei, il console dell’ufficio economico e commerciale del consolato Wang Mengdi, l’addetto consolare dell’ufficio economico e commerciale del consolato Wu Chenjiexian, il presidente della Camera di commercio cinese in Italia Cheng Xuan, il vicesegretario generale della Camera di commercio cinese in Italia Lv Xiao e la responsabile Asia Helpdesk di Confapi Yaqin Joanne Yang.
L’incontro è stato aperto dal direttore Paparo che ha presentato Confapi attraverso le attività e i numeri: “A livello nazionale sono 116 mila le imprese associate e 63 sedi associate – spiega – a livello provinciale invece contiamo 400 aziende associate con più di 10mila impiegati e più di 5 miliardi di fatturato annuo complessivo. La nostra mission è supportare le imprese attraverso la rappresentanza presso gli enti governativi, le istituzioni e le autorità di regolamentazione, la consulenza e l’assistenza costanti e la creazione di opportunità di crescita e sviluppo”.
“Dal 1947 Confapi rappresenta le pmi italiane – fa presente Camisa – delle 116 mila aziende associate sul territorio nazionale, il 48% esporta direttamente e arriviamo al 55% che esporta indirettamente: di fatto un’azienda su due esporta su mercati internazionali. Anche per questo riteniamo fondamentale questo accordo di cooperazione e da parte nostra garantiamo un’ampia apertura alla collaborazione. Anche a livello locale, la firma di questo accordo è un altro passo per rendere Piacenza centrale e darle una possibilità in più: per la sua posizione strategica la nostra città può rappresentare un collegamento importante per tutto il nord Italia”.
Concorde anche il console: “La Cina e l’Italia hanno avuto tanti risultati nella cooperazione economica, ma questa firma porta avanti la cooperazione dando ulteriore forza al commercio bilaterale – sostiene – il nostro consolato è sempre disposto ad accogliere tutte le imprese italiane che hanno interesse a investire in Cina e fornire assistenza a Confapi”.
Soddisfatto anche l’assessore Ceccarelli che ha parlato di “un’occasione di confronto fra il nostro sistema economico e la realtà cinese”, mentre Rapaccioli ha illustrato la sua esperienza di imprenditore che dal 2000 ha “importanti collaborazioni con aziende cinesi”.


